L’azienda siciliana Adragna PetFood lancia il nuovo portale www.naxospetfood.com dedicato agli amanti degli animali

Quanti anni vivono cani e gatti? Rispondere a questa domanda è impossibile. L’aspettativa di vita degli amici pelosetti può essere fortemente influenzata dall’insorgenza di malattie. Prevenzione, corretto stile di vita e alimentazione bilanciata sono le parole d’ordine per tutti quegli umani che desiderano il meglio per i loro fedelissimi. Lo sa bene Adragna PetFood, azienda benefit siciliana, che con il marchio Naxos ha l’obiettivo di offrire ai pelosetti pasti gustosi, di qualità, ricchi di nutrienti superfood come gli agrumi siciliani, con ingredienti destinati al consumo umano, 100% made in Italy e a filiera corta. Oggi il progetto si allarga, puntando direttamente sull’informazione e sulla consapevolezza del consumatore Dopo 50 anni nel settore – spiega Vincenzo Adragna CEO – abbiamo deciso di dare di più. Ogni giorno sul sito web Naxos tutti potranno accedere gratuitamente a consigli utili, curiosità e informazioni dettagliate per curare al meglio i propri cani e gatti. Perché essere consapevoli dei loro bisogni, di ciò che le ricerche scientifiche suggeriscono e di ciò che si acquista può allungare la loro vita e renderla più felice. Gli scaffali dei negozi offrono una vasta gamma di prodotti alimentari per i nostri amici a quattro zampe. Ma quali criteri di scelta adottare per scegliere un cibo di qualità? Dopo aver approfondito con un nutrizionista il fabbisogno nutrizionale specifico del proprio pet, bisogna imparare a leggere le etichette dei prodotti per scegliere con responsabilità, continua Vincenzo Adragna. Dal nome del prodotto alla dieta bilanciata: la differenza tra alimento completo e complementare Il primo elemento da valutare è il nome e la descrizione del prodotto. Con il termine ‘completo’ si intende un alimento che contiene tutti i nutrienti necessari alla sopravvivenza dell’animale. Con il termine ‘complementare’, invece, si descrive un cibo che dev’essere integrato con altri per essere sufficiente – fa sapere –. Va da sé, però, che esistono grandi differenze tra quei prodotti che rientrano nei valori minimi e quelli che, invece, li superano. Inoltre ci sono delle aziende che per la valutazione di questi criteri si avvalgono di esperimenti sugli animali, ad oggi non più indispensabili. Per questo Adragna PetFood è cruelty free. La lista degli ingredienti: “Sì alle fonti proteiche disidratate di qualità” Poi bisogna fare attenzione alla composizione e quindi alla lista degli ingredienti. Secondo la legislazione vigente, è possibile indicare la composizione per categorie (es. “carni e derivati”, “sottoprodotti di origine vegetale”) o per singoli ingredienti (es. “proteine disidratate di pollo”). A prescindere dai criteri scelti per descrivere la composizione, le aziende possono richiamare l’attenzione su un singolo ingrediente. Abbiamo deciso di farlo anche noi, per sottolineare il fatto che utilizziamo proteine disidratate e non carne fresca – Vincenzo Adragna–. A differenza di ciò che si crede, infatti, l’utilizzo delle fonti proteiche di origine animale disidratate consente di garantire il miglior apporto proteico, visto che le carni fresche con la lavorazione delle crocchette perdono tutta l’acqua che vi è al loro interno, diventando comunque fonti proteiche disidratate. Da questo assunto negli alimenti Naxos trovi solo ingredienti animali disidratati, che hanno un maggiore valore proteico, circa 4 volte superiore, rispetto agli stessi ingredienti freschi, a parità di peso. Inoltre, nelle ricette sono presenti degli ingredienti funzionali al benessere degli animali, come gli agrumi siciliani, l’olio d’oliva, il fico d’india, la melagrana, l’alga spirulina e i semi di lino, per l’integrazione naturale di vitamine, minerali,omega 3 e omega 6. Non tutte le aziende indicano con chiarezza e trasparenza gli ingredienti utilizzati per la realizzazionedei prodotti, né tantomeno la loro provenienza. Naxos, al contrario, utilizza materie prime destinate al consumo umano e provenienti da fornitori italiani garantendone la tracciabilità. Componenti analitici e additivi: “No a zucchero e aromatizzanti” I componenti analitici indicati sulla confezione dei prodotti di petfood forniscono delle informazioni in merito ai parametri nutrizionali degli alimenti. Proteina grezza, grassi, fibra grezza e ceneri grezze accompagnano ogni confezione. Il livello di umidità, invece, è indicato principalmente su quei cibi per animali che presentano un tasso superiore al 14%. Bisognerebbe osservare con cura anche le informazioni sugli additivi, ovvero tutte le integrazioni alle materie prime impiegate. Gli additivi – aggiunge Vincenzo Adragna – si distinguono innutrizionali e funzionali: i primi sono gli oligoelementi, le vitamine e gli aminoacidi che arricchiscono la dieta dell’animale; i secondi sono i conservanti, i coloranti, gli antiossidanti e gli aromatizzanti che, insieme, rendono più appetibili e resistenti alle modifiche nel tempo croccantini e scatolette. Tutti i prodotti di Naxos contengono additivi nutrizionali naturali, senza aggiunta di aromatizzanti, zuccheri o coloranti. Croccantini e scatolette, come tutti gli alimenti, devono per legge riportare la data di scadenza. In questo caso, però, si tratta di una data di preferibile consumo e non di una scadenza vera e propria. La quantità e la frequenza di somministrazione sull’etichetta andrebbero sempre discusse con il veterinario. L’impegno di Adragna PetFood per la salute di cani e gatti è stato riconosciuto a livello internazionale. Per questo l’azienda è stata presente alla fiera Interzoo di Norimberga, dal 7 al 10 maggio. (comunicato stampa –
L’Associazione La Prima, patrocinato dal Comune di Catania, ha organizzato l’evento “Libertà in Corso”, svolto nella mattinata di ieri, Domenica 26 Maggio, in Corso Martiri della Libertà

Una domenica mattina all’insegna dell’arte e dello sport ha visto popolare Corso Martiri della Libertà, richiamando cittadini catanesi e residenti della zona a cui si sono aggiunti il Sindaco Enrico Trantino, l’Assessore alle Politiche Giovanili Viviana Lombardo, la Consigliera Comunale Agata Scalia ed il Presidente del I Municipio Francesco Bassini. È questa la sintesi del primo appuntamento dell’evento “Libertà in Corso” organizzato dall’Associazione “La Prima” in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, l’Istituto Artistico Emilio Greco e patrocinato dal Comune di Catania, uno straordinario momento di aggregazione che ha visto esibirsi giovani artisti per la realizzazione di estemporanee pittoriche. Durante la mattinata allievi ed ex allievi dell’Accademia di Belle Arti coordinati dai Professori Daniela Maria Costa e Alessandro De Filippo hanno eseguito disegni e prodotto opere fotografiche. Ad aggiungersi al contest artistico è stata una rappresentanza di alunni dell’Istituto Artistico Emilio Greco supervisionati dalla Professoressa Michela Paolillo. La Professoressa Maria Donata Messina responsabile del contest artistico insieme al Presidente dell’Associazione “La Prima” Paolo Fasanaro hanno premiato le migliori opere, donando ai vincitori un ingresso gratuito per ciascuno di loro al museo civico Castello Ursino, messo a disposizione dalla Direzione Cultura del Comune di Catania. Contemporaneamente al contest artistico si è svolto presso il campetto da basket comunale un torneo, simbolicamente inaugurato dal tiro a canestro del Sindaco Trantino, che ha visto coinvolte una decina di squadre. A tutti i partecipanti sono state regalate le magliette offerte dallo sponsor WeSport Catania. Il responsabile del torneo Emmanuele Consoli insieme al Presidente Fasanaro hanno premiato la squadra vincitrice che oltre la coppa ha ricevuto cinque buoni da venti euro spendibili presso il negozio Tenbai Store sito a Paternò in Via Gian Battista Nicolosi, più borracce e completi sportivi offerti da Zaccà Sport. È stata una giornata speciale, una zona centralissima di Catania, spesso poco frequentata, oggi è stata palcoscenico di momenti sportivi, culturali, artistici, ricreativi e di solidarietà. A pochi passi dalla stazione, con i tanti turisti che oggi percorrevano il Corso abbiamo mostrato quanto bella e viva sia la nostra città ed il nostro quartiere – sottolinea il Presidente di “La Prima” Paolo Fasanaro – Ci tengo a ringraziare l’Assessore alle politiche giovanili Viviana Lombardo che attraverso una collaborazione attiva ha dimostrato quanto questa Amministrazione sia attenta e pronta ad accogliere iniziative e proposte di associazioni di quartiere come la nostra. Questa è solo la prima di tante iniziative che con l’associazione “La Prima” che rappresento porteremo avanti nel pieno interesse della nostra città.
Avrebbe compiuto 92 anni Francesco Lo Trovato, fondatore del C.S.R., la comunità di Militello V. C. lo ricorda cosi

Se non c’è amore più vero di quello tra genitore e figlio, l’amore è maggiore quando un uomo riesce a divenire padre di tutti coloro che ne necessitano. Ieri il C.S.R. ha ricordato il padre fondatore Francesco Lo Trovato che avrebbe compiuto ben 92 anni. A ricordarlo, in uno scenario di festa, il figlio Sergio e tutti coloro che l’hanno conosciuto, tutti coloro che lo ammirano e soprattutto i bambini, proprio quei bambini per i quali Lo Trovato ha sempre lottato. Quella del del C.S.R. è appunto una storia d’amore, quell’amore vero e profondo che soltanto un genitore può nutrire per i figli e che da la forza di andar avanti, giorno dopo giorno, e di lottare per realizzare progetti che non valgono per se stessi ma per l’intera comunità Alice Anderhub, moglie di Lo Trovato, il 24 luglio del 1963 mise al mondo il figlio Giovanni. Un bimbo bello come tutti i bimbi che portò dentro casa il sole, la gioia. Soltanto a seguito di un violento attacco epilettico si scoprì fosse nato con una grave disabilità per la quale a soli 20 anni si spense. Giovanni era per tutti Kikki, perché quella fu una delle prime parole che riuscì a pronunciare. La vita della famiglia Lo Trovato era identica alla vita di qualsiasi genitore: vissuta per accudire con amore i propri figli e Giovanni di amore e cure ne aveva un bisogno maggiore. Da Zurigo si trasferirono a Catania, il Centro di riabilitazione dell’A.I.A.S. più vicino si trovava a Siracusa. Lo Trovato fondò così un gruppo affiatato di pendolari della riabilitazione per garantire che i propri figli godessero delle cure necessarie. Dopo anni di duro lavoro il 2 Gennaio del 1980 nacque il Consorzio Siciliano di Riabilitazione, su iniziativa delle Sezioni A.I.A.S. di Catania e Caltagirone riuscendo ad estendere i propri servizi in aree della Sicilia ove le persone con disabilità erano abbandonate a se stesse. Ad oggi il C.S.R. è gestito da Sergio Lo Trovato, figlio di Francesco, e conta 19 centri distribuiti sull’isola Sono oltre 5500 gli utenti del centro. Circa 800 gli impiegati tra direttori sanitari, medici specialisti, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, infermieri professionali, educatori, maestri d’arte, ausiliari socio-sanitari specializzati, autisti/accompagnatori, personale addetto ai servizi generali, personale amministrativo e cuochi. Questo è ciò che Francesco Lo Trovato, con tenacia, è riuscito a creare. Quella di ieri è stata una giornata calda. Un’assaggio d’estate che non ha scoraggiato i bambini e gli adulti presenti al C.S.R. di Militello in Val di Catania per rendere onore ad un uomo che ha speso la propria vita per i più deboli, comprendendo quanto le cure adeguate e l’amore migliorino la vita di ogni piccolo essere umano. Francesco Lo Trovato ha donato al figlio cure e amore, le stesse cure e lo stesso amore li ha donati ad ogni bambino che nel C.S.R. ha trovato riparo. Ad oggi il figlio Sergio cammina sulle orme del padre e con estrema dolcezza ed umiltà ieri l’ha ricordato. E’ stato un pomeriggio all’insegna del divertimento e dell’intrattenimento per i più piccoli con un’elegante carretto siciliano sulla quale farli sfilare. Presenti due supereroi Marvel ovvero, Spiderman e Batman. Un simpatico animatore ha regalato sorrisi e stupore ai bambini intrattenendoli con bolle di sapone, un dolce coniglietto ed un serpente giallo. Presenti diverse figure istituzionali tra le quali Giovanni Burtone Sindaco di Militello in Val di Catania, Rosario Minissale consigliere comunale di Scordia. Presenti i volontari della protezione civile ed i ragazzi del Fan Club Vasco Rossi di Scordia. Un ringraziamento particolare è stato rivolto proprio a loro poiché, pochi giorni fa, hanno inaugurato il Fan Club e donato parte del ricavato del tesseramento al centro di riabilitazione di Militello in V.C., per l’acquisto di materiale fine a rendere agevole la quotidianità dei bambini. Un’assegno simbolico è stato consegnato e in una stretta di mano è stato condiviso quel forte senso di solidarietà che muove il mondo.
Guadagnare speculando su terzi, anche questo è cyberbullismo?

Boom di vendite per il libro di Selvaggia Lucarelli “Il vaso di pandoro: ascesa e caduta dei Ferragnez” . Quanto c è di deontologico in tutti ciò? Lo scandalo Chiara Ferragni ha lasciato tutti senza parole, tutti tranne Selvaggia. Secondo la giornalista infatti Chiara Ferragni non ha ancora realizzato che ciò che di lei esisteva prima, non potrà esistere mai più. Lei dovrebbe ripartire da zero, non può pensare di recuperare il suo ruolo sui social così com’era prima. Quando io penso a lei, penso a una sorta di prestigiatore che è sul palco. Sta facendo una magia, incanta tutti da brava illusionista per due ore, tutti le credono, credono a quello che sta facendo. Però poi a un certo punto si scopre la doppia cucitura nella manica o il doppio fondo del cilindro e si intravedono la carta e il topolino. Tu in quel momento non puoi più chiedere al pubblico di continuare a crederti e portare avanti quel numero come se niente fosse. Adesso deve cambiare numero. Questa è una delle tante dichiarazioni che la Lucarelli ha rilasciato. Queste stesse parole le ha pronunciate durante le interviste TV e nelle sue storie Instagram in relazione alla pubblicazione del suo libro. Pubblicato da Paper First, casa editrice de Il Fatto Quotidiano, “Il vaso di pandoro” si concentra su un blocco più informazionale e uno, invece, più di inchiesta, con tanto di dettagli tecnici finora mai venuti fuori. Sembrerebbe quasi che la giornalista stia da tempo raccogliendo materiale sulla coppia, con l’intendo di utilizzarlo al momento opportuno. Come ha fatto, appunto. Il problema consiste nel fatto che la giornalista nel suo libro non ha semplicemente denunciato la situazione poco limpida delle aziende legate al nome Ferragni bensì ha calcato la penna sull’influenzer avanzando ipotesi e presupposti sulla sua vita privata e sul marito, o ex marito, Fedez. La Lucarelli sul libro obietta addirittura sull’educazione che la coppia impartisce ai propri figli e sull’ esposizione social di questi. Quanto c’è di deontologico in tutto ciò? Cavalcare l’onda del disastro di un qualsiasi soggetto per guadagnare è corretto? Di fatti ciò che la giornalista otterrà dalle vendite del libro sono soldi. Allora gira tutto intorno ai soldi ma all’ onestà intellettuale chi ci pensa?
A Scordia nasce il primo Fan Club di Vasco Rossi

Il cantautore modenese amato in tutta Italia è seguito da ben 3 diverse generazioni. E’ impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla sua energia e dal suo carisma. Vasco a 72 anni è capace di incendiare qualsiasi platea, di scaldare gli animi e di scatenare uragani di felicità che sulle sue note saltano e ballano con estrema forza. A Scordia un gruppo di giovani segue Vasco in tutti i suoi concerti, lasciandosi cullare dalla narrativa dei suoi testi che unita alla grinta del rock racconta di amori e malinconie, di vite spericolate, di cuori spezzati ma anche della forza di esserci, nonostante tutto e nonostante tutti. La Combriccola di Scordia ha ufficialmente formato il Fan Club il 25 gennaio 2024 con Ferro Francesco alla presidenza mentre Primo Massimo, Russo Federica, Minissale Valentina, Lorella Lussi e Giordano Michele compongono il direttivo. Ognuno di questi personaggi potrebbe raccontare cos’è Vasco per sé ma senza dir nulla, solamente lavorando per la realizzazione e l’organizzazione del Fan Club, stanno mostrando quanto grande sia la passione che li accomuna. Massimo Primo in particolare, soprannominato dagli amici Il Blasco, sta ponendo anima e corpo in questo progetto che ha desiderato, idealizzato e realizzato. “Avevo 13 anni quanto sentii cantare Vita Spericolata. Mi chiesi subito chi fosse quello sbandato! La mia era una famiglia degli anni ’70 ove vigevano regole e un’educazione rigida, Vasco rompeva ogni schema. Adesso ho 54 anni ed ho partecipato a ben 50 dei suoi concerti. Lui con la sua musica ti cattura, ti porta in alto, ti spiega il mondo. Ti fa comprendere ciò che prima non ti era chiaro, di fa cambiare idea, punto di vista, ti fa crescere. Le canzoni di Vasco vengono capite da pochi. La sua musica unisce. I fan del Blasco si riconoscono tra la folla, in due secondi diventano subito amici.” Queste le parole del presidente Francesco Ferro che continua: “La musica di Vasco mi ha aiutato in parecchie situazioni ed Il Fan Club nasce dalla passione che mi unisce a Massimo. Proprio lui mi ha voluto come presidente. Io da lontano posso dare un contributo limitato ma cerco di mantenere i contatti con tutto il mondo di Vasco e con gli altri Fan Club. Lui lavora moltissimo nel sociale e noi, in quanto combriccola, vogliamo dare un segnale simile. Difatti, le serate ed i live ci serviranno anche per fare beneficenza. In questo intendo vogliamo coinvolgere i giovani, gli anziani e l’intera comunità. Faremo beneficenza diretta. Consegnando quanto dovuto ai diretti interessati, che possano essere cliniche o famiglie, poiché vogliamo essere certi che le somme servino a colmare i bisogni della gente. Vogliamo seguire l’esempio di Vasco ed in questo siamo coesi.” Una passione condivisa da parecchi a Scordia dato che, in poco tempo, la combriccola ha registrato più di 100 iscritti. Il primo evento, che fungerà anche da presentazione del Fan Club stesso, si terrà giorno 18 maggio presso il Wood Cafè di Scordia: la musica live a cura di Sounds Good animerà la serata. I tesseramenti sono ancora aperti ed è giusto sottolineare che parte della quota sarà devoluta al C.S.R. (consorzio siciliano di riabilitazione per bambini) di Militello in Val di Catania. Diverse le sponsorizzazioni da parte di aziende locali per pubblicizzare l’evento. Ciò dimostra quanto l’intera comunità stia sposando l’iniziativa della Combriccola del Blasco.
Cyberbullismo uguale sadismo web?

La legge sul Cyberbullismo, presentata dalla Senatrice Elena Ferrara, ex insegnante di una ragazza di Novara che, nel 2013, a causa della divulgazione di immagini e video rappresentanti le molestie subite, si suicidò, arriva oggi a delle importanti mutazioni. Partiamo dal presupposto che la legge 71/17 definisce il cyberbullismo in due parti: qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica; la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo. Negli anni la società è mutata. Non sempre questi cambiamenti hanno apportato vantaggi all’umanità. Offendere, denigrare, picchiare, violare un proprio simile sono diventati azioni che, con vigore, il bullo carica sul web alla ricerca di consenso, mosso dalla voglia di vendetta o da quel senso di potere assoluto. Forse non ci si rende neanche conto di quanto tutto ciò possa nuocere alla salute della vittima. Quanti casi di donne che hanno visto sul web immagini dei loro corpi nudi, divulgate dagli ex che non riuscivano ad accettare la fine della storia? Quanti video di gruppi di adolescenti che picchiano un ragazzo indifeso? Quante immagini di giovani scapestrati che decidono di uccidere un cane o un gatto alla ricerca forse di quale like? In che società viviamo? Numerosi i casi di vittime di cyberbullismo che si son tolti la vita poichè umiliati nel profondo non sono riusciti a voltare pagina e andare avanti nelle loro vite. La diffusione di video di aggressioni, minacce, lesioni ad animali, cose, uomini, donne è un fenomeno che bisogna bloccare. Fino ad oggi la legge ha fatto si che qualunque bullo di età superiore ai 14 anni rispondi a conseguenze penali che variano a seconda della tipologia di reato. Al di sotto di quell’età, le conseguenze possono ricadere sui genitori. Anche laddove non ci sia stata denuncia, in caso di ingiuria, diffamazione, minaccia e trattamento illecito dei dati personali commessi via internet, se il fatto avviene tra minori di età maggiore di 14 anni il questore può applicare un ammonimento, convocando il minore e i suoi genitori. La nuova proposta di legge 910, attualmente in discussione alla Camera, prevede che gli atti di bullismo e cyberbullismo diventino veri e propri reati a se stanti, punibili penalmente con la reclusione da uno a sette anni per chiunque, con condotte reiterate, mediante violenza, atti ingiuriosi, denigratori o diffamatori o ogni altro atto idoneo, intimidisce, minaccia o molesta taluno, in modo da porlo in stato di grave soggezione psicologica, ovvero da isolarlo dal proprio contesto sociale. La legge punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni anche chi è testimone di atti di bullismo e cyberbullismo e non interviene o denuncia. Una modifica questa che segna, certamente, una svolta sulla questione cyberbullismo. Bisogna comprendere che educare non sempre basta. Bisogna punire chi sbaglia con pene che facciano da esempio a chiunque pensi che possa giocare con la sensibilità e con la vita altrui.
Elezioni Europee: per la prima volta in Italia gli studenti fuori sede possono votare nel comune di domicilio

Giorno 8 e 9 giugno tutti gli aventi diritto potranno recarsi a votare per esprimere la loro preferenza in ambito EU. Da sempre, intorno agli studenti fuori sede nascono polemiche e dibattiti. Questi sono sempre stati costretti a tornare nel luogo di residenza per poter votare. Costretti quindi ad affrontare spese non considerate. Finalmente il governo Meloni con il decreto “Elezioni”, convertito in legge dal Parlamento lo scorso 21 marzo, ha dato ai giovani la possibilità di votare per le liste e i candidati della propria circoscrizione territoriale di origine, senza l’obbligo di rientrare nel comune di residenza. Un passo avanti verso il diritto ed il dovere al voto. La nuova modalità di voto è comunque stata introdotta in forma sperimentale e consentirà agli studenti domiciliati per un periodo di almeno tre mesi in un comune fuori dalla propria regione di residenza, di votare attraverso due modalità: nel comune in cui hanno il domicilio se questo appartiene alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza; in seggi speciali istituiti nel capoluogo della regione del comune in cui hanno il domicilio se quest’ultimo appartiene a una circoscrizione elettorale diversa da quella di residenza. Le circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio della penisola italiana alle elezioni EU sono cinque: La circoscrizione dell’Italia Nord-Occidentale comprende la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria e la Lombardia; la circoscrizione dell’Italia Nord-Orientale comprende il Trentino-Alto Adige, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna; la circoscrizione dell’Italia Centrale comprende la Toscana, l’Umbria, le Marche e il Lazio; la circoscrizione dell’Italia Meridionale comprende l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Puglia, la Basilicata e la Calabria; la circoscrizione dell’Italia Insulare comprende la Sicilia e la Sardegna. Basterà che gli studenti interessati presentino un’istanza al Comune di residenza entro il 5 maggio 2024, la stessa potrà essere revocata entro mercoledì 15 maggio. Entro il 4 giugno, il comune di domicilio rilascerà allo studente fuori sede, anche in formato telematico, un’attestazione di ammissione al voto con l’indicazione del numero e dell’indirizzo della sezione presso cui votare.
Autovelox, multe impugnabili

Le multe per eccesso di velocità sono sempre più frequenti. Bisogna pagare cifre esagerate anche se si supera di poco il limite di velocità stabilito, perdendo addirittura qualche punto dalla patente. L’interrogativo che viene posto oggi è se bisogna sempre pagare la multa. Dinanzi all’autovelox si da per scontata l’omologazione dello strumento eppure non sempre è cosi. Infatti, le multe per eccesso di velocità elevate con autovelox che non riportino i riferimenti sia dell’approvazione sia dell’omologazione ministeriale possono essere impugnate per annullamento. Il tutto viene fuori dopo che un automobilista di Treviso era stato segnalato da autovelox fisso Red&Speed-Evo-L2 procedere su una tangenziale del Nord Italia a 97 km/h anziché i 90 km/h prescritti. A seguito degli accertamenti emersi nel corso del procedimento giudiziario l’apparecchiatura era risultata approvata ma non omologata, fatto questo che ha portato all’accoglimento del ricorso per annullamento avanzato dall’automobilista, in cui veniva appunto contestata l’equivalenza fra approvazione e omologazione. La Cassazione con sentenza 10505 ribalta quindi l’interpretazione del Codice della Strada esposta dal Ministero dei Trasporti con la nota del 31 maggio, (ripresa dalla circolare n. 8176/2020 del Ministero delle infrastrutture e trasporti) secondo cui i termini approvazione e “omologazione” potevano essere qualificati come sinonimi o equivalenti. Gli ermellini hanno spiegato come su ogni autovelox conforme al prototipo omologato o approvato deve essere riportato il numero e la data del decreto ministeriale di omologazione e di approvazione ed il nome del fabbricante. Automobilisti state bene attenti da adesso in poi anche se, questo appena citato è un’evento non troppo lontano, ne isolato. Sulla Ragusa – Catania qualche autovelox non rispetta le norme motivo per il quale, gli avvocati di zona hanno sostenuto diversi automobilisti condannati a pagare 192 euro per aver superato di poco il limite di velocità. Una notizia forse ancora poco nota ma effettivamente quello di Treviso non è il primo caso. Se la notizia sulla mancata omologazione dello strumento non è stata dapprima diffusa sarà perchè il tutto danneggia le casse dei comuni d’interesse. Quindi automobilisti di tutta Italia rispettate sempre le norme del codice stradale ma state attenti a non farvi truffare!
Cambiano le tariffe Telepass

In molti tra gli automobilisti preferiscono effettuare l’abbonamento a telepass così da evitare le lunghe code ai caselli. Gli aumenti che ci saranno però a partire da giorno 1 luglio creano un notevole malcontento. Sono moltissimi gli automobilisti italiani che quotidianamente si mettono in viaggio per riuscire a raggiungere il proprio posto di lavoro. Percorrere le autostrade e fermarsi alle lunghe code dei caselli crea loro una grave perdita di tempo. Abbonarsi al telepass risulta quindi conveniente sia a livello di tempo che a livello economico. Pagare giornalmente la tratta corrisponde di fatti una grave perdita di denaro. C’è poi l’automobilista che percorre con frequenza le autostrade italiane perchè nel fine settimana viaggia per gite fuori porta. Anche per questi, possedere un abbonamento telepass è la soluzione. Dal 1 luglio di quest’anno importanti aumenti Telepass ha deciso che i pacchetti che vengono offerti ai suoi clienti devono essere più semplici da gestire. Gli utenti al momento hanno la possibilità di scegliere tra un gran numero di possibilità, ma verranno diminuite per rendere tutto molto più semplice. Solo 4 saranno i pacchetti a disposizione gli automobilisti italiani, tutti riportano importanti aumenti; Il servizio Telepass Base prevede attualmente un canone mensile di 1,83 euro; da giorno 1 luglio si passerà invece a 3,90 euro al mese, quindi con un aumento che supera il 100%; Il servizio Telepass Pay per Use, prevede attualmente un esborso di 10 euro per l’attivazione e un canone di 2,5 euro nel mese in cui si effettua l’utilizzo. Dal 1° luglio 2024 si pagherà 1 euro per giorno di utilizzo; Il servizio Telepass Easy prevede attualmente un canone mensile di 2,50 euro, dal primo luglio 2024 il canone mensile sarà di 4,64 euro, quasi il doppio; Il servizio Telepass Plus ha attualmente un costo mensile di 3 euro successivamente sarà di 4,90 euro per chi ha aderito a Telepass Plus dal 15 aprile 2024. Per coloro che hanno aderito prima del 15 aprile 2024, il costo è di 3 euro al mese fino al 30 giugno 2024, dal primo luglio 2024 sarà invece di 5,14 euro al mese. Come risponderanno gli automobilisti a questi aumenti?
Con il 5 in condotta scatta la bocciatura: Come cambia la scuola con il DDL VALDITARA?

Il Senato, con 74 sì e 56 no, ha dato il via libera al disegno di legge sulla scuola messo a punto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (ora dovrà essere approvato anche alla Camera). Il DDL Valditara ha portato al sistema scolastico notevoli cambiamenti: basterà il voto in condotta a far scattare la bocciatura, ci saranno multe fino a 10mila euro in caso di condanna penale per chi aggredisce il personale scolastico, ritorno per la scuola primaria ai “giudizi sintetici” che dal 2020 erano stati sostituiti con i “giudizi descrittivi”. Delle modifiche che tendono a formare gli allievi secondo regole solide. Troppo spesso si legge di notizie shock all’interno delle classi scolastiche: docenti aggrediti, minacciati, allievi indisciplinati che saltano le lezioni senza alcun timore. Se la condotta un tempo era importante, negli ultimi anni è passata un pò in secondo piano. E’ stato come se ogni cosa fosse consentita eppure, non può essere cosi. Con il 5 in condotta scatta la bocciatura Alle scuole medie tornerà ad essere espresso in decimi e non più in giudizi e, cosa che non accadeva più dal 2017, farà media. Con il 5 in condotta scatterà automaticamente la bocciatura. Un voto in condotta inferiore al 6 in un quadrimestre costituirà per lo studente l’obbligo a partecipare ad attività di cittadinanza attiva e solidale. Alle superiori col 6 in condotta si ha un debito formativo in educazione civica, da recuperare entro settembre. Il voto sul comportamento peserà anche sui crediti necessari per l’ammissione all’esame di Maturità: il massimo punteggio verrà assegnato solo se lo studente otterrà un voto in condotta pari a 9 o 10. Regole queste che mirano alla formazione di studenti disciplinati, rispettosi dei compagni di classe, degli insegnanti e e dell’istituzione scolastica in generale. Regole che mirano alla costruzione di una società civile ovè tutto ruota attorno al buon costume, a comportamenti civili e dignitosi. Sarebbe sbagliato però puntare i riflettori soltanto sugli studenti. Troppo spesso gli insegnanti abusano del loro potere, assumono atteggiamenti prepotenti, offendono gli allievi, li puniscono ingiustamente. I professori dovrebbero essere sottoposti a test di personalità e a un colloquio per verificare se sono adeguati alla professione poichè svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo della personalità dei ragazzi.
