Sanremo 2026, buona la prima: emozioni all’Ariston e una Top 5 che accende il dibattito.

Si è appena conclusa la 1a serata della 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026. Dal palco del si è consumata una prima serata intensa, compatta nei tempi e ricca di spunti musicali, che ha subito delineato gli equilibri iniziali della gara. Alla guida dello show , affiancato da e dal co-conduttore , presenza scenica che non è passata inosservata. Tra ironia, ritmo serrato e qualche momento più istituzionale, la macchina festivaliera ha ripreso a correre, riportando al centro la musica con l’esibizione di tutti i Big in gara. La prima Top 5 (ordine casuale) A esprimersi nella serata inaugurale è stata la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Come da regolamento, sono stati annunciati soltanto i cinque artisti più votati, senza indicazione dell’ordine di piazzamento. Ecco la Top 5 della prima serata (in ordine casuale): Arisa Fulminacci Serena Brancale Ditonellapiaga Fedez & Masini Una cinquina eterogenea che fotografa bene lo spirito dell’edizione 2026: tradizione e contemporaneità, grandi ritorni e nuove traiettorie sonore. Arisa convince per intensità e controllo vocale, Fulminacci si conferma tra le penne più riconoscibili della nuova scuola cantautorale. Serena Brancale porta eleganza e personalità, mentre Ditonellapiaga si distingue per identità e ricerca stilistica. Curiosità e attenzione mediatica, infine, per il tandem Fedez-Masini, un incontro generazionale che ha acceso immediatamente il dibattito tra addetti ai lavori e social. Clima e prospettive La sensazione, all’uscita dall’Ariston, è quella di una gara apertissima. I distacchi — non resi noti — sembrano contenuti e già dalla seconda serata, con l’ingresso progressivo delle altre componenti di voto e del televoto, gli equilibri potrebbero cambiare. L’appuntamento è per domani con la seconda serata, quando nuovi verdetti parziali contribuiranno a ridisegnare la classifica e a chiarire chi potrà davvero ambire alla finale. Il Festival è appena cominciato, ma la corsa verso la vittoria è già entrata nel vivo.
Calcio, Serie C: Il Catania piega il Giugliano: al “Massimino” decide D’Ausilio.

Foto: Riccardo Caruso Basta un lampo nella ripresa al Catania FC per avere la meglio sul FC Giugliano 1928 e prendersi tre punti pesantissimi. Allo Stadio Angelo Massimino finisce 1-0 una sfida ruvida, combattuta, spesso bloccata, ma che i rossazzurri hanno saputo indirizzare con pazienza e concretezza. Foto: Riccardo Caruso Gara tesa fin dalle prime battute. Il Catania prova a fare la partita, spingendo sulle corsie e cercando fraseggi rapidi tra le linee, ma il Giugliano si chiude con ordine, concedendo poco spazio e affidandosi a ripartenze sporadiche. Il primo tempo scivola via senza grandi sussulti: possesso territoriale etneo, ma poche occasioni limpide. Nella ripresa cambia l’inerzia. I rossazzurri alzano il ritmo, aumentano la pressione e costringono gli ospiti a difendersi sempre più bassi. Al 67’, l’episodio che decide l’incontro: inserimento preciso di Michele D’Ausilio, controllo e conclusione che non lascia scampo al portiere campano. Il “Massimino” esplode, consapevole del peso specifico di quella rete. Foto: Riccardo Caruso Il Giugliano accusa il colpo ma non si arrende. Nel finale tenta l’assalto con lanci lunghi e palloni in area, trovando però un Catania attento e compatto, bravo a serrare le linee e a difendere il vantaggio senza eccessivi affanni. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio che certifica una vittoria preziosa. Foto: Riccardo Caruso Nel girone C della Serie C 2025-26 il successo consente agli etnei di restare agganciati alle zone altissime della classifica, continuando l’inseguimento al Benevento Calcio. Tre punti che valgono morale e continuità, in una fase del campionato dove ogni dettaglio può fare la differenza. Foto: Riccardo Caruso Il Catania soffre, lotta e colpisce al momento giusto: è il segnale di una squadra matura, che sa vincere anche quando il gioco non brilla. E a questo punto della stagione, conta soprattutto questo.
Sport, Volley: CUS Catania Volley Femminile travolgente: 3-0 alla Volley Valley Funivia dell’Etna.

Foto: Riccardo Caruso Vittoria netta e convincente per il CUS Catania Volley Femminile, che questo pomeriggio ha superato con un secco 3-0 la Volley Valley Funivia dell’Etna nella gara valida per il campionato di Prima Divisione Femminile. Foto: Riccardo Caruso Al PalaArcidiacono le padrone di casa allenate da Coach Simone Saglimbene hanno imposto fin da subito il proprio ritmo, mostrando solidità in ricezione e grande incisività in attacco. Il primo set si è chiuso sul 25-18, con il Cus capace di allungare nella parte centrale del parziale grazie a una serie di battute efficaci e a un muro ben organizzato. Nel secondo set la Volley Valley ha provato a restare in scia, ma le catanesi hanno mantenuto il controllo chiudendo 25-20, dimostrando lucidità nei momenti chiave. Il terzo parziale è stato il più equilibrato, con le ospiti determinate a riaprire la gara. Tuttavia, nel finale le ragazze del Cus hanno alzato nuovamente l’intensità, chiudendo 25-22 e conquistando tre punti preziosi per la classifica. Una prestazione corale, fatta di concentrazione e continuità, che conferma le ambizioni della formazione universitaria in questo campionato di Prima Divisione Femminile.
Calcio, Serie C: Il Catania travolge il Trapani (4-0): derby nel segno di Orazio Russo.

Foto: Riccardo Caruso Un derby dominato dall’inizio alla fine, ma aperto nel segno del ricordo. Al Stadio Angelo Massimino il Catania supera il Trapani con un netto 4-0 nella gara del 18 febbraio 2026, offrendo una prestazione autoritaria e carica di significato. Foto: Riccardo Caruso Prima del fischio d’inizio lo stadio si è fermato per commemorare Orazio Russo, omaggiato da un lungo applauso e da un momento di raccoglimento che ha unito squadra e tifosi in un clima di profonda partecipazione. Un tributo sentito, che ha fatto da cornice emotiva a una serata poi dominata sul piano tecnico dai rossazzurri. Sul campo la superiorità del Catania si manifesta già nella prima frazione. Al 22’ l’autorete di Pirrello, propiziata da una pressione costante sulla fascia destra, sblocca l’incontro. Il Trapani fatica a reagire e al 45’ arriva il raddoppio firmato da Simone Pieraccini, abile a trovare il tempo giusto sugli sviluppi di un’azione insistita in area. Foto: Riccardo Caruso Nella ripresa la squadra etnea gestisce con ordine e colpisce ancora. Al 73’ Kaleb Jimenez chiude di fatto i conti con una conclusione precisa al termine di una manovra corale. Il definitivo 4-0 arriva all’82’ con Tiago Casasola, che finalizza una ripartenza e mette il sigillo su una prestazione senza sbavature. Foto: Riccardo Caruso Il risultato rilancia le ambizioni del Catania nel girone C di Serie C e restituisce entusiasmo a un ambiente che chiedeva risposte. Il Trapani, al contrario, esce dal Massimino ridimensionato, incapace di opporre resistenza a un avversario apparso più brillante sotto ogni aspetto. Foto: Riccardo Caruso Una vittoria larga, costruita con intensità e qualità. E dedicata, nel silenzio iniziale e nell’esultanza finale, al ricordo di Orazio Russo.
Calcio, Serie C: Catania-Trapani , il derby arriva nel momento più delicato per i rossoazzurri.

Foto: Riccardo Caruso Oggi, mercoledì 18 febbraio, alle 20:30, lo stadio Stadio Angelo Massimino ospiterà il recupero della 25a giornata del Campionato Serie C WiFi 2025/26. Catania–Trapani è un derby che accende la Sicilia calcistica, ma questa volta arriva in un momento particolare della stagione rossazzurra. Catania, serve una svolta: La squadra allenata da Domenico Toscano non attraversa il suo miglior periodo. Nelle ultime tre gare sono arrivati due pareggi e una sconfitta, con prestazioni tutt’altro che brillanti. Il gioco è apparso meno fluido rispetto a qualche settimana fa, con difficoltà nella costruzione e poca incisività negli ultimi trenta metri. Il “Massimino” resta un fortino, ma il pubblico si aspetta una reazione immediata. Il derby può rappresentare l’occasione giusta per ritrovare ritmo, fiducia e quella qualità che aveva contraddistinto la prima parte di stagione. Toscano è chiamato a ridare equilibrio e intensità a un gruppo che sembra aver perso brillantezza. Trapani, occasione da sfruttare: Sul fronte opposto, il Trapani guidato da Salvatore Aronica arriva con meno pressioni ma con grande motivazione. I granata sanno che affrontare un Catania reduce da risultati opachi può rappresentare un’opportunità concreta per fare risultato. Aronica punterà su compattezza e ripartenze, cercando di approfittare delle recenti incertezze difensive etnee. L’idea sarà quella di restare in partita il più a lungo possibile e colpire nei momenti di calo rossazzurro. Chiave tattica e fattore mentale Il nodo della partita sarà soprattutto mentale. Il Catania dovrà scrollarsi di dosso le scorie delle ultime settimane e ritrovare aggressività sin dai primi minuti. Un avvio deciso potrebbe spegnere sul nascere le ambizioni del Trapani e restituire serenità all’ambiente. Se invece dovessero emergere nuovamente lentezze nella manovra e poca lucidità sotto porta, il derby rischierebbe di complicarsi, alimentando tensione e nervosismo sugli spalti. Catania–Trapani non è mai una partita come le altre. In un momento in cui i rossazzurri cercano risposte e continuità, il confronto con i granata diventa uno spartiacque della stagione. Vincere significherebbe rilanciarsi e scacciare le critiche. Fallire ancora, invece, aprirebbe interrogativi più profondi. Mercoledì sera il Massimino sarà come al solito pieno pronto a dare la carica giusta alla squadra. Il Catania sa che, stavolta, non può più rimandare la prova di maturità.
Calcio, Serie C: Catania–Audace Cerignola 0-0: poche occasioni e un punto a testa al Massimino.

Foto: Riccardo Caruso Finisce senza reti la sfida tra Catania e Audace Cerignola, disputata ieri, 10 febbraio 2026, allo stadio Angelo Massimino e valida per la 26ª giornata del campionato di Serie C, girone C. Uno 0-0 che rispecchia l’andamento di una gara equilibrata e combattuta, ma povera di vere occasioni da gol. Foto: Riccardo Caruso Il Catania ha provato a fare la partita sin dalle prime battute, gestendo il possesso e cercando di imporre il proprio ritmo. La manovra dei rossazzurri, però, si è spesso fermata al limite dell’area, complice l’ottima organizzazione difensiva dell’Audace Cerignola. Gli ospiti hanno impostato una gara attenta, chiudendo gli spazi e puntando sulle ripartenze. Nel corso del primo tempo il Cerignola è riuscito a rendersi pericoloso in alcune circostanze, senza però trovare lo spunto decisivo per sbloccare il risultato. Nella ripresa il copione non è cambiato. Il Catania ha aumentato la pressione, cercando soluzioni soprattutto sulle corsie esterne, ma senza riuscire a creare occasioni limpide. Foto: Riccardo Caruso Il Cerignola ha gestito con ordine la fase difensiva, mantenendo compattezza e limitando i rischi fino al triplice fischio. Nel finale entrambe le squadre hanno provato ad alzare il ritmo, ma l’equilibrio non si è spezzato. Il pareggio consente all’Audace Cerignola di conquistare un punto importante in trasferta, mentre per il Catania resta il rammarico per una vittoria mancata davanti al proprio pubblico.
Calcio, Serie C: Il Catania cade sul neutro di Potenza, battuto 3-1 dal Sorrento.

Sul neutro di Potenza, si conferma campo amaro per il Catania, sconfitto 3-1 dal Sorrento al termine di una gara che i rossazzurri avevano iniziato nel migliore dei modi, salvo poi smarrirsi strada facendo tra errori difensivi e scarsa incisività offensiva. L’avvio è favorevole alla squadra etnea, che al 6’ trova il vantaggio con Forte, bravo a finalizzare un’azione rapida che sembra indirizzare il match. Il Catania appare ordinato e aggressivo, ma il controllo dura poco. Al 13’ il Sorrento ristabilisce la parità con Sabatini, lasciato incredibilmente solo in area: una disattenzione grave che consente ai campani di rientrare subito in partita. Il pareggio cambia l’inerzia dell’incontro. Il Sorrento prende fiducia e al 26’ completa la rimonta con Grecco, che punisce ancora una volta una difesa rossazzurra poco reattiva. Il Catania accusa il colpo, perde compattezza e fatica a costruire gioco, lasciando l’iniziativa agli avversari. Nella ripresa i rossazzurri provano ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio, ma la manovra resta sterile e prevedibile. Il Sorrento gestisce con ordine, chiude gli spazi e colpisce nel momento decisivo: al 90’ è Ricci a firmare il gol del 3-1, che mette il punto esclamativo sulla vittoria campana. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca al Catania, soprattutto per le modalità. Dopo un avvio promettente, la squadra paga a caro prezzo le disattenzioni difensive e l’incapacità di reagire con continuità, tornando da Potenza con più di una riflessione da fare.
Sport, Serie C: Il Catania conquista il “Parco della Vittoria” a Monopoli per 1-2, decide Caturano.

Foto: Nino Russo (CalcioCatania.com) Il Catania firma un successo di grande spessore espugnando il “Veneziani” di Monopoli con il punteggio di 1-2, grazie ai goal di Casasola e Caturano. Una vittoria costruita con pazienza, carattere e personalità, che consente ai rossazzurri di tornare dalla Puglia con tre punti pesantissimi. La sfida del Vito Simone Veneziani si apre su ritmi equilibrati, con le due squadre attente soprattutto a non concedere spazi. Il primo tempo scivola via senza grandi occasioni, tra duelli a centrocampo e gioco spezzettato. Nella ripresa la partita cambia volto. È il Monopoli a rompere l’equilibrio al 52’ con Tirelli, trovando il vantaggio e mettendo momentaneamente in salita la gara per la formazione etnea. Il Catania, però, non perde ordine né lucidità: la squadra alza il baricentro, prende campo e aumenta progressivamente la pressione offensiva. La spinta rossazzurra viene premiata all’80’, quando Casasola trova il gol del pareggio che riporta il match in equilibrio. Nel finale il Catania continua a crederci, mentre il Monopoli arretra nel tentativo di difendere il risultato. Nei minuti di recupero arriva l’episodio decisivo: al 95’ è Carurano a firmare il gol del definitivo sorpasso su assist di D’Ausilio, completando una rimonta che vale l’intera posta in palio. Un successo che certifica la solidità mentale del Catania e conferma nuovamente la vetta della classifica insieme al Benevento a quota 48 punti. Per il Monopoli resta invece l’amarezza di una sconfitta maturata all’ultimo respiro, dopo una prova generosa. Domenica prossima si gioca al Massimino contro il Cosenza, fischio d’inizio ore 14:30.
Sport, Catania FC: stagione finita per Di Gennaro, rottura del crociato.

Foto: Riccardo Caruso Katane Press Di Gennaro, il cuore oltre il dolore: gol, sacrificio e una battaglia da vincere Ci sono partite che raccontano molto più di un risultato. E ci sono uomini che, anche nel momento più difficile, riescono a incarnare lo spirito di una maglia. Matteo Di Gennaro lo ha fatto fino all’ultimo istante della gara contro la Cavese, stringendo i denti, restando in campo nonostante il dolore e trovando persino la forza di segnare. Foto: Riccardo Caruso Katane Press Qui il comunicato ufficiale della società: “Il Catania Football Club ha reso noto che, a seguito del trauma riportato proprio nel corso di quella sfida, il difensore rossazzurro è stato sottoposto a esami diagnostici e consulti medici approfonditi. Gli accertamenti hanno purtroppo evidenziato la necessità di un intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’operazione sarà eseguita nei prossimi giorni.” Ma il comunicato ufficiale non può raccontare fino in fondo ciò che è accaduto in quei novanta minuti. Perché Di Gennaro, nonostante l’infortunio, ha scelto di non uscire dal campo. Ha continuato a lottare, a guidare la difesa, a soffrire in silenzio. E all’88’, quando le energie sembravano ormai al limite, ha trovato anche il gol del momentaneo 1-0, un’esplosione di gioia che oggi assume un valore ancora più profondo. Un gol che sa di attaccamento, di sacrificio, di amore per la maglia. Un gol segnato con il cuore, prima ancora che con i piedi. In quel momento nessuno poteva immaginare che dietro quell’esultanza si nascondesse un infortunio così serio, destinato a fermarlo per diversi mesi. La diagnosi di lesione al legamento crociato apre ora una fase delicata e complessa. Dopo l’intervento chirurgico, Di Gennaro affronterà un lungo percorso di riabilitazione, fatto di lavoro quotidiano, pazienza e determinazione. Lo staff medico del Catania seguirà il calciatore passo dopo passo, con l’obiettivo di accompagnarlo verso un recupero completo e sicuro. Il Catania perde temporaneamente uno dei suoi uomini più affidabili, ma guadagna – se possibile – un simbolo ancora più forte di cosa significhi lottare fino alla fine. I tifosi rossazzurri, che già hanno dimostrato affetto e vicinanza attraverso numerosi messaggi, sanno di poter contare su un giocatore che non ha mai tirato indietro la gamba, nemmeno quando il fisico chiedeva di fermarsi. Adesso è il momento di restituire a Di Gennaro tutto il sostegno possibile. La battaglia si sposta fuori dal campo, ma lo spirito è lo stesso. E il popolo rossazzurro aspetta il giorno in cui potrà rivederlo lì, al centro della difesa, a lottare ancora una volta per questi colori. Perché certi gol, come certe prove di carattere, non si dimenticano.
Sport, Eventi: Run2Castles 2026 tra Sport, Storia e Successo all’Epifania a Catania.

Questa mattina, martedì 6 gennaio 2026, si è disputata a Catania la 5ª edizione della Run2Castles, la celebre corsa podistica che collega simbolicamente i due castelli storici del territorio: il Castello Normanno di Aci Castello e il Castello Ursino nel cuore della città. 🏃♂️ Una Gara da Record La manifestazione ha registrato numeri da record con 542 iscritti provenienti da tutto il territorio italiano e anche dall’estero, a conferma della crescita continua dell’evento nel panorama podistico nazionale. La partenza è avvenuta questa mattina alle ore 9:00 in Piazza Castello ad Aci Castello, mentre l’arrivo è stato fissato davanti al Castello Ursino in Piazza Federico di Svevia, nel centro storico di Catania, dopo un percorso di circa 10,6 km tra mare, vie urbane e testimonianze storiche. 📍 Il Percorso Il tracciato, apprezzato da atleti di ogni livello, ha toccato alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio etneo: Lungomare della Scogliera Via Antonello da Messina Viale Ruggero di Lauria Piazza Europa Via VI Aprile (detto “Passiatore”) Piazza Duomo …fino all’arrivo storico sotto le mura del Castello Ursino. Foto: Riccardo Caruso 🥇 I Vincitori di Quest’Anno Al termine della gara, caratterizzata da un clima mite e una cornice di pubblico numeroso, ecco i vincitori assoluti: 📌 Categoria Maschile 1. 🥇 Salvatore Maccarrone (Magma Team) – 32’20” 2. 🥈 Federico Denisi (Podistica Messina) – +1’24” 3. 🥉 Marco Lagona (Caivano Runners) – +1’52” 📌 Categoria Femminile 1. 🥇 Desiree Erica Di Maria (Cus Catania) – 40’24” 2. 🥈 Naduya Sukharyna (Torrebianca) – +50” 3. 🥉 Isabella Zuppelli (Altis Athletics) – +1’35” 🌟 Aspetti Sociali e Inclusivi Oltre all’aspetto competitivo, la Run2Castles ha confermato la sua vocazione sociale e culturale. Parte del ricavato delle iscrizioni è stata destinata a progetti solidali, tra cui il sostegno alla scuola paritaria dell’infanzia “Madonna della Provvidenza” gestita dalla Fondazione Ventorino, nel quartiere di San Cristoforo. Un momento particolarmente toccante è stato rappresentato dalla partecipazione di un giovane atleta con disabilità, reso possibile grazie alla collaborazione con il Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, che ha partecipato con una speciale sedia da corsa. 🤝 Organizzazione e Collaborazioni La manifestazione, organizzata dall’ASD Sport Extreme Triathlon, si è svolta con il sostegno istituzionale dei Comuni di Aci Castello e Catania, il coinvolgimento di FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), CSAIN, ARS, AMTS e Ansmes, nonché nell’ambito dei circuiti Running Sicily ed Etna Running.
