Cronaca, Catania: Omette di comunicare il trasferimento delle armi: denunciato dalla Polizia di Stato.

Nel corso del servizio di controllo del territorio, gli agenti del Commissariato Centrale hanno proceduto al fermo e controllo di un cittadino catanese di 65 anni. Gli operatori di Volante, a seguito di accertamenti hanno constatato che lo stesso era stato segnalato per omessa custodia di armi. Gli immediati approfondimenti svolti hanno permesso poco dopo di appurare che le armi legalmente detenute, in realtà erano state spostate in luogo differente da quello originario, senza adempiere all’obbligo di legge che ha previsto la denuncia al locale Ufficio di Pubblica Sicurezza. Inoltre, dal controllo espletato sul posto da personale del Commissariato, si ha avuto, altresì, modo di constatare che le armi erano custodite in una semplice cassapanca ubicata nel vano d’ingresso dell’abitazione. Pertanto, avendo trascurato di adoperare, nella custodia delle armi e munizioni, ogni cautela necessaria per impedire che altri ne potessero agevolmente entrare in possesso, gli agenti hanno proceduto al sequestro delle armi e alla denuncia in stato di libertà dell’uomo per omessa custodia delle ormi e omessa comunicazione della variazione del luogo di detenzione. Lo stesso verrà altresì segnalato alla competente Prefettura per la valutazione in ordine all’eventuale emissione di un decreto di divieto detenzione armi.

Cronaca, Catania: 25enne accusato di rapina aggravata.

L’11 aprile, su disposizione di questa Procura Distrettuale della Repubblica, la Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura custodiale, emessa in data 10.04.2024 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di un 25enne in relazione al delitto di rapina aggravata, commessa il 13.06.2023. Le indagini, coordinate da quest’Ufficio ed eseguite dalla locale Squadra Mobile – Sezione Contrasto al Crimine Diffuso (“Falchi”) della Polizia di Stato, hanno permesso di acquisire, allo stato degli atti e in relazione ad una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, elementi che dimostrerebbero il coinvolgimento del predetto 25enne in un grave episodio di rapina commesso all’interno di un centro medico riabilitativo. Il provvedimento restrittivo compendia gli esiti di un’attività di indagine finalizzata alla identificazione del soggetto che, il pomeriggio del 13 giugno 2023, travisato da cappuccio e da sciarpa ed armato di coltello, era entrato all’interno del centro ed aveva minacciato una dipendente per farsi consegnare l’incasso pari a 80,00 euro. Le indagini svolte nella immediatezza, sfruttando l’acquisizione e la successiva analisi di immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, consentivano di individuare il mezzo utilizzato (uno scooter) e di risalire all’identità dell’autore. In considerazione della gravità del descritto quadro indiziario, il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero titolare del relativo fascicolo d’indagine, ha quindi disposto, nei confronti dell’indagato, l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo, rintracciato nel pomeriggio dell’11 aprile, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla prevista misura.

Cronaca, Catania: Sorpreso a passeggio sul viale un 41enne evaso dai domiciliari.

L’azione di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa, ulteriormente potenziata su impulso del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, ha portato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile all’arresto per “evasione” di un 41enne straniero, pregiudicato per reati contro il patrimonio. In particolare, nell’ambito di un servizio di pattugliamento del territorio, l’attenzione dei militari è stata attratta da un uomo, che è stato visto di buon mattino, alle 6:00 circa, mentre passeggiava a piedi, con atteggiamento guardingo, discendendo il viale Mario Rapisardi. A quel punto i Carabinieri, percorrendo a bordo di una gazzella in direzione mare la stessa strada, arrivati all’altezza della piazza San Luigi, hanno deciso di rallentare la loro marcia per guardare meglio quello che poteva sembrare un passante fra tanti. Proprio tale operazione è risultata operativamente efficace, poiché l’equipaggio ha riconosciuto l’uomo, ricordandosi che era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo, accortosi con un colpo d’occhio della presenza dei Carabinieri, ha continuato a camminare come se nulla fosse, forse sperando che non avessero puntato “proprio” lui, tuttavia i militari sono immediatamente scesi dall’auto e lo hanno bloccato, evitando qualsiasi tentativo di fuga. Nel giro di pochi istanti, in stretto coordinamento con la Centrale Operativa, la pattuglia dell’Arma ha quindi ricevuto la definitiva conferma che in effetti si tratta va proprio del 41enne straniero, che in quel momento avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari a casa sua, nel quartiere “Canalicchio”. Sottoposto alla predetta misura solo da pochi giorni ed essendo, al momento del controllo, evidentemente “sprovvisto” di autorizzazione ad allontanarsi dalla sua abitazione, il 41enne è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo per lui nuovamente la sottoposizione alla precedente misura cautelare.

Cronaca, Catania: Viaggia a bordo di uno scooter rubato spinto da un complice. 21enne denunciato dalla Polizia di Stato.

I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, transitando in viale Moncada, hanno notato un giovane, a bordo di uno scooter, intento a spingere un altro scooter, con a bordo un’altra persona. Alla vista della polizia si è immediatamente dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, mentre gli agenti sono riusciti a bloccare l’altro complice. A seguito degli accertamenti eseguiti, i poliziotti sono riusciti a verificare la provenienza furtiva dello scooter. Il giovane, un 21enne catanese, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, mentre il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario.

Cronaca, Catania: Ordinanza del Questore per i servizi d’ordine e sicurezza pubblica, in campo anche le specialità e l’elicottero della Polizia di Stato.

Il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, è come tradizione una giornata caratterizzata da un intenso afflusso turistico e dalle frequenti gite fuori porta, a cui si aggiungono gli eventi musicali organizzati da alcune strutture del litorale della playa di Catania. Tutto questo comporterà un intenso flusso di macchine e di persone, specie di giovani attratti dall’evento musicale, che affolleranno il litorale catanese nel corso di tutta la giornata. Pertanto, dopo un’attenta e scrupolosa valutazione delle criticità nell’ambito di un tavolo tecnico interforze che si è tenuto in Questura nei giorni scorsi, il Questore di Catania Giuseppe Bellassai, con propria ordinanza, ha disposto un servizio di ordine pubblico con una particolare intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati ad assicurare ordine e sicurezza pubblica e volta contrastare e prevenire la criminalità diffusa e ogni forma di illegalità. La Questura di Catania ha quindi predisposto un programma di sicurezza interforze che coinvolge tutte le forze di polizia e contempla tutte le articolazioni territoriali della Polizia di Stato e delle Specialità. I servizi sono stati programmati per tutta la giornata, anche in orario serale e notturno, nelle zone caratterizzate dal maggior afflusso di persone e di veicoli anche provenienti da altre città. Funzionari della Polizia di Stato dirigeranno i servizi di ordine e sicurezza pubblica con l’impiego di pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale. A scendere in campo saranno anche le specialità della Polizia di Stato. Infatti, i servizi di ordine pubblico saranno attuati anche con il contributo delle squadre del X Reparto Mobile di Catania. Un costante monitoraggio dei flussi in transito lungo il viale Kennedy verrà effettuato dalle volanti e dalle motovolanti della Polizia di Stato con posti di controllo di mezzi e persone avvalendosi delle unità cinofile. Ulteriori posti di controllo saranno realizzati dalla Polizia Stradale, con l’ausilio dei medici dell’ufficio Sanitario della Questura, nelle strade urbane ed extraurbane allo scopo di effettuare verifiche sul possibile uso di alcol e droghe alla guida. Gli agenti della Polizia Amministrativa effettueranno i controlli alle strutture ricettive per la verifica del rispetto delle prescrizioni e delle norme di sicurezza. A garantire la sicurezza nelle aree di ritrovo di famigli e bambini delle zone interessate, ed in particolare al boschetto della playa, ci saranno i Cavalli della Polizia che si muoveranno anche lungo il litorale. Anche la Polizia Scientifica sarà impegnata in un’attività di supporto costante a tutte le forze in campo. Ma gli occhi della Polizia di Stato saranno anche quelli dell’elicottero del IV Reparto Volo di Palermo che sorvolerà il litorale cittadino per un costante monitoraggio di tutti i flussi e delle aree maggiormente interessate. Oltre ai servizi sul litorale, la Polizia di Stato sarà presente anche in centro città, meta di tanti turisti, con le pattuglie dei Commissariati, delle Volanti e i poliziotti in borghese della Squadra Mobile e della Digos che, in coordinamento tra loro, realizzeranno una rete di monitoraggio sul territorio. In particolare, sono stati previsti specifici servizi antirapina, attraverso un controllo delle aree ad alta affluenza di persone e dove si concentrano il maggior numero di esercizi commerciali, nonchè un presidio alla villa Bellini anche con personale in borghese e saranno potenziati i controlli nei pressi dei luoghi di culto, nelle principali aree verdi cittadine e al Lungomare e nei luoghi di ritrovo di famiglie, giovani e anziani. Anche la Polizia di Frontiera presso il Porto e l’Aeroporto, la Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria contribuiranno al dispositivo di vigilanza, con i loro specifici servizi e competenze. Particolare attenzione, infine, sarà riservata alla prevenzione dei furti in abitazione, per contrastare il rischio che i ladri, approfittando degli spostamenti, possano introdursi negli edifici in assenza dei proprietari.

Cronaca, Zafferana Etnea (CT): Scoperta dalla Polizia di Stato una discoteca abusiva.

Una vera e propria serata da discoteca, senza autorizzazioni, quella bloccata nel tardo pomeriggio del 25 aprile 2024, in un vitigno ai piedi dell’Etna in località Zafferana Etnea, dagli agenti della Squadra Amministrativa della Questura di Catania. L’attività di controllo nasce nell’ambito dell’intensificazione di specifici controlli degli esercizi commerciali e discoteche disposti dal Questore di Catania Giuseppe Bellassai, finalizzati a verificare il rispetto e l’osservanza delle norme di settore e di quelle preposte alla tutela della sicurezza dei pubblici locali e dei lavoratori in essi impiegati, nonché, della salute dei consumatori. Per questo motivo gli accertamenti sono stati condotti insieme al personale dipendente ASP-SPRESAL. Nella circostanza, i poliziotti, hanno accertato che era in corso un evento danzante, organizzato in un’aria di circa 1000 mq, dove 300 persone, dopo aver pagato un biglietto d’ingresso di 10 euro, stavano ballando a ritmo di musica trasmessa da una postazione DJ allestita con impianto luci, consolle e amplificazione. Gli agenti, dunque, hanno accertato la sussistenza di tutti gli elementi caratterizzanti una attività di discoteca che, essendo stata allestita in modo temporaneo e improvvisato, non rispettava quelle basilari norme di sicurezza indispensabili per lo svolgimento di un evento in presenza di molte persone. Tra queste circostanze i cavi elettrici dell’impianto di amplificazione erano poggiati a terra senza le previste coperture di sicurezza. Considerato che per l’attività non è stato rilasciato alcun certificato da parte della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo attestante la solidità e la sicurezza dei locali ai fini dell’incolumità pubblica, gli agenti hanno sospeso l’evento e hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il responsabile per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Inoltre, il personale dipendente ASP-SPRESAL ha deferito all’Autorità Giudiziaria il responsabile per reati in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Inoltre sono state elevate contestazioni di natura amministrativa per complessivi euro 8.250,00 euro in quanto l’organizzatore risultava sprovvisto della licenza per l’attività di discoteca e autorizzazioni amministrative per la somministrazione al pubblico di bevande alcoliche e superalcoliche. Sono in corso ulteriori accertamenti sul regolare impiego dei c.d. “buttafuori” presenti all’evento.

Cronaca, Catania: Fugge dopo aver rubato al supermercato, denunciata per rapina impropria dalla Polizia di Stato.

Nel pomeriggio di ieri una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania è intervenuta in via Musumeci, in quanto la titolare di un supermercato di via Renato Imbriani, stava inseguendo una donna che poco prima aveva asportato della merce da alcuni scaffali per poi tentare la fuga. La donna era stata notata dal personale dipendente del supermercato in atteggiamento sospetto, dal momento che, nonostante il caldo della giornata indossava un vistoso cappotto invernale, che presentava degli strani rigonfiamenti, all’interno dei quali celava la merce. Giunti in via Musumeci, nei pressi di Piazza Trento, i poliziotti sono riusciti ad individuare la direttrice del supermercato che ha raccontato di essere stata minacciata dall’autrice del furto se non l’avesse lasciata andare via. La donna fermata è stata trovata in possesso della merce asportata, due bottiglie di olio ed un barattolo di cioccolata per un valore commerciale di circa 30 euro. L’autrice del furto, successivamente identificata quale 55enne pregiudicata catanese, dopo la formalizzazione della denuncia da parte della titolare del supermercato, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di rapina impropria.

Cronaca, Santa Maria di Licodia (CT): Ai domiciliari con acqua del comune, arrestato dai Carabinieri stavolta in carcere.

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio disposti dall’Arma di Catania sull’intera Provincia etnea, sia finalizzati alla prevenzione e alla repressione dell’illegalità diffusa, che alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte alle persone destinatarie di misure restrittive, i Carabinieri di Santa Maria di Licodia hanno arrestato per “furto aggravato” di acqua un 18enne pregiudicato del posto, sottoposto ai domiciliari presso la sua abitazione per i reati di ricettazione ed estorsione. Nella circostanza i militari dell’Arma, dopo aver accertato l’effettiva presenza del giovane in casa, hanno scorto uno “strano” tubo che fuoriusciva dal tombino della condotta idrica, per raggiungere l’interno dell’appartamento. Compreso cosa stesse accadendo, i Carabinieri hanno quindi deciso di chiedere l’ausilio di personale specializzato del Comune, appunto per verificare il motivo di quella strana tubazione. Sono quindi giunti sul posto i tecnici, che dopo aver aperto il tombino, hanno constatato che l’uomo stava utilizzando “gratis” acqua comunale, mediante l’istallazione di un “bypass” artigianale alla conduttura idrica pubblica. L’ulteriore reato commesso, per un danno alle casse comunali ancora da quantificare, è stato subito segnalato all’Autorità Giudiziaria, che ha così disposto l’aggravamento della misura cautelare, con il conseguente trasferimento del 18enne presso il carcere catanese di Piazza Lanza.

Cronaca, Catania: 62enne indagato per maltrattamenti in famiglia.

Questa Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito dell’attività investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga a carico del 62enne ZUCCARO Nunzio, già uomo d’onore di “cosa nostra etnea” che annovera precedenti per 2 omicidi, sequestro di persona, occultamento di cadavere, associazione di stampo mafioso e rapine, adesso indagato per “maltrattamenti in famiglia”, ha richiesto ed ottenuto nei suoi confronti, da parte del GIP del Tribunale di Catania, la misura cautelare della custodia in carcere, eseguita dal medesimo Comando. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato, hanno fatto luce sulle condotte messe in atto dall’indagato nei confronti della ex moglie, sin dal 2019, allorquando l’uomo era ancora detenuto in carcere per scontare una pena di 30 anni, terminata nel 2020. La vittima, che negli anni sarebbe stata sottoposta ad un regime di vita vessatorio e umiliante, caratterizzato dalla denigrazione della sua persona e dal timore per la sua incolumità e per quella dei suoi figli, lo scorso marzo ha deciso di denunciare, riferendo ai Carabinieri di Piazza Verga di essere stata abitualmente vittima di insulti, minacce di morte e violenze da parte del convivente il quale, anche quando era ancora ristretto in carcere, l’avrebbe minacciata di morte lamentando la sua assenza ai colloqui e l’esiguità della somma che lei gli faceva pervenire settimanalmente: “Visto che mi fai fare brutta figura con gli altri carcerati, appena esco ti stacco la testa e la metto in mezzo alla strada per farla vedere in tutti i telegiornali”. Sempre dal carcere, l’indagato, furioso perchè la moglie non lo avrebbe assecondato nella richiesta di minacciare i parenti al fine di ottenere in eredità esclusiva alcuni terreni, l’avrebbe minacciata di morte urlandole che oltre ad ammazzare lei avrebbe fatto del male anche ai loro figli. La paura delle minacce patite e “l’amore per la famiglia” avrebbe, tuttavia, fatto sì che la donna rimanesse a convivere con lui una volta scarcerato. ZUCCARO, però, invece di godere della riacquistata libertà e della presenza della moglie, non avrebbe perso occasione per esprimere il suo carattere arrogante e violento. Tra i tanti episodi vessatori subiti, la vittima ha raccontato di quando, in prossimità del Natale 2023, il 62 enne, esigendo da lei una condizione di totale asservimento anche per preservare il suo status di “uomo d’onore”, l’avrebbe trascinata dinanzi ad un affollato bar di Mascalucia e qui le avrebbe sputato in faccia per punire il fatto che aveva osato dirgli “basta” ad alta voce e dinanzi ai dipendenti dell’attività ove lavorava: “Questo prova un uomo d’onore quando qualcuno gli alza la voce, anche se è sua moglie”. In altre occasioni l’uomo l’avrebbe picchiata con una stampella, poi afferrata per il collo perché, a suo dire, la moglie “non si sottometteva e non gli portava rispetto” mentre, in altri frangenti, l’avrebbe costretta a restare sveglia assieme a lui tutta la notte, soltanto perché lui soffriva di insonnia. Data l’escalation delle violenze, la vittima era fuggita di casa per rifugiarsi presso l’abitazione delle sorelle dove era rimasta per circa un mese, ma anche durante la sua permanenza qui, lui l’avrebbe tempestata di telefonate minacciandola di morte qualora non fosse ritornata da lui. Lei sarebbe stata costretta a tornare e sottomettersi sempre per tutelare i suoi figli, ma nel gennaio u.s., proprio dopo aver assistito ad una lite tra il marito ed il figlio e aver preso le difese di quest’ultimo, l’indagato l’avrebbe afferrata per il collo, cacciandola via di casa assieme al ragazzo. Nel frattempo l’uomo l’avrebbe insistentemente contattata al telefono, minacciando che avrebbe prelevato una pistola per uccidere sia lei che tutta la sua famiglia. Tale grave episodio, non isolato né occasionale, ma ultimo di una sequenza di comportamenti sprezzanti e violenti costanti e reiterati nel tempo, unitamente al curriculum criminale vantato dall’indagato e alla sua pericolosità sociale, strettamente connessa ad atteggiamenti di sopraffazione, ha indotto l’autorità Giudiziaria a ritenere che la misura necessaria a soddisfare le esigenze cautelari fosse quella della custodia in carcere.

Cronaca, Acireale (CT): 48enne arrestato dalla Polizia di Stato per un provvedimento di ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva.

Nel pomeriggio del 22 aprile gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale hanno dato esecuzione ad un “Provvedimento di Ordine di Esecuzione di Espiazione di Pena Detentiva a seguito cessazione della detenzione domiciliare per sopravvenienza nuovo titolo esecutivo” emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Catania, nei confronti di un 48enne pregiudicato di Acireale, traendolo in arresto. In particolare, l’uomo, riconosciuto colpevole per i reati di associazione mafiosa e associazioni a delinquere con sentenza definitiva del 14/11/2023 della Corte Suprema di Cassazione, che dichiarava inammissibile il ricorso alla sentenza della Corte d’Appello di Catania, risulta dovere scontare complessivamente anni 11 e mesi 4 di reclusione, in parte già scontati. Più precisamente, l’arrestato si trovava in regime di detenzione domiciliare per ragioni di salute, tuttavia, il Magistrato di Sorveglianza di Catania, rilevato come le condizioni di salute del condannato fossero compatibili col regime carcerario, emetteva proprio provvedimento con il quale rigettava la richiesta di detenzione domiciliare avanzata dai suoi legali. Per quanto sopra, personale del Commissariato di Acireale prelevava il prefato dal proprio domicilio in Acireale, dove si trovava in stato di detenzione domiciliare, e procedeva a trarlo in arresto. Dopo gli adempimenti di rito, l’uomo è stato condotto presso l’Istituto di Pena Bicocca di Catania, per ivi rimanere ristretto in esecuzione della pena cui è stato condannato.