Cronaca, Adrano: Irregolare sul territorio nazionale, la Polizia di Stato di Adrano denuncia un cittadino straniero.

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato anche ad accertare eventuali violazioni delle normative relative ai cittadini stranieri, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 19enne tunisino irregolare sul territorio nazionale. Nel pomeriggio dell’8 gennaio, una volante del Commissariato di Adrano ha effettuato il controllo di un veicolo utilizzato per il trasporto di braccianti agricoli. Tra le persone presenti all’interno, ha identificato un cittadino straniero che, da un primo controllo effettuato tramite i sistemi informatici in uso alle Forze dell’Ordine, è risultato non essere in regola con la vigente normativa. Ulteriori approfondimenti, hanno consentito ai poliziotti di accertare l’irregolarità della presenza del tunisino in Italia. Nei confronti del cittadino straniero, dopo ulteriori verifiche effettuate dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Catania, è stato emesso un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale con il successivo accompagnamento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Caltanissetta.

Sport, Calcio, Serie A: José Mourinho non è più l’allenatore della Roma.

José Mourinho non è più l’allenatore della Roma ❌🇵🇹. Ecco il comunicato ufficiale del club giallorosso: “L’AS Roma annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”. “Ringraziamo José a nome di tutti noi all’AS Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso”, hanno dichiarato Dan e Ryan Friedkin. “Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato. Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”.

Attualità, Catania: Pericolo per 500 lavoratori? Il CGIL di Catania, gestore unico del sistema idrico, Filctem chiede Lumi sul destino del personale.

Dopo il commissariamento regionale per avviare l’ente gestore unico del sistema idrico integrato (SIE), la Filctem Cgil provinciale chiede ora lumi sul destino del personale dipendente, ben 550 lavoratori. Il segretario generale della categoria, Jerry Magno, sottolinea che se da un lato, “dopo anni di silenzio sembrano essersi risvegliati gli interessi dei politici, che però divulgano solo informazioni frazionate, e piene di omissis o di ‘non saprei’ ”, dall’altro lato ci si chiede “se davvero tutto il personale transiterà in SIE, come accadrà per quello di ACOSET o SIDRA, AMA o SOGIP, oppure se ci saranno nuove assunzioni”. Il segretario generale Magno, auspica infatti che i sindacati vengano “immediatamente invitati ad un tavolo per concertare tutto quello che riguarda i lavoratori del settore, visto che l’art.5 della convenzione lascia a casa chi è stato assunto dopo il 13/12/2021, annullando inoltre anche eventuali avanzamenti di carriera nel frattempo riconosciuti. Eppure la fetta pubblica della gestione dovrebbe rivelarsi garante del rispetto della legge”. La Filctem sottolinea infatti che nella convenzione predisposta da ATI Catania e sottoscritta dalla SIE, ed in questi giorni in discussione perché non firmata dai rappresentati dei comuni appartenenti all’ambito territoriale (il cosiddetto socio pubblico), si legge che “il personale dipendente di tutti i gestori che verranno unificati in SIE – aggiunge Magno- transiteranno alle condizioni dell’articolo 5 della convenzione che pone alcune condizioni svantaggiose per i lavoratori che transiteranno nel nuovo gestore”. Il nuovo ente gestore unico si occuperà della gestione del servizio idrico integrato sotto il profilo amministrativo, di fatturazione, di manutenzione e di realizzazione delle nuove infrastrutture che verranno effettuate dai soci privati.

Festa di Sant’Agata: Mostra fotografica “Acqua e Donna” di Giuseppe La Spada.

Giovedì 18 Gennaio 2024 alle ore 17:30, nel palazzo della Cultura sarà inaugurata “Acqua e Donna – Aqua et Mulier”, mostra personale fotografica di Giuseppe La Spada. L’iniziativa rientra tra le iniziative programmate dal comitato dei festeggiamenti agatini e inserita nel calendario ufficiale della festa della Santa Patrona. L’artista, reduce da successi in ambito nazionale e internazionale, in occasione della personale catanese, presenterà al pubblico venti opere fotografiche scattate nel mare siciliano in cui racconta lo stretto rapporto tra l’acqua e la donna e stampate direttamente sull’alluminio con la innovativa tecnologia Ultragloss. La mostra Acqua e Donna curata da Miliza Rodic non è solo un’esposizione fotografica di grande rilievo artistico, ma anche un’occasione di divulgazione didattico-scientifica sullo stretto rapporto che lega la donna all’acqua. Durante l’inaugurazione Ettore Fortuna Presidente della Fondazione Acqua ci spiegherà l’importanza dell’acqua per l’essere umano e in particolar modo per la donna.

Cronaca, Catania: Furto aggravato in Via Domenico Tempio, la squadra volante dell Polizia di Stato, denunciate due persone.

Nella tarda mattinata di ieri, i poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti all’interno di un cantiere edile di via Domenico Tempio, dove il personale dell’istituto di vigilanza incaricato della sorveglianza del sito aveva segnalato la presenza di due persone che stavano asportando materiale edile. Non appena giunti sul posto, gli agenti hanno individuato immediatamente i due soggetti segnalati, ancora intenti ad asportare plafoniere e infissi di vario genere. Entrambi sono stati subito fermati e identificati risultando essere due catanesi, un 35enne pregiudicato e un 29enne incensurato, che sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per i successivi accertamenti, all’esito dei quali sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di tentato furto aggravato in concorso.

Cronaca, Catania, San Giovanni la Punta: Operazione “Gioiello”, 9 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro il patrimonio. 12 colpi scoperti, per un bottino di oltre 120.000,00 €. Scoperti anche i canali della ricettazione, ad opera di 2 gioiellieri di Catania.

Link video: https://we.tl/t-azUJOqZmsC Operazione “Gioiello”. Oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, che con il supporto dei reparti specializzati, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale del Capoluogo etneo, a carico di 9 indagati (5 in carcere, 1 applicazione degli arresti domiciliari, 1 obbligo di presentazione alla p.g. e di permanenza in casa in orario notturno, 2 obbligo di dimora e di permanenza in casa in orario notturno), accusati a vario titolo di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro il patrimonio”. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, ha consentito di individuare un gruppo criminale particolarmente attivo sul territorio etneo, specializzato nella commissione di furti in abitazione, che tra l’Aprile 2019 ed il Dicembre 2021, avrebbe messo a segno ben 12 colpi in diversi Comuni della Provincia catanese, accaparrandosi introiti illeciti per oltre € 120.000,00. Individuati anche i canali della ricettazione dei vari “bottini”, consistenti per lo più in oggetti preziosi e monili in oro, realizzata grazie alla complicità di due fratelli, titolari di una gioielleria di Catania (destinatari anch’essi di misura cautelare), che si premuravano anche di ripulire la refurtiva da pietre e da possibili altri inserti non di loro interesse, per rendere più difficoltoso un possibile riconoscimento da parte delle vittime.

Sport, Catania FC: Impegno della società etnea per la promozione sociale dei minori e giovani adulti dell’area penale esterna.

Foto: Catania FC Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Carla Santocono; Fabio Parziano, presidente Fise Sicilia; il Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi; il Commissario dell’Istituto di Incremento Ippico Sicilia, Ignazio Mannino; il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Roberto Di Bella: il Vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino e il Vice Presidente e Amministratore Delegato del Catania Football Club, Vincenzo Grella. È stato sottoscritto oggi in Prefettura, a Catania, il protocollo d’intesa per la realizzazione di attività sportive e formative finalizzate alla promozione sociale dei minori e giovani adulti dell’area penale esterna; Catania Football Club ha aderito all’iniziativa affiancando il Tribunale per i Minorenni di Catania, la Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale e l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Catania, rappresentati rispettivamente dal Presidente Roberto Di Bella, dal Procuratore Carla Santocono e dalla Direttrice Roberta Montalto.   Il Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi e il Vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino hanno sottolineato la fondamentale importanza dello sport come modello educativo e notevole opportunità per i destinatari dell’azione giudiziaria minorile penale e civile; i presupposti e gli obiettivi dell’attività concordata, best practice in ambito nazionale, sono stati illustrati anche attraverso gli interventi dell’Assessore comunale con delega ai Servizi Sociali, Inclusione e Famiglia, Bruno Bucchieri, e di numerosi autorevoli esponenti del mondo istituzionale, accademico e sportivo.   Il Vicepresidente e Amministratore Delegato Vincenzo Grella spiega: “In base all’accordo, daremo ai minori indicati dall’Ufficio di Servizio Sociale l’opportunità di partecipare ad almeno due sedute settimanali di allenamento delle squadre della fascia d’età pertinente, anche femminili, provvedendo dapprima al conseguimento della necessaria certificazione medica di idoneità sportiva; inoltre, organizzeremo momenti di confronto con i giocatori della prima squadra e offriremo la possibilità di partecipare ad alcune gare al “Massimino” e ad eventi ritenuti in linea con lo spirito del progetto. Il Presidente Rosario Pelligra ha voluto fortemente “schierare” il Catania, in questo caso, perché pensa che sia un preciso obbligo dell’intero club mettersi a disposizione della città e in particolare di chi ha bisogno, cercando sempre di essere un faro e di trasmettere valori e coraggio. Dove e quando si può, vogliamo aiutare”.

Prima Pagina, Speciale Leggi bavaglio: Di Girolamo, Palazzolo, Anselmo e Arena. L’allarme dei cronisti sulla libertà in pericolo.

Speciale Leggi bavaglio: Di Girolamo, Palazzolo, Anselmo e Arena. L’allarme dei cronisti sulla libertà in pericolo 15 GENNAIO 2024 | NOTIZIE Speciale Leggi bavaglio: Di Girolamo, Palazzolo, Anselmo e Arena. L’allarme dei cronisti sulla libertà in pericolo Leggi bavaglio, lo speciale di Assostampa Sicilia Una serie di articoli di colleghi che si occupano di nera e giudiziaria sulle conseguenze della serie di provvedimenti legislativi approvati, all’esame del Parlamento o proposti da alcune forze politiche. Norme che già hanno e avrebbero un forte impatto sulla qualità dell’informazione ricevuta dai cittadini in primo luogo e anche sulla possibilità di svolgere al meglio il mestiere di giornalista. Su questi temi hanno risposto all’invito di Assostampa Sicilia che a sua volta ha accolto l’appello alla mobilitazione da parte della Federazione nazionale della stampa, si sono espressi Giacomo Di Girolamo, Salvo Palazzolo, Nuccio Anselmo e Riccardo Arena. Il dibattitto naturalmente è ancora aperto.

Cronaca, Catania: 46enne di Belpasso indagato per “maltrattamenti in famiglia”

Questa Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito delle indagini a carico di un 46enne catanese residente a Belpasso, indagato per il reato di “maltrattamenti in famiglia”, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale etneo l’emissione della misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione con la persona offesa, con applicazione del “braccialetto elettronico”, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Belpasso. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato, avrebbero fatto luce sui continui comportamenti vessatori posti in essere dall’uomo nei confronti della ex moglie, anche alla presenza dei figli minori della coppia. Tali abusi sarebbero cominciati sin dall’inizio del matrimonio, 24 anni fa, allorquando l’uomo avrebbe tentato di strangolare la moglie mettendole le mani al collo, episodi denunciati dalla donna soltanto lo scorso ottobre quando, stanca dell’ennesimo episodio di violenza fisica e verbale, ha deciso di porre fine a quella vita familiare particolarmente penosa e insostenibile. In particolare, nei racconti della vittima è emerso come l’ex marito avrebbe, sin dall’inizio della loro relazione, tentato di controllarla in ogni modo, allontanandola da parenti e amici e sottoponendo il suo telefono cellulare ad un quotidiano screening, volto a scoprire se la donna si sentisse con altri. La gelosia morbosa dell’uomo, infatti, si sarebbe palesata con continue accuse di tradimenti mai avvenuti, e, sulla base di tali congetture, la vittima sarebbe stata gravemente offesa con parole volgari e picchiata con schiaffi e pugni, anche al volto. Addirittura, nel 2017, durante una lite scaturita sempre dalla immotivata gelosia, lui le avrebbe dato un calcio al fianco, costringendola a recarsi al pronto soccorso. Nel 2021, invece, la donna aveva deciso di recarsi ad un colloquio di lavoro ma al rientro a casa sarebbe stata picchiata dal marito perché, a suo dire, avrebbe impiegato troppo tempo a tornare presso l’abitazione familiare. Gli episodi maltrattanti, sia dal punto di vista fisico che verbale e psicologico, avrebbero avuto cadenza quotidiana, da ultimo, nell’aprile del 2023, il 46enne, dopo una lite innescata sempre per futili motivi, avrebbe colpito ripetutamente la moglie con il telefono cellulare, causandole un sanguinamento al capo. L’indole manesca dell’uomo si sarebbe manifestata sia quando la donna era incinta, che dopo la nascita dei loro figli, i quali avrebbero spesso assistito gli atteggiamenti violenti del padre nei confronti della madre. L’uomo, poi, avrebbe preteso il totale controllo di moglie e figli e, quando questi uscivano, li avrebbe assillati con innumerevoli telefonate, per accertarsi di dove e con chi fossero. Più di 20 anni di violenze familiari, dunque, quelle che avrebbe patito la vittima unitamente ai figli e che, adesso, grazie alla querela da lei sporta e alle successive indagini dei militari dell’Arma, si sono concluse con l’emissione del provvedimento cautelare a carico dell’uomo da parte del GIP del Tribunale etneo.

Turismo, Catania: Sindaco Trantino incontra il Presidente Pro Loco per opportunità promozionali.

Il sindaco Enrico Trantino ha ricevuto a palazzo degli elefanti il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, il catanese Antonino La Spina presente anche il capo di gabinetto, Giuseppe Ferraro. Al centro del colloquio fra Trantino e La Spina la possibilità di compiere azioni e progetti comuni volti a offrire opportunità promozionali per la città di Catania, soprattutto in ambito turistico. Nelle scorse settimane, infatti, l’Amministrazione Trantino con delibere della giunta ha rilanciato il piano di incentivi per il sostegno economico al turismo di gruppo, congressuale, turistico, sportivo scolastico e ora anche per incoming cinematografico, con l’obiettivo di accrescere i flussi turistici a Catania. L’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia con oltre 6200 sedi e circa 600 mila volontari, è fra le associazioni più radicate sul territorio italiano.