Sport, Pallavolo: Sviluppo Sud Catania si arrende contro Taranto: la Prisma passa 0-3 al PalaCatania.

Serata amara per Sviluppo Sud Catania, che nella 13ª giornata di andata del campionato di Serie A2 Credem Banca viene superata 0-3 da Prisma La Cascina Taranto, al termine di un match in cui gli ospiti hanno mostrato maggiore continuità e lucidità nei momenti chiave. La formazione pugliese parte con grande determinazione, imponendo fin da subito un ritmo elevato e costringendo Catania a inseguire. I padroni di casa provano a rimanere agganciati al set affidandosi alle soluzioni offensive laterali e al lavoro del muro, ma Taranto gestisce meglio le fasi decisive, chiudendo il primo parziale con autorità. Nel secondo set Sviluppo Sud Catania tenta la reazione, trovando maggiore equilibrio e intensità soprattutto in difesa. Il parziale resta a lungo in bilico, ma ancora una volta la Prisma dimostra maggiore efficacia nei punti pesanti, sfruttando al meglio il servizio e la fase break per allungare nel finale e portarsi sullo 0-2. Il terzo set segue un copione simile: Catania lotta, resta in partita e prova a riaprire l’incontro, ma Taranto non concede cali di concentrazione. Gli ospiti mantengono ordine e solidità, chiudendo il match in tre set e conquistando una vittoria netta e meritata. Per la squadra etnea resta il rammarico per non essere riuscita a capitalizzare i momenti favorevoli, mentre Taranto conferma il proprio valore con una prestazione concreta e cinica.

Sport, Calcio, Serie C: Catania FC campione d’inverno: girone d’andata al vertice dopo il 2-0 all’Atalanta U23.

Foto: Riccardo Caruso I rossazzurri chiudono il 2025 in testa, a pari punti col Benevento Il Catania FC chiude il girone d’andata della stagione 2025/26 nel migliore dei modi, superando 2-0 l’Atalanta U23 nell’ultima giornata disputata ieri, 21 dicembre, e conquistando la vetta della classifica, condivisa con il Benevento. Foto: Riccardo Caruso Un successo che certifica una prima metà di stagione di altissimo livello e consegna ai rossazzurri il titolo simbolico di campione d’inverno. La squadra etnea conclude le prime 19 giornate con un bilancio di 12 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, per un totale di 41 punti. Numeri che raccontano di un cammino costruito sulla continuità, più che su exploit isolati, e di una squadra capace di mantenere sempre un rendimento elevato lungo tutto l’arco del girone. Dal punto di vista statistico, il Catania si distingue soprattutto per la solidità difensiva: appena 9 gol subiti, miglior dato del girone, a fronte di 32 reti realizzate. Un equilibrio che ha permesso ai rossazzurri di gestire molte partite con maturità, colpendo nei momenti decisivi e limitando al minimo i rischi. Il Massimino si è confermato un fattore determinante, trasformandosi spesso in un vero e proprio fortino, ma è stato soprattutto il rendimento esterno a segnare una crescita evidente rispetto al passato. Lontano da casa, il Catania ha dimostrato personalità e capacità di soffrire, portando a casa punti pesanti che oggi risultano decisivi nella corsa al vertice. Sul piano tattico, la squadra ha mostrato una chiara identità: compattezza tra i reparti, centrocampo equilibrato e una fase offensiva capace di essere concreta senza rinunciare alla qualità. Qualche pareggio di troppo, maturato dopo aver avuto la gara sotto controllo, rappresenta l’unico vero rimpianto di questo girone d’andata. La vittoria contro l’Atalanta U23 è la fotografia perfetta del percorso rossazzurro: concentrazione, solidità e mentalità vincente. Anche nei momenti di pressione, il Catania ha saputo mantenere ordine e lucidità, dimostrando una maturità che oggi lo colloca legittimamente al vertice. Foto: Riccardo Caruso Ora la pausa invernale servirà per ricaricare le energie e preparare un girone di ritorno che si preannuncia combattutissimo. Il duello con il Benevento è destinato a proseguire, ma il Catania ha già lanciato un messaggio chiaro al campionato. Da campione d’inverno, i rossazzurri sanno che la strada è ancora lunga, ma il girone d’andata ha detto una cosa con chiarezza: questa squadra è pronta a giocarsela fino in fondo.

Sport, Calcio, Serie C: Il Massimino accende l’ultimo atto dell’anno: Catania, esame di maturità contro l’Atalanta U23.

Foto: Riccardo Caruso Il 2025 del Girone C di Serie C si chiude domani, 21 dicembre, sotto il cielo carico di aspettative del Massimino, dove Catania e Atalanta U23 si affrontano in una sfida che promette ritmo, intensità e significati profondi per entrambe. Il Catania arriva al match con la consapevolezza di avere tra le mani un’occasione preziosa: salutare il proprio pubblico con una vittoria e ribadire la solidità di un percorso costruito su equilibrio, continuità e mentalità. La squadra di Toscano ha mostrato fin qui una maturità rara per la categoria, capace di gestire i momenti difficili e di colpire quando serve. Davanti al proprio pubblico, i rossazzurri vogliono imporre il ritmo sin dalle prime battute, spinti da un Massimino che si annuncia caldo e partecipe, come nelle grandi occasioni. Dall’altra parte c’è un’Atalanta U23 giovane, sfrontata e imprevedibile, chiamata a una prova di personalità. I nerazzurri sanno di affrontare uno dei campi più complicati del girone, ma proprio per questo la partita rappresenta un banco di prova ideale per misurare ambizioni e crescita. Intensità, aggressività e transizioni rapide saranno le armi principali della formazione orobica, che cercherà di colpire sfruttando ogni spazio concesso. La chiave della gara potrebbe stare nel duello tra l’esperienza e l’organizzazione del Catania e l’entusiasmo senza timori reverenziali dell’Atalanta U23. Se i siciliani riusciranno a sbloccare presto il risultato, la partita potrebbe mettersi sui binari desiderati; in caso contrario, l’equilibrio e la freschezza degli ospiti rischiano di tenere il match aperto fino all’ultimo. Novanta minuti per chiudere l’anno, ma anche per lanciare un messaggio forte al campionato. Il Massimino è pronto a fare la sua parte: domani non è solo una partita, è un passaggio chiave della stagione.

Sport, Tennis Tavolo: Al CUS Catania il grande tennis tavolo paralimpico: il 6 e 7 dicembre il debutto della stagione FITET.

Foto: Davide Anastasi Il Pala Zappalà del CUS Catania si prepara ad accendere i riflettori sul tennis tavolo paralimpico. Sabato 6 e domenica 7 dicembre andrà in scena il 1° Torneo di Tennis Tavolo Paralimpico FITET del CUS Catania, appuntamento inaugurale della stagione 2025/2026 e nuovo punto di riferimento per lo sport paralimpico in Sicilia. Foto: Davide Anastasi L’evento, a ingresso gratuito, porterà in città atleti provenienti da diverse regioni italiane, impegnati nelle categorie paralimpiche previste dai regolamenti FITET. A guidare la direzione tecnica sarà Claudio Pellegrino, figura di riferimento del movimento pongistico etneo. Tra gli atleti già confermati figurano nomi di rilievo come Carmelo Barcella e Anna Ortisi, pronti a contendersi i primi punti della stagione in un palazzetto che negli ultimi anni è tornato a essere un polo attivo per le discipline indoor. Sport e inclusione: Catania in prima fila Il torneo non rappresenta soltanto un momento competitivo, ma anche un’occasione per promuovere i valori dell’inclusione e dello sport per tutti. La scelta del CUS Catania come sede della manifestazione conferma la crescente attenzione del territorio verso lo sport paralimpico e la volontà di offrire spazi, strutture e visibilità agli atleti con disabilità. Il pubblico potrà assistere liberamente alle gare durante l’intero weekend, una scelta che mira a coinvolgere appassionati, famiglie e curiosi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone a una disciplina ricca di tecnica, concentrazione e determinazione. Il programma Il calendario dettagliato degli incontri sarà comunicato alla vigilia dell’evento, ma si prevedono competizioni distribuite su entrambe le giornate, con finali e premiazioni nel pomeriggio di domenica. Un weekend di sport ad alta intensità Il torneo del CUS Catania apre ufficialmente la strada ai successivi appuntamenti della stagione paralimpica FITET, rappresentando per molti atleti il primo test stagionale. Una due giorni che promette spettacolo, spirito sportivo e una forte carica emotiva, elementi che da sempre caratterizzano il tennis tavolo paralimpico.

Sport, Italia Under 19: Vittoria di misura sulla Polonia, 1-0 al “Massimino” di Catania.

Fotoservizio di Riccardo & Valerio Caruso L’Italia Under 19 conquista un successo prezioso battendo la Polonia per 1-0 nel pomeriggio del 18 novembre 2025, al “Massimino” di Catania, dove gli azzurrini hanno trovato un pubblico caloroso e un clima ideale per una sfida importante in chiave qualificazione. 📸 Riccardo Caruso 📸 Riccardo Caruso Il racconto del match L’avvio di gara è stato equilibrato: la Polonia ha provato ad alzare il pressing nei primi minuti, mentre l’Italia ha mantenuto ordine e gestione del possesso senza forzare. I ritmi non sono stati altissimi, ma gli azzurrini hanno mostrato fin da subito una buona compattezza tra i reparti. 📸 Valerio Caruso La partita si è sbloccata nella ripresa: al 66° minuto, dopo una manovra rapida sulla trequarti, Jiddrissou ha trovato il varco giusto per servire Javison Idele, bravo a incrociare il destro e superare il portiere polacco. Il gol ha infiammato lo stadio e ha dato all’Italia il controllo psicologico della gara. La Polonia ha tentato una reazione nei minuti successivi, ma l’Italia ha difeso con ordine, concedendo poco e gestendo il finale con maturità. 📸 Riccardo Caruso Le chiavi della vittoria Fattore campo: il pubblico di Catania ha offerto sostegno costante agli azzurrini. Compattezza difensiva: la linea arretrata italiana ha limitato con efficacia le sortite polacche. La giocata decisiva: l’intesa tra Jiddrissou e Idele ha prodotto il gol che ha cambiato il match. Prospettive La vittoria consolida il percorso dell’Italia nel girone di qualificazione e conferma la crescita di una generazione giovane ma già ricca di personalità. Idele, Jiddrissou e diversi altri talenti stanno mostrando continuità e solidità. Conclusione Al “Massimino” l’Italia Under 19 trova una vittoria importante, costruita con pazienza, qualità e maturità tattica. Un 1-0 che pesa e che avvicina gli azzurrini ai loro obiettivi europei. 📸 Valerio Caruso

Calcio, Serie C: Casertana-Catania termina 2-2: emozioni e rimonte al “Pinto”, pareggia Liotti nel recupero.

Foto: Riccardo Caruso Una serata da brividi allo stadio “Alberto Pinto”, dove Casertana e Catania si dividono la posta in palio al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di colpi di scena. Finisce 2-2, con i padroni di casa capaci di acciuffare il pareggio in extremis grazie a un rigore trasformato da Liotti dopo novantasette minuti di battaglia. Primo tempo equilibrato: Di Tacchio e Proia firmano l’1-1 Parte meglio il Catania, più ordinato nel palleggio e pericoloso nelle verticalizzazioni. Al 28’, la squadra di Toscano passa in vantaggio con Francesco Di Tacchio, che raccoglie una respinta corta al limite e lascia partire un destro preciso che si infila all’angolino. La Casertana reagisce con orgoglio e al 35’ trova il pareggio: sugli sviluppi di un corner, Filippo Proia anticipa tutti in area e di testa batte il portiere etneo. L’1-1 fotografa bene un primo tempo equilibrato e combattuto. Ripresa vibrante: Donnarumma illude, Liotti gela gli etnei Nella ripresa il ritmo cala leggermente, ma è ancora il Catania a trovare il guizzo giusto. Al 73’, Donnarumma sfrutta una disattenzione difensiva e riporta avanti i rossazzurri con una conclusione ravvicinata. Sembra fatta per gli ospiti, ma la partita si accende nel finale. All’85’ il Catania resta in dieci uomini per l’espulsione di Ierardi, autore di una reazione evitabile in area. La Casertana ci crede fino all’ultimo e nei minuti di recupero viene premiata: contatto in area, rigore assegnato (dopo check del VAR/FVS), e Daniele Liotti dal dischetto non sbaglia, fissando il 2-2 tra l’entusiasmo del “Pinto”. Un punto che vale morale per la Casertana. Per la Casertana, un pareggio che profuma di vittoria: grande carattere, soprattutto dopo il nuovo svantaggio e in un finale incandescente. La squadra di Di Costanzo mostra personalità e convinzione, trovando la forza di reagire nei momenti più difficili. Più amaro invece il punto per il Catania, che aveva la gara in pugno e si è fatto raggiungere ancora una volta nel recupero. Toscano dovrà lavorare sulla gestione dei vantaggi e sulla disciplina, elementi che continuano a penalizzare la formazione etnea. Determinazione Casertana: due volte sotto, due volte in gol. Fragilità Catania: espulsione evitabile e difficoltà a chiudere i match. Emozioni fino all’ultimo: gara viva, giocata a ritmi alti e con grande intensità. Un pareggio giusto per quanto visto in campo, che rispecchia il carattere di due squadre ambiziose ma ancora in cerca di continuità. Il “Pinto” applaude la sua Casertana, mentre il Catania torna a casa con più rimpianti che sorrisi.

Calcio, Serie C: Catania da sogno, la Salernitana cade al “Massimino” 2-0.

Cicerelli e Forte stendono la capolista. Atmosfera da Serie A, entusiasmo alle stelle in città. Il “Massimino” torna a ruggire. In un pomeriggio di grande calcio e passione, il Catania batte la capolista Salernitana con un secco 2-0 e rilancia le proprie ambizioni di vertice. Una vittoria netta, meritata, costruita con lucidità tattica e spirito di squadra. A decidere il match sono state le reti di Emanuele Cicerelli al 38′ e di Francesco Forte al 56′. Foto: Riccardo Caruso Una prova di forza Il Catania di Domenico Toscano approccia la gara con personalità: pressing alto, intensità costante e una grande organizzazione difensiva. La Salernitana di Giuseppe Raffaele, arrivata in Sicilia da imbattuta, prova a impostare dal basso ma viene subito messa in difficoltà dalla pressione rossazzurra. Foto: Riccardo Caruso La gara si sblocca al 38’: punizione perfetta di Cicerelli, che con un destro chirurgico manda il pallone all’incrocio. Un gol da applausi, che fa esplodere i quasi 19.000 tifosi presenti sugli spalti. Nella ripresa, gli etnei continuano a spingere. Al 56’, un errore di Golemic regala palla a Forte, bravissimo a infilarsi tra le linee e a battere Donnarumma con un diagonale preciso: 2-0 e gelo tra i granata. Da lì in poi, la Salernitana tenta una reazione, ma il Catania controlla senza mai soffrire davvero. Gli uomini chiave Emanuele Cicerelli è l’uomo copertina: gol dell’ex e prestazione da leader. Bene anche Forte, al quinto centro stagionale, che conferma la sua importanza nello scacchiere offensivo di Toscano. Ottima prova anche di Di Tacchio e Aloi in mezzo al campo, perfetti nel gestire i ritmi, mentre Dini e la linea difensiva (Ierardi, Di Gennaro, Celli) hanno mantenuto ancora una volta la porta inviolata. Foto: Riccardo Caruso Per la Salernitana, poche note positive: Inglese isolato, Ferrari poco incisivo, e una difesa che ha sofferto la rapidità degli esterni siciliani. Il pubblico e l’atmosfera Il “Massimino” si è trasformato in una bolgia: 18.777 spettatori hanno sostenuto i rossazzurri dal primo all’ultimo minuto. Cori, bandiere, tamburi: un clima da grande calcio che ha spinto la squadra verso una vittoria dal peso specifico enorme. Le dichiarazioni A fine gara, il tecnico Toscano ha commentato con soddisfazione: > “Questa vittoria è il frutto del lavoro quotidiano. Abbiamo interpretato la partita con maturità e coraggio. I ragazzi meritano i complimenti, ma non ci accontentiamo: dobbiamo continuare così.” Entusiasta anche Cicerelli, decisivo contro la sua ex squadra: > “Segnare qui è stato speciale. Dedico il gol ai tifosi, sono stati il nostro dodicesimo uomo.” Analisi e prospettive Il Catania resta imbattuto in casa e allunga la striscia positiva, avvicinandosi pericolosamente alle prime posizioni. La Salernitana, invece, incassa la prima sconfitta stagionale e dovrà ritrovare subito equilibrio per non compromettere il vantaggio accumulato. La squadra di Toscano ha dimostrato solidità e qualità: equilibrio tra i reparti, compattezza difensiva e capacità di colpire nei momenti chiave. È una vittoria che vale più dei tre punti — un segnale forte al campionato. 📋 Tabellino del match Serie C – 9ª giornata – Stadio Angelo Massimino (Catania), 19 ottobre 2025 CATANIA 2 SALERNITANA 0 Marcatori: 38′ Cicerelli (C), 56′ Forte (C) CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Di Tacchio, Aloi, Donnarumma; D’Ausilio, Lunetta; Forte. Allenatore: Domenico Toscano. SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Coppolaro, Golemic, Anastasio; Ubani, Capomaggio, Tascone, Villa; Ferraris; Ferrari, Inglese. Allenatore: Giuseppe Raffaele. Arbitro: Meraviglia di Pistoia Ammoniti: Aloi (C), Golemic (S), Capomaggio (S) Spettatori: 18.777

Sport, Serie C: Il Catania batte 0-3 il Giugliano.

Foto: Riccardo Caruso Continua a vincere il Catania di Mister Toscano, dopo la vittoria contro il Siracusa di domenica scorsa per 2-0, ritrova nuovamente i tre punti battendo fuori casa il Giugliano per ben 0-3. In goal Lunetta, Forte e Jiménez che regalano i 3 punti e il secondo posto in classifica ai rossoazzurri. Domenica prossima arriva la Salernitana capolista al Massimino in uno dei tanto attesi scontri diretti. Ma torniamo alla vittoria odierna… Primo tempo: partenza fulminante e controllo rossazzurro La partita parte con un Catania deciso a fare la voce grossa sin da subito. Al 5′, infatti, Gabriel Lunetta concretizza il vantaggio: riceve fuori area, controlla e lascia partire un destro a giro che si infila all’incrocio opposto, superando l’estremo difensore Russo. 0-1, e subito gli ospiti imprimono pressione alla gara. Solo un minuto più tardi, il Catania sfiora il raddoppio: Forte si trova a tu per tu con il portiere e calcia in porta, ma Russo respinge con prontezza. Al 11′, il Giugliano prova una reazione: De Rosa calcia dal limite, ma manda la palla alta oltre la traversa. Qualche minuto dopo, punizione velenosa di Cicerelli che Russo riesce a smanacciare fuori dalla propria area. I rossazzurri insistono: cross di Cicerelli che attraversa l’area avversaria, deviazione sul palo, la difesa del Giugliano con fatica allontana. Attorno al 33′, arriva un colpo di scena negativo per il Catania: Cicerelli accusa un problema muscolare e deve lasciare il campo. Al suo posto entra Stoppa per apportare freschezza in fase offensiva. Verso la fine del tempo, al 38′, arriva il gol del 2-0: sugli sviluppi di un lancio lungo, Forte aggancia in area, controlla e batte Russo con freddezza. Il raddoppio sancisce una differenza evidente nel gioco e nella fiducia fra le due squadre. Nei minuti finali del tempo, il Giugliano tenta una reazione: viene concesso un cross dalla sinistra che termina alto con un colpo di testa, ma l’azione non sortisce effetti concreti. Si va al riposo con il Catania meritatamente avanti 2-0. Secondo tempo: gestione, assalti e chiusura tardiva La ripresa vede il Giugliano provare a guadagnare terreno, creando anche una chance pericolosa già nei primi minuti: De Rosa, in area, calcia col sinistro e il pallone colpisce il palo basso, prima che la difesa rossazzurra riesca ad allontanare. Il Catania risponde con incisività: un cross da corner finisce in area, Di Gennaro prova una conclusione acrobatica, ma la sua conclusione impegna gli avversari e sfiora il palo. Al 28′, vengono effettuati cambi per entrambe le squadre: Lunetta e Donnarumma lasciano il posto a Jiménez e Raimo tra gli ospiti; sul fronte Giugliano entra Njambe per De Rosa. Attorno al 35′, il Catania reclama un rigore per un presunto fallo su Stoppa in area: il direttore di gara viene richiamato al VAR, ma decide di non concedere il penalty. Poi arriva il momento decisivo: al 44′, Stoppa calcia da fuori area, la palla sbatte sul palo e torna in campo, dove Jiménez è pronto al tap-in per segnare il 3-0 che chiude definitivamente la gara. Nei minuti di recupero, il Catania continua a rendersi pericoloso: Raimo colpisce un palo esterno, e Dini compie un intervento decisivo su un colpo di testa di Nepi. Il cronometro scorre, e al fischio finale il risultato è consolidato: 0-3 a favore degli ospiti. Il Catania ha messo in mostra una determinazione diffusa: dalle azioni iniziali fino al gol conclusivo, ha dimostrato di controllare il ritmo, pur subendo qualche pressione – ma sempre con lucidità. Il Giugliano ha pagato la scarsa incisività in avanti e una fase difensiva spesso in affanno: non sono poche le occasioni sprecate o neutralizzate da Dini e dalla retroguardia rossazzurra. Le occasioni mancate, le deviazioni sui legni (sia nei primi tempi che nella ripresa), e la capacità del Catania di approfittare degli spazi nei momenti topici sono state differenze decisive. L’infortunio di Cicerelli ha rappresentato una perdita significativa per il Catania a metà primo tempo, ma la squadra ha saputo adattarsi inserendo Stoppa con efficacia.

Sport, Serie C: Il Catania torna alla vittoria, battuto 2-0 il Siracusa.

Foto di Riccardo Caruso Il Catania si aggiudica il derby di Sicilia con una prova di carattere e concretezza. Al “Massimino” i rossazzurri battono il Siracusa 2-0, firmando una vittoria che pesa in classifica e nel morale del gruppo di Domenico Toscano. La partita si sblocca subito: al 5’ Lunetta approfitta di una mischia in area e batte Farroni con un destro preciso da distanza ravvicinata. Il Siracusa prova a reagire, ma il Catania chiude bene gli spazi e controlla il ritmo, affidandosi all’esperienza di Di Tacchio e Luperini in mezzo al campo. Le foto di Riccardo Caruso Nella ripresa, i padroni di casa raddoppiano al 64’: su sviluppi di calcio d’angolo, Ierardi trova il tempo giusto e di testa firma il 2-0 che fa esplodere il “Massimino”. Da lì in poi, gestione ordinata dei ritmi e nessuna vera occasione per gli ospiti, che non riescono mai a impensierire Dini. Il Catania porta così a casa tre punti importanti, frutto di solidità e compattezza. Toscano può sorridere: la squadra è in crescita, più equilibrata e sempre più consapevole dei propri mezzi. Delusione invece per il Siracusa, che paga un approccio timido e la scarsa incisività offensiva. Non bastano il possesso palla e la buona volontà: i biancazzurri escono sconfitti e dovranno reagire subito per non perdere terreno in classifica. Marcatori: 5’ Lunetta, 64’ Ierardi. Ammoniti: Quaini, Lunetta (C); Candiano (S). Arbitro: Colombo di Como. Stadio: “Angelo Massimino”, Catania.

Sport, Calcio: Il Catania batte la Cavese 0-1, decide Forte.

Foto: Riccardo Caruso Il Catania riesce ad imporre la sua esperienza nel Girone C di Serie C, vincendo a fatica 1‑0 in casa della Cavese. A decidere il match, combattuto e vibrante, è stato Francesco Forte nel secondo tempo. La sfida si è giocata allo stadio Simonetta Lamberti, davanti a un pubblico caloroso che ha sostenuto la squadra campana fino all’ultimo istante. Il racconto del match: Fin dai primi minuti, la Cavese si è mostrata intraprendente: Macchi ha servito Fella in area, che ha calciato verso la rete. La conclusione è stata respinta da Dini, ma il gol è stato annullato per fallo precedente, tra le proteste locali. Il Catania, invece, ha faticato a trovare ritmo, ma al rientro in campo nella ripresa la svolta: al 55’, cross di Donnarumma, azione respinta in area e palla tra i piedi di Forte, che con freddezza ha battuto Boffelli, portando in vantaggio gli ospiti. Pochi minuti dopo, il Catania ha avuto l’occasione per raddoppiare: rigore ottenuto su fallo in area, ma Cicerelli si è visto respingere la conclusione dal portiere cavese, ancora protagonista. Nonostante la pressione della Cavese nel finale, con Sorrentino protagonista di una ghiotta occasione negata di pochissimo, il risultato non è cambiato. Commenti e valutazioni: Il Catania ha saputo imporsi grazie a determinazione e gestione tattica: un colpo da squadra esperta in un match “da battaglia”. Per la Cavese, resta l’amaro in bocca per un’occasione sprecata, nonostante l’orgogliosa prestazione.