Cronaca, Catania: Parcheggiatori abusivi inottemeranti al Dacur, indagati dalla Polizia di Stato.

Nell’ambito dell’attività di controllo straordinario del territorio, finalizzata a contrastare e prevenire la criminalità diffusa e ogni forma di illegalità, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, in servizio motomontato, hanno sanzionato e denunciato in stato di libertà, per l’inottemperanza al D.AC.UR. (misura di prevenzione personale che vieta l’accesso ad alcune aree urbane) due posteggiatori abusivi. Uno di questi, un 41enne cittadino sudanese e residente a Catania, è stato individuato proprio nell’atto di svolgere abusivamente l’attività di posteggiatore proprio in una piazza la cui frequentazione gli era inibita. Inoltre, in via Carlo Gambino sono stati individuati altri due posteggiatori abusivi, un 50enne catanese e un 40enne di nazionalità bulgara. Entrambi sono stati sanzionati amministrativamente. Il cittadino bulgaro è stato denunciato all’autorità Giudiziaria per l’inottemperanza al D.AC.UR. in quanto trovato in una zona la cui frequentazione gli era inibita.
Cronaca, Catania: La Polizia di Stato interviene in un caso di suicidio salvando un uomo.

Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti nel quartiere di Nesima a seguito della segnalazione pervenuta alla Sala Operativa nel corso della quale un uomo ha riferito all’operatore di aver intenzione di suicidarsi dandosi fuoco. Immediatamente l’operatore della Sala Operativa ha provveduto a contattare il 118 per l’invio di un’ambulanza sul posto; nel frattempo gli agenti, arrivati sul luogo, hanno notato l’uomo in evidente stato di agitazione, il quale alla vista della Polizia si è buttato addosso dell’alcool etilico da una bottiglia in plastica che teneva in mano; mentre nell’altra teneva un accendino con il quale ha minacciato di darsi fuoco. Gli operatori, al fine di evitare il peggio e di salvaguardare l’incolumità dell’uomo, hanno instaurato con lo stesso un dialogo nel tentativo di tranquillizzarlo; dopo un po’ di tempo, approfittando di un suo momento di distrazione, sono riusciti a togliergli l’accendino dalle mani e anche il giubbotto, totalmente intriso di alcool. L’uomo, un 28enne, ha riferito ai poliziotti di voler compiere l’insano gesto a causa della disperazione conseguente alla separazione dalla compagna, avvenuta da poco e della perdita del lavoro dovuta alla sua tossicodipendenza. Grazie alla professionalità degli operatori di polizia che hanno calmato l’uomo si è evitato il peggio. Successivamente, l’ambulanza del 118 lo ha trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Marco per le cure del caso.
Serie C, Catania FC: Ventitré rossoazzurri a disposizione di Mister Lucarelli in vista di Taranto-Catania.

Foto: Catania FC Verso Taranto-Catania: ventitré rossazzurri a disposizione di mister Lucarelli Dopo la rifinitura svolta al “Massimino”, oggi, l’allenatore del Catania Cristiano Lucarelli ha convocato ventitré calciatori per la sfida al Taranto, in programma domani alle ore 16.15 allo stadio “Erasmo Iacovone” e valevole per la ventottesima giornata del girone C del campionato Serie C NOW 2023/2024. Tra gli indisponibili, Samuel Di Carmine: l’attaccante svolge precauzionalmente, in questi giorni, sessioni di lavoro differenziato finalizzate al graduale recupero della piena efficienza atletica. I rossazzurri, a Bari già nel pomeriggio, hanno raggiunto in serata la sede del ritiro pre-gara. Domenica in tarda mattinata, al “Cibalino”, avrà inizio la preparazione al match Catania-Rimini, in calendario mercoledì 28 febbraio alle 20.30.
Cronaca, Catania: Deteneva illegalmente armi da guerra, arrestato dalla Polizia di Stato.

La Polizia di Stato di Catania ha tratto in arresto un 40enne colto nella flagranza dei reati di detenzione illegale di arma da guerra e arma comune da sparo. Nel corso delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a contenere e reprimere la criminalità diffusa, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Catania hanno appreso che all’interno di una abitazione, nel quartiere di San Cristoforo, potevano essere state occultate delle armi da fuoco. Per tale ragione, gli agenti della Sezione Antidroga, hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione nella disponibilità dell’uomo. I poliziotti hanno rinvenuto una pistola mitragliatrice cal. 7.65, munita di caricatore e un revolver cal. 38 special risultato oggetto di furto. Unitamente alle armi, sono state trovate oltre 200 cartucce di vario calibro. Al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato alla Casa Circondariale di Catania, Piazza Lanza. Sono in corso accertamenti finalizzati a verificare se la mitragliatrice e la pistola siano state utilizzate in precedenti episodi delittuosi. Tutto il materiale rinvenuto è stato messo in sicurezza e sottoposto a sequestro.
Attualità, Catania: Anziana chiama la Polizia di Stato perché si sente sola, gli agenti vanno casa per farle compagnia.

In una giornata ordinaria, due agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno vissuto un momento straordinario. Chiamati a intervenire in un’abitazione del centro cittadino, vicino a Piazza Bovio, sono stati accolti da una scena commovente: un’anziana donna ultranovantenne, sola e bisognosa di compagnia, aveva chiesto aiuto alla Polizia. I poliziotti, con sensibilità e umanità, hanno instaurato un dialogo con la signora, ascoltando con grande trasporto le sue parole. Con il passare del tempo, la donna ha confidato di non essersi mai sposata e di avere problemi di udito, sottolineando il desiderio di avere qualcuno con cui parlare e condividere le gioie e le preoccupazioni della vita quotidiana, considerato l’assenza di familiari che potessero sostenerla. Comprendendo la profonda solitudine in cui versava l’anziana signora, gli agenti si sono impegnati a trovare una soluzione concreta per alleviare il suo isolamento. Le hanno assicurato la propria disponibilità e si sono offerti di cercare una persona affidabile che potesse assistere la signora nelle faccende quotidiane, garantendole così un sostegno costante e premuroso. Prima di lasciare la casa della signora, gli agenti le hanno promesso di tornare a trovarla, soprattutto per condividere ancora del tempo insieme e attenuare così il senso di solitudine. Questa toccante storia dimostra il profondo impegno della Polizia di Stato nel servire la comunità e nel rispondere ai bisogni dei cittadini
Cronaca, Catania: Trovato con una quarantina di strumenti atti allo scasso, 31enne denunciato dalla Polizia di Stato.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati nei servizi notturni di controlli del territorio, mentre transitavano per il quartiere di Librino hanno intercettato un’autovettura che, alla vista dei poliziotti, nel tentativo di eludere un eventuale controllo, ha accelerato repentinamente l’andatura. Una volta bloccata, gli operatori hanno proceduto con l’identificazione del conducente che è risultato essere un 31enne catanese, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e destinatario di un Avviso Orale del Questore. In relazione all’atteggiamento mostrato dal giovane, insofferente al controllo in atto, gli agenti effettuato una perquisizione personale e del veicolo che ha consentito di rinvenire un ingente quantitativo di strumenti atti allo scasso e arnesi vari. Complessivamente sono stati recuperati una quarantina di pezzi, tra i quali una smerigliatrice e un OBD, diagnostic interfece, quest’ultimo utilizzato notoriamente per la commissione di furti d’auto. Il giovane, che ha dichiarato di essere disoccupato, non è riuscito a fornire una valida spiegazione circa il possesso degli attrezzi che sono stati sottoposti a sequestro. Accompagnato presso gli uffici della Questura, dopo il fotosegnalamento eseguito dalla Polizia Scientifica, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. È stato inoltre sanzionato per guida senza patente e senza copertura assicurativa, motivo per il quale il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Visti i precedenti e l’inosservanza della misura di prevenzione dell’Avviso Orale, il giovane è stato anche segnalato alla Divisione Anticrimine della Questura.
Cronaca, Catania: Su delega di questa Procura Distrettuale, i Carabinieri della Stazione di Aci Castello hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico.

Su delega di questa Procura Distrettuale, i Carabinieri della Stazione di Aci Castello hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania nei confronti di P.P., in quanto ritenuta responsabile dei reati di circonvenzione di incapace e di omicidio aggravato ai danni della prozia ottantenne, non autosufficiente, avvenuta presso una casa di cura di Aci Castello il 16 dicembre 2022, dove l’anziana risiedeva da circa quindici giorni. Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania e condotta dalla Stazione Carabinieri di Aci Castello, con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Acireale e della Stazione di Asiago (VI), avvalorate dagli accertamenti medico-legali, in una fase del procedimento in cui non si è ancora pienamente realizzato il contraddittorio tra le parti, avrebbero permesso di fare luce sull’articolato disegno criminoso tessuto dall’indagata, che avrebbe causato la morte dell’anziana, ritenuta in un primo momento riconducibile a cause naturali, al fine di potere beneficiare della relativa eredità. Il 16 dicembre 2022, infatti, l’anziana, a seguito di gravi difficoltà respiratorie (bronchite ab ingestis) conseguenti all’ingestione avvenuta cinque giorni prima di cibi solidi – per lei fortemente dannosi a causa delle patologie da cui era affetta, che le consentivano di nutrirsi solo attraverso cibi omogeneizzati – decedeva presso la struttura per anziani di Aci Castello. Venivano immediatamente avviate le attività investigative connesse a quella morte sospetta, dalle quali sarebbe emerso che l’intera vicenda aveva avuto inizio il 4 settembre 2022, data dell’ottantesimo compleanno della vittima, che in quella occasione avrebbe organizzato per il tramite di un’amica di vecchia data, nominata anni prima sua procuratrice per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, una festa con alcuni parenti. A detto evento sarebbe stata invitata la madre dell’odierna indagata, la quale si sarebbe presentava ivi insieme con il compagno al suo posto. In quell’occasione, sin da subito, i congiunti dell’anziana si sarebbero insospettiti per la presenza della pronipote, che, sebbene non fosse stata invitata alla festa e nonostante non avesse mai avuto rapporti frequenti con la prozia, avrebbe mostrato nei suoi confronti un attaccamento quasi morboso. Da quel momento, con il suo atteggiamento ostentatamente disponibile ed affettuoso, nell’arco di soli due mesi, l’indagata avrebbe approfittato dell’affetto e dello stato di forte vulnerabilità della vittima, mostrando sin da subito un fortissimo interesse per il suo patrimonio, recandosi in diverse occasioni presso l’istituto di credito ove l’anziana era titolare di conti correnti. Dette circostanze avevano insospettito il direttore e i funzionari del predetto istituto bancario, inducendoli a presentare un esposto presso la locale Procura della Repubblica. L’indagata sarebbe riuscita, quindi, a convincere l’anziana a revocare la procura generale anni prima rilasciata in favore dell’amica di vecchia data di cui sopra si è detto e, il successivo 2 dicembre 2022, dopo averle fatto trascorrere la notte presso una struttura ricettiva in Asiago, avrebbe costretto l’anziana ad affrontare senza soste il gravoso viaggio in auto da Asiago sino ad Aci Castello, trasferendola così, nottetempo, in una residenza per anziani. In quei concitati momenti, alla persona offesa non sarebbe stata data nemmeno la possibilità di portare con sé i suoi effetti personali, né di salutare le persone care, che non erano state informate del trasferimento. Per la lunga trasferta, inoltre, l’indagata non avrebbe neanche recuperato i farmaci che giornalmente assumeva, nonostante l’invito dei responsabili della struttura per anziani ove era ricoverata di recarsi ivi per consentirne la relativa assunzione. A seguito di tali condotte i familiari della vittima, allarmati per l’improvvisa scomparsa della loro cara, sporgevano denuncia e veniva così iscritto presso la Procura della Repubblica di Vicenza un procedimento penale per il reato di “circonvenzione d’incapace”, poi trasmesso per competenza presso questa Procura. Il progetto criminale della pronipote sarebbe stato portato avanti facendo dapprima sottoscrivere all’anziana una procura generale anche per il compimento di atti di straordinaria amministrazione in proprio favore e, poi, in data 9 dicembre 2022, facendo sottoscrivere un testamento pubblico con cui, revocata ogni precedente disposizione, la istituiva quale unica erede universale. Due giorni dopo, quindi, sarebbe stato raggiunto il triste epilogo, allorquando, contravvenendo alle prescrizioni mediche, avrebbe portato fuori a pranzo l’anziana, facendole mangiare cibi solidi, a seguito della cui ingestione l’anziana sarebbe poi deceduta dopo giorni di sofferenze. Le risultanze investigative, così fornite all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri di Acireale, hanno consentito alla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania di chiedere e ottenere dal G.I.P. del Tribunale etneo l’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari con il presidio di strumenti elettronici di controllo a carico di P. P., rintracciata e arrestata presso la sua abitazione nel pomeriggio di ieri 21 febbraio 2024.
Cronaca, Catania: Ruba profumi e fugge, 34enne fermato e denunciato dalla Polizia di Stato.

Durante i servizi di controllo del territorio, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania sono intervenuti nei pressi di un noto esercizio commerciale di via Etnea, a seguito di una telefonata, pervenuta al Numero Unico d’Emergenza, con la quale era stato segnalato un furto di profumi commesso da un uomo. Ai poliziotti è stata fornita telefonicamente anche una sommaria descrizione sia fisica che dell’abbigliamento indossato. I poliziotti, ricevuta la segnalazione, sono intervenuti con tempestività sul posto al fine di intercettare e bloccare l’autore del furto. Nei pressi di piazza Stesicoro hanno notato un uomo – che poi è risultato essere il direttore dell’esercizio commerciale – che ha indicato agli agenti l’autore del furto mentre stava fuggendo verso il quartiere “San Berillo Vecchio”. I poliziotti si sono quindi messi all’inseguimento del fuggitivo nei vicoli dello storico rione, dove sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo. Dopo averlo identificato è risultato essere un 34enne, di origini straniere, residente a Catania. Sottoposto a perquisizione personale, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno di una borsa che l’uomo aveva con sé, tre confezioni di profumo, del valore complessivo di oltre 400 euro, rubati sempre nella stessa attività commerciale. Al termine delle attività di rito, il 34enne è stato denunciato per i reati di furto e ricettazione. La refurtiva, invece, è stata restituita al direttore dell’attività commerciale.
Cronaca, Adrano (CT): Nonostante l’allontanamento dall’abitazione ed il braccialetto elettronico, si presenta a casa dei familiari, 58enne arrestato dalla Polizia di Stato.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano hanno tratto in arresto un uomo di 58 anni, che si era reso responsabile del reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L’uomo, già sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento alle persone offese, con applicazione del dispositivo elettronico, si è recato sotto casa dei familiari, nonostante la misura cautelare in atto, facendo attivare i dispositivi di segnalazione elettronici. Il pronto intervento degli agenti ha consentito di rintracciarlo, a bordo di un’autovettura, mentre si stava allontanando. A seguito di perquisizione personale, i poliziotti, hanno rinvenuto, nella tasca dei pantaloni, un coltello a serramanico, mentre, all’interno dell’autovettura, nella sua immediata disponibilità, è stato trovato anche un bastone. Il 58enne, colto in flagranza di reato, è stato tratto in arresto per la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e denunciato all’Autorità Giudiziaria per aver portato in luogo pubblico il coltello ed il bastone, oggetti atti ad offendere, il cui porto è vietato senza giustificato motivo. Entrambi gli oggetti sono stati sequestrati.
Cronaca,Randazzo (CT): Folle aggressione nella notte di Carnevale. Arrestati in flagranza di reato per tentato omicidio ed estorsione 2 uomini e una donna del posto.

Il 15 febbraio scorso, i Carabinieri della Stazione e Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Randazzo, al temine di una complessa e serrata attività investigativa, hanno arrestato, in flagranza di reato, 2 uomini e una donna del posto, già noti alle forze dell’ordine, per i reati, in concorso, di estorsione e tentato omicidio. I fatti da cui sono partite le indagini risalgono alle prime ore del 15 febbraio, alle 04:30 circa, quando i sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania, hanno contattato la Centrale Operativa di Randazzo, poiché allarmati dall’urgente arrivo di una coppia di randazzesi, di 39 e 49 anni, trasportati in ambulanza da quel Comune a Catania, proprio a causa delle gravi lesioni subite. Ed effettivamente, mentre il più giovane dei due veniva dimesso con una prognosi di 30 giorni, il più anziano, giunto in codice rosso, avendo riportato un grave politrauma con contusioni al volto, ai polmoni, nonché alcune fratture ossee, era stato ricoverato in prognosi riservata. Nel frangente i militari della Compagnia di Randazzo, avendo compreso come i due malcapitati fossero stati vittima di un efferato pestaggio, hanno avviato subito le indagini, per ricostruire quanto accaduto e assicurare alla giustizia gli autori del grave reato. Mentre quindi, in prima battuta, una squadra di Carabinieri si è premurata di acquisire i filmati degli impianti di videosorveglianza e le dichiarazioni dei possibili testimoni, altre pattuglie hanno raggiunto le vittime presso l’ospedale catanese, cercando di recuperare la loro versione di quanto accaduto. Proprio durante queste iniziali e concitate fasi, sono in effetti cominciati ad emergere i primi elementi utili alla risoluzione del caso, ovvero il luogo dell’aggressione, avvenuta proprio presso l’abitazione di uno dei 2 feriti. Immediati a quel punto i rilievi di natura scientifica, che hanno permesso di accertare come, sia sulla porta di ingresso, che sia sulla facciata di casa, vi fossero numerose macchie di sangue, ritrovate poi anche all’interno dell’appartamento, tutto a soqquadro, a testimonianza del fatto che in quelle stanze si era da poco consumato un evento violento. Contestualmente alle operazioni di sopralluogo, le attività investigative, sia tradizionali che tecniche, nonché la disamina dei filmati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza di alcune private abitazioni e di negozi di Randazzo, in Via Mascagni e su Via Domenico Tempio, hanno poi restituito un quadro più chiaro sulla dinamica del fatto di sangue. In particolare, è stato possibile accertare come quella notte, i malcapitati fossero stati raggiunti in casa da una coppia di uomini e una donna, due dei quali subito identificati dai Carabinieri. Uno dei soggetti maschili, un 33enne e la ragazza di 25 anni, venivano infatti riconosciuti poiché già pregiudicati per reati in materia di stupefacenti, mentre l’altro uomo, di anni 22, in quel momento ancora ignoto, era stato ripreso con indosso un costume di carnevale da unicorno, che gli copriva anche il capo, circostanza che portava i militari a ritenere che si trattasse un loro amico piuttosto intimo. Ancora, i Carabinieri sono stati poi in grado di ricostruire anche la fuga dei 3 complici, che usciti dall’alloggio dopo il pestaggio, avevano addirittura rubato l’autovettura della vittima più giovane, una utilitaria della Fiat, per poi abbandonarla, verso le 03:30, nella periferia del paese. Chiarito l’ambito in cui era stato consumato il pestaggio, è stato quindi messo in atto un articolato e consistente dispositivo di ricerca dei malviventi, composto dai Carabinieri della Stazione di Randazzo e dalle Aliquote, Operativa e Radiomobile, del N.O.RM di Randazzo che, forti della loro profonda conoscenza del territorio, battendo palmo a palmo quella cittadina ai piedi dell’Etna, hanno in breve tempo stretto il cerchio attorno al trio, scovato mentre si aggiravano ancora per il paese. Messi in sicurezza e condotti in caserma, la donna veniva sorpresa con addosso alcuni grammi di marijuana, elemento che ha orientato gli investigatori sul possibile movente dell’aggressione. Riguardo agli uomini invece, al momento del fermo uno dei due, il 33enne portava ancora i vestiti sporchi di sangue, mentre l’altro, il 22enne, che mostrava delle evidenti escoriazioni sulle nocche delle mani, veniva trovato in possesso, presso la sua abitazione, proprio del costume da unicorno immortalato dalle telecamere, intriso da numerose macchie di sangue. Nello stesso momento, sono stati poi svolti i necessari accertamenti tecnici anche sull’auto rubata, trovata nei pressi di un negozio in quella Via Domenico Tempio, che, oltre ad essere sporca di sangue, conteneva oggetti personali che i uno dei fermati, nella precipitosa fuga, aveva lasciato a bordo. Attraverso poi anche la testimonianza della vittima più giovane, l’unica in grado in quel momento di parlare, i Carabinieri sarebbero infine stati capaci di comprendere e ricomporre l’intera vicenda con molta accuratezza. Nel dettaglio, verso le ore 23.00 del 14 febbraio, a San Valentino, i tre pregiudicati, alterati dal verosimile uso di alcol e stupefacenti, si sarebbero presentati a casa del 39 enne, che stava trascorrendo la serata in compagnia dell’amico 49enne, pretendendo di riscuotere un credito maturato nell’ambito dello spaccio degli stupefacenti. Qui, appunto, i malviventi avrebbero preteso dalla coppia una somma di denaro, dello stupefacente e l’auto del più giovane, per poter raggiungere Catania, dove avevano intenzione di acquistare della droga. Al diniego delle vittime, sarebbero quindi cominciate le minacce di morte, dalle quali, in una escalation di violenza, sarebbe poi scaturito il brutale pestaggio, a mani nude, dapprima sull’uscio di casa e poi all’interno. Alla fine della cruenta aggressione, lasciati tramortiti i due sul pavimento del salotto, i 3 soggetti avrebbero rubato l’auto per poi abbandonarla nella periferia del paese e fuggire a piedi. Alla luce dei numerosi elementi di prova raccolti a loro carico nel corso dell’incessante attività di indagine svolta nelle ore immediatamente successive ai fatti, i 3 autori del delitto sono stati dichiarati in stato di arresto per estorsione e tentato omicidio in concorso. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo la convalida del provvedimento, i due uomini sono stati tradotti presso il carcere di Catania Piazza Lanza, mentre la donna è stata posta agli arresti domiciliari.
