La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Trapani-Catania, 34ª giornata del girone C di Serie C
Dopo il pareggio senza reti maturato domenica scorsa, i rossazzurri tornano a giocare in trasferta. Domenica 30 marzo alle ore 15:00 è in programma allo stadio “Provinciale” di Trapani il derby con l’attuale 13ª in classifica.
L’allenatore degli etnei ha presentato l’incontro in conferenza dalla sala stampa dello stadio “Angelo Massimino”.

Trapani-Catania, la conferenza di Toscano
Così l’allenatore ha esordito in sala stampa: “Come ogni derby, sarà una partita diversa dalle altre nella quale sarà necessario dare continuità alle recenti prestazioni. A differenza di quello col Messina, questo col Trapani ci solleciterà più mentalmente che fisicamente, per questo dovremo mantenere la lucidità. Non ci interessano né quello che sta attraversando il Trapani, né le parole del presidente Antonini perché sappiamo quanto sia abituato a caricare le sfide con delle esternazioni. Dello 0-5 in Coppa Italia mi ha infastidito l’atteggiamento avversario, non il risultato. Serviranno cuore caldo e mente fredda”.
Ha spiegato l’ingresso nello staff tecnico del preparatore Giuseppe Colombino: “Aiuterà il capo preparatore Andrea Nocera nel recupero dagli infortuni, ambito nel quale quest’annata abbiamo riscontrato delle difficoltà. A volte dobbiamo dividerci tra Cibalino e campo di Misterbianco, quindi una figura in più serviva”.

Questo il computo dei disponibili e non: “Squalificato Di Gennaro. Recuperiamo Montalto. Indisponibili Bethers, Dalmonte, Guglielmotti, Inglese e Luperini“.
Toscano: “Gioca Del Fabro, occasione per Stoppa”
Poi una considerazione su Andrea Dini: “In questa categoria ha vinto tanto e raccolto esperienza da trasmettere a Bethers, Farroni e Butano. Ispira fiducia e trasmette sicurezza alla squadra. Il portiere bravo non è quello che compie il miracolo, ma quello che nell’arco del campionato fornisce sicurezza alla squadra”.
Vince chi sbaglia meno? Questo il pensiero di Toscano: “Il Catania è diventato più squadra, maturo, ha capito che nel calcio è fondamentale l’equilibrio, leggere le partite, sbagliare meno. Preferirei sbagliasse meno negli ultimi sedici metri dove dobbiamo portare più uomini. Per sopperire all’assenza dei nostri attaccanti, bisogna riempire di più l’area“.

Qualche pillola sulle scelte di formazione: “Del Fabro gioca al posto dello squalificato Di Gennaro. Ballottaggio per il ruolo di difensore sinistro, devo pensarci bene per non sbagliare. Stoppa sta crescendo, domani potrebbe avere l’occasione di tornare determinante”.
Toscano si è poi soffermato su alcuni singoli dicendo: “Lunetta è un calciatore duttile che ogni squadra dovrebbe avere. Deve crescere nella continuità all’interno della partita perché a volte cala l’intensità dopo 60/70 minuti. Sturaro è in crescita, si sta allenando con intensità da un paio di settimane, è pronto a tornare utile alla causa”.
Da Bethers a Quaini, le parole dell’allenatore rossazzurro
Un aggiornamento sulle condizioni di Bethers: “Si sta allenando tecnicamente col preparatore dei portieri. Non ancora in gruppo, ma è prossimo ad aggregarsi. Non so quanto manchi al suo recupero”.
Quando gli viene chiesto di individuare un episodio della stagione per il quale prova un rimorso, l’allenatore rossazzurro risponde: “Non guardo mai indietro. Guardo avanti cercando di dare il meglio di me stesso, come sempre fatto. Non puoi cambiare quello che è stato, ma quello che sarà, a partire da domani”.

Interrogato sulla possibilità di vedere in campo Kragl, nuovo innesto del Trapani, Toscano afferma: “Abbiamo messo in preventivo possa giocare, ma comunque non è un giocatore che può determinare il risultato di una partita”.
Infine ha elogiato il periodo di forma di Alessandro Quaini: “Così come Lunetta, nelle situazioni di emergenza sono utilissimi calciatori così duttili. Può ricoprire sia il ruolo di difensore che di centrocampista, ma secondo me si sottovaluta. Ha intelligenza, lettura, dinamismo, personalità silenziosa, dovrebbe acquisire più consapevolezza nei propri mezzi”.
A cura di Rosario Savoca



