Sport, Beach Soccer: Presentato il We Beach Catania 2026 alle Ciminiere.

Luci, entusiasmo e ambizione. Nella suggestiva cornice del centro fieristico Le Ciminiere, ieri sera è andata in scena la presentazione ufficiale del We Beach Catania 2026, il progetto destinato a raccogliere l’eredità del glorioso beach soccer rossazzurro. Un evento che ha avuto il sapore di una ripartenza. Dopo lo stop dello storico Catania Beach Soccer, la nuova realtà etnea si candida infatti a diventare il punto di riferimento cittadino nella disciplina, con l’obiettivo dichiarato di competere ai massimi livelli del campionato di Serie A. La serata, organizzata come un vero e proprio media day, ha visto la partecipazione di dirigenti, staff tecnico e istituzioni sportive. Tra gli ospiti, rappresentanti della LND Sicilia e del CONI regionale, intervenuti per sottolineare l’importanza del progetto non solo sul piano sportivo ma anche sociale. Sul palco, spazio alla presentazione della squadra e della struttura societaria, guidata da una dirigenza rinnovata e da uno staff tecnico confermato. Il messaggio è chiaro: costruire una formazione competitiva, ma anche un’identità solida, capace di rappresentare al meglio la città dell’Etna nel panorama nazionale del beach soccer. Tra i nomi annunciati spiccano giocatori di esperienza internazionale e volti noti del panorama italiano, a cui si affiancheranno giovani talenti locali. Un mix pensato per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa, con lo sguardo già rivolto alla Final Eight scudetto in programma ad agosto. Non solo sport, però. Durante la serata sono stati affrontati anche temi sociali, a conferma della volontà del club di andare oltre il campo e diventare un punto di riferimento per il territorio. Tra momenti istituzionali e intrattenimento, l’evento ha restituito l’immagine di una realtà dinamica, pronta a scrivere una nuova pagina del calcio sulla sabbia. Il conto alla rovescia è già iniziato. Con il We Beach Catania, il beach soccer etneo riparte con rinnovato entusiasmo e un obiettivo ambizioso: riportare in alto i colori rossazzurri.

Calcio, Serie C: Catania-Potenza 1-1, pari amaro al Massimino.

Foto: Riccardo Caruso Il ritorno in panchina di Domenico Toscano non produce l’effetto sperato: il Catania mostra volontà ma non continuità, mentre il Potenza esce dal campo con un punto meritato al termine di una prestazione ordinata e concreta. Foto: Riccardo Caruso La partita si apre con un Catania intraprendente, che prova a fare la gara sin dai primi minuti. Le occasioni iniziali però non vengono concretizzate, anche per merito dell’estremo difensore lucano Franchi, decisivo in almeno due interventi nelle fasi iniziali. Foto: Riccardo Caruso Col passare dei minuti, la manovra etnea perde brillantezza e il Potenza cresce, restando compatto e pronto a sfruttare gli errori avversari. L’episodio che cambia il primo tempo Il match si sblocca al 27’-28’: un errore in costruzione del Catania spalanca la strada a D’Auria, che recupera palla e batte il portiere con freddezza, portando in vantaggio gli ospiti. Il gol cambia l’inerzia della gara. Il Catania accusa il colpo, perde sicurezza e chiude il primo tempo tra i fischi del pubblico, incapace di trovare soluzioni offensive realmente pericolose. Ripresa: reazione e pareggio su rigore Nella seconda frazione i rossazzurri alzano il baricentro e aumentano la pressione. L’ingresso di Emmanuele Cicerelli dà nuova energia alla fase offensiva, ma le occasioni restano poche e sporadiche. L’episodio decisivo arriva al 71’: fallo di mano in area su Corbari e calcio di rigore per il Catania. Dal dischetto Cicerelli non sbaglia e firma l’1-1 al 72’, ritrovando il gol dopo mesi. Foto: Riccardo Caruso Il pareggio riaccende il finale: il Catania spinge alla ricerca della rimonta, ma si scontra con un Potenza compatto e ben organizzato. Finale senza guizzi Negli ultimi minuti il forcing etneo è più generoso che efficace. L’occasione più nitida capita a Lunetta all’85’, ma il portiere Franchi salva il risultato con un intervento decisivo. Il Potenza resiste senza concedere spazi e porta a casa un punto prezioso. Il triplice fischio sancisce un 1-1 che fotografa l’equilibrio della gara. Foto: Riccardo Caruso Analisi: segnali contrastanti Il pareggio evidenzia i limiti attuali del Catania: tanto possesso e iniziativa, ma poca incisività negli ultimi metri e difficoltà nel gestire gli episodi chiave. È la terza gara consecutiva senza vittorie al Massimino, un dato che pesa in vista del finale di stagione. Per il Potenza, invece, è un risultato che conferma solidità e organizzazione: la squadra lucana ha saputo colpire al momento giusto e difendersi con ordine nella fase più delicata del match. Un punto che rimanda i verdetti Il pari rimanda ogni discorso, soprattutto per il Catania, chiamato a giocarsi tutto nell’ultima giornata per blindare le posizioni di vertice. Al Massimino resta la sensazione di un’occasione mancata: una partita che poteva rappresentare la svolta si è trasformata nell’ennesimo segnale di una squadra ancora in cerca di equilibrio.

Sport, Pallavolo: Il Cus Catania Volley chiude in trionfo netto con un 3-0 al Vizzini, ora l’assalto ai playoff.

Foto: Riccardo Caruso Il CUS Catania Volley archivia la regular season nel migliore dei modi, imponendosi con un perentorio 3-0 sul Vizzini Volley nell’ultima giornata di campionato. Tra le mura amiche, le cussine offrono una prestazione autoritaria, dominando il match in ogni fondamentale e chiudendo con parziali che non lasciano spazio a interpretazioni: 25-10, 25-14, 25-7. Una vittoria che vale molto più dei tre punti: è il segnale di una squadra in crescita, consapevole dei propri mezzi e pronta ad affrontare la fase decisiva della stagione. Approccio perfetto e ritmo subito alto Fin dai primi scambi si intuisce chiaramente l’andamento della gara. Il CUS Catania entra in campo con grande determinazione, imponendo un ritmo sostenuto e mettendo immediatamente sotto pressione la formazione ospite. Il servizio si rivela un’arma fondamentale: preciso e aggressivo, rompe gli equilibri della ricezione del Vizzini e consente alle padrone di casa di costruire azioni offensive pulite ed efficaci. Il primo set scivola via rapidamente, con le cussine sempre in controllo e capaci di allungare punto dopo punto fino al 25-10 finale. Un parziale che indirizza la partita e mette subito in evidenza il divario tra le due squadre. Continuità e gestione nel secondo set Nel secondo parziale il copione non cambia. Il CUS mantiene alta la concentrazione, evitando cali di tensione e continuando a spingere sia in battuta che in attacco. Il Vizzini prova a reagire, cercando maggiore ordine nella fase di costruzione, ma fatica a contenere la pressione costante delle padrone di casa. Le Cusine gestiscono con lucidità i momenti chiave del set, accelerando quando necessario e chiudendo con un solido 25-14. Ancora una volta emerge la capacità del gruppo di restare compatto e organizzato, senza concedere spiragli alle avversarie. Terzo set senza storia Il terzo e ultimo parziale è la fotografia perfetta della partita. Il CUS Catania alza ulteriormente il livello del proprio gioco, mostrando grande efficacia in ogni fondamentale. La fase difensiva è attenta, la distribuzione di gioco fluida e l’attacco continua a trovare soluzioni vincenti. Il Vizzini, ormai in difficoltà, non riesce a invertire l’inerzia del match e il set si chiude con un netto 25-7, suggellando una prestazione praticamente perfetta delle padrone di casa. Una squadra in crescita Al di là del risultato, ciò che colpisce è la maturità mostrata dal CUS Catania. La squadra ha affrontato l’ultima gara della regular season con l’atteggiamento giusto, senza sottovalutare l’impegno e mantenendo sempre alta l’intensità. Segnali importanti arrivano da tutti i reparti: buona organizzazione in ricezione, efficacia al servizio e grande varietà in fase offensiva. Elementi che testimoniano il lavoro svolto durante la stagione e la crescita costante del gruppo. Ora testa ai Play-off Con questa vittoria, il CUS Catania chiude la regular season con entusiasmo e fiducia, proiettandosi ora verso i playoff. Sarà lì che si deciderà tutto, in una fase in cui serviranno continuità, determinazione e capacità di gestire la pressione. La prestazione contro il Vizzini rappresenta un biglietto da visita importante: il CUS c’è, è in forma e vuole recitare un ruolo da protagonista fino alla fine. L’obiettivo è chiaro: continuare su questa strada e trasformare quanto di buono fatto finora in risultati concreti nella fase decisiva della stagione. Il Cus Catania Volley chiude la regular season al terzo posto con ben 40 punti.

Sport, Pallavolo: Successo per il Cus Catania Volley, battuta 3-0 il Ciclope Bronte Volley.

Foto: Riccardo Caruso Vittoria netta e dal peso specifico elevato per il Cus Catania Volley, che supera la Ciclope Volley Bronte con un convincente 3-0 e mette un’ipoteca sul terzo posto in classifica, a un solo turno dal termine della regular season. Parziali: 25-21, 25-17, 25-15. Al PalaArcidiacono, la formazione etnea impiega un set per trovare ritmo e fluidità contro un avversario determinato, ancora in corsa per un piazzamento utile in chiave playoff. Il primo parziale resta in equilibrio fino alle fasi decisive, quando il Cus riesce a piazzare l’allungo grazie a maggiore precisione in attacco e solidità in ricezione. Dal secondo set in poi, la gara cambia volto. Le ragazze guidate da Simone Saglimbene alzano l’intensità, riducono gli errori gratuiti e prendono il controllo degli scambi, lasciando poco spazio alle iniziative della Ciclope Bronte. Il divario tecnico emerge con chiarezza, come testimoniano i parziali sempre più larghi fino al definitivo 25-15 che chiude l’incontro. Una prova di maturità per il Cus Catania Volley, capace di gestire un avvio non semplice e di crescere alla distanza, confermando compattezza e organizzazione di gioco. Tre punti che consolidano la posizione in classifica e certificano il percorso positivo della squadra, costruito con continuità nel corso della stagione. Con un solo impegno ancora da affrontare prima della chiusura della prima fase, lo sguardo è già rivolto ai playoff. Il Cus Catania Volley arriva all’appuntamento forte di risultati e consapevolezza, con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista anche nella seconda parte del campionato.

Eventi, “Un Goal per la Solidarietà”:Catania pronta alla XVIII edizione: sport, cuore e solidarietà al Massimino.

Foto: Riccardo Caruso Torna uno degli appuntamenti più significativi del calendario solidale siciliano. Mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 10:00, lo stadio “Angelo Massimino” ospiterà la XVIII edizione di “Un Goal per la Solidarietà”, manifestazione che negli anni ha saputo coniugare sport, spettacolo e impegno sociale, organizzato dal Patron Luca Napoli. Dopo il successo delle precedenti diciassette edizioni, l’evento si conferma un punto di riferimento per la città e per l’intera regione, capace di coinvolgere migliaia di giovani, associazioni e istituzioni. Anche quest’anno, infatti, l’organizzazione ha puntato fortemente sul mondo scolastico, promuovendo l’iniziativa negli istituti di Catania e provincia per favorire una partecipazione ampia e consapevole. Al centro della manifestazione resta la solidarietà. Il ricavato sarà destinato a cause benefiche locali, con un’attenzione particolare alla comunità di Niscemi, duramente colpita nei mesi scorsi da una frana che ha messo in difficoltà numerose famiglie. Un segnale concreto di vicinanza e sostegno, che conferma la vocazione sociale dell’evento. Non mancherà lo spettacolo. Madrina dell’edizione 2026 sarà Eleonora Incardona, volto noto del panorama televisivo, mentre l’ospite musicale sarà il cantante Povia. Nel corso degli anni, il parterre di ospiti ha visto alternarsi personaggi di primo piano del mondo dello sport e dell’intrattenimento, contribuendo a rafforzare la visibilità della manifestazione a livello nazionale. Sul terreno di gioco si sfideranno la Nazionale Italiana Artisti TV, una selezione di giornalisti, il “Dream Team” e le “All Stars Sicilia”, dando vita a un incontro che promette spettacolo ma soprattutto un forte messaggio di condivisione. Fondamentale il sostegno delle istituzioni locali e regionali, che continuano a credere nel valore dell’iniziativa, così come la collaborazione con il Catania Calcio FC. Negli anni, l’evento ha inoltre ottenuto un’importante copertura mediatica grazie alla presenza di numerose testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali. “Un Goal per la Solidarietà” si conferma così molto più di una semplice partita: è un momento di comunità, un’occasione per unire sport e beneficenza e trasformare la partecipazione in un gesto concreto di aiuto.

Calcio, Serie C: Catania ko al Massimino: il Picerno passa 2-1, decide Bianchi nel primo tempo.

Foto: Riccardo Caruso Si è giocata oggi alle 14:30 la sfida tra il Catania e il Picerno, con gli ospiti che si sono imposti per 1-2 al termine di una gara decisa interamente nella prima frazione. Parte meglio il Catania, che trova il vantaggio con D’Ausilio, bravo a concretizzare un’azione offensiva e a portare avanti i rossazzurri. La risposta del Picerno, però, è immediata: Abreu ristabilisce l’equilibrio, riportando il match sull’1-1. Gli ospiti non si fermano e, prima dell’intervallo, completano la rimonta con Bianchi, che firma il gol del definitivo 1-2, approfittando di una disattenzione difensiva etnea. Foto: Riccardo Caruso Nella ripresa il Catania prova a reagire e a rimettere in piedi la gara, ma senza trovare la necessaria incisività negli ultimi metri. Il Picerno si difende con ordine e porta a casa un successo prezioso. Foto: Riccardo Caruso Nel frattempo, sorride il Benevento, che vincendo 0-1 a Salerno conquista con tre giornate d’anticipo la promozione in Serie B. Per i rossazzurri non c’è tempo per fermarsi: lunedì sera alle 20:30 il Catania sarà impegnato sul campo del Crotone, in una sfida importante per il prosieguo della stagione.

Sport, Calcio: Italia, il fallimento è totale: la Bosnia-Erzegovina condanna gli azzurri alla terza esclusione consecutiva al Mondiale.

31 marzo 2026, l’Italia è esclusa per la terza volta di fila dalla Coppa del Mondo. Una data che entra di diritto tra le più amare della storia recente del calcio italiano. La sconfitta contro la non è soltanto un risultato negativo: è la certificazione definitiva di un fallimento profondo. La Nazionale Italiana, per la terza volta consecutiva, non prenderà parte alla fase finale del Mondiale. Un evento ormai impossibile da derubricare a casualità. Una Nazionale smarrita: A colpire più del risultato è stata la sensazione di impotenza trasmessa dagli azzurri. L’Italia vista in campo è apparsa fragile, prevedibile, incapace di reagire nei momenti decisivi. Il possesso palla, spesso sterile, non si è mai tradotto in reale pericolosità, mentre ogni iniziativa offensiva sembrava spegnersi prima ancora di diventare concreta. La Bosnia-Erzegovina ha interpretato la partita con lucidità e personalità. Senza mai snaturarsi, ha aspettato il momento giusto per colpire, sfruttando con cinismo le disattenzioni italiane. Una prestazione solida, concreta, che ha evidenziato per contrasto tutte le lacune della squadra di casa. La partita: tensione, errori e resa Il match si è aperto in un clima carico di aspettative, ma anche di tensione. L’Italia ha provato a prendere il controllo del gioco fin dai primi minuti, senza però riuscire a dare ritmo e qualità alla manovra. La circolazione del pallone è risultata lenta, prevedibile, facilmente leggibile dagli avversari. Il gol della Bosnia-Erzegovina è arrivato come una conseguenza quasi inevitabile: una disattenzione difensiva, un errore di posizionamento, e la partita ha preso una direzione chiara. Da quel momento, gli azzurri hanno perso ulteriormente fiducia. Nella ripresa si è vista una reazione più emotiva che organizzata. Spinta dall’orgoglio e dal pubblico, l’Italia ha alzato il baricentro, ma senza mai trovare la lucidità necessaria per cambiare realmente l’inerzia del match. Le occasioni, poche e confuse, non sono bastate. Il tempo è scivolato via tra tentativi sterili e crescente frustrazione. Al triplice fischio, il verdetto era inevitabile. E durissimo. Tre Mondiali mancati: un’anomalia diventata sistema Dopo le esclusioni del 2018 e del 2022, questa nuova mancata qualificazione rappresenta qualcosa di più di una crisi tecnica. È il segnale di un sistema che fatica a produrre talento, a valorizzarlo e a inserirlo in un contesto competitivo. Il calcio italiano paga anni di ritardi strutturali: settori giovanili poco integrati, scarsa fiducia nei giovani nei club, un campionato che fatica a sostenere ritmi e intensità del calcio europeo. Tutti fattori che si riflettono inevitabilmente sulla Nazionale. Il confronto con le altre grandi realtà europee è impietoso. Dove gli altri evolvono, innovano e investono, l’Italia sembra spesso inseguire, senza una visione chiara e condivisa. Le responsabilità e il futuro Le responsabilità sono diffuse e non possono essere attribuite a un singolo protagonista. Dalla gestione tecnica alle scelte federali, passando per il sistema calcistico nel suo complesso, ogni livello è chiamato a una riflessione profonda. La Nazionale dovrà avviare una rifondazione reale, che vada oltre le dichiarazioni di facciata. Servono strategie a lungo termine, investimenti mirati e una nuova cultura sportiva capace di riportare competitività e identità. Il peso della maglia La storia della Nazionale italiana è fatta di trionfi, resilienza e orgoglio. Proprio per questo, il momento attuale risulta ancora più difficile da accettare. La distanza tra passato e presente non è mai stata così evidente. Eppure, ogni crisi può rappresentare un punto di partenza. A patto che venga affrontata con lucidità e coraggio. Perché l’Italia, è fuori dal Mondiale per la terza volta di fila…

Calcio, 1a Categoria: Sporting Indipendenza, vittoria e salto di categoria: 4-1 al San Pietro.

Foto: Riccardo Caruso Lo Sporting Indipendenza conquista la Promozione imponendosi per 4-1 sul San Pietro Calcio nello scontro diretto dell’ultima giornata. Una sfida decisiva per la vetta, affrontata con autorità dalla formazione di casa, capace di indirizzare il match già nella prima frazione. L’approccio aggressivo e l’intensità nel pressing hanno permesso allo Sporting di prendere il controllo della gara, trovando il vantaggio e successivamente il raddoppio prima dell’intervallo. Nella ripresa il San Pietro ha provato a riaprire la partita accorciando le distanze, ma la reazione dello Sporting è stata immediata. I padroni di casa hanno ristabilito il doppio vantaggio, gestendo con ordine il finale e chiudendo i conti con la rete del definitivo 4-1. Tre punti che valgono il primo posto e il salto di categoria. Il successo nello scontro diretto consente infatti allo Sporting Indipendenza di superare il San Pietro Calcio e chiudere il campionato in vetta, centrando l’obiettivo stagionale. Una Promozione costruita nel corso della stagione e certificata con una prestazione solida nel momento più importante.

Sport, Pallavolo: Il Cus Catania Volley espugna il campo dell’Haka Volley: vittoria per 1-3.

Foto: Riccardo Caruso Importante successo esterno per il Cus Catania Volley, che sabato 28 marzo 2026 si è imposto con il punteggio di 1-3 sul campo dell’Haka Volley, in una gara valida per il campionato di Prima Divisione femminile. La formazione universitaria conferma così il proprio buon momento di forma, portando a casa tre punti preziosi al termine di una partita in crescendo, dopo un avvio complicato. Avvio shock, poi la rimonta Il match si era aperto con un primo set nettamente favorevole alle padrone di casa, capaci di imporsi con un perentorio 25-9, mettendo subito in difficoltà il Cus Catania. La reazione delle etnee, però, non si è fatta attendere: già nel secondo parziale le ospiti hanno ritrovato equilibrio e determinazione, conquistando il set per 22-25 e ristabilendo la parità. Dominio Cus nei set decisivi Dal terzo set in poi la gara ha cambiato volto. Il Cus Catania ha preso il controllo del gioco, mostrando maggiore solidità in ricezione e incisività in attacco. Le universitarie hanno infatti dominato i restanti parziali con due netti 12-25, chiudendo l’incontro sul definitivo 1-3. Tre punti pesanti per la classifica La vittoria assume un valore importante anche in ottica classifica: le due squadre erano infatti tra le protagoniste del girone, con Haka Volley e Cus Catania separate da pochi punti nelle posizioni di vertice. Questo successo esterno rappresenta dunque una conferma della crescita del Cus, che continua a dimostrarsi una squadra competitiva e pronta a recitare un ruolo da protagonista nella fase finale della stagione. Segnali positivi Al di là del risultato, a convincere è stata soprattutto la capacità di reagire dopo un primo set difficile. Un segnale di maturità per una squadra che sembra aver trovato continuità e identità di gioco. Il 3-1 finale contro l’Haka Volley non è solo una vittoria, ma anche un messaggio chiaro al campionato: il Cus Catania c’è, ed è pronto a lottare fino in fondo.

Calcio, Serie C: Il Catania pareggia 1-1 contro il Casarano.

Foto: Riccardo Caruso Finisce 1-1 la sfida di ieri sera, 23 marzo , tra Catania e Casarano, al termine di una gara intensa e combattuta, in cui i padroni di casa hanno a lungo tenuto il controllo del gioco senza però riuscire a tradurre la superiorità in una vittoria. Foto: Riccardo Caruso Un risultato che rallenta la corsa dei rossazzurri nelle zone alte della classifica e che, al contrario, rappresenta un segnale incoraggiante per i pugliesi, capaci di strappare un punto su un campo difficile grazie a organizzazione e cinismo. Gara di equilibrio e strategie contrapposte Il Catania approccia la partita con un atteggiamento offensivo, cercando di imporre ritmo e possesso fin dai primi minuti. La squadra etnea sviluppa la manovra sulle corsie laterali, provando ad allargare la difesa avversaria e a creare spazi nella trequarti. Il Casarano risponde con un assetto più prudente, mantenendo le linee compatte e affidandosi alle ripartenze. Una scelta tattica che, soprattutto nel primo tempo, limita le occasioni da gol dei padroni di casa, pur concedendo loro il predominio territoriale. Primo tempo: Catania in controllo, ma senza incisività Nella prima frazione i rossazzurri gestiscono il pallino del gioco, ma faticano a trovare varchi nella difesa pugliese. Il possesso è continuo, ma spesso sterile negli ultimi metri, dove manca precisione nell’ultimo passaggio e nella conclusione. Il Casarano si difende con ordine, senza correre rischi significativi, e prova sporadicamente a rendersi pericoloso in contropiede, mantenendo comunque la partita in equilibrio. Ripresa: gol e reazione Il secondo tempo si apre con un aumento dell’intensità da parte del Catania, ma è il Casarano a trovare il vantaggio. In una delle poche occasioni costruite, gli ospiti colpiscono con efficacia, sbloccando il risultato e sorprendendo la retroguardia etnea. La reazione del Catania è immediata: la squadra alza il ritmo, aumenta la pressione offensiva e riesce a trovare il pareggio, riportando il risultato in equilibrio e riaccendendo l’entusiasmo del pubblico del Massimino. Finale in spinta, ma senza il colpo decisivo Negli ultimi minuti i padroni di casa tentano l’assalto alla vittoria, costringendo il Casarano nella propria metà campo. Tuttavia, nonostante il forcing finale, manca la lucidità necessaria per trovare il gol decisivo. Il Casarano resiste con disciplina e porta a casa un punto prezioso, frutto di una prova attenta e organizzata. Un punto che lascia sensazioni diverse Per il Catania resta il rammarico per una partita gestita a lungo senza riuscire a concretizzare le occasioni create. La squadra etnea mostra qualità e carattere, ma paga la mancanza di incisività nei momenti chiave. Il Casarano, invece, esce dal Massimino con fiducia: il pareggio contro una delle squadre più competitive del campionato conferma la solidità del gruppo e la capacità di ottenere risultati anche in contesti difficili.