Cronaca, Catania: Arrestato dalle volanti della Polizia di Stato per aggravamento della misura cautelare.

Nel corso dei servizi serali di controllo del territorio gli agenti delle Volanti della Questura di Catania, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dalla Autorità Giudiziaria a carico di un noto pluripregiudicato catanese, cinquantunenne. L’uomo, con numerosi precedenti in materia di stupefacenti, si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione e nella vigenza della misura cui si trovava sottoposto si era reso autore di numerose violazioni, tra cui anche l’evasione. Per queste ragioni, vista l’inidoneità della misura cui era sottoposto, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha richiesto l’aggravamento della misura. Pertanto, dopo aver rintracciato il soggetto presso la propria abitazione, nel quartiere San Cristoforo, gli uomini delle Volanti lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, informando dell’esecuzione della misura il Pubblico Ministero di turno.

Prima Pagina, Catania: RFI e FS Sistemi Urbani firmano protocollo su infrastrutture e rigenerazione urbana.

Il Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana. Il protocollo è stato siglato da Enrico Trantino, Sindaco del Comune di Catania, Dario Lo Bosco, Presidente di RFI, Umberto Lebruto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Sistemi Urbani alla presenza di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS e Paolo La Greca, Vicesindaco con deleghe all’Urbanistica, Mobilità e Rapporti con l’Università del Comune di Catania. L’accordo prevede l’istituzione di una Cabina di Regia e un Tavolo Tecnico con l’obiettivo di definire e sviluppare la strategia e gli interventi. In particolare, le società del Gruppo FS RFI e FS Sistemi Urbani, e il Comune di Catania, lavoreranno insieme per promuovere e favorire interventi di efficientamento del sistema dei trasporti ferroviari e stradali, attraverso il miglioramento dell’integrazione modale, la ricucitura degli spazi urbani della città e il potenziamento dell’attrattività complessiva delle aree (ad esempio ex scali merci ed ex officine ferroviarie, anche tramite l’inserimento di nuovi servizi pubblici e privati). Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane ha dichiarato: “La firma del Protocollo d’Intesa con il Comune di Catania è un chiaro esempio di come il Gruppo FS intenda progettare e realizzare opere infrastrutturali integrate che siano prima di tutto condivise con i territori e che producano valore e benefici alle comunità interessate. Quest’intesa è l’inizio di un percorso che ha l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi di mobilità connessi e intermodali e riqualificare spazi urbani ad oggi non utilizzati rendendoli attrattivi e centri di servizi e utili funzioni”. “Attraverso la realizzazione di queste opere ferroviarie Catania – ha dichiarato Enrico Trantino, sindaco del Comune di Catania – potrà beneficiare di corridoi di mobilità su ferro, siano essi regionali, nazionali e internazionali per connettere la Sicilia al continente europeo. Interventi di fondamentale importanza per il sistema ferroviario anche in prospettiva del Ponte sullo Stretto, che hanno anche lo straordinario vantaggio di restituire alla Città di Catania il rapporto con il mare, negato da oltre 160 anni da una cintura ferroviaria che ha impedito un’osmosi virtuosa del benessere collettivo dei cittadini dell’area metropolitana etnea”.

Cronaca, Catania: Arrestati due rumeni per furto aggravato all’interno dell’ex ospedale Vittorio Emanuele.

La Polizia di Stato ha bloccato e arrestato due pluripregiudicati rumeni per furto aggravato. L’attività nasce dal coraggio e senso civico di un cittadino che ha segnalato alla Sala Operativa della Questura di Catania un furto in atto presso la struttura in disuso dell’ex Ospedale “Vittorio Emanuele” in via Plebiscito. Nel corso della chiamata, l’autore della segnalazione, ha fatto riferimento a due soggetti che dopo essersi impossessati di vario materiale ferroso, lo avevano caricato su una macchina di colore verde della quale ha fornito anche il numero di targa. I poliziotti delle Volanti, intervenuti sul posto, grazie alle precise indicazioni ricevute, sono riusciti a bloccare la vettura segnalata nel tentativo di allontanarsi, con a bordo due rumeni, entrambi 43enni. I due uomini, pluripregiudicati, sono stati arrestati per il reato di furto aggravato. La vettura sulla quale viaggiavano è stata trovata piena di materiale ferroso, sottoposto a sequestro, di cui i due avevano fatto razzia nella struttura pubblica. Informato il P.M di turno i due fermati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cronaca, San Giovanni La Punta (CT): Ladri di fari in azione “disturbati” dai Carabinieri: arrestato un 33enne.

Non hanno fatto in tempo a “finire” il lavoro i due catanesi che, nel bel mezzo di un “prelievo” su una Fiat 500 X grigia, sono stati disturbati dall’intervento risolutivo dei Carabinieri del Radiomobile di Gravina di Catania. Al riguardo, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione disposti dal Comando Provinciale di Catania, volti a contrastare ogni forma d’illegalità diffusa, tra cui, in particolare, i cosiddetti “reati predatori”, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato un 33enne catanese per il reato di “furto aggravato in concorso”. In particolare, la “gazzella”, nel tardo pomeriggio, è stata inviata dalla Centrale Operativa presso il parcheggio di un parco commerciale della zona, dove un passante aveva segnalato un furto su una macchina ancora in atto. Ed in effetti, raggiunta l’area indicata nel giro di qualche minuto, i Carabinieri hanno subito visto una Fiat 500 X di colore rosso con il cofano anteriore aperto, con un uomo al posto di guida, accostata ad un’altra Fiat 500 X di colore grigia mentre, una seconda persona, era intenta a trafficare sui fari anteriori di quest’ultima. Immediato, quindi, l’intervento della pattuglia che, però, è stata subito notata, già a distanza, dall’uomo intento a lavorare sul mezzo che, ovviamente, ha abbandonato sul posto quanto già smontato, per scappare tra le altre auto parcheggiate fino a far perdere le sue tracce fuori dal parcheggio. Nel frangente, un altro equipaggio della locale Stazione Carabinieri, fatto convergere sul posto, ha dato immediato ausilio ai colleghi del Radiomobile che hanno, invece, bloccato e messo in sicurezza l’altro uomo, identificato per il 33enne, sorpreso ancora alla guida della Fiat 500X rossa. Perquisita, chiaramente, l’auto utilizzata dai due ladri, i militari dell’Arma hanno trovato, nel vano porta oggetti, un utensile usato solitamente dai malviventi per forzare le auto. Il 33enne è stato, quindi, arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato la misura, mentre continuano le indagini per identificare il fuggitivo. I malviventi avrebbero, senz’altro, portato a termine il furto dei fari, per un valore stimato di oltre 1000 €, se non fossero stati interrotti dal rapido intervento dei Carabinieri. L’attività in esame si inserisce nel solco della mirata campagna di contrasto ai furti di parti di autovetture o motoveicoli, destinati alla vendita nel mercato nero di pezzi di ricambio, avviata dal Comando Provinciale di Catania dal gennaio dello scorso anno, e ancora pienamente in corso, con risultati operativi sicuramente significativi. I militari dell’Arma infatti, sia in città che in provincia, hanno finora operato 9 arresti in flagranza e 31 a piede libero denunce (compresa quella odierna), contestando in alcuni casi anche violazioni in materia ambientale, connesse alla gestione e smaltimento dei rifiuti speciali.

Prima Pagina, Attualità: Approda anche a Catania la campagna nazionale di Fp Cgil “Curiamoci di Noi”. Venerdì 24 convegno regionale in Camera di Commercio e incontro pomeridiano al Policlinico.

Approda anche a Catania la campagna nazionale di Fp Cgil ,“Curiamoci di Noi”, un viaggio attraverso la “sanità che siamo per costruire la sanità che vogliamo”. La campagna di ascolto del territorio consiste in un percorso, che in queste settimane si articola su tutto il territorio nazionale, a difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori della sanità e per sollecitare investimenti sulle professionalità e sulle prospettive di un comparto fondamentale per i cittadini e il Paese. Tra le cinque città interessate c’è anche Catania, dove venerdì 24 maggio si concluderà il tour con due eventi: in mattinata, a partire dalle ore 9, la FP Cgil Sicilia organizzerà un convegno sul tema: “L’assistenza nella Salute Mentale: il confronto tra Sicilia e il resto d’Italia” che sarà ospitato nella Sala consiglio della Camera Commercio, in collaborazione con la Lega Coop sociale, Confcooperative, Unasam, ANGSA, “Si può fare”, Famiglie in Rete, Società italiana NPI e adolescenza. Alla presidenza ci saranno il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, e Fiorentino Troiano, del Coordinamento gruppo salute mentale dell’ Assessorato regionale alla Salute. Il programma sarà aperto dai saluti della segretaria generale della FP Cgil Catania, Concetta La Rosa. Alle 9,30, Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica, interverrà su “La situazione dell’assistenza in salute mentale: un confronto tra la situazione italiana e quella siciliana“. Alle 10,15 sarà presentata la Piattaforma della salute mentale, con gli interventi programmati di Roberto Cafiso, componente del Tavolo tecnico Salute mentale del Ministero della Salute, Salvatore Litrico di Confcooperative, Debora Colicchia della Lega Coop sociale Sicilia, Eleonora Contarini di Unicoop, Roberto Pezzano di UNASAM Unione nazionale salute mentale Sicilia, Monica Genovese, segretaria FP CGIL Sicilia, Gaetano Sgarlata, “Si può fare” per il lavoro di comunità, Enrico Orsolini, dell’ Associazione nazionale genitori persone con autismo Sicilia, Concetta Vaccaro di Famiglie in rete, Renato Scifo della Società italiana neuropsichiatria infanzia e adolescenza. Dopo il dibattito le conclusioni saranno affidate a Michele Vannini, segretario nazionale FP Cgil. Nel pomeriggio, dalle ore 15, si terrà un’ iniziativa al Policlinico “G. Rodolico-San Marco”.

Cronaca, Catania: La Procura Europea e i Carabinieri sequestrano beni per oltre 441mila euro in provincia di Catania.

Il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Messina ha eseguito un Decreto emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania su richiesta della Procura Europea – Ufficio dei Procuratori Europei delegati per la Sicilia con sede in Palermo – che ha disposto il sequestro preventivo di denaro e disponibilità finanziarie o, anche per equivalente, di altri beni o utilità per oltre 441mila euro, a carico di tre soggetti riconducibili, a vario titolo, ad una ditta individuale operante nella provincia di Catania. Il provvedimento è scaturito da un’attività d’indagine, svolta d’iniziativa dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, che ha permesso di individuare la presunta truffa, ordita ai danni della Unione Europea, perpetrata dalla ditta in questione, la quale, dopo essersi aggiudicata la gara per l’esecuzione di un servizio di “sfalcio d’erba” nel sedime aeroportuale militare di Sigonella, ha richiesto contributi europei portando surrettiziamente a fondamento del possesso titolato delle aree (si tratta di una superficie di 368,76,13 ettari ricadenti tra le provincie di Siracusa e Catania), il contratto stipulato per lo svolgimento del servizio. Nello specifico, i presunti autori del reato hanno approfittato di un’apparente ambiguità della parola “concessione” al fine di legittimare il possesso titolato dell’area, seppur, nell’ipotesi investigativa, pienamente consapevoli, poiché evidente dagli atti in possesso della stessa ditta, che la concessione dei terreni demaniali fosse a vantaggio dell’Aeronautica Militare per fini istituzionali e nel caso di specie fosse legittimato solo il servizio di sfalcio d’erba e non lo svolgimento di attività agricole oggetto di possibile finanziamento comunitario. Si tratta di due fratelli, un ex responsabile di sede CAA (Centro Assistenza Agricola) e il titolare dell’impresa individuale, coadiuvati dalla convivente di quest’ultimo (operatrice del CAA), e dunque deputata al controllo circa la veridicità di quanto oggetto di dichiarazioni dell’istante, la cui fattiva collaborazione ha permesso di indurre in errore l’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), percependo indebitamente, per le campagne agricole dal 2020 al 2023, contributi pubblici destinati al comparto agricolo per complessivi euro 375.452,57. I militari della Benemerita, inoltre, hanno accertato come la presunta truffa fosse stata strumentale anche all’assegnazione di ben 317 titoli di pagamento (del complessivo valore di euro 65.726,76) che, a partire dall’anno 2020, sono stati conferiti dall’AGEA alla predetta impresa individuale. L’operazione testimonia il lavoro dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare impegnati su tutto il territorio nazionale nella lotta alle truffe in danno ai bilanci dello Stato e dell’Unione Europea. Essa rappresenta, inoltre, l’esito dell’efficace azione di contrasto posta in essere dalla Procura Europea, mediante un’incisiva ed efficace azione di coordinamento delle indagini che ha portato all’adozione del provvedimento volto sia ad impedire la prosecuzione dell’attività delittuosa, sia a consentire il recupero delle indebite somme percepite dagli indagati. Nei confronti delle persone coinvolte vige la presunzione di non colpevolezza e le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate in sede processuale.

Cronaca, Catania: Armati di flex, avevano abbattuto un traliccio per rubare il ferro, arrestati dai Carabinieri.

Nell’ambito della mirata campagna di prevenzione e contrasto ai reati ambientali avviata in tutto il territorio etneo dal Comando Provinciale Carabinieri di Catania, tra cui spiccano la lotta ai fenomeni di smaltimento illecito o irregolare di sostanze inquinanti, che possono comportare importanti conseguenze negative sulla salute pubblica, nonché il controllo sul settore del ciclo dei rifiuti, il Comando Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Catania ha arrestato due uomini per “furto aggravato”. Al riguardo, nella mattinata, i militari dell’Arma, impegnati in un’attività mirata appunto al contrasto dello sversamento di ogni tipologia di rifiuto, nel transitare nell’area limitrofa alla Riserva Naturale Orientata hanno sorpreso due uomini “all’opera” su un palo della corrente elettrica. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che, i due soggetti, dopo essere entrati all’interno di un terreno a ridosso dell’argine del fiume Simeto a Catania, a pochissimi metri dal perimetro della predetta riserva, hanno abbattuto il traliccio in ferro in disuso, prima utilizzato per il passaggio della rete elettrica, per sezionarlo, in piccole parti, mediante l’utilizzo di un flex. Il pilone, infatti, era stato buttato giù mediante dei tagli alla base dei pali di sostegno fissati al suolo. I due catanesi di 35 e 41 anni, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie, sono stati, infatti, colti in flagranza mentre con varie attrezzature, tra cui proprio una smerigliatrice da taglio, alimentata da un generatore di corrente portatile, stavano facendo a pezzi tutta la struttura ferrosa. Bloccati e messi in sicurezza i due malviventi, gli investigatori hanno ispezionato tutta la zona limitrofa per la ricerca di un eventuale mezzo di trasporto ed infatti, appositamente occultato tra la vegetazione, hanno trovato un Fiat Doblò con all’interno ulteriori attrezzi per il taglio del ferro. Il materiale ferroso recuperato, sarebbe stato destinato al mercato illecito, ovvero a ditte compiacenti che lo avrebbero acquistato per poi fonderlo, facendone così poi perdere le tracce sulla provenienza furtiva. Il valore, stimato, si aggira ad oltre 1.000 €. I Carabinieri hanno quindi arresto entrambi gli uomini mettendoli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato la misura e il sequestro delle attrezzature.

Prima Pagina, Attualità: La Fratelli Arena approva il bilancio 2023 e il piano strategico 2024-2026.

La Fratelli Arena S.r.l, principale società del gruppo omonimo, ha approvato nei giorni scorsi il bilancio e il piano pluriennale 2024/2026, chiudendo l’anno 2023 con un valore della produzione di circa 1.156,7 milioni di euro (+9%) e un EBITDA di 71,7 milioni (+6,3%). Una crescita straordinaria e numeri importanti per il gruppo siciliano, che arrivano nonostante la congiuntura avversa condizionata anche quest’ anno da una inflazione più alta in Sicilia rispetto al dato nazionale, trainata dai beni alimentari, a fronte di un calo di volumi generalizzato. In Sicilia nel 2023 si è registrata una crescita del PIL del +1,1, contro il 3,3% del 2022. Relativamente alle vendite al dettaglio in Sicilia, secondo i dati Nielsen elaborati sui segmenti Iper, supermercati e libero servizio a parità di struttura ed escludendo la Fratelli Arena, si è assistito nel 2023 ad un rialzo delle vendite pari a +5,72%. In tale contesto, la Fratelli Arena Srl è pervenuta a risultati migliori rispetto al mercato, registrando un incremento del fatturato a parità di rete pari al + 6,9 % e un incremento di vendite complessivo del 10,33% Si è confermata altresì un’ottima performance in termini di vendite per metro quadro. Infatti, anche con riferimento ai dati del 2023, la formula adottata dalla Fratelli Arena continua a performare meglio rispetto alla media del settore in Sicilia: Nel corso del 2023 la Fratelli Arena S.r.l ha inoltre conseguito ottimi risultati in termini di incremento della quota di mercato nell’ambito della propria area di riferimento, confermando un trend consolidato da diversi anni è raggiungendo l’obiettivo della leadership in Sicilia. In tal senso, un punto di forza indiscusso sono stati i prodotti a marchio delle insegne Decò e SuperConveniente, la cui bontà e convenienza è stata sempre più premiata dai consumatori arrivando a percentuali intorno al 21% del fatturato LCC e facendo registrare ulteriori incrementi anche in questo primo quadrimestre del 2024 Principali risultati economico/finanziari conseguiti dalla Fratelli Arena: • Si registra un EBITDA pari a euro 71,7 milioni, con un incremento di 4,1 milioni rispetto al 2022, e in linea con il budget pari a 71,8 milioni (-0,1%). • Tutti gli indicatori di redditività si attestano su valori decisamente soddisfacenti e allineati alle attese. Il ROI 2023 registra un buon risultato in linea con il budget, nonostante il consistente aumento del capitale investito. Si conferma pertanto il trend che ha portato l’azienda al primo posto in Italia, in termini di ROI, nell’ ambito della Distribuzione Organizzata, con un valore pari al triplo della media nazionale. • Nel 2023 si assiste ad un trend estremamente soddisfacente anche di tutti gli indicatori patrimoniali e finanziari migliorativi sia rispetto all’anno precedente che alle previsioni.   • Gli investimenti nel 2023 sono stati pari a pari a circa 37,8 milioni (al netto degli ammortamenti), riconducibili principalmente all’acquisizione e alla realizzazione di immobili strumentali al core business e all’apertura di nuovi punti vendita, oltre che a investimenti per la ristrutturazione di punti vendita esistenti.   • Contestualmente al bilancio, è stato approvato anche il nuovo Piano industriale 2024-2026 che recepisce le linee guida strategiche poste in atto al fine di contrastare i mutamenti avvenuti a livello micro e macroeconomico e, relativamente al posizionamento nel mercato di riferimento, al fine di incrementare la quota di mercato in Sicilia   A tal fine tale Piano prevede circa 158,6 milioni di investimenti nei tre anni per i quali si è verificata la sostenibilità economico/finanziaria complessiva anche nel caso di scenari più stressati rispetto a quello base. In tal modo la Fratelli Arena si candida ad essere anche per il prossimo futuro un punto di riferimento per l’economia, le filiere produttive e tutto l’indotto nonché per l’occupazione e la crescita socio culturale della Sicilia.   Gli intangibili   Nel contesto attuale, il Gruppo Arena pone un forte focus sulle tematiche ESG (Ambientali, Sociali e di Governance), riconoscendo l’importanza di questi aspetti non solo dal punto di vista finanziario, ma anche come driver fondamentali per il successo aziendale e il benessere delle comunità in cui opera.   Attraverso una serie di iniziative e programmi, il Gruppo si impegna a promuovere la sostenibilità ambientale, a favorire un impatto sociale positivo e a garantire elevati standard di governance aziendale. Questo approccio integrato riflette l’impegno del Gruppo Arena verso una crescita responsabile e sostenibile, che considera gli interessi degli stakeholder e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello globale A tal fine all’ inizio del 2024 ha introdotto nell’ organigramma una funzione di Risk and Sustainability Management, attraverso la quale si pone l’obiettivo di redigere il bilancio di sostenibilità già nel 2024.  

Cronaca, Sicilia: Strage di Casteldaccia, basta omicidi sul lavoro, domani presidio all’Amap e sciopero generale provinciale.

Cinque operai sono morti, e un sesto sarebbe grave, mentre in una cisterna nei presi di Casteldaccia stavano facendo la manutenzione all’impianto di sollevamento delle acque reflue dell’Azienda municipale acquedotti di Palermo (Amap), gli operai erano alle dipendenze dell’Amap e di una ditta esterna. Una vera strage, con ancora vite spezzate sul lavoro e di lavoro, che ci dicono come non si più rinviabile la proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio e lesioni gravi e gravissime sul lavoro, formulata dall’USB e dalla Rete Iside e che il senatore Luca Pirondini ha formalmente presentato nelle scorse settimane a Palazzo Madama. Troppo spesso le misure di sicurezza vengono aggirate per risparmiare, facendo profitto sulla vita di chi lavora. La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro Paese devono essere al centro dell’interesse pubblico, tutelate da leggi specifiche. Per questo sosteniamo la petizione presentata al presidente del Senato, con prima firmataria Emma Marrazzo, mamma di Luana D’Orazio, che chiede di aprire il dibattito nelle aule parlamentari per introdurre il reato di omicidio sul lavoro e dare più forza ai Rappresentanti dei Lavoratori sulla Sicurezza (gli RLS). L’USB per la giornata di domani proclama lo Sciopero Generale di 8 ore (intera giornata) per tutte le categorie pubbliche e private e di 4 ore (dalle ore 10.00 alle ore 14.00) per quelle sottoposte alla legge 146/90 per tutta la Provincia di Palermo, chiamando tutta la cittadinanza, le realtà in lotta della città e le organizzazioni sindacali conflittuali ad un presidio presso la sede Amap di Palermo, in via Volturno alle ore 11.

Cronaca, Catania: Arrestato un giovane pusher e interrotta una rissa durante il weekend.

Anche nel fine settimana appena trascorso, come ogni week end, le forze di polizia hanno eseguito specifici servizi di presidio e controllo delle zone del centro storico cittadino, in attuazione delle direttive del Ministro dell’Interno e secondo quanto concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tra il Prefetto di Catania ed i vertici provinciali delle Forze di polizia. Con ordinanza del Questore di Catania, sono stati predisposti mirati servizi interforze di vigilanza e di ordine pubblico al fine di poter assicurare la dovuta tutela ai frequentatori delle vie e piazze della zona della “movida”, ai clienti dei locali, ai residenti ed ai titolari delle numerose attività commerciali invase da parecchi frequentatori soprattutto nel fine settimana. I dispositivi sono stati realizzati nell’area di piazza Vincenzo Bellini e zone limitrofe da agenti della Questura di Catania e della Polizia Stradale, da militari della Guardia di Finanza e da pattuglie della Polizia Locale, con il supporto operativo di operatori della Polizia Scientifica e di unità di rinforzo del Reparto Mobile, coordinati da un Ufficiale di P.S. della Polizia di Stato, mentre in piazza Federico di Svevia e nelle zone circostanti hanno operato equipaggi dei Carabinieri e della Polizia Locale. In entrambe le zone, gli operatori hanno effettuato un’attenta attività di osservazione sulle persone in transito o in stazionamento all’interno delle aree pedonali, al fine di prevenire comportamenti eccessivi, di disturbo e comunque improntati all’illegalità. Nel corso dei servizi, inoltre, è stata eseguita una accurata perlustrazione delle piazze e delle vie circostanti, alternata alla realizzazione di diversi posti di controllo. Nella zona circostante piazza Bellini, gli equipaggi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza sono stati dislocati in modo da evitare l’accesso alla zona pedonale dalle strade laterali, soprattutto di motocicli, ma anche per vigilare sulle condotte degli avventori, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, come lo spaccio di stupefacenti o l’abuso di alcolici tra i giovani. Inoltre, particolare attenzione è stata rivolta alla via San Giuliano, da dove ci si immette nella piazza Vincenzo Bellini, ove la presenza costante del personale interforze impiegato ha impedito il frequente fenomeno della sosta selvaggia e in duplice fila, favorendo così il regolare transito veicolare nella zona. Durante tali servizi, sono state identificate 114 persone di cui 12 con precedenti penali, sono stati controllati 47 veicoli e contestate, a cura della Polizia Stradale e della Polizia Locale, 9 infrazioni al CDS, per omessa revisione del veicolo e sosta vietata su via Sangiuliano, con la sospensione di tre veicoli dalla circolazione stradale. Nel corso delle attività di osservazione in piazza V. Bellini, inoltre, agenti della Polizia di Stato hanno notato in lontananza un principio di rissa tra due gruppi di giovani che si stavano fronteggiando minacciosamente. Il tempestivo intervento degli operatori ha messo in fuga i ragazzi, che si sono dileguati per le vie limitrofe Nell’area del quartiere San Cristoforo, Castello Ursino, Piazza Federico di Svevia, Via Vittorio Emanuele, l’azione dei militari dei Carabinieri, con l’impiego di 3 pattuglie, è stata soprattutto rivolta al contrasto dello smercio di droga tra i giovani e dei reati predatori. Nello specifico sono state controllate 21 persone, tra fruitori della movida e utenti della strada e 14 veicoli e sono state contestate, inoltre, 11 infrazioni al Codice della Strada, comminando sanzioni per un importo complessivo di € 600,00, soprattutto per divieto di sosta e sosta sulle strisce pedonali, nei confronti di automobilisti che avevano parcheggiato irregolarmente la propria auto davanti al Castello Ursino, impedendo in tal modo il fenomeno della “sosta selvaggia” in quelle aree, a favore del decoro urbano e della fruibilità degli spazi comuni da parte di cittadini e turisti. Sono stati inoltre effettuati 6 controlli volti a prevenire la guida sotto l’effetto di alcool, con l’utilizzo dell’etilometro, all’esito dei quali nessun conducente è stato trovato alla guida in stato di ebbrezza. Eseguite, altresì, 6 perquisizioni personali tra giovani per la ricerca di stupefacenti e proprio nell’ambito della lotta allo spaccio nelle zone della “movida”, in piazza Federico di Svevia, i Carabinieri della Stazione di Piazza Dante hanno bloccato un 25enne del posto, trovato in possesso di droga e di una arma impropria. In particolare, i militari hanno controllato il giovane, che sostava all’interno della propria auto dinanzi all’ingresso principale di Castello Ursino, recuperando ben nascosti all’interno dell’abitacolo, circa un etto di hashish, 2 dosi di marijuana e una mazza da baseball in alluminio di 60 cm. Il giovane è stato, pertanto, tratto in arresto. Grazie all’attività preventiva dinamica posta in essere, nelle zone di interessa e ai presidi attuati, non sono state registrate criticità nello svolgimento della movida notturna.