Catania-Juventus NG, Toscano: “Per vincere serve costruire. Ok Jimenez, la difesa…”

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Catania-Juventus Next Gen

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Catania-Juventus Next Gen, partita valida per la 22ª giornata del girone C di Serie C Il 3-2 di Benevento ha esteso a 12 punti la distanza dalla vetta della classifica. Un obiettivo adesso realisticamente irraggiungibile a 17 turni dalla fine della regular season. Relegati in 8ª posizione, alle spalle anche di Monopoli, Audace Cerignola, Avellino, Potenza, Crotone e Giugliano, i rossazzurri si apprestano a disputare la prima gara casalinga del 2025. Ad accoglierli vi sarà una piazza sfiduciata dalla discontinuità di risultati, ancor più che di prestazioni. L’avversario di turno è la squadra Under 23 della Juventus, attuale 16ª classificata con 21 punti ottenuti in altrettanti match. Dal ritorno di Massimo Brambilla sulla panchina bianconera – datato 12 novembre 2024 – la Juventus Next Gen si è resa protagonista di un netto cambio di marcia raccogliendo 14 punti in 7 partite, frutto di 4 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta incassata all’esordio del nuovo allenatore in casa del Crotone. Alla vigilia dell’incontro, Domenico Toscano è intervenuto in conferenza stampa per presentare Catania-Juventus Next Gen, in programma allo stadio Angelo Massimino domenica 12 gennaio alle ore 15:00. Catania-Juventus Next Gen: la conferenza stampa di Toscano L’allenatore degli etnei ha così esordito: “Non ricordo di aver fatto mea culpa nel post partita col Benevento. Abbiamo disputato una delle migliori partite in cui ho visto per 70 minuti il coraggio, l’aggressività, il ritmo e la personalità che piacciono a me. L’amarezza del risultato fa passare in secondo piano la bella prestazione. È un peccato non aver portato a casa non il pareggio, ma la vittoria in un momento così determinante del campionato. La continuità che manca dalla prima giornata sia nel corso dei 90 minuti, sia tra una partita e l’altra, è l’elemento su cui bisogna lavorare“. Ha poi proseguito: “Ho voluto mandare un messaggio ai ragazzi, così come ho fatto quando le cose erano andate bene. A Benevento chi è subentrato poteva fare meglio. In area di rigore chiedo una marcatura serrata sui riferimenti: sul secondo e terzo gol si poteva fare meglio dal punto di vista individuale. In particolare sul terzo non do colpe a Farroni, quella palla non deve finire in porta”. Una riflessione sulla gestione dello stato fisico della rosa: “Nel calcio odierno gli infortuni sono all’ordine del giorno anche ad alto livello. La nostra sfortuna è stato l’accumulo di problemi fisici nello stesso reparto. Gli indisponibili sono Bethers, Luperini, Sturaro e Di Gennaro che ne avrà ancora per più di un mese. Jimenez invece ha recuperato dall’affaticamento muscolare”. Settimana difficile per Di Tacchio: “Ha avuto un virus che lo ha debilitato, quindi non giocherà dal 1′. Negli ultimi due giorni però si è allenato, dunque resta a disposizione per uno spezzone“. Il calciomercato e l’ambizione Serie B Relativamente al calciomercato ha spiegato: “La società sa su cosa bisogna operare, soprattutto per sopperire alle assenze di Bethers e Di Gennaro. In questo momento stiamo valutando come muoverci. Il direttore sportivo è già al lavoro per capire se ci sarà la possibilità di ingaggiare i profili individuati per migliorare la rosa. Ci sono degli esuberi che bloccano il mercato in entrata. Prima ancora delle caratteristiche tecniche, a un nuovo calciatore chiedo fame, sacrificio e disponibilità”. Poi si è soffermato sull’avversario di turno. Questa la sua presentazione: “Avendola conosciuta nello scorso campionato, so che la Juventus di domani sarà tutt’altra squadra rispetto a quella affrontata a inizio stagione. Hanno svoltato inanellando una serie di risultati utili consecutivi, segnando parecchio in casa così come in trasferta. È normale un andamento del genere perché facendo giocare ragazzi del 2005 e 2006 è necessario più tempo per ingranare. Si tratta di una squadra sia tecnica che fisica, che potrebbe peccare d’esperienza: in questo lo stadio dovrà aiutarci”. Dopodiché l’allenatore rossazzurro ha analizzato al dettaglio le possibilità di promozione in Serie B. Questo il suo pensiero: “Malgrado le difficoltà, la società resta ambiziosa. Sono convinto che riuscirà a portare il Catania in Serie B. Magari non subito, per questo noi dobbiamo essere bravi a ridurre i tempi di attesa verso questo traguardo. Cerco di trarre il massimo del potenziale dalla squadra, se non si vincerà evidentemente significherà che il potenziale offerto non fosse all’altezza. È facile parlare di vittoria, ma in realtà per vincere serve costruire, risolvere problematiche e dinamiche che consentono di diventare competitivi”. Le scelte in difesa, il ruolo di Carpani e la crescita degli under Si è anche espresso sulla retroguardia difensiva affermando: “Per caratteristiche, Quaini è il più adeguato a rimpiazzare Di Gennaro; Castellini ha dimostrato di poter disputare ottime partite sia a destra sia a sinistra, in base all’avversario di turno; scelgo il terzo centrale in conseguenza della condizione psico-fisica. Non reputo affatto Ierardi fuori dai piani, semplicemente al momento gli preferisco chi sta giocando al suo posto. Tra Sorrento e Benevento, la difesa si è ben registrata concedendo poche occasioni da rete. Ho visto bene pure Farroni“. Ha chiarito una volta di più il ruolo di Carpani: “Lo vedo bene dove ha giocato a Benevento (centrocampista e non esterno, ndr)“. Infine Toscano ha concluso la conferenza pre Catania-Juventus Next Gen aggiornando sulla crescita dei ragazzi provenienti dalla Primavera: “Forti e soprattutto Allegra stanno crescendo bene. Lo sviluppo di quest’ultimo mi ricorda quello di un ragazzo che in una precedente esperienza ebbe un’evoluzione brillante in 2/3 mesi. Invito sempre loro a cogliere al massimo le opportunità concesse”. A cura di Rosario Savoca

{La befa… strega vien di notte} = #STRINGHE.1

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Il Catania perde 3-2 in casa del Benevento sancendo fine alla corsa al 1° posto Nasce #STRINGHE, un format editoriale ideato e curato da Rosario Savoca per gaglioweb.com. Il nome deriva dalla duplice interpretazione etimologica del termine: da una parte l’immagine dei lacci delle scarpette, strumento indispensabile del gioco del calcio, dall’altra il riferimento a una serie, successione, di elementi o caratteri di uno stesso tipo. Il suo obiettivo, infatti, sarà quello di realizzare una collana di articoli sequenziali tramite i quali, di volta in volta, l’autore esporrà il proprio punto di vista sulle partite del Catania. A tal proposito, premessa fondamentale del progetto riguarda la totale soggettività delle idee espresse, naturalmente condivisibili, opinabili, costruttivamente criticabili, ma in nessun caso destinate ad arrecare offesa né danno mediatico ai soggetti coinvolti. Il desiderio, invece, sarebbe la nascita di una community da coinvolgere in un dialogo proficuo sulla tematica “leggera” più chiacchierata d’Italia. Il gioco del calcio, che ricordiamo, resta pur sempre un gioco. Benevento e Catania rispettano le attese: spettacolo al Vigorito L’incantesimo della strega ha funzionato, proprio a ridosso del giorno della befana. Prova di forza tonante della capolista davanti al copioso pubblico del “Ciro Vigorito”. L’incontro di cartello del 21° turno si rivela all’altezza delle aspettative, divertendo i tifosi neutrali dal primo all’ultimo minuto. Gioco fluido palla a terra, costante intraprendenza, azioni elaborate, calciatori dalla tecnica superiore alla categoria e allenatori carismatici. L’approccio al match sarebbe anche giusto con iniziative da ambedue le parti, se non fosse che lo spiccato dinamismo degli offensivi giallorossi manda in tilt le pressioni individuali di Quaini e Castellini. L’area svuotata libera lo spazio per il vantaggio di Lamesta che sì, segna col destro, ma – semmai ce ne fosse ancora bisogno – mette in mostra una volta di più un mancino delizioso. Primo tratto favorevole al Benevento. La conduzione magistrale e l’assist al bacio di Jimenez offrono a un centravanti di razza come Inglese la caramella del pareggio. Dietro Quaini prende le giuste misure, a sinistra Anastasio accende il motore, davanti Stoppa provoca gialli qua e là. Nel complesso, la fase centrale sorride al Catania che a cavallo tra primo e secondo tempo merita il sorpasso. Indicativo e non casuale scaturisca da un calcio dalla distanza di pregevole fattura del 10 rossazzurro. Una giocata che riporta alla memoria Pitu Barrientos contro Buffon nel febbraio 2012 allo Stadium di Torino. Tuttavia, i subentrati Guglielmotti e D’Andrea proprio non ingranano e neanche il raddoppio di Lunetta scaccia via le difficoltà palesate da Gega in un’ora scarsa sull’out mancino rossazzurro. Come se non bastasse, l’inaspettato incombe cacciando dal campo per noie muscolari l’MVP Jimenez. Black-out di tre minuti: addio al 1° posto Il gioco dei siciliani perde in regia, qualità e creatività dal forfait dello spagnolo. Anche considerate la condizione precaria del rientrante Di Tacchio – prima presenza quattro mesi dopo l’infortunio del 7 settembre, bentornato! – e lo scarso apporto di Verna, la squadra abbassa il baricentro in difesa del risultato. Tentativo reso vano dalla seconda veemente ondata alimentata da chi si alza dalla panchina delle streghe. “Le sostituzioni hanno svoltato l’andamento della prestazione in positivo per il Benevento, in negativo per il Catania”, ammetterà Toscano nel post partita. In effetti, data la scelta conservativa del gruppo etneo, un fisiologico quanto inspiegabile cortocircuito manda il successo a rotoli in un istante. Nell’arco di tre minuti, tra il 76′ e il 78′, un’acrobatica prodezza di Lanini e un tap-in sotto porta dell’ex Simonetti (dopo un riflesso in tuffo del sufficiente Farroni) ribaltano l’esito della gara da 1-2 a 3-2. Peccando in marcatura e prontezza, gli ospiti si dimostrano mentalmente incapaci di amministrare una situazione di profitto a breve (la vittoria giornaliera) e lungo termine (potenziale -7 dalla vetta). Con scaltrezza, nel finale Inglese prova a guadagnare almeno un punto sbattendo però due volte su un bravissimo Manfredini, chiamato a rimpiazzare il baby prodigio Nunziante. È l’epilogo di una domenica sconfortante che sancisce per il Catania la fine della corsa al 1° posto. Che ciò accada alla seconda uscita del girone di ritorno risulta indigesto a un popolo abituato a ben altri standard di calcio. Bisogna però guardare in faccia la realtà e ammettere che ormai da un decennio sia questo il livello. Cambiano i calciatori, gli allenatori, le dirigenze e perfino le società, ma una piazza dal passato glorioso resta ancora ingabbiata nella terza serie professionistica italiana. In attesa di trovare la chiave risolutiva, il sentimento comune percepito nei cuori rossazzurri non può che essere di rassegnazione. A cura di Rosario Savoca  

Benevento-Catania, Toscano: “Gioca Farroni, no ai reintegri. Un attaccante in uscita”

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Benevento-Catania, partita valida per la 21ª giornata del girone C di Serie C Un ruolino di marcia identico accomuna gli ultimi quattro risultati di due squadre che domenica 5 gennaio vorranno aprire il 2025 in bellezza. Un pareggio, una vittoria, una sconfitta e un’altra vittoria: proprio in quest’ordine hanno concluso l’anno solare 2024 sia i giallorossi che i rossazzurri. I siciliani fanno visita alla capolista con l’obiettivo di replicare la prestazione offerta contro il Sorrento e bissare il successo casalingo dell’andata (1-0 gol di Carpani). Dal canto loro, le streghe non vincono tra le mura amiche da tre partite e rischiano la testa della classifica con un Monopoli a -2, capace di ben tredici risultati utili consecutivi (tre successi nelle ultime tre). 40 i punti raccolti in venti giornate dai ragazzi di Gaetano Auteri, 31 quelli degli etnei. Alla vigilia del big match del 21° turno di campionato, Domenico Toscano è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida tra Benevento e Catania. Benevento-Catania: la conferenza stampa di Toscano Il mister rossazzurro ha esordito dicendo: “Per quanto riguarda il primo posto, non è l’obiettivo di domani. Non piace la classifica che abbiamo, né a noi né alla squadra né ai tifosi, la vogliamo migliorare nel girone di ritorno. Abbiamo finito bene e iniziato bene a cavallo tra i due gironi. Stiamo ritrovando lucidità e sicurezza. Al momento stiamo insistendo su ciò che può portarci ad aggiungere punti. Affrontiamo la prima in classifica, ma non dobbiamo snaturarci“. Poi ha fatto il resoconto sugli indisponibili: “Mancano Bethers, Di Gennaro, Sturaro e Luperini. Torna a disposizione Di Tacchio“. Sul calciomercato ha commentato: “È un po’ un problema per tutti, dobbiamo restare concentrati su noi stessi. Se questa importante partita è capitata adesso la affrontiamo adesso. Le priorità sono il portiere e un difensore viste le lunghe assenze di Bethers e Di Gennaro. Se ci sarà modo di intervenire sul reparto avanzato, valuteremo eventuali occasioni”. Poi ha riportato il clima dello spogliatoio: “C’è rinnovata fiducia da sfruttare anche grazie al supporto dei tifosi, e un senso di responsabilità come mostrato nel supporto fornito a Butano”. Sul ruolo di Carpani proposto esterno destro si è così espresso: “L’ho schierato lì per esigenza visto l’infortunio di Guglielmotti. Magari negli ultimi sedici metri ha meno qualità di Guglielmotti e Raimo, ma garantisce dinamismo e il giusto equilibrio alla squadra sopperendo alle mancanze che presenta in altri ruoli”. Dopodiché ha annunciato: “Popovic è in uscita“. Toscano: “Castellini? Lo stimolerò parecchio” Riguardo all’arruolabilità del portiere Farroni, l’allenatore ha spiegato: “Lo conosco da Reggio Calabria, è un ragazzo straordinario. Domani sarà della partita e sono convinto farà una bella prestazione“. Un’analisi complessiva sul percorso di crescita di Castellini: “Lo sto vedendo in crescita. Dopo il periodo di stop per infortunio si è rimesso sotto a lavorare. Sta vivendo bene la stagione perché è un ragazzo troppo intelligente per non viverla bene. Gli ho detto che lo stimolerò parecchio perché per le qualità superiori alla media che si ritrova può migliorare nella costruzione del gioco”. Relativamente a D’Andrea ha affermato: “Non ha ancora espresso il suo potenziale, anche considerando che si è integrato in un periodo complicato della squadra. Credo che nelle condizioni fisiche adeguate possa essere la spalla perfetta di Inglese“. Alla domanda sulla possibilità di reintegrare Rapisarda in lista, Toscano ha risposto: “Manteniamo la decisione di partenza presa a inizio stagione. Ringrazio chi ho chiamato in causa quando c’è stata una difficoltà numerica, ma bisogna essere coerenti con le proprie idee“. Infine uno sguardo all’avversario di turno: “Il Benevento è una squadra che sollecita tanto nei movimenti e per qualità individuali, quindi l’attenzione dovrà essere alta. Come fatto all’andata, mettendolo in difficoltà per 60 minuti, servirà essere attenti, intensi e determinati”. A cura di Rosario Savoca

Calcio, calcio e ancora calcio… ma cos’è il calcio?

Calcio, calcio e ancora calcio... ma cos'è il calcio?

Tutti ne parlano, tanti ne scrivono, alcuni lo spiegano, pochi lo capiscono. Ma cos’è realmente il calcio? Mi chiamo Rosario e mi presento spesso come un appassionato – che dico appassionato, sfegatato – di calcio. Un interesse sbocciato in tenera età, intensificato durante l’adolescenza, alimentato in giovinezza. Ma non sto qui a parlare del sottoscritto, bensì di calcio. “Tema trito e ritrito” direte ragionevolmente. In effetti come biasimarvi, visto quante persone ormai prendono la licenza di trattarlo. Me compreso – sia chiaro – che ho deciso di farlo nella maniera meno retorica e ridondante possibile. E allora via, spazio alle parole. Cos’è il calcio? Chiedo. Una domanda forse banale, ma sottovalutata; sicuramente presa poco in considerazione perché ritenerlo semplicemente “lo sport più popolare del mondo” risulta senza dubbio riduttivo. Neanche affidarsi alle definizioni dei dizionari è sufficiente per scoprirlo. Bisognerebbe, dunque, spingersi oltre il mero concetto per approfondire la questione, proprio come tenterò di fare passando in rassegna innumerevoli sfaccettature di calcio. Il rimbalzo, la familiarità col contatto, la conoscenza del piede preferito, l’esplorazione delle distanze. La gelosia, lo spintone, la caduta, le ginocchia sbucciate, il dolore, il pianto. La condivisione, il sorriso, la gioia sul volto, il pugnetto e il cenno d’intesa al compagno. È questo il calcio per un bambino. Poi si cresce. Gli scarpini, il borsone, il giovedì sera, la calzamaglia, il sintetico, lo sfottò, il panino. La coda, il tornello, la sciarpa, il fumo, la bomboletta, lo striscione, il coro. Il club, il processo del lunedì, l’over tiri in porta, la lavagna tattica, il pagellone. Si evolve in età adulta. C’è del mestiere, quante professioni, raccolta, numeri, dati, statistiche, replay, mappe di calore, grafici. Comunicazione e poi radio, tv, giornale, notifiche, podcast, community, filmografia. Diventa informazione. Senza dimenticare lo stress, l’ansia da prestazione, la pressione mediatica, il rimorso e la voglia di riscatto. La disperazione e la rassegnazione, ma anche il grido di gioia, la lacrima e l’abbraccio sfrenato. Perché no? Sentimento puro. La connessione tra parenti e individui del tutto estranei, l’inclusività, la contaminazione. L’influenza, la trasmissione, la riconoscibilità in ogni latitudine del pianeta. È un fattore sociale, si direbbe culturale. Il rischio, il pericolo, la fatica, la fuga dal male, l’abbandono di casa, la ricerca di un appiglio, un’avventura. La corsa verso nuovi orizzonti di vita, una prospettiva migliore, il destino, l’ancora di salvezza, l’obiettivo da raggiungere. Un sogno celato nei meandri dell’animo umano. Insomma, arrivando al punto, nel calcio si parla di moduli, di mentalità, di tecnica, di spogliatoio e di tattica. Si elogia, si critica, si opina, si giudica. Si osserva, si appunta, si registra, si riporta e si analizza. Ma in realtà il calcio nasce per intrattenere, scherzare, integrare, ridere, divertire, socializzare, diffondere affetto, volersi bene, amare. È questo il significato da cui deriva l’invito conclusivo, verso i più disparati angoli dell’universo, a intendere il calcio proprio come veicolo di aggregazione, pace, beatitudine, eterogeneità e al contempo unione; evitando di sfociare invece in prassi irregolari, distanti dal suo fine ultimo e controproducenti per le civiltà. A cura di Rosario Savoca

Catania-Sorrento, Toscano: “Basta montagne russe, terremo i big. In porta debutta Butano”

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Catania-Sorrento, partita valida per la 20ª giornata del girone C di Serie C

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Catania-Sorrento, partita valida per la 20ª giornata del girone C di Serie C Dopo la sconfitta casalinga per 0-2 a opera del Potenza, il Catania si appresta a disputare l’ultima partita dell’anno solare 2024. Domenica 22 dicembre lo stadio “Angelo Massimino” sarà teatro della sfida al Sorrento a partire dalle ore 17:30. Prima tappa del campionato rossazzurro, la gara d’andata del 24 agosto terminò 0-0. Al giro di boa, la squadra etnea si trova in 8ª posizione nella classifica del girone C di Serie C, avendo raccolto 28 punti frutto di 7 vittorie, 8 pareggi, 4 sconfitte e 1 punto di penalizzazione. Dall’altra parte, i campani allenati da Enrico Barilari occupano la 10ª posizione a una lunghezza di distanza. Poco più di 24 ore prima dall’incontro, Domenico Toscano ha presentato in conferenza stampa il match. Innanzitutto ha esordito affermando: “In settimana ho visto bene i ragazzi, si impegnano tantissimo malgrado condizioni non ottimali. Le prestazioni sono figlie di tanti fattori. Vogliamo migliorare una classifica che non piace a noi né alla gente. Non metto in dubbio l’impegno della squadra. Questo è il momento di stare uniti, non bisogna disperdere energie in cose che non servono. Domani dobbiamo chiudere l’anno nel migliore dei modi”. Poi affrontato il tema del portiere dicendo: “Domani in porta giocherà Butano perché Adamonis è indisponibile per un fastidio procurato in settimana. L’abbiamo aggregato diversi mesi fa in prima squadra notando qualità e margini di miglioramento; è già cresciuto tantissimo, dovrà giocarsi al meglio delle possibilità quest’opportunità. Parlare oggi di Farroni è invece superfluo perché ancora inutilizzabile, si sta allenando e darà il suo apporto quando sarà a disposizione”. Dagli indisponibili al rigorista: dice tutto ‘Mimmo’ Toscano Nel corso della conferenza pre Sorrento, l’allenatore del Catania ha fatto il punto sui calciatori indisponibili e sui recuperi. Queste le sue parole: “Non ci saranno Adamonis, Guglielmotti, Di Tacchio e Luperini. Invece Inglese ha recuperato, ha lavorato con voglia di tornare in campo e determinare. Gega sta molto meglio, si è allenato bene e può tornare a dare il suo contributo. Anche Castellini ha smaltito il problema al polpaccio che gli impediva di rendere al 100%, torna disponibile dopo dieci giorni in cui ha spinto”. Alla domanda su cosa non abbia funzionato nel girone d’andata, Toscano ha risposto: “Sicuramente è mancata continuità di prestazioni per tante situazioni come ad esempio l’impossibilità di avere l’organico al completo. Siamo andati troppo sulle montagne russe, mentre bisognerebbe usare lo scivolo che va dritto. Com’è successo contro il Potenza, domani affrontiamo un’altra squadra libera di testa, energica, di movimento e senza assilli di risultato”.   Sulla scelta del rigorista ha chiarito: “Il designato era e rimane Stoppa“. Si è così espresso in merito all’imminente sessione di calciomercato invernale: “La società sa benissimo cosa bisogna migliorare e cambiare per mettere la squadra nelle condizioni di performare al meglio nel girone di ritorno. Non chiedete a me se verrò accontentato al 100%, la sensazione è che sarà così. Siamo tutti venuti a Catania per unico obiettivo, quindi ci si adopererà per far funzionare le cose. L’intenzione è di tenere tutti i big, altrimenti non alzeremmo il livello”. Spazio anche ad annotazioni di carattere tecnico-tattico: “Gli errori sono figli di attenzione e concentrazione perché in ogni gol che si segna o subisce contribuisce l’intera formazione. Se in ogni situazione ci si rende più incisivi individualmente parlando, ne beneficia tutto il gruppo”. Catania-Sorrento: la conferenza stampa di Toscano Chiamato a parlare di Kaleb Jimenez, il mister ha sottolineato: “Può ricoprire più ruoli e li sta interpretando tutti bene. Mi inorgoglisce la sua crescita mentale perché, pur cambiando posizione, rimane sempre in partita e determina. Che sia dall’inizio o a gara in corso, dovremo sfruttare le sue qualità”. Questo il giudizio di Toscano in termini numerici sulla prima metà di stagione: “Voto 6 per la classifica; per le prestazioni qualcosa in più, do 7 perché diverse volte avremmo meritato di raccogliere più punti. Ciononostante, sono convinto si possa fare meglio”. Un commento alle recenti prestazioni di Sturaro: “Dopo tante partite saltate ci sta che giochi la prima di testa e di voglia; poi magari paga ancora qualcosa dal punto di vista fisico, ma solo la continuità può far crescere la condizione sua di De Rose e Di Tacchio quando rientrerà”. Infine ha concluso spiegando le aspettative sull’incontro col Sorrento: “Molte volte stiamo cercando un’identità e aggressività ben precise. Mi aspetto una partita molto simile a quella col Potenza per dinamicità e interscambio dei centrocampisti. Abbiamo rivisto la gara: soprattutto nei primi 25 minuti siamo arrivati in ritardo nelle aggressioni, ciò comporta di correre all’indietro e spendere più energie. Se invece, come nel secondo tempo, recuperi subito la palla stando vicino ai riferimenti e mantenendo alto il furore agonistico, spendi meno. Dobbiamo continuare sulla nostra strada, creando tanto calcio“. A cura di Rosario Savoca

Catania FC, i convocati di Lucarelli per la sfida al Giugliano

L’allenatore del Catania Cristiano Lucarelli ha convocato ventiquattro calciatori per la sfida al Giugliano, in programma oggi domenica 26 novembre alle ore 16.15 allo stadio “Alberto De Cristofaro” e valevole per la quindicesima giornata del girone C del campionato Serie C NOW 2023/24. Rossazzurri in ritiro pre-gara da stasera, in Campania. Lunedì in mattinata, al “Cibalino”, avrà inizio la preparazione al match Catania-Crotone, in calendario mercoledì 29 novembre alle 18.30, ottavo di finale della Coppa Italia Serie C 2023/24. Questi gli atleti a disposizione del tecnico rossazzurro: 1 Bethers 2 Curado 3 Maffei 4 Silvestri 5 Rapisarda 6 Zanellato 7 De Luca 8 Rocca 9 Sarao 10 Di Carmine 11 Mazzotta 13 Bouah 16 Quaini 17 Dubickas 19 Deli 22 Livieri 24 Bočić 26 Lorenzini 27 Castellini 31 Chiarella 32 Chiricò 33 Zammarini 77 Marsura 95 Albertoni