Catania-Barletta 0-0: al Massimino i rossazzurri frenano ancora

Foto: Riccardo Caruso Serie C, Girone C – 6ª giornataCatania-Barletta 0-0 Stadio “Angelo Massimino” – 19 settembre 2026 Il Catania non riesce a dare continuità al successo ottenuto a Picerno e al “Massimino” non va oltre lo 0-0 contro il Barletta. Una gara equilibrata, nella quale i rossazzurri sono cresciuti soprattutto nella ripresa, ma hanno trovato sulla propria strada un Barletta ordinato e un Matosevic decisivo nei momenti chiave. Davanti a 15.571 spettatori, la formazione di Emilio Longo ha conquistato un punto che porta il Catania a quota 7 punti dopo sei giornate. Le formazioniLongo conferma il 3-4-2-1, con Dini tra i pali e il trio difensivo composto da Ierardi, Di Gennaro e Allegretto. A centrocampo spazio a Bruzzaniti, Quaini, Vallocchia e Lunetta, mentre Cavuoti e Cicerelli agiscono alle spalle di Russo. Il Barletta risponde con un 3-5-2, affidandosi in avanti alla coppia Partipilo-Da Silva. Primo tempo, meglio il Barletta Il Catania prova a partire con aggressività, ma il Barletta prende progressivamente campo e costruisce le occasioni più pericolose. Al 13′ arriva il primo vero brivido: Partipilo serve Da Silva, che conclude in caduta e colpisce il palo. Il brasiliano rimane tra i più attivi della formazione pugliese e al 29′ ci riprova su calcio di punizione, senza trovare lo specchio. Al 36′ ancora Da Silva protagonista: intercetta un pallone a centrocampo e prova a sorprendere Dini dalla distanza, ma il portiere rossazzurro è attento e devia in calcio d’angolo. Il Catania perde inoltre Russo per infortunio al 40′, con Massimo Coda che prende il suo posto. Prima dell’intervallo il Barletta sfiora nuovamente il vantaggio con Piarulli, la cui conclusione ravvicinata viene respinta da Dini. Al riposo è 0-0, ma gli ospiti hanno avuto le occasioni migliori. Nella ripresa cresce il CataniaLongo cambia subito: dentro Roberto Insigne al posto di Cicerelli. Il nuovo entrato prova immediatamente a lasciare il segno con una conclusione a giro che termina fuori. Il Catania aumenta la pressione e al 51′ Di Gennaro prova a sfruttare un corner, ma il suo colpo di testa termina sul fondo.Il Barletta, però, continua a rendersi pericoloso. Da Silva serve Vona, che al 57′ calcia in diagonale sfiorando il palo. Longo inserisce quindi Caligara e Donnarumma per Cavuoti e Lunetta, cercando maggiore spinta offensiva. Al 74′ arriva una delle migliori occasioni rossazzurre: Bruzzaniti lascia partire una potente conclusione, ma Matosevic risponde presente e salva il Barletta.Nel finale il Catania prova ad aumentare i giri. Al 84′ è Insigne a sfiorare il gol con un diagonale che termina di pochissimo a lato.Finale incandescenteIl Barletta sembra trovare il gol al 90′ con Da Silva, che insacca di testa, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco.Il Catania ha però l’ultima grande occasione della partita. Al 95′ Massimo Coda riesce a girarsi nell’area piccola e calcia verso la porta: Matosevic è ancora una volta provvidenziale e respinge con i piedi, blindando lo 0-0. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio.Un punto che lascia qualche rimpiantoIl Catania chiude dunque la sesta giornata con un pareggio a reti inviolate. Dopo il convincente 4-2 di Picerno, i rossazzurri cercavano il secondo successo consecutivo, ma al Massimino hanno trovato un Barletta compatto e capace di creare più di qualche problema. La squadra di Longo ha avuto una reazione nella ripresa, ma è mancata la giocata decisiva negli ultimi metri. Il grande protagonista della serata è stato senza dubbio Matosevic, determinante soprattutto sulle conclusioni di Bruzzaniti e Coda. Per il Catania arriva così il settimo punto stagionale, mentre resta la sensazione di un’occasione persa davanti al proprio pubblico. CATANIA 0-0 BARLETTA Marcatori: nessuno. Catania: Dini; Ierardi, Di Gennaro, Allegretto; Bruzzaniti (42′ st Liguori), Quaini, Vallocchia, Lunetta (17′ st Donnarumma); Cavuoti (17′ st Caligara), Cicerelli (1′ st Insigne); Russo (41′ pt Coda). All. Longo. Barletta: Matosevic; Manetta, Bizzotto, Vona; Coccia, Voca (31′ st Djankpata), Franco, Piarulli, Laringe (31′ st Marini); Partipilo (23′ st Malfitano), Da Silva. All. Paci. Arbitro: Filippo Colaninno di Nola. Ammoniti: Allegretto (C); Bizzotto, Laringe, Manetta, Marini (B). Angoli: 3-2. Spettatori: 15.571.

Picerno-Catania 2-4: poker rossazzurro al Curcio, il Catania rialza la testa.

Grande reazione del Catania che espugna il “Donato Curcio” di Picerno con un netto 4-2 nella quinta giornata del campionato di Serie C. Una vittoria pesante per i rossazzurri, chiamati a reagire dopo la sconfitta interna contro la Scafatese e protagonisti di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Il Catania parte con il piede sull’acceleratore e, dopo una prima mezz’ora caratterizzata da buon ritmo e diverse iniziative offensive, trova il modo di sbloccare la gara al 31′. È Mario Ierardi a firmare l’1-0, sfruttando un preciso suggerimento di Quaini e l’inserimento alle spalle della difesa lucana. Il vantaggio dà ulteriore fiducia agli etnei. Appena due minuti più tardi arriva il raddoppio: al 33′ Giovanni Bruzzaniti trova la rete del 2-0 dopo una buona azione sviluppata dal Catania.Passa pochissimo e i rossazzurri calano il tris. Al 35′ Nicolò Cavuoti approfitta di un errore della retroguardia del Picerno e firma il 3-0, mandando il Catania negli spogliatoi con un vantaggio importantissimo. Tre reti in appena quattro minuti che cambiano completamente il volto della partita. Cicerelli cala il poker Nella ripresa il Catania non si accontenta e continua a spingere. Al 57′ arriva anche il quarto gol: Emmanuele Pio Cicerelli mette la propria firma sul match e porta gli etnei sul 4-0, sfruttando un assist di Bruzzaniti. Con la gara apparentemente ormai chiusa, il Picerno prova a reagire nel finale. Al 75′ Pugliese accorcia le distanze, mentre all’88’ Abreu trasforma un calcio di rigore per il definitivo 4-2. Gli ultimi minuti vedono quindi i padroni di casa provare a riaprire una partita che, però, il Catania riesce a controllare fino al triplice fischio.Una vittoria che può cambiare la stagioneIl 4-2 del “Curcio” rappresenta molto più di una semplice vittoria per il Catania. Dopo le difficoltà delle prime giornate e il ko contro la Scafatese, gli uomini di Emilio Longo rispondono con una prestazione concreta e soprattutto con quattro gol segnati in trasferta. Una reazione arrivata nel momento più delicato, anche considerando che la vigilia aveva visto il tecnico rossazzurro sotto pressione dopo un avvio di campionato con appena tre punti nelle prime quattro giornate. Il Catania torna così a casa con tre punti fondamentali e con una nuova iniezione di fiducia. Il successo di Picerno può rappresentare il punto di ripartenza di una stagione fin qui complicata. Tabellino: PICERNO 2-4 CATANIA Marcatori: 31′ Ierardi (C), 33′ Bruzzaniti (C), 35′ Cavuoti (C), 57′ Cicerelli (C), 75′ Pugliese (P), 88′ Abreu (P). Arbitro: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata Stadio: Donato Curcio, Picerno.Serie C – Girone C, 5ª giornata. Formazioni: PICERNO (4-1-4-1):Marcone; Bellodi, Bassoli, Del Fabro, Gemignani; Bianchi; Nocerino, Scravaglieri, Pugliese, Esposito; Abreu. Allenatore: Claudio De Luca. CATANIA (4-2-3-1):Dinii; Perrotta, Di Gennaro, Ierardi, Masciangelo; Vallocchia, Quaini; Cavuoti, Bruzzaniti, Cicerelli; Russo. Allenatore: Emilio Longo.

Catania, che beffa al Massimino: la Scafatese passa 2-1 al 90’

Foto: Riccardo Caruso I rossazzurri cadono davanti al proprio pubblico dopo il 4-0 rifilato al Cosenza. Emmausso sblocca la gara su rigore, Russo firma il pari nella ripresa, ma Toscano decide il match allo scadere. Il Catania torna a vivere una serata amara al “Massimino”. Nella quarta giornata del campionato di Serie C, i rossazzurri vengono superati 2-1 dalla Scafatese, al termine di una gara decisa soltanto nei minuti finali. Una sconfitta pesante per la squadra di Emilio Longo, arrivata pochi giorni dopo il convincente 4-0 contro il Cosenza. La Scafatese parte con maggiore concretezza e al 17’ trova il vantaggio. L’arbitro assegna un calcio di rigore agli ospiti e Michele Emmausso non sbaglia dal dischetto, portando i campani sull’1-0. Il Catania prova a reagire, ma all’intervallo è la formazione ospite a rientrare negli spogliatoi avanti. Nella ripresa i rossazzurri aumentano la pressione e al 54’ arriva il pareggio. Flavio Russo, servito da Bruzzaniti, trova la rete dell’1-1 e rimette in equilibrio una partita che sembrava indirizzata a favore della Scafatese. Il Catania cerca il gol del sorpasso, ma nel finale è la squadra ospite a trovare il colpo decisivo. Al 90’, infatti, Marco Toscano firma il 2-1 che gela il “Massimino”. Nei minuti di recupero i rossazzurri hanno anche l’occasione per evitare la sconfitta, ma la conclusione di Insigne si stampa sulla traversa. Una vera e propria beffa per il Catania, che dopo il largo successo sul Cosenza non riesce dunque a dare continuità al risultato e incassa un’altra sconfitta interna. La Scafatese, invece, conquista la prima vittoria in campionato, dopo i pareggi contro Giugliano e Casertana e la sconfitta all’esordio contro il Picerno. Per Longo e i suoi uomini arriva quindi un nuovo campanello d’allarme. Il tecnico rossazzurro, nel post-partita, ha parlato della necessità di maggiore cattiveria, assumendosi anche le proprie responsabilità: «C’è preoccupazione, ma non deve diventare angoscia. Non voglio alibi, devo fare meglio». Catania-SCAFATESE 1-2⚽ 17’ Emmausso (rig.)⚽ 54’ Russo⚽ 90’ Toscano Il poker contro il Cosenza è già alle spalle: per il Catania arriva una sconfitta che riapre interrogativi e lascia al “Massimino” soprattutto tanta amarezza.

Calcio, Serie C: Catania, finalmente il poker, Cosenza travolto 4-0 al Massimino

I rossazzurri conquistano la prima vittoria in campionato con una prestazione autoritaria: Cicerelli su rigore, poi Lunetta, Russo e Insigne firmano il 4-0. Festa grande al Massimino davanti a 14.893 spettatori. Foto: Riccardo Caruso Il Catania rialza la testa e lo fa nel modo più convincente possibile. Al “Massimino”, nel posticipo della terza giornata del campionato di Serie C, i rossazzurri superano il Cosenza con un netto 4-0, conquistando finalmente i primi tre punti della stagione. Dopo le sconfitte nelle prime due giornate, la formazione di Emilio Longo risponde presente e regala ai quasi quindicimila spettatori una serata di grande calcio, caratterizzata da intensità, qualità e soprattutto concretezza. Il Catania parte con l’atteggiamento giusto e prende progressivamente il controllo della gara. Il Cosenza prova a chiudere gli spazi, ma i padroni di casa aumentano la pressione e al 27′ trovano l’episodio che sblocca la partita: Flavio Russo viene travolto dal portiere Iliev in area e l’arbitro Simone Gauzolino assegna il calcio di rigore dopo il controllo FVS. Dal dischetto si presenta Emanuele Cicerelli, che non sbaglia e spiazza Iliev per l’1-0. Il vantaggio dà fiducia agli etnei, che continuano a spingere senza però riuscire a trovare il raddoppio prima dell’intervallo. Il Cosenza resta in partita, ma la sensazione è che il Catania abbia qualcosa in più. Nella ripresa, però, arriva il definitivo cambio di marcia. Al 54′, dopo una bella azione offensiva, Gabriel Lunetta trova la rete del 2-0 e fa esplodere nuovamente il “Massimino”. Il Cosenza accusa il colpo e appena pochi minuti più tardi arriva anche il tris. Al 61′ è proprio Flavio Russo, tra i più attivi della serata, a firmare il 3-0, mettendo praticamente in cassaforte la prima vittoria stagionale. Longo gestisce le energie e dà spazio anche a Roberto Insigne e Massimo Coda. Proprio Insigne, entrato nella ripresa, mette la ciliegina sulla torta all’85′: sinistro preciso e imprendibile per Iliev e 4-0. Una rete che chiude definitivamente una serata perfetta per il Catania. Il triplice fischio sancisce una vittoria larga e meritata, costruita attraverso una prestazione che ha mostrato un Catania decisamente diverso rispetto alle prime uscite stagionali. Possesso, aggressività, capacità di creare occasioni e soprattutto cinismo sotto porta: gli ingredienti che hanno permesso agli etnei di cancellare lo zero dalla classifica. Il Cosenza, invece, incassa la terza sconfitta consecutiva in campionato e lascia il “Massimino” con molti interrogativi. Per il Catania, invece, è la serata della svolta. Il 4-0 non vale soltanto tre punti: rappresenta una risposta importante dopo un avvio complicato e restituisce entusiasmo a squadra, ambiente e tifoseria. Il tabellino CATANIA-COSENZA 4-0 Marcatori: 27′ rig. Cicerelli (C), 54′ Lunetta (C), 61′ Russo (C), 85′ Insigne (C). Stadio: Angelo Massimino, CataniaSpettatori: 14.893Arbitro: Simone Gauzolino di Torino Catania: Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta, Donnarumma; Quaini, Torrasi; Lunetta, Cavuoti, Cicerelli; Russo. Allenatore: Emilio Longo. Cosenza: Iliev; Clemente, Dametto, Dalmazzi, Giannini; D’Alena, Contiliano; Energe, McJannet, Almaviva; Petrovic. Allenatore: Francesco Coppitelli.

Calcio, Coppa Italia Serie C: Catania, notte da incubo al Massimino: il Savoia cala il tri vola in Coppa

Foto: Riccardo Caruso CATANIA-SAVOIA 0-3 Tumbarello 11’, Nepi 20’, Nepi 58’ rig. Una notte da dimenticare per il Catania. Al “Massimino”, nel secondo turno eliminatorio della Coppa Italia Serie C, i rossazzurri crollano sotto i colpi del Savoia, che si impone con un netto 3-0 e conquista meritatamente il passaggio del turno. Una sconfitta pesante, arrivata davanti a 7.375 spettatori, che conferma le difficoltà di questo complicato avvio di stagione. Il Catania parte con l’intenzione di reagire dopo le ultime uscite negative e prova ad aggredire la gara. Nei primi minuti i rossazzurri costruiscono qualche situazione interessante, ma il Savoia è ordinato e soprattutto letale negli spazi. Tumbarello gela il Massimino All’11’ arriva il vantaggio ospite. Tumbarello si coordina alla perfezione e lascia partire una conclusione al volo che, dopo aver colpito il palo, termina alle spalle di Dini. Un gol spettacolare che cambia immediatamente l’inerzia della partita. Il Catania prova a reagire. Perrotta e Russo cercano la via del pareggio, ma il portiere del Savoia Leonardo si fa trovare pronto e mantiene inviolata la propria porta. Al 20′, però, arriva il raddoppio. Una verticalizzazione sorprende la difesa rossazzurra, con Nepi che si presenta davanti a Dini e lo supera con un preciso pallonetto. È lo 0-2.Il Catania accusa il colpo e, nonostante una maggiore gestione del possesso, fatica a trasformare la manovra in vere occasioni da gol. Il Savoia, invece, ogni volta che riparte dà la sensazione di poter far male. Nepi chiude i conti dal dischettoNella ripresa mister Longo prova a cambiare qualcosa inserendo Coda, ma la situazione non cambia. Al 58′ il Savoia trova anche il terzo gol. Quaini entra in contatto con Scotti all’interno dell’area e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta ancora Nepi, che spiazza Dini e firma la propria doppietta personale. Sul 3-0 la partita è ormai indirizzata. Il Catania prova almeno a trovare il gol della bandiera, ma Leonardo si oppone anche nel finale a una punizione di Cicerelli. Il triplice fischio sancisce una serata amarissima per gli etnei: 0-3 e Catania eliminato dalla Coppa Italia Serie C. Un momento delicatissimoPiù della semplice eliminazione dalla competizione, a preoccupare è il momento attraversato dalla squadra. Il ko contro il Savoia rappresenta infatti la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia. La squadra di Emilio Longo mostra ancora una volta fragilità nella fase difensiva e difficoltà nel trasformare il possesso palla in occasioni concrete. Il Savoia, al contrario, si dimostra cinico, organizzato e capace di colpire nei momenti decisivi. Al termine della gara, il Massimino accompagna l’uscita dei rossazzurri con fischi e contestazioni. Una fotografia eloquente di una serata nella quale nulla è andato per il verso giusto. Adesso il Catania dovrà necessariamente voltare pagina. La Coppa è già alle spalle, ma il campionato incombe e servirà una risposta immediata per evitare che una crisi di risultati possa trasformarsi in qualcosa di ancora più difficile da gestire.

Calcio, Coppa Italia Serie C: Domani sera “Catania-Savoia” al Massimino.

Foto: Riccardo Caruso Domani sera, mercoledì 2 settembre, alle ore 21 il Catania sfida il Savoia nel secondo turno della Coppa Italia Serie C. Gara secca: in caso di parità al 90’, si va direttamente ai calci di rigore. Il momento è delicato, ma proprio per questo la Coppa Italia può rappresentare l’occasione giusta per invertire la rotta. Il Catania torna in campo domani sera al “Massimino”, dove affronterà il Savoia nel secondo turno della Coppa Italia Serie C. Fischio d’inizio alle ore 21, per una sfida che mette in palio il passaggio del turno e che arriva dopo un avvio di campionato decisamente complicato. I rossazzurri, infatti, hanno raccolto zero punti nelle prime due giornate di Serie C, pagando le sconfitte contro l’Inter Under 23, vittoriosa per 2-1 al “Massimino”, e contro il Monopoli, che si è imposto per 2-0 a Bari. Un doppio ko che ha lasciato qualche interrogativo, ma anche la necessità di reagire immediatamente. Una gara senza appello Quella contro il Savoia sarà una partita completamente diversa rispetto al campionato. Non ci saranno punti in palio, né possibilità di recuperare nella giornata successiva: conta soltanto la qualificazione. La formula della competizione prevede infatti una gara secca. Al termine dei novanta minuti, in caso di parità, saranno i calci di rigore a decidere quale delle due formazioni accederà al turno successivo. Il Catania parte con l’obiettivo di sfruttare il fattore campo e regalarsi una serata di riscatto davanti al proprio pubblico. Dall’altra parte ci sarà un Savoia che, proprio come i rossazzurri, non ha ancora conquistato punti nelle prime due giornate di campionato, ma che arriva al “Massimino” forte del passaggio del precedente turno di Coppa Italia ottenuto sul campo della Casertana. Longo valuta il turnover, ma l’obiettivo resta la qualificazione La sfida potrebbe offrire a Emilio Longo l’opportunità di dare spazio a quei giocatori che hanno avuto meno minutaggio nelle prime uscite ufficiali. Il calendario impone infatti una gestione attenta delle energie, considerando anche il prossimo impegno di campionato contro il Cosenza. Turnover, dunque, ma senza perdere di vista l’obiettivo principale: vincere e passare il turno. La Coppa può diventare una preziosa occasione per ritrovare fiducia, soprattutto dopo un avvio di stagione che non ha restituito i risultati sperati. Per il Catania si tratta inoltre dell’esordio stagionale nella Coppa Italia Serie C. Una competizione che porta con sé ricordi importanti per il club rossazzurro, già capace di conquistare il trofeo nell’edizione 2023/24. Il “Massimino” vuole la risposta A fare la differenza potrebbe essere anche il pubblico. Il calcio d’inizio è fissato alle 21 e i cancelli dello stadio saranno aperti dalle 19, con l’invito ai tifosi a raggiungere l’impianto con congruo anticipo. Il Catania ha bisogno di una risposta. Non necessariamente sul piano della classifica, visto che la Coppa segue logiche differenti, ma soprattutto sotto il profilo della convinzione e dell’atteggiamento. Domani sera il “Massimino” potrebbe quindi rappresentare il punto di ripartenza. Contro il Savoia serviranno attenzione, concretezza e personalità. Novanta minuti per lasciarsi alle spalle le prime due giornate di campionato e provare a regalarsi il primo sorriso della stagione. Catania-Savoia non sarà soltanto una sfida per il passaggio del turno: per i rossazzurri sarà la prima occasione per dimostrare di essere pronti a cambiare passo.

Concerti, Spettacolo: I Pooh, sessant’anni di storia incantano il Teatro Antico di Taormina con una doppia serata.

Foto: Riccardo Caruso TAORMINA – Una serata nel segno della musica, dei ricordi e delle emozioni. Lunedì 24 agosto 2026 il Teatro Antico di Taormina ha accolto i Pooh, protagonisti della prima delle due attesissime date siciliane del tour “POOH 60 – La nostra storia – Estate”, il grande viaggio live con cui la storica band celebra sessant’anni di carriera. Nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli hanno ripercorso una storia musicale lunga sei decenni, riportando sul palco alcuni dei brani che hanno accompagnato generazioni di italiani. Una celebrazione non soltanto della carriera dei Pooh, ma anche del legame speciale costruito nel tempo con il proprio pubblico. Il concerto ha attraversato le diverse epoche della band, alternando grandi classici e brani entrati nell’immaginario collettivo. Tra i momenti più attesi della serata, “Amici x sempre”, “Uomini soli”, “Piccola Katy”, “Tanta voglia di lei”, “Dammi solo un minuto”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Pensiero” e “Chi fermerà la musica”, fino a una lunga carrellata di successi che ha trasformato il Teatro Antico in un enorme coro a cielo aperto. La scaletta annunciata per la tappa comprendeva ben 45 brani, ripercorrendo in maniera capillare la storia artistica del gruppo.Il valore della serata è stato amplificato dalla location: il Teatro Antico di Taormina, con il suo scenario unico affacciato sul mare e sull’Etna, ha fatto da sfondo a uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale siciliana. Il concerto è stato inserito nel programma del Festival Internazionale Taormina Arte 2026, con l’organizzazione della Fondazione Taormina Arte Sicilia e la produzione di Puntoeacapo.Il progetto “POOH 60 – La nostra storia” nasce per celebrare un traguardo straordinario: sessant’anni di musica, milioni di dischi venduti e canzoni capaci di attraversare epoche e generazioni. La tappa di Taormina ha rappresentato così un nuovo capitolo di una storia ancora capace di emozionare il pubblico, dimostrando quanto il repertorio dei Pooh continui a conservare una forte attualità emotiva. E la festa non si è fermata alla prima serata: i Pooh sono tornati sul palco del Teatro Antico anche martedì 25 agosto, per la seconda data consecutiva a Taormina, prima di proseguire il tour estivo nelle principali location italiane. A Taormina, dunque, non è andato semplicemente in scena un concerto. È andato in scena un pezzo della storia della musica italiana: una storia fatta di melodie, amicizia, cambiamenti e ricordi, capace ancora oggi di riunire sotto lo stesso palco diverse generazioni.

Catania, esordio amaro al Massimino: l’Inter U23 passa 2-1.

Foto: Riccardo Caruso CATANIA – Inizia con una sconfitta il campionato del Catania. Davanti ai 16.948 spettatori del “Massimino”, i rossazzurri di Emilio Longo cedono per 1-2 all’Inter Under 23 nella prima giornata del Girone C di Serie C 2026/27. Un debutto amaro per la formazione etnea, che paga a caro prezzo un primo tempo complicato e una ripresa nella quale, nonostante la reazione, non riesce a completare la rimonta. Il pomeriggio del “Massimino” sembrava poter iniziare sotto i migliori auspici. Il Catania prova a prendere subito l’iniziativa e nei primi minuti costruisce alcune situazioni interessanti, ma l’Inter U23 si dimostra ordinata e pronta a sfruttare gli spazi. La squadra di Stefano Vecchi, al debutto nel Girone C, cresce con il passare dei minuti e trova il vantaggio al 39’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ivan Maye prende il tempo alla difesa rossazzurra e, di testa, batte Rinaldi per lo 0-1. Il Catania accusa il colpo e proprio nel finale della prima frazione arriva anche il raddoppio nerazzurro. Dopo un’azione offensiva dell’Inter, il direttore di gara assegna un calcio di rigore dopo l’intervento del FVS. Dal dischetto si presenta Mosconi, che al 47’ non sbaglia e porta l’Inter U23 sullo 0-2. Il Catania si ritrova così all’intervallo sotto di due reti, nonostante un avvio che aveva lasciato intravedere buone intenzioni. Nella ripresa Emilio Longo prova a cambiare volto alla squadra con tre sostituzioni immediate: dentro Raimo, Flavio Russo e Bruzzaniti. La reazione rossazzurra arriva e il Catania aumenta la pressione alla ricerca del gol che possa riaprire la partita. Dopo alcune occasioni, è proprio Flavio Russo a rimettere in carreggiata i padroni di casa. Al 20’ della ripresa, sugli sviluppi di una punizione battuta da Cicerelli, l’attaccante svetta più in alto di tutti e indirizza il pallone nell’angolino più lontano, firmando l’1-2. Il gol accende il Massimino e restituisce fiducia al Catania. I rossazzurri spingono alla ricerca del pareggio, mentre l’Inter U23 si abbassa e prova a difendere il prezioso vantaggio affidandosi alle ripartenze. Melgrati è chiamato a intervenire su alcune conclusioni pericolose, mentre gli ospiti hanno a loro volta le opportunità per chiudere definitivamente l’incontro. Nel finale il Catania tenta il tutto per tutto. Gli otto minuti di recupero concessi dal direttore di gara aumentano la tensione al “Massimino”, ma la formazione di Longo non riesce a trovare il guizzo decisivo. Anche le ultime proteste rossazzurre vengono valutate attraverso il FVS, senza però portare alla concessione di un calcio di rigore. Al triplice fischio è festa per l’Inter U23, che firma un successo pesante all’esordio e conquista tre punti sul campo di una delle formazioni più attese del girone. Per il Catania, invece, resta il rammarico per un primo tempo costato caro e per una rimonta soltanto sfiorata. La squadra di Emilio Longo dovrà ora ripartire dalla reazione mostrata nella seconda frazione, cercando di trasformare quanto di buono visto nella ripresa in concretezza e punti. Il campionato è appena iniziato, ma il primo appuntamento del nuovo Catania si chiude con una sconfitta che lascia già diversi spunti di riflessione. CATANIA-INTER U23 1-2 Marcatori: 39’ Maye (I), 47’ Mosconi su rigore (I), 65’ Russo (C). Catania: Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta (79’ Di Tacchio), Donnarumma (46’ Raimo); Corbari (46’ Russo), Quaini, Jiménez; Liguori (64’ Lunetta), Leonardi (46’ Bruzzaniti), Cicerelli. Allenatore: Emilio Longo. Inter U23: Melgrati; Stante, Prestia (51’ Jakirovic), Maye; Re Cecconi (70’ Garonetti), Kaczmarski, Fiordilino, Marello; Mosconi (70’ Zuberek), Mancuso (70’ Bovo), Lavelli (87’ Agbonifo). Allenatore: Stefano Vecchi. Arbitro: Bruno Spina di Barletta. Spettatori: 16.948.

Tony Pitony conquista ancora Villa Bellini: a Catania va in scena lo show senza etichette.

Foto: Riccardo Caruso CATANIA – Villa Bellini torna a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto e, nella serata di giovedì 13 agosto, accoglie nuovamente Tony Pitony con il suo “EstaTONY”, protagonista di una seconda data catanese arrivata dopo il successo e il sold out del precedente appuntamento del 30 luglio. Una serata fuori dagli schemi, nel pieno dello spirito di un artista che ha fatto dell’ironia, della provocazione e della libertà espressiva i propri marchi di fabbrica. Tony Pitony ha portato sul palco un vero e proprio spettacolo totale, dove musica, performance, teatralità e sperimentazione si sono incontrate dando vita a un’esperienza difficilmente catalogabile secondo i tradizionali schemi del concerto. Il pubblico catanese ha accompagnato lo show con entusiasmo, lasciandosi coinvolgere da un linguaggio artistico volutamente irriverente e imprevedibile. Sul palco Tony Pitony ha giocato con la cultura pop, l’estetica trash, le suggestioni degli anni Sessanta e le sonorità elettroniche, costruendo una dimensione scenica nella quale l’eccesso diventa strumento di comunicazione e l’ironia diventa una forma di libertà. Al centro della performance anche la riflessione sugli stereotipi, sull’identità e sulle convenzioni sociali. Un racconto personale e artistico che non cerca compromessi e che, proprio attraverso la provocazione, invita il pubblico a guardare oltre le etichette. La musica, però, rimane il cuore pulsante dello spettacolo. La scaletta ha attraversato alcuni dei brani più rappresentativi del repertorio di Tony Pitony, alternando momenti musicali a performance teatrali e continui cambi di registro. Un flusso senza pause nel quale il pubblico è diventato parte integrante dello show. La tappa catanese del 13 agosto è stata inserita nel cartellone di Sotto il Vulcano Fest, rassegna organizzata da Puntoeacapo con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita, in collaborazione con il Comune di Catania e nell’ambito del Catania Summer Fest 2026. Dopo il primo appuntamento di fine luglio, il ritorno a Villa Bellini ha confermato quanto sia forte il legame creatosi tra Tony Pitony e il pubblico catanese. Una relazione costruita sulla capacità dell’artista di sorprendere, provocare e, soprattutto, divertire. Ancora una volta, dunque, Villa Bellini ha fatto da cornice a una serata diversa dalle altre. Tony Pitony ha trasformato il concerto in un rito collettivo fatto di musica, eccessi, ironia e libertà, lasciando al pubblico non soltanto le canzoni, ma soprattutto l’esperienza di uno spettacolo impossibile da racchiudere in una sola definizione.

Concerti, Catania: Tony Pitony domani torna alla Villa Bellini:pronta a vivere una nuova notte di musica e spettacolo.

Domani, giovedì 13 agosto, l’artista siciliano sarà nuovamente protagonista sul palco della Villa Bellini, con una seconda data del tour estivo “EstaTONY”, inserita nel cartellone di Sotto il Vulcano Fest e nel programma del Catania Summer Fest. Un appuntamento fortemente voluto dal pubblico catanese, arrivato dopo il successo della prima data del 30 luglio, già sold out. In quell’occasione Tony Pitony aveva conquistato la Villa Bellini davanti a circa 8 mila spettatori, confermandosi come uno dei fenomeni più originali e imprevedibili dell’estate siciliana.Quella di domani non sarà una semplice serata musicale. Lo spettacolo di Tony Pitony supera infatti i confini del tradizionale concerto, mescolando musica elettronica, performance teatrale, comicità, improvvisazione e interazione con il pubblico. Un linguaggio artistico volutamente fuori dagli schemi, nel quale ironia e provocazione diventano strumenti per raccontare identità, corpo, genere e società. È proprio questa capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza imprevedibile ad aver contribuito alla crescita del fenomeno Tony Pitony. Sul palco non esistono soltanto canzoni, ma un vero e proprio spettacolo nel quale musica e performance si fondono continuamente, abbattendo la distanza tra artista e spettatore. Dopo le tappe siciliane di Palermo e Bagheria, il ritorno a Catania rappresenta dunque uno degli appuntamenti più attesi del tour. La città etnea, che lo scorso 30 luglio ha risposto con entusiasmo, è pronta a vivere una nuova serata all’insegna della libertà espressiva, dell’ironia e della provocazione. L’appuntamento è fissato alla Villa Bellini per domani sera. L’apertura dei cancelli è prevista nel pomeriggio dalle 18, mentre l’inizio dello spettacolo è indicato in serata. Per Tony Pitony sarà quindi un nuovo incontro con il pubblico catanese, in una cornice ormai diventata uno dei principali palcoscenici dell’estate musicale siciliana. E dopo il primo sold out, le aspettative sono ancora una volta altissime: Catania è pronta a vivere un’altra notte di “EstaTONY”.