Cronaca, Giarre (CT): A casa aveva droga ed una pistola carica: arrestato dai Carabinieri un 38enne giarrese.

Nel quadro delle attività legate al piano d’intensificazione dei servizi preventivi, disposto dal Comando Provinciale, i Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno arrestato un 38enne giarrese, per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “detenzione illegale di arma da fuoco”. Al riguardo i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, intorno alle 14.00, impegnati in un servizio di pattugliamento in via Settembrini, hanno fermato una Fiat Idea perché, al suo interno, tra i passeggeri, hanno riconosciuto un uomo, un 38enne giarrese, pregiudicato. Quest’ultimo, visibilmente infastidito per il controllo in atto, da subito ha manifestato un forte nervosismo e stato di agitazione, forse presagendo una imminente perquisizione personale. In effetti, i Carabinieri, insospettiti da quell’ingiustificato atteggiamento, hanno iniziato a verificare cosa avesse nell’auto e addosso, recuperando dalla tasca anteriore dei suoi pantaloni, una mazzetta di denaro, in merito alla quale lui non ha saputo riferire né a quanto ammontasse l’importo esatto né, tantomeno, la provenienza. Poiché nel veicolo i militari hanno recuperato diversi mazzi di chiavi, hanno deciso di indirizzare i controlli non solo presso la casa ove il 38enne risultava residente, ma anche presso altre abitazioni nella sua disponibilità e, nello specifico, presso un immobile situato in un quartiere satellite di quel comune. Ciò è stato possibile grazie alla capillare conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri della Stazione di Giarre che, dopo mirate attività di osservazione e controllo, avevano già captato i possibili risvolti illeciti circa l’uso di un immobile differente da quello di residenza. Nonostante la situazione fosse chiara, il 38enne ha continuato a non collaborare cercando, tra l’altro, di “dirottare” i militari presso un appartamento diverso. Soltanto la tenacia dei Carabinieri, che hanno suonato al citofono in corrispondenza dei nomi di alcuni familiari del malvivente, ha permesso di individuare l’appartamento giusto. Così, unitamente all’interessato, hanno provato ad inserire nella toppa tutte le chiavi trovate nella sua auto, fino a quando una di esse ha aperto la serratura. L’abitazione “segreta”, in cattive condizioni igienico sanitarie, è stata perquisita dagli operatori dell’Arma che, nella zona living, appoggiata sulla parete attrezzata, hanno trovato una busta in cellophane aperta, contenente 23 grammi di marijuana. La scoperta più significativa, però, è stata fatta in camera da letto dove, nel ripiano più in basso del comodino, è stata trovata una pistola Beretta mod 70, calibro 7,65 con matricola abrasa e caricatore inserito con 8 proiettili all’interno. Il denaro contante che l’uomo aveva in tasca, più di 2.000€, lo stupefacente e anche l’arma sono stati sequestrati mentre il 38enne è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per lui l’applicazione della misura della custodia cautelare presso il carcere catanese di piazza Lanza.
Prima Pagina, Catania: La Polizia di Stato di Catania ricorda Filippo Raciti nel 17° anniversario della morte.

Domani ricorre il 17° anniversario della tragica scomparsa dell’Ispettore della Polizia di Stato, Filippo Raciti, avvenuta il 2 febbraio 2007 a Catania. Il poliziotto, colpito mortalmente negli scontri fuori dallo stadio di calcio durante l’incontro Catania-Palermo, aveva all’epoca 40 anni. La Questura di Catania dedicherà alcuni momenti commemorativi per onorare la memoria di Filippo Raciti. Alle 9.30, in forma strettamente privata, presso il cimitero di Acireale, sarà deposta una corona di alloro. La cerimonia vedrà la partecipazione del Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, del Dirigente del Commissariato di Acireale Tito Cicero e del Cappellano della Polizia di Stato, insieme ai familiari di Filippo Raciti e ad una rappresentanza del X Reparto Mobile. Successivamente, alle 10.30, nella chiesa dell’Immacolata Concezione B.M.V. dei Minoritelli, sita in via Gesualdo Clemente, 11, si terrà una Messa in suffragio presieduta dal Cappellano della Polizia di Stato che vedrà la partecipazione delle Autorità civili della provincia di Catania. Al termine della celebrazione, presso lo Stadio Angelo Massimino, il Questore deporrà una corona d’alloro in memoria di Filippo Raciti, alla presenza delle Autorità cittadine e dei suoi familiari.
Cronaca, San Giovanni La Punta (CT): I Carabinieri sorprendono 5 uomini a “lavoro” li denunciano per tentato furto.

Nel quadro delle attività connesse al piano d’intensificazione dei servizi preventivi, disposto dal Comando Provinciale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno denunciato a piede libero un 20enne incensurato di Trecastagni (CT), due 35enni, il primo originario di Bronte (CT) e l’altro di Biancavilla (CT), entrambi già conosciuti dai militari per loro precedenti vicende giudiziarie nonché due 23enni brontesi incensurati, tutti ritenuti responsabili di tentato furto aggravato e violazione di domicilio in concorso. La vicenda trae origine da una vicenda avvenuta nel pomeriggio di alcuni giorni fa, quando è scattato l’allarme del sistema anti intrusione di una nota struttura ricettiva situata in via per Viagrande, al momento in disuso. L’antifurto ha fatto, così, avviare i controlli da parte dell’incaricato di una società di vigilanza privata che, attraverso il sistema di videosorveglianza, si è accorto che alcuni uomini si erano introdotti all’interno dei locali, verosimilmente per depredarli. La guardia giurata ha avvisato subito, tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, l’operatore della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania che, senza indugio, ha coordinato l’intervento delle pattuglie dell’Arma già presenti sul territorio. Raggiunta così il vecchio hotel, in una manciata di minuti, gli equipaggi hanno immediatamente scorto in lontananza due malviventi che, vedendo arrivare le pattuglie, sono scappati scavalcando il muro di recinzione facendo perdere le loro tracce. Convinti che comunque nell’ex complesso turistico potessero essere ancora presenti dei complici, i Carabinieri si sono dunque avvicinati all’edificio in maniera circospetta, accorgendosi di alcuni rumori che provenivano dall’interno della costruzione. Cinturata, quindi, l’area nell’attesa dell’arrivo di altri colleghi in supporto, non appena sopraggiunti, è scattato il “blitz”. Fatta irruzione all’interno della dell’edificio, le pattuglie hanno individuato e bloccato 3 uomini che, alla vista delle gazzelle, hanno tentato invano di emulare il loro complice, tentando di uscire dalle finestre dell’immobile, non riuscendoci grazie alla velocità di intervento dei militari operanti e alla presenza del dispositivo di cinturazione. Messi in sicurezza i tre soggetti, i militari dell’Arma hanno poi proceduto al sopralluogo non solo dei locali interessati ma anche della zona circostante. Proprio nel corso di queste operazioni, in una stradina adiacente l’hotel in disuso, l’equipaggio della Radiomobile ha trovato le due autovetture a bordo delle quali il gruppo aveva raggiunto il posto, una Alfa Romeo 147 ed una Peugeot 206, recuperando al loro interno anche vari arnesi idonei allo scasso. In particolare, nell’abitacolo di una delle auto, i militari hanno trovato dei documenti e oggetti personali che, verosimilmente, potevano appartenere ai due malviventi che erano scappati. Grazie a questi ultimi preziosi elementi, i Carabinieri hanno dato il via ad una fitta attività di indagine che si concludeva, in pochissimo tempo, con l’identificazione dei fuggiaschi in due 23enni brontesi anche loro, naturalmente, deferiti all’Autorità Giudiziaria insieme agli altri 3.
Cultura, Libri: Solo per i tuoi occhi. Duplice tradimento: resistere o farsi sopraffare.

di Anna Agata Mazzeo Care lettrici e cari lettori, benvenuti in questo spazio dedicato. Scegliete una seduta comoda, come quella bella poltrona da lettura in salotto, stappate una bottiglia di un vino di vostro gradimento, lasciate decantare qualche minuto in un calice, mentre mettete un sottofondo musicale. Siete pronti per iniziare la lettura di “Solo per i tuoi occhi”, un romanzo di Nana Duplessis, pubblicato da Oakmond e illustrato dall’artista catanese Giorgio Rizzo? Rilassatevi, state per entrare nella stanza di Nana. La porta è meglio chiuderla, silenziate la suoneria del telefonino per non essere disturbati, ma tenetelo sul tavolino accanto a voi. Vi servirà. Seguite scrupolosamente le istruzioni, come indicato nella presentazione d’apertura di questo libro e non ve ne pentirete. Non è un libro qualsiasi. Questo è un viaggio multisensoriale, che conviene veramente esplorare, quasi un peccato duri solo 200 pagine. L’autrice Nana Duplessis è di origine francese, ha scelto di nascondersi dietro questo pseudonimo perché racconta di fatti realmente accaduti, la lettura diviene così, un viaggio intimo e personale attraverso le esperienze dell’autrice. La traduzione dall’inglese all’italiano è stata magistralmente eseguita da Giada Trebeschi, che ha saputo catturare l’essenza del testo originale, preservando il tono e lo stile unico di Duplessis. Il risultato è un testo fluido e avvincente, che invita il lettore a divorare le pagine. La storia narra di un tradimento, iniziato con messaggi erotici sempre più compulsivi e che prosegue con il meschino ricatto. Nana sarà combattuta e dovrà scegliere se resistere al suo aguzzino o lasciarsi sopraffare. Le illustrazioni di Giorgio Rizzo, realizzate con la tecnica del carboncino e a matita, aggiungono un ulteriore livello di profondità all’opera. Le sue immagini, ricche di dettagli e sfumature, catturano perfettamente l’atmosfera dei racconti, rendendo il libro non solo un piacere da leggere, ma anche da osservare. Tuttavia, durante la stampa, queste illustrazioni sono state censurate. Ma non temete, un escamotage è stato trovato per includere le stesse: grazie alla stampa di un QR code che rimanda al link di riferimento, permettendo la libera visione delle illustrazioni. La presentazione del libro a Catania, è stata realizzata da entrambe gli artisti incaricati direttamente dall’autrice alla promozione del libro, Giada Trebeschi, traduttrice, storica e scrittrice di talento, e Giorgio Rizzo, un artista poliedrico. Entrambe hanno avuto l’opportunità di approfondire il libro e di discuterne, non solo perché conoscono bene l’opera e l’autrice, ma anche per stimolare un dialogo su temi che richiedono un confronto, per poter sperare in un cambiamento futuro. Nanà riscopre la sua sensualità grazie a un amante che successivamente la ricatta in modo disonesto, così ha deciso di condividere la sua esperienza non solo per mettere in guardia dal ricatto basato sulla minaccia di diffusione di immagini e video di contenuto sessuale, ma anche per incoraggiare le donne che sono state ricattate a non vergognarsi del loro piacere. Il Sexting, ovvero lo scambio digitale di messaggi e immagini ‘bollenti’ è un gioco pericoloso, che se da un lato riaccende la vita sessuale, dall’altro rischia di nuocere gravemente alla propria immagine, chissà perché le vittime del ricatto sono in netta maggioranza donne, quelle che cedono più velocemente al senso di colpa e all’autocritica letale. Eclatante il tragico epilogo che ebbe il caso di Tiziana Cantone nel 2016. La vergogna e la disperazione della giovane donna per la diffusione di alcuni suoi video intimi finiti sul web a sua insaputa, la condussero al gesto estremo. “Il sesso è peccato” – raccomandavano al catechismo, concesso soltanto a fini riproduttivi. La nostra è una cultura che incoraggia l’astensione, per evitare potenziali conseguenze negative. Questo può essere visto come un modo per proteggere le donne, ma limita la libertà di fare esperienza del loro piacere e della loro sessualità. E ancora è imperdonabile tradire, peggio lasciarne tracce. Se il genere maschile è proiettato a negare pure di fronte all’evidenza, o a giustificare la scappatella in quanto uomo, alla donna non è concessa la stessa tolleranza, si dovette attendere il 1968 per abolire il reato di adulterio e fino al 5 agosto 1981per l’abrogazione dell’articolo 587 c.p. che giustificava il Delitto d’onore. La trama di “Solo per i tuoi occhi” ha un parallelo sorprendente con la vita di Sant’Agata, santa venerata che ha vissuto nel III secolo, e che proprio in questi giorni è in processione per le vie della nostra Catania. Sant’Agata, nata a Catania nel 238, è stata martirizzata durante le persecuzioni sotto l’imperatore Decio per non aver mai tradito la sua fede cristiana. Ha resistito alle molestie del proconsole Quinziano, che, invaghito di lei, ha cercato di farle abiurare la sua fede. Nonostante le pressioni e le violenze subite, Sant’Agata ha mantenuto salda la sua fede. Giada Trebeschi ha sottolineato l’importanza di esplorare la posizione delle donne nella società contemporanea, il significato della diminuzione del potere della dea madre creatrice, i simboli ancora riconoscibili e la necessità di continuare a discuterne, grazie alle suggestioni e alle basi simboliche e storiche più profonde. La storia di Sant’Agata ci ricorda che la forza e la resistenza possono emergere anche nei momenti più difficili. Questo messaggio risuona fortemente nel romanzo di Duplessis. Il Revenge porn si configura come reato, è il reato previsto dall’articolo 612 ter del c.p. che punisce la diffusione di contenuti a sfondo sessuale senza il consenso delle persone coinvolte. È fondamentale lavorare per promuovere un dialogo aperto e onesto sulla sessualità, riconoscendo che è una parte naturale e sana della vita umana. La sessualità non dovrebbe essere motivo di vergogna o stigma, ma piuttosto un aspetto della nostra identità da esplorare e comprendere. Durante la presentazione, avvenuta qualche giorno fa a Catania, Giada Trebeschi e Giorgio Rizzo hanno avuto l’opportunità di approfondire il tema del gender gap e del revenge porn, non solo perché conoscono bene l’opera, ma anche per stimolare un dialogo tra i lettori intervenuti, su temi che richiedono un confronto per poter sperare in un cambiamento futuro. “Solo per i tuoi occhi” è un libro che merita di essere letto. Offre uno sguardo unico
Cronaca, Catania: Tenta la rapina al distributore: arrestato dal Radiomobile dei Carabinieri.

E’ un 38enne catanese già noto alle Forze dell’Ordine, l’uomo arrestato in flagranza per “tentata rapina aggravata” dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania. L’operazione di servizio trae origine da un fatto accaduto in una tarda mattinata della scorsa settimana quando un uomo, alla guida di una Renault Modus di colore verde, è entrato nell’area di servizio che si trova sul tratto di strada che va dal faro Biscari fino alla tangenziale, per poi fermarsi in uno slargo poco distante dalle pompe. Nel frangente, l’autista della Renault, una volta entrato all’interno della stazione di rifornimento, ha attraversato le colonnine per l’erogazione del carburante, tuttavia, anziché fermarsi ai distributori come tutti gli altri utenti per fare benzina, con noncuranza, ha proseguito fino a raggiungere la parte più estrema del piazzale di sosta, privo di telecamere di sorveglianza, per poi parcheggiare l’auto. Approfittando anche del fatto che l’area in quel momento fosse poco trafficata, l’uomo è quindi sceso dal veicolo con le mani in tasca e con la testa coperta dal cappuccio del giubbotto, fingendo di incamminarsi verso il bar. Giunto infatti all’altezza di un impiegato, con uno scatto improvviso gli è piombato addosso e, puntandogli un cacciavite, gli ha intimato di consegnare tutto l’incasso. Purtroppo per il rapinatore, il dipendente, anche se scioccato dall’aggressione che stava subendo, ha istintivamente reagito all’aggressione per proteggere tutto il guadagno della giornata e quindi ha affrontato l’uomo ingaggiando con lui uno scontro fisico, il tutto ripreso dalle telecamere del distributore. In quei concitati momenti un altro operaio, che si trovava negli uffici, benché distante, avendo visto tutta la scena, ha immediatamente allertato la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri attraverso il numero unico di emergenza 112, segnalando quanto stava accadendo. Fondamentale a questo punto è stato l’intervento delle pattuglie del Nucleo Radiomobile di Catania, che hanno raggiunto, in un lampo e a sirene spiegate, l’area di servizio dove intanto, era ancora in corso la colluttazione tra l’operaio ed il rapinatore. Quest’ultimo, udendo il suono delle sirene avvicinarsi ha, chiaramente deciso di mollare la presa e di scappare lanciando, durante la corsa, il cacciavite in una siepe lungo il guard-rail. Malgrado ciò, per il rapinatore non c’è stato scampo, infatti prima di riuscire a raggiungere l’auto è stato bloccato, durante la sua folle corsa, dalla pattuglia di motociclisti dell’Arma sopraggiunti sul luogo. I militari dell’Arma, dopo aver messo in sicurezza il fuggitivo, hanno quindi iniziato a cercare minuziosamente tra le siepi il cacciavite gettato via dal malvivente durante la fuga, che trovato poco dopo è stato sequestrato. Infine i Carabinieri hanno visionato le registrazioni del sistema di video sorveglianza della stazione di servizio, che hanno contribuito, a confermare la dinamica descritta dai due dipendenti. Per tali motivi i militari operanti hanno arrestato il 38enne per tentata rapina aggravata, misura convalidata dall’Autorità Giudiziaria che ha disposto per l’umo la sottoposizione agli arresti domiciliari con dispositivo del braccialetto elettronico.
Calciomercato, Serie C: Jacopo Furlan è un nuovo giocatore del Catania FC.

Foto: Catania FC Catania Football Club comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Jacopo Furlan, nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 22 febbraio 1993. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Empoli, con la squadra toscana ha ottenuto la promozione in Serie A nel 2021. In B, ha giocato anche con il Perugia. Nel 2019/20, indossando la maglia del Calcio Catania, l’estremo difensore ha collezionato 30 presenze mantenendo inviolata la propria porta in dieci occasioni. Ha disputato complessivamente 187 gare nelle competizioni professionistiche ufficiali, militando anche nell’Esperia Viareggio, nel Lumezzane, nel Monopoli, nel Trapani e nel Catanzaro. Il neo-rossazzurro, che oggi ha svolto il primo allenamento agli ordini di mister Lucarelli, si lega contrattualmente al nostro club fino al 30 giugno 2025.
Prima Pagina: Questa mattina si sono tenuti i funerali di Sandra Milo.

Articolo di Nicoletta Dammone Sessa, Giornalista. Oggi si sono svolti i funerali di Sandra Milo. Attrice nota in tutto il mondo, diva d’altri tempi, donna bellissima, mamma a tempo pieno. Grande commozione e tante le Presenze di cittadini comuni dentro e fuori la Chiesa Romana degli Artisti e numerose le Presenze del mondo dello spettacolo che hanno voluto dare l’ultimo saluto alla grande attrice. Sandra Milo avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 11 marzo ma, giorno 29 si è spenta nella propria abitazione, circondata dall’affetto dei propri figli. Proprio questi ultimi hanno diffuso la notizia. Salvatrice Elena Greco, questo il suo vero nome, era nata a Tunisi nel 1933, ma per tutti era Sandra, o Sandrocchia come la chiamava amorevolmente il regista Federico Fellini (con cui ebbe una relazione clandestina di quasi 17 anni). Una donna forte e al contempo fragile. Fu noto a tutti lo scherzo che le venne fatto durante la conduzione del programma TV ‘L’amore è una cosa meravigliosa’, avvisata del fatto che il figlio Ciro avesse avuto un incidente (fatto non veritiero). L’attrice scappò in lacrime dallo studio, urlando disperatamente il nome del figlio. Le sue urla divennero tormentone per programmi come Target e Blob. *Sandra nella sua carriera ha ricoperto svariati ruoli e attirato diverse generazioni, come dimostra l’arrivo su Instagram nel 2020, a 87 anni.* La carriera di attrice della Milo inizia nel 1953 ma l’esordio avvenne al fianco di Alberto Sordi nel film ‘Lo scapolo’ (1955) di Antonio Pietrangeli. Sarà tra le protagoniste del cinema italiano degli anni sessanta con la partecipazione a film del calibro de ‘Il generale della Rovere’, ‘Adua e compagne’ , ‘Fantasmi a Roma’, ‘Giulietta degli spiriti’ e ‘8½’ , premiato con l’Oscar e che le valse il suo primo Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista. Si improvvisó conduttrice televisiva su Rai2 con il programma ‘Piccoli fans’ ,’L’amore è una cosa meravigliosa’. Lunghissima la sua carriera che nel 2021 venne premiata con un David di Donatello. Sandra Milo si è sempre reinventata, senza mai smarrire le qualità fondamentali che l’hanno accompagnata lungo tutto il suo percorso: l’energia, il sorriso e, soprattutto, la gentilezza. La sua infanzia è stata povera, ha conosciuto poi il grande successo, tra matrimoni, figli, l’amore per Fellini e la relazione con Craxi, lei stessa durante un’intervista dichiarò : _«Per la religione sono una peccatrice, ma mi vedo in paradiso perché ho cercato di fare del mio meglio. Ed a volte ci sono riuscita»_ Come attrice, come madre, come donna c è certamente riuscita in quanto a contraddistinguerla è sempre stata la sua profonda dolcezza e gentilezza.
Cronaca, Camporotondo Etneo (CT): Lei dorme ed il ladro arraffa i gioielli: denunciato dai Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Camporotondo Etneo, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, sono riusciti ad individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria un 23enne di Viagrande, ritenuto responsabile di furto in abitazione. Al riguardo, i fatti che hanno determinato la denuncia si sono verificati a San Pietro Clarenza, quando un libero professionista 55enne, proprietario di una villetta situata in via Catania, si è tranquillamente allontanato dalla propria abitazione intorno alle 08.30 del mattino per sbrigare alcune faccende, lasciando in casa la figlia 18enne che dormiva ancora. Rientrato dopo circa un’ora, la serenità dell’uomo ha tuttavia subito lasciato spazio a momenti di panico. Davanti a lui infatti, una scena assolutamente allarmante, con l’abitazione completamente a soqquadro, armadi e cassetti aperti e vari oggetti personali sparsi sul pavimento. Chiaramente il primo pensiero del proprietario di casa è subito andato alla figlia, che fortunatamente stava ancora dormendo nella sua stanza e non si era accorta dell’accaduto. Il ladro, nonostante il brevissimo tempo e in maniera assolutamente silenziosa, era così riuscito a portare a termine il colpo, rubando soprattutto preziosi per un valore di circa 4.000 euro. La vittima, rassicurata la figlia, si è quindi recato presso la caserma dei Carabinieri del paese per sporgere denuncia, consegnando loro tutti i filmati del suo impianto di videosorveglianza, istallato all’esterno della villa. I militari hanno immediatamente avviato le indagini, cominciando per prima cosa ad esaminare tutte le riprese fornite. Cosi facendo, i Carabinieri sono pertanto riusciti a ricostruire le fasi principali dell’azione predatoria, osservando come il ladro, dopo aver visto uscire il proprietario, si fosse dapprima introdotto nel giardino del villino, per poi accedere in casa, scardinando una porta finestra. Dalla visione delle immagini, oltre alla dinamica del furto, i militari sono anche stati in grado di esaltare alcuni “segni caratteristici” del malfattore, che sono stati senza indugio condivisi con tutti gli altri reparti del Comando Provinciale di Catania, al fine di aumentare le chances di individuarlo, sfruttando la capillare presenza dell’Arma sul territorio etneo. Tale approccio investigativo è stato premiato dopo alcuni giorni. I Carabinieri della Stazione di Viagrande hanno infatti riconosciuto la fisionomia del “topo d’appartamento”, in quella di un 23enne residente in quel Comune, già indagato dai militari per altri reati dello stesso genere. In particolare, due gli elementi che hanno confermato come lui fosse l’autore del furto: un “particolare” modo di camminare e soprattutto, la presenza di tatuaggi estremamente caratteristici e distintivi sul collo e su un polpaccio. Il giovane, che oltretutto era in quel momento sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, poiché coinvolto in una lunga serie di analoghi reati, ovvero furti in abitazione private ed esercizi commerciali, è stato, quindi, deferito all’Autorità Giudiziaria per furto in abitazione.
Cronaca, Catania: Chiama la Polizia ma finisce nei guai, arrestato per produzione di droga.

Nel corso dei servizi notturni di controllo del territorio, a seguito di richiesta pervenuta al Numero Unico di Emergenza da parte di un cittadino che aveva segnalato l’incendio della porta di casa, gli agenti delle Volanti sono intervenuti in un’abitazione del popoloso quartiere “Villaggio Sant’Agata”. I poliziotti, giunti sul luogo indicato, hanno accertato che, effettivamente, la porta d’ingresso era stata danneggiata da un incendio innescato utilizzando liquido infiammabile. Gli operatori, insieme ai Vigili del Fuoco hanno ispezionato l’interno dell’abitazione per verificare che non vi fossero ulteriori pericoli per l’incolumità degli occupanti e per controllare se le fiamme avessero interessato altre parti dell’immobile. Nel corso del sopralluogo, però, i poliziotti sono stati attratti da un forte odore di marijuana proveniente da una delle stanze della casa. Sospettando che il giovane, un 27enne catanese, detenesse illegalmente la sostanza stupefacente, hanno, quindi, proceduto a effettuare un’accurata perquisizione domiciliare. La ricerca ha consentito di rinvenire una “una mini serra” artigianale, installata all’interno di una stanza dell’appartamento, costituita da un armadietto “Grow box” in tela, al cui interno vi erano 6 piante di marijuana alte circa 60 cm e altre piantine in fase di crescita, oltre a due pannelli a led, un ventilatore, un timer, un aspiratore e un termoigrometro. Considerato quanto rinvenuto, gli agenti hanno arrestato il 27enne per il reato di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Cronaca, Bronte (CT): Controlli della Polizia di Stato sul territorio.

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei comuni della provincia etnea da parte della Polizia di Stato, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della criminalità e dell’illegalità diffusa. Con questi obiettivi gli agenti del Commissariato di Adrano e del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” hanno effettuato una capillare perlustrazione delle vie del centro abitato di Bronte e delle sue periferie. Nel corso dei servizi i poliziotti hanno eseguito numerosi posti di controllo nelle principali vie del comune e molteplici ispezioni amministrative nei confronti di esercizi pubblici ed attività commerciali, volte a verificare l’esatta osservanza delle norme di settore e di quelle preposte alla tutela della sicurezza dei pubblici locali e dei lavoratori in essi impiegati e della salute dei consumatori. Durante le attività sono state identificate 179 persone e controllati 79 veicoli, nonché 7 esercizi pubblici.
