La Festa della Mamma: celebrare un pilastro della vita, ieri e oggi

La seconda domenica di maggio, in molti paesi del mondo, è dedicata a una figura insostituibile: la mamma. La Festa della Mamma non è soltanto un’occasione per regalare fiori o cioccolatini, ma un momento di riflessione sul ruolo fondamentale che le madri svolgono nella nostra società, ieri come oggi. Nel mondo contemporaneo, la figura materna ha assunto una complessità nuova. Oggi la mamma non è solo la custode della casa e l’educatrice primaria dei figli, ma spesso è anche una donna lavoratrice, impegnata nel conciliare vita familiare e carriera, in un equilibrio tutt’altro che semplice. La mamma del 2025 è una donna resiliente, multitasking, consapevole, che affronta sfide sociali, culturali ed economiche con determinazione e sensibilità. L’importanza della mamma oggi risiede nella sua capacità di essere un punto fermo in un mondo in continuo cambiamento. È colei che trasmette valori, accoglie emozioni, offre sicurezza e guida, pur navigando le incertezze del futuro. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso frammentate e i modelli familiari si diversificano, la maternità rimane una colonna portante della crescita affettiva e personale di ogni individuo. Guardando al passato, il ruolo della madre era profondamente legato alla sfera domestica. Le generazioni passate hanno conosciuto madri che si dedicavano quasi esclusivamente alla famiglia, spesso rinunciando alle proprie aspirazioni personali in favore dei bisogni dei figli e del marito. La maternità era vissuta come vocazione e dovere, più che come scelta consapevole e personale. Oggi, la maternità è sempre più una scelta libera e consapevole. Le madri moderne si trovano a costruire un’identità che unisce affetto, autonomia e ambizione. Crescono figli all’interno di famiglie tradizionali, monoparentali, arcobaleno o allargate, sfidando i vecchi stereotipi e creando nuovi modelli di maternità inclusivi e flessibili. La Festa della Mamma diventa allora un’occasione per dire grazie a tutte le madri, per il loro amore, la loro forza e la loro capacità di reinventarsi. Ma anche per riconoscere che essere madre oggi non è facile: è un percorso complesso, fatto di sfide quotidiane e momenti straordinari. Celebrare questa giornata significa onorare tutte le madri e ricordare che dietro ogni madre c’è una donna con sogni, desideri e una storia unica da raccontare. Auguri a tutte le mamme, ieri, oggi e domani.

Musica, arte e solidarietà: “Amiche per le Donne” e la Combriccola Sicula a sostegno dell’Associazione Ibiscus E.T.S.

Il progetto “Amiche per le Donne” prosegue il suo cammino all’insegna della solidarietà, unendo musica, arte e impegno sociale. In occasione dello spettacolo che si è svolto il 7 marzo al teatro “Giordana Di Stefano” di Nicolosi, su iniziativa delle cantanti Ottavia Privitera e Giada Carcione, è stato compiuto un gesto di grande valore umano: il ricavato della vendita di un quadro, realizzato dal vivo dal maestro Nunzio Papotto durante l’evento, è stato devoluto all’Associazione Ibiscus E.T.S., da anni impegnata nel supporto ai bambini affetti da patologie oncologiche.   Ad acquistare il quadro in oggetto ai fini benefici è stata la Combriccola Sicula Vasco – Scordia. Proprio grazie alla generosa partecipazione dei membri del Fan Club è stato possibile acquistare l’opera d’arte. Al contempo grazie a diversi sponsor, domenica 27 aprile ha avuto luogo, presso il Wood Cafè di Scordia, una serata all’insegna dell’arte e della solidarietà. Il direttivo della Combriccola Sicula ha voluto fortemente organizzare la serata, resa ancora più coinvolgente e vibrante dalla musica de Il Trio Ottavia, che ha animato l’evento con passione ed energia. Momento simbolico e toccante della serata è stata la consegna dell’assegno simbolico, firmato dal vicepresidente della Combriccola, Massimiliano Primo, e consegnato al presidente dell’Associazione Ibiscus. Ancora una volta, il progetto “Amiche per le Donne” dimostra come la cultura e la collaborazione possano diventare strumenti concreti di solidarietà e sostegno. Strumenti capaci di fare la differenza nella vita di chi affronta sfide difficili. Ancora una volta la Combriccola Sicula ha compiuto un gesto solidale, facendo trapelare che la musica di Vasco è soprattutto amore e condivisione.

Il 25 aprile: una data storica per l’Italia

Il 25 aprile è una delle date più significative della storia italiana: è la Festa della Liberazione, giornata che commemora la fine dell’occupazione nazifascista e la vittoria della Resistenza nel 1945. Non è solo un momento di ricordo, ma un simbolo di rinascita, di libertà ritrovata e di democrazia conquistata con il sacrificio e il coraggio. Il 25 aprile del 1945 segna l’inizio dell’insurrezione generale proclamata dal Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia (CLNAI). Le città del nord Italia, tra cui Milano e Torino, si sollevarono contro l’occupazione tedesca e il regime fascista di Mussolini. L’appello fu chiaro: insorgere ovunque per liberare il Paese prima dell’arrivo degli Alleati. Il 25 aprile, dunque, non è il giorno esatto della fine della guerra in Italia, ma rappresenta il culmine della lotta partigiana e l’inizio della liberazione finale. Istituita ufficialmente come festa nazionale nel 1946 e stabilita come festa civile nel 1949, il 25 aprile è oggi una giornata in cui si ricordano i valori della Resistenza: libertà, giustizia, uguaglianza e democrazia. In tutta Italia si tengono celebrazioni ufficiali, cortei, discorsi delle autorità, deposizioni di corone ai monumenti dei caduti e iniziative culturali. Ricordare il 25 aprile non significa solo rendere omaggio ai partigiani e a tutte le vittime del nazifascismo, ma anche riflettere sull’importanza della libertà e della partecipazione civile. È un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni il senso della storia e l’impegno necessario per difendere i valori democratici. Al di là delle appartenenze politiche, il 25 aprile dovrebbe essere sentito da ogni cittadino come un momento di unità nazionale. È il giorno in cui l’Italia scelse di voltare pagina, di rinascere libera, scegliendo la democrazia. Ed è proprio per questo che il 25 aprile continua a parlare al presente, ricordandoci che la libertà va sempre difesa, anche oggi.

Catania e le aree verdi: un respiro di natura nel cuore della città

In un contesto urbano sempre più affollato, rumoroso e cementificato, le aree verdi rappresentano una risorsa essenziale per migliorare la qualità della vita. A Catania, città dal grande fascino storico e paesaggistico, la presenza (e la carenza) di spazi verdi pubblici è un tema sempre più centrale per cittadini, urbanisti e amministratori. Gli spazi verdi nelle città non sono solo “decorativi”, migliorano la qualità dell’aria, filtrando inquinanti e producendo ossigeno. Abbassano le temperature, riducendo l’effetto “isola di calore” tipico dei centri urbani. Favoriscono il benessere mentale, offrendo luoghi di relax, socialità e sport all’aperto. Proteggono la biodiversità, offrendo rifugio a piante, insetti e piccoli animali. Educano alla sostenibilità, soprattutto i più giovani, attraverso attività all’aperto e contatto diretto con la natura. Catania, città di mare e di fuoco, ha un grande potenziale naturale, ma le aree verdi urbane sono ancora troppo poche rispetto al numero di abitanti. Secondo recenti studi, la città ha un tasso di verde pubblico pro capite tra i più bassi d’Italia. Tuttavia, non mancano esempi virtuosi e amati dai cittadini: Villa Bellini: il polmone verde del centro, elegante e storico, è un punto di riferimento per passeggiate, eventi culturali e attività fisica. Giardino Pacini: situato vicino alla stazione, è un’oasi per chi vive e lavora in zona. Boschetto della Playa: area naturale con alberi e pineta, frequentata da famiglie e sportivi. Parco Gioeni: uno degli spazi verdi più ampi, anche se ancora sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità. Bisogna prestare attenzione alla manutenzione e alla sicurezza: molti parchi necessitano di una gestione più attenta, con pulizia costante, illuminazione e controlli. Bisognerebbe inoltre, valorizzazione degli spazi abbandonati: ex aree industriali e lotti inutilizzati potrebbero diventare nuovi parchi urbani. In tutto ciò, risulta fondamentale l’educazione ambientale: serve a coinvolgere le scuole e le comunità locali per rendere i cittadini protagonisti attivi del verde pubblico. Negli ultimi anni, movimenti ambientalisti, comitati di quartiere e associazioni culturali catanesi stanno portando avanti progetti di rigenerazione urbana, orti sociali e riforestazione urbana. La visione di una Catania più sostenibile e verde non è utopia, ma un percorso possibile, se condiviso. Le aree verdi sono un diritto, non un lusso. Catania, con la sua energia e la sua bellezza, ha tutte le carte in regola per diventare una città che mette al centro l’ambiente e il benessere dei suoi cittadini. Perché una città verde è una città che guarda al futuro.

“Aprili nun luvari e nun mittiri”: qual è il significato dell’antichissimo detto siciliano?

La Sicilia è un’isola ricca di tradizioni e di cultura, e una delle più antiche e diffuse fa riferimento al detto: “Aprile nun luari e nun mittiri”. Questa frase, che letteralmente significa “Aprile non togliere e non mettere”, è una espressione popolare che si riferisce al clima incerto di del mese primaverile. Il detto ha origini antiche e si basa sull’osservazione del clima di aprile in Sicilia. In questo mese, il clima può essere molto variabile, con giornate calde e soleggiate che si alternano a giornate fredde e piovose. Questa variabilità climatica ha portato i siciliani a considerare aprile un mese “ingannevole”, nel quale non ci si può fidare del tempo. In sostanza, invita alla prudenza nell’abbigliamento “Non luvari” = non togliere (i vestiti pesanti, ad esempio) –  “Non mittiri” = non mettere (quelli leggeri). Aprile è un mese di transizione, con giornate che possono sembrare primaverili ma che spesso tornano fredde o instabili. Il proverbio quindi consiglia di non fidarsi troppo del tempo e di non fare cambiamenti drastici. “Aprili nun luvari e nun mittiri” ha un significato più ampio che va oltre il semplice riferimento al clima. In realtà, questa frase esprime la diffidenza e la prudenza dei siciliani nei confronti delle apparenze e delle promesse. In aprile, il clima può sembrare caldo e soleggiato, ma poi può cambiare improvvisamente, portando pioggia e freddo. Allo stesso modo, nella vita, le apparenze possono essere ingannevoli e le promesse possono non essere mantenute. Il detto è legato anche a diverse tradizioni e usanze siciliane. Ad esempio, in aprile, i contadini siciliani sono soliti non piantare nuove colture, perché il clima è considerato troppo instabile. “Aprili nun luvari e nun mittiri” è una espressione popolare siciliana che esprime la diffidenza e la prudenza dei siciliani nei confronti delle apparenze e delle promesse. Riflettono la saggezza e la prudenza dei siciliani che, i saggi con i loro racconti ed i loro modi di dire, tramandano alle nuove generazioni.

FDI Scordia: istituito il circolo e nominato il nuovo direttivo

Si è svolto questa mattina, presso l’ex pescheria di Scordia, il congresso comunale di Fratelli d’Italia Scordia-Militello. Alla presenza di Gaspare Pagano, membro del direttivo provinciale di FDI, è stato ufficialmente nominato il nuovo direttivo del circolo territoriale. Nel corso dell’incontro, è stata annunciata la nomina di Mary Pattavina come nuova coordinatrice del circolo, che raccoglie l’eredità di Tony Muzzone, il quale continuerà comunque a far parte del direttivo Con questa nuova organizzazione, il circolo di Scordia rafforzando la presenza del partito nel territorio. Muzzone ha dichiarato: È stato un percorso intenso, fatto di battaglie, di sfide vinte e di altre ancora da affrontare. In questi anni ho sposato pienamente le cause del nostro partito. Ho creduto fermamente nei suoi valori e lavorando con determinazione per far crescere il nostro progetto politico. Il mio impegno, però, non finisce qui! Continuerò con la stessa passione a servire Fratelli d’Italia nel ruolo di Vice Coordinatore, dando il mio contributo per rafforzare il partito e per sostenere chi, come me, crede in un’Italia più forte, più giusta e più libera. Oggi si apre un nuovo capitolo per Fratelli d’Italia e per la nostra comunità politica. Sono certo che, con la guida di Mery Pattavina e con il supporto di tutti noi, continueremo a crescere e a lavorare per il bene del nostro territorio. La coordinatrice di FDI Scordia si è mostrata sicura e professionale. Dinanzi ai numerosi presenti ha manifestato riconoscenza verso tutti coloro che hanno riposto fiducia in lei: Porgo ringraziamenti speciali a Gaspare Pagano, Luciano Zuccarello e Tony Muzzone, per aver creduto in me fin dall’inizio. Accolgo questo incarico con onore. Siamo una squadra che condivide principi solidi: l’amore per la nostra terra e la volontà di costruire una società migliore, per un futuro più sereno per tutti. Il mio ruolo sarà quello di ascoltare, di dare voce e di rappresentare con fierezza i valori che ci uniscono. Sarò sempre disponibile al dialogo, al confronto e al lavoro per portare avanti progetti che possano fare la differenza e dimostrare il valore di Fratelli d’Italia. L’obiettivo è quello di rendere questo partito ancora più forte e radicato nel nostro territorio. Non sarà un percorso semplice, ma sono convinta che con l’unità e la determinazione che ci contraddistinguono, potremo raggiungere grandi traguardi. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e di rilancio per Fratelli d’Italia nella zona. Lo stesso Gaspare Pagano ha manifestato il suo sostegno e la sua fiducia nei confronti delle persone incaricate di coordinare il partito a livello locale. Pagano ha sottolineato le competenza e l’affidabilità di queste figure, evidenziando l’importanza dei loro ruolo nella gestione e nello sviluppo delle attività politiche sul territorio. FDI Scordia si pone l’obiettivo di consolidare il radicamento del partito e rispondere in maniera efficace alle esigenze della comunità locale.   Gaglioweb.com

Torna l’ora legale in Italia, perché ne parlano continuamente come fosse un’evento unico?

Torna l’ora legale, prevista nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo. Alle 2:00 del mattino, le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3:00. Questo comporterà una perdita di un’ora di sonno, ma in compenso il tramonto avverrà più tardi, offrendo serate più luminose. Da giorni si parla di questo cambio di orario evidentemente perché è un tema che torna puntualmente ogni anno. Un tema che torna sempre con il solito dibattito sui pro e contro. Negli ultimi anni, si è discusso a livello europeo dell’abolizione del cambio tra ora solare e ora legale, lasciando ai singoli Stati la decisione su quale orario adottare permanentemente. Tuttavia, l’Italia ha scelto di mantenere l’alternanza tra ora solare e ora legale, continuando con il sistema attuale almeno fino a nuove disposizioni europee. Il principale vantaggio dell’ora legale è l’estensione della luce naturale nelle ore serali, che può contribuire a ridurre il consumo di energia elettrica per l’illuminazione. Tuttavia, studi recenti suggeriscono che il risparmio energetico sia meno significativo rispetto al passato, grazie a una maggiore efficienza energetica degli apparecchi moderni. Inoltre, alcuni esperti segnalano possibili effetti negativi sulla salute, come disturbi del sonno e difficoltà di adattamento nei giorni successivi al cambio d’ora. Recentemente, un articolo pubblicato su Royal Society Open Science ha sollevato interrogativi sulla validità dell’attuale sistema di cambio ora. Riferendosi al lavoro del fisico José María Martín-Olalla dell’Università di Siviglia, viene evidenziato che i cambi di ora rappresentano una risposta pratica a un problema reale: la difficoltà di riconciliare gli orari rigidi della vita moderna con il variare delle ore di luce durante l’anno. Nelle società preindustriali, le persone regolavano le loro attività in base alla disponibilità di luce naturale, mentre oggi i nostri impegni, come lavoro e scuola, non tengono conto di queste variabili stagionali. Martín-Olalla mette in luce una discrepanza tra i ritmi naturali del nostro corpo e l’orologio sociale. Molti esperti, come quelli dell’American Academy of Sleep Medicine, avversano l’idea di bloccare l’orologio sull’ora legale per tutto l’anno, sostenendo che gli effetti avversi possono superare i benefici. Per il momento, l’Italia continuerà a seguire il consueto cambio stagionale dell’ora, con l’ora legale che resterà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre 2025, quando si tornerà all’ora solare. Chissà se tutto ciò verrà ripetuto nel 2026.

Giornata della Felicità: celebrare la gioia nelle piccole cose

La Giornata Internazionale della Felicità si celebra ogni anno il 20 marzo. È stata istituita nel 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di riconoscere l’importanza della felicità e del benessere come aspirazioni universali degli esseri umani. Questa giornata vuole sottolineare come il progresso di una società non si misuri solo in termini economici, ma anche attraverso il livello di felicità e benessere dei suoi cittadini. Facciamo un passo indietro: la proposta di istituire questa giornata è stata avanzata dal Regno del Bhutan, un Paese che da tempo promuove l’idea di Felicità Interna Lorda (FIL) come alternativa al Prodotto Interno Lordo (PIL) per misurare il progresso di una nazione. Il Bhutan ha infatti adottato un approccio che valorizza la spiritualità, la sostenibilità ambientale e il benessere collettivo. Ogni anno, l’ONU sceglie un tema specifico per celebrare la Giornata della Felicità Nel 2025, il tema è “Caring and Sharing” (Prendersi cura e Condividere), sottolineando l’importanza delle relazioni umane, della solidarietà e del supporto reciproco come fonti di felicità duratura. In tutto il mondo, questa giornata è occasione per promuovere iniziative che diffondano benessere e positività. Quanto siamo felici? Secondo il World Happiness Report, ogni anno viene pubblicata una classifica dei paesi più felici del pianeta. I Paesi scandinavi, come Finlandia, Danimarca e Islanda, si trovano spesso ai primi posti grazie al loro alto livello di welfare e qualità della vita. Inoltre, numerosi studi dimostrano che le persone felici hanno un sistema immunitario più forte e una maggiore aspettativa di vita. Secondo esperti di psicologia positiva, piccoli gesti quotidiani possono aumentare il senso di benessere: Praticare la gratitudine: Riflettere sulle cose positive della propria vita. Coltivare relazioni autentiche: Trascorrere tempo di qualità con amici e familiari. Essere gentili: Compiere gesti di generosità verso gli altri. Questa giornata è un’opportunità per riflettere su cosa significa davvero essere felici e come contribuire alla felicità collettiva.

Solidarietà in azione: la Combriccola Sicula Vasco dona per l’Anffas di Scordia

Non c’è passione che esista che non sia mossa dal sentimento dell’amore. Abbiamo già parlato della Combriccola Sicula Vasco, un  Fan Club che nasce dalla passione condivisa per la musica di Vasco Rossi, artista che ha segnato intere generazioni con le sue canzoni e i suoi messaggi di libertà, ribellione e autenticità. Questo entusiasmo ha unito un gruppo di fan scordiensi e non solo, che oltre a condividere momenti di divertimento e amicizia, hanno scelto di trasformare il loro legame in qualcosa di ancora più significativo: un impegno concreto verso la solidarietà. Sono più di 200 i membri del Fan Club e attraverso eventi, iniziative e raccolte fondi, non si limitano solo a celebrare la musica di Vasco, ma utilizzano questa energia per diffondere un messaggio di aiuto e inclusione nella società. In questo modo, la musica diventa non solo un collante tra persone con la stessa passione, ma anche uno strumento per fare la differenza. Tutto ciò dimostra che divertirsi e aiutare il prossimo sono azioni che possono andare di pari passo. Il 26 Gennaio 2025 la Combriccola ha festeggiato il primo anno del Fan Club. Per l’occorrenza è stata organizzata una cena ricreativa tra i membri, una serata all’insegna del divertimento in cui il valore della solidarietà ha fatto da padrone Attraverso il ricavo delle polizze vendute durante la serata e grazie agli sponsor di Villa Luisa e Badoo abbigliamento, il Fan Club ha racimolato la modesta somma di 200,00 euro. Lo scorso lunedì questo denaro è stato donato all’Anffas Scordia. Parte del direttivo della Combriccola Sicula Vasco ovvero Massimiliano Primo, Michele Giordano, Salvatore Primo e Lorella Lussi hanno consegnato a Nella Costa, presidente Anffas Scordia, un assegno simbolico in rappresentanza della somma donata. Quest’ultima ha mostrato la propria gratitudine poichè il gesto compiuto dalla Combriccola Sicula è un esempio di come la passione possa diventare un motore per il bene comune, sostenendo chi si trova in situazioni di difficoltà e promuovendo valori di condivisione e vicinanza. Anffas si impegna a difendere i diritti delle persone con disabilità, promuovendo l’inclusione sociale e contrastando ogni forma di discriminazione. Sostenere Anffas significa contribuire a diffondere una cultura di inclusione, rispetto e pari opportunità per tutti, abbattendo pregiudizi e barriere sociali. Ogni contributo, grande o piccolo, aiuta Anffas a continuare la sua missione di migliorare la vita delle persone con disabilità e di costruire una società più inclusiva e solidale. Continuate a leggerci su Gagliowe.com    

Poste Italiane assume: ecco come candidarsi

Poste Italiane ha recentemente avviato una campagna di assunzioni per la posizione di Operatore di Sportello, offrendo contratti a tempo pieno e indeterminato in diverse sedi sul territorio nazionale, inclusa la Sicilia. In particolare, è aperta una posizione a Mazara del Vallo, dove è richiesta una buona conoscenza della lingua araba. Requisiti richiesti: Diploma di scuola media superiore quinquennale con votazione minima di 70/100 (o 42/60). Ottima conoscenza della lingua araba. Come candidarsi: Per presentare la propria candidatura, è necessario accedere al portale ufficiale di Poste Italiane nella sezione “Lavora con noi”. Qui, selezionando la posizione desiderata, sarà possibile compilare il form online e inviare il proprio curriculum vitae. Scadenza per la candidatura: Si consiglia di verificare tempestivamente le scadenze per l’invio delle candidature sul sito ufficiale, in quanto le posizioni potrebbero chiudersi una volta raggiunto un determinato numero di candidati. Processo di selezione: I candidati ritenuti idonei saranno contattati via email per partecipare a un test online. Successivamente, è previsto un colloquio individuale e, per alcune posizioni, una prova pratica. Questa rappresenta un’opportunità significativa per coloro che desiderano intraprendere una carriera in Poste Italiane, contribuendo al miglioramento dei servizi offerti dall’azienda sul territorio. Restate informati leggendo Gaglioweb.com