Benessere organizzativo: non solo due parole! – Mobbing, straining, stalking, violenza morale, fisica e di genere

Catania – Si è tenuto ieri, presso il Centro Congressuale- Fieristico “Le Ciminiere” il seminario di studi per il benessere organizzativo del personale dipendente e degli utenti finali.

A moderare i diversi panel Salvatore Acciardi – giornalista e Consigliere di Fiducia INPS – Regione Toscana. L’incontro è stato inserito all’interno della formazione continua, nell’ambito dei Consiglieri di fiducia, con la partecipazione dei partner delle aziende private e pubbliche che hanno aderito, per raggiungere l’obiettivo di confrontarsi e concretizzare un lavoro, iniziato già negli anni ’90 con le prime normative europee, per il benessere organizzativo.

Il benessere dei dipendenti, uomini e donne, è una componente fondamentale in tutte le organizzazioni e per prosperare un Ente, un’Azienda deve anche prendersi cura del proprio personale, dei propri utenti e dell’ecosistema in cui opera.

Identificare iniziative di responsabilità sociale, con modalità e azioni concrete da intraprendere verso una reale parità di genere, di benessere organizzativo e di sostenibilità sociale – questo lo scopo del seminario – così circa 20 relatori si sono avvicendati nell’esporre le realtà aziendali che rappresentano. Al centro del dibattito la figura del Consigliere di Fiducia con le azioni e i questionari svolti per indagare il livello di benessere organizzativo dei dipendenti, ma anche degli utenti finali e delle azioni correttive da attuare per migliorare le situazioni o risolvere controversie.

Nel 2018 l’Inps ha adottato il cosiddetto “Codice di Condotta” per la tutela psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto, valido per tutto il personale. Il Codice di Condotta serve a garantire un ambiente di lavoro improntato al Benessere organizzativo, quello stato di completo benessere fisico, mentale e sociale.

Rilevare, contrastare, ed eliminare ogni forma di violenza morale o psicofisica all’interno della dimensione lavorativa, eliminare condizioni di stress correlato, per la tutela della salute del lavoratore – questa la mission insita nelle parole Benessere organizzativo.

“I temi della parità si traducono in quelli che sono i comportamenti agiti, comportamenti concreti” – dichiara Diana Artuso – Dirigente INAIL

Essendo un tema complesso, quello del benessere organizzativo, non possono essere date risposte semplici e univoche. Bisogna andare oltre le apparenze che mostrano i dati di indagine. Nelle analisi dei risultati, uno tra i tanti risultati che sembra essere paradossale è quello che riguarda le donne e la percentuale di soddisfazione del benessere organizzativo: le donne sono quelle più soddisfatte. Eppure, la situazione di Gender gap, il fenomeno del “Soffitto di Cristallo” e tutte le problematiche che affrontano le donne nell’ambito lavorativo denuncerebbe il contrario, ma questa soddisfazione è dettata dal fatto che le donne partono da una situazione di ‘sottostima’ delle aspettative lavorative.

Il professor Pietro Sciortino – Avvocato giuslavorista, ha fatto riferimento al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, al Decreto legislativo 81 del 2008, parlando anche dell’art. 2087 del Codice civile per affermare che non esiste la definizione giuridica del benessere organizzativo. Si parla di salute e sicurezza sul lavoro, perché vengono considerati i parametri e i presupposti attraverso cui si esplica il benessere organizzativo. Il fatto che manchi la definizione, vuol dire che manca la fattispecie giuridica, quindi la definizione si evince attraverso una interpretazione teleologica delle norme che sono contenute sul Testo Unico e nel Codice civile.

Nel 1927 Elton Mayo ha contestato i risultati di Frederick Taylor del 1911, mentre Taylor si concentrava sulla massimizzazione della produttività attraverso l’efficienza e la retribuzione basata sul rendimento, Mayo ha sottolineato l’importanza del contesto sociale e relazionale del lavoro. Secondo Mayo, i fattori psicologici e umani avevano un impatto significativo sul comportamento e sulla produttività dei lavoratori, come dimostrato dagli esperimenti di Hawthorne. Questi esperimenti hanno rivelato che il miglioramento delle prestazioni dei lavoratori era dovuto non tanto alle condizioni fisiche del lavoro, quanto al fatto che i lavoratori sapevano di essere osservati. Di conseguenza, Mayo ha proposto un approccio più olistico alla gestione del personale, che considerasse le esigenze e il benessere dei lavoratori oltre alla semplice retribuzione.

Lo psicologo Mayo con “La scuola delle risorse umane” ha inciso sul benessere organizzativo e come affermato dalla Dirigente Artuso: ci ritroviamo dopo un giro immenso di sperimentazione su benessere e produttività ad abbracciare un concetto che risale ad un secolo fa, un concetto che resta attuale e necessario.

Il lavoratore e le lavoratrici devono essere al centro delle indagini. I bisogni dei lavoratori devono essere ascoltati. I dipendenti devono essere messi in condizioni di poter lavorare serenamente e conciliare le proprie esigenze di vita, senza temere ritorsioni alcune. Il lavoro si deve adattare alle persone, in base ai talenti, alle competenze, alle esigenze di famiglia, alle situazioni di disabilità ecc.

Una rete di consiglieri di fiducia, del Comitato Unico Garanzia (CUG) ha così realizzato una mattinata di confronto, anche tra le varie Istituzioni, per capire le azioni da intraprendere, insieme, a favore di un cambiamento che si tradurrà in maggior benessere organizzativo, con un impattante incremento sull’economia e anche sulla natalità.

La legge 125/2022 prevede la “Certificazione della parità”, attraverso audit e linee guida vengono intraprese azioni di monitoraggio, azioni correttive, volte a migliorare il piano operativo per la parità di genere ed anche nel contrastare il problema sociale del femminicidio.

Tommaso Gioietta Psicologo e Psicoterapeuta, Consigliere di Fiducia della Regione Siciliana al Dipartimento Funzione Pubblica, ha messo in evidenza l’importanza di adottare una linea unica nell’applicare strumenti operativi, come laboratori pratici e di ascolto, un ascolto che deve essere empatico, un dettaglio – quello dell’empatia- che molto spesso viene sottovalutato e che andrebbe monitorato.

Nella somministrazione di questionari volta all’indagine sul benessere organizzativo, molto spesso le amministrazioni non hanno chiaro l’iter di procedura o gli organismi a cui fare riferimento. In molte realtà c’è ancora confusione su come rilevare le criticità e l’indagine essendo realizzata in autonomia e a costo zero, è un compito che si aggiunge al carico di lavoro degli impiegati.

In conclusione, il sottotitolo del seminario: “non solo due parole!” è stato rispettato. Si è partiti da Benessere organizzativo, passando per la Parità di genere, e dalla necessità per le aziende di ottenere una certificazione sulla parità, nel rispetto delle normative europee, per includere all’interno del concetto di benessere organizzativo una moltitudine di problematiche (mobbing, violenza, straining, burnout, stalking…).

Problematiche che dovranno essere affrontate e risolte, nell’intento di raggiungere l’auspicato benessere di chi lavora e degli utenti che usufruiscono di quel servizio, per un miglioramento della qualità della vita e dell’economia del nostro Paese e per risolverle, oltre alle indagini occorre adottare un approccio empatico e delle linee guida condivise da aziende e istituzioni, mettendo al centro dell’era 5.0 proprio l’essere umano.

Confermando l’importanza di un seminario di confronto, nel working progress in direzione del benessere organizzativo, includiamo la lista degli interventi programmati dei relatori:

Enrico Trantino – Sindaco Catania e dell’Area Metropolitana – Avvocato Penalista;

Pietro Belfiore – Presidente CUG Comune di Catania;

Sergio Saltalamacchia – Direttore Regionale INPS – Sicilia;

Saverio Giunta – Direttore Provinciale INPS – Catania;

Maria Giovanna De Vivo – Presidente CUG INPS;

Francesco Tufarelli – Consigliere Collegio di Direz. Uff. Controllo Interno, Trasparenza e Integrità – Presidenza del Consiglio dei Ministri (intervento videoregistrato di 5 minuti);

Carlo Mochi Sismondi – Presidente Forum P.A. (intervento videoregistrato di 5 minuti);

Tommaso Gioietta – Consigliere di Fiducia della Regione Siciliana;

Francesco Scoma – Vice Presidente CUG Regione Siciliana;

Germana Barone – Presidente del CUG Università di Catania;

Francesca Verzì – Vice-Presidente del CUG Università di Catania;

Elita Schillaci – Prof. Ordinario di Economia e gestione delle Imprese – Università di Catania;

Pietro Sciortino – Avvocato giuslavorista;

Giuseppe Giammanco – Direttore Sanitario ARNAS Garibaldi;

Daniela La Porta – Imprenditrice (Universo Srl) – Membro del Direttivo di Confindustria Catania;

Thea Giacobbe – Vice-Presidente CUG Azienda Policlinico Vitt. Emanuele Università di Catania;

Patrizia Moschetti – STM – Sustainability and Internal Communication

Margherita Ferro – Sindaca di Aci Catena (ex Consigliera di Parità Regione Siciliana)

Diana Artuso – Dirigente INAIL;

Loredana Davì – Consigliera di Fiducia INPS – Regione Sicilia

Moderatore del seminario: Salvatore Acciardi – giornalista e Consigliere di Fiducia INPS – Regione Toscana

 

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