Con il 5 in condotta scatta la bocciatura: Come cambia la scuola con il DDL VALDITARA?

Il Senato, con 74 sì e 56 no, ha dato il via libera al disegno di legge sulla scuola messo a punto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (ora dovrà essere approvato anche alla Camera).

Il DDL Valditara ha portato al sistema scolastico notevoli cambiamenti: basterà il voto in condotta a far scattare la bocciatura, ci saranno multe fino a 10mila euro in caso di condanna penale per chi aggredisce il personale scolastico, ritorno per la scuola primaria ai “giudizi sintetici” che dal 2020 erano stati sostituiti con i “giudizi descrittivi”. Delle modifiche che tendono a formare gli allievi secondo regole solide. Troppo spesso si legge di notizie shock all’interno delle classi scolastiche: docenti aggrediti, minacciati, allievi indisciplinati che saltano le lezioni senza alcun timore. Se la condotta un tempo era importante, negli ultimi anni è passata un pò in secondo piano. E’ stato come se ogni cosa fosse consentita eppure, non può essere cosi.

Con il 5 in condotta scatta la bocciatura

  • Alle scuole medie tornerà ad essere espresso in decimi e non più in giudizi e, cosa che non accadeva più dal 2017, farà media. Con il 5 in condotta scatterà automaticamente la bocciatura. Un voto in condotta inferiore al 6 in un quadrimestre costituirà per lo studente l’obbligo a partecipare ad attività di cittadinanza attiva e solidale.
  • Alle superiori col 6 in condotta si ha un debito formativo in educazione civica, da recuperare entro settembre. Il voto sul comportamento peserà anche sui crediti necessari per l’ammissione all’esame di Maturità: il massimo punteggio verrà assegnato solo se lo studente otterrà un voto in condotta pari a 9 o 10.

Regole queste che mirano alla formazione di studenti disciplinati, rispettosi dei compagni di classe, degli insegnanti e e dell’istituzione scolastica in generale. Regole che mirano alla costruzione di una società civile ovè tutto ruota attorno al buon costume, a comportamenti civili e dignitosi.

Sarebbe sbagliato però puntare i riflettori soltanto sugli studenti. Troppo spesso gli insegnanti abusano del loro potere, assumono atteggiamenti prepotenti, offendono gli allievi, li puniscono ingiustamente.  I professori dovrebbero essere sottoposti a test di personalità e a un colloquio per verificare se sono adeguati alla professione poichè svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo della personalità dei ragazzi.

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