Sport, Pallavolo: Farmitalia Saturnia – Una vittoria dei biancoblu, l’applauso dei 1500 supporter.

Foto: Mimmo Lazzarino. Una vittoria dedicata ai supporter per chiudere insieme un’intensa stagione di SuperLega. Finisce 3-1 per i biancoblu il match tra Farmitalia Saturnia e Gioiella Prisma Taranto, davanti a 1500 siciliani appassionati di pallavolo, gli stessi che per tutta la stagione non hanno fatto mancare il loro supporto ai giocatori etnei in questo Campionato di SuperLega Credem Banca 2023/24. I biancoblu con Buchegger, Santambrogio, Masulovic, Bossi, Massari e Basic, e il libero Pierri, hanno detto la loro fin dall’inizio, imponendo un ritmo dietro al quale gli avversari hanno sempre inseguito. Miglior giocatore della partita il francese Luka Basic, ma alla vittoria hanno contribuito tutti, da quanti sono scesi in campo a quanti sono rimasti in panchina supportando i loro compagni. Tre i set perfetti e una sola frazione di gioco, la terza, in cui a causa di qualche sbavatura biancoblu, Taranto è riuscita ad andare avanti. Nonostante il Campionato per la Saturnia sia finito con la partita di oggi, non si ferma quello della Società, che guarda già ai prossimi passi da fare, ripartendo proprio da quanto fatto fino al match contro Taranto, come ha spiegato il presidente Luigi Pulvirenti nella conferenza stampa a margine della partita: “Questa vittoria rende merito ai nostri ragazzi e allo staff tecnico che hanno onorato la maglia fino alla fine, un momento che abbiamo condiviso con il nostro pubblico, quello zoccolo duro che ci è stato a fianco a prescindere dal risultato. Noi siamo già a lavoro, non ci siamo mai fermati, la nostra programmazione per la prossima stagione è in essere già da qualche settimana e il nostro sarà un percorso di crescita importante. Ci rafforzeremo con la figura di un general manager di altissimo livello, per il quale siamo in attesa di perfezionare le trattative, e alzeremo l’asticella sia da un punto di vista tecnico che di organizzazione societaria. Faremo tutto quello che il territorio e gli appassionati di pallavolo meritano, con l’obiettivo di tornare subito in SuperLega e restarci nel tempo”. PRIMO SET Il set lo inaugura Basic con un mani out Mani (1-0). Taranto chiama time out dopo un altro attacco del giocatore francese (7-2). Massari attacca su un recupero del libero Pierri (11-8). Sono due gli ace di Massari (13-8). In pipe Massari (15-9). Attacco dal centro di Bossi (18-10). Quando è out la palla di Jendryk il set è definitivamente dei biancoblu (25-18). SECONDO SET Il set procede quasi sempre in equilibrio, poi Taranto per un attimo sembra andare avanti quando Buchegger viene murato (12-14). Coach Bua chiama time out, al rientro Buchegger a segno (13-14) e si torna a meno uno. Santambrogio a muro monster block (14-15). E’ l’opposto austriaco a riportare il punteggio in pari (16-16). Mani out di Basic dopo un lunghissimo scambio (17-16). Più due di Basic con attacco diagonale (20-18). Attacco di Buchegger (22-18). Chiude Massari (25-20). TERZO SET Lo inaugura Basic (1-0), ma si procede quasi sempre in parità. E’ un ace di Massari che porta i biancoblu avanti (19-18). Quando Basic è murato da Alletti arriva il + 2 di Taranto (21-23). Si va ai vantaggi (24-24). Quando Masulovic non passa il set è degli ospiti (24-26). QUARTO SET Si procede anche in questo caso pari, ma Masulovic per ben tre volte mura Sala e segna il distacco (10-7). Pipe di Basic (13-8). Buchegger e Massari schiacciano forte e con i loro mani out (19-15). Dal centro arriva Frumuselu (22-17). Ace di Sala (22-19). Baldi conquista il match point (24-20) ed è sempre lui a chiudere il match e a segnare la vittoria (25-21) TABELLINO Farmitalia Catania – Gioiella Prisma Taranto 3-1 (25-18, 25-20, 24-26, 25-21) Farmitalia Catania: Santambrogio 1, Massari 16, Masulovic 11, Buchegger 17, Basic 20, Bossi 2, Cavaccini (L), Pierri (L), Tondo 0, Frumuselu 1, Baldi 2. N.E. Guarienti Zappoli, Orduna, Randazzo. All. Bua. Gioiella Prisma Taranto: Trinidad De Haro 3, Gutierrez 21, Gargiulo 1, Sala 11, Raffaelli 15, Jendryk 8, Alletti 4, Luzzi (L), Rizzo (L), Ekstrand 0, Bonacchi 0, Paglialunga 0. N.E. Lanza, Russell. All. Travica. ARBITRI: Cavalieri, Cappello, Giorgianni. NOTE – durata set: 27′, 29′, 30′, 29′; tot: 115′. Gli HL della partita https://we.tl/t-EWi0UKfMLO Intervista presidente Pulvirenti https://we.tl/t-uZW5uKk3TR
Prima Pagina, Attualità: Gruppo Arena e Amplifon insieme per la prevenzione uditiva.

Per tutto il mese di marzo, i clienti in Sicilia e a Reggio Calabria dei supermercati Decò del Gruppo Arena, azienda leader della distribuzione organizzata, potranno rivolgersi a una delle filiali Amplifon per un test dell’udito gratuito ed una promozione dedicata. Amplifon, leader globale nei servizi per la cura dell’udito, e il Gruppo Arena, operatore della grande distribuzione organizzata, hanno avviato una collaborazione per favorire la prevenzione uditiva in occasione della Giornata Mondiale dell’Udito indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Per tutto il mese di marzo, i clienti dei supermercati Decò in Sicilia e a Reggio Calabria in possesso della carta fedeltà UNICA, potranno rivolgersi ai circa 90 centri specializzati Amplifon presenti nelle due regioni per effettuare un test gratuito dell’udito, usufruendo di una promozione dedicata in caso di necessità di un dispositivo acustico “Insieme al Gruppo Arena abbiamo voluto lanciare un messaggio di prevenzione in occasione del mese dedicato alla cura dell’udito, avviando per la prima volta una partnership con un attore chiave della grande distribuzione organizzata. In Amplifon siamo da sempre impegnati a diffondere la cultura della salute uditiva e della prevenzione a tutte le età per favorire una migliore qualità della vita. Ci fa piacere che anche altre realtà, al di fuori dal nostro settore, mostrino questa sensibilità e ci supportino in questo importante percorso” dichiara Ennio Caiolo, General Manager di Amplifon Italia. “Sono estremamente orgoglioso di annunciare questa collaborazione con Amplifon, una realtà che condivide i nostri valori di attenzione e cura verso il benessere dei clienti,” afferma Giovanni Arena, Amministratore Delegato del Gruppo Arena. “Crediamo fermamente che la prevenzione e la sensibilizzazione sulla salute uditiva siano fondamentali per garantire una migliore qualità della vita. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo importante nel nostro impegno a favore della salute e del benessere della nostra comunità.” Il Gruppo Arena è la realtà leader della distribuzione organizzata in Sicilia. Con le insegne Decò e SuperConveniente è presente su tutto il territorio siciliano (e a Reggio Calabria) con una rete di 190 punti vendita e più di 3300 collaboratori, oltre l’indotto. Amplifon Italia è parte del Gruppo Amplifon, leader mondiale nei servizi e nelle soluzioni per la cura dell’udito, nato a Milano nel 1950 e oggi presente in 26 paesi del mondo con oltre 9.500 negozi e 20.000 persone. Amplifon Italia è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 800 centri specializzati e circa 2.300 persone.
Cronaca, Catania: Scoperta dalla Polizia una discoteca abusiva allestita nel roof top di un Hotel del Lungomare di Catania.

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli nelle discoteche disposta dal Questore di Catania, agenti del Commissariato “Borgo Ognina e della Divisione Polizia Amministrativa della Questura hanno effettuato un controllo all’interno di un noto hotel del litorale catanese. Nella circostanza hanno accertato che nel roof top a vetri posto all’ultimo piano dell’hotel, adibito a ristorante per gli ospiti della struttura, si stava svolgendo una vera e propria serata danzante, con tanto di dj e con oltre 150 persone sorprese a ballare. Per accedere all’esclusivo evento, occorreva entrare nella hall dell’hotel e salire sull’ascensore che porta all’ultimo piano dello stabile dopo aver superato una rigida selezione operata da un buttafuori sulla base di una lista di ospiti ammessi. Giunti in terrazza, dopo aver pagato alla cassa la somma 12 euro e aver lasciato i cappotti nel guardaroba al costo di ulteriori 2 euro, i clienti potevano finalmente accedere alla sala ristorante, trasformata per l’occasione in una vera e propria discoteca. I poliziotti – dopo aver accertato che la serata danzante non era stata autorizzata ed era priva delle prescritte autorizzazioni di legge quali il certificato di agibilità e la licenza del Questore – dopo aver identificato numerosi avventori hanno interrotto l’evento. A questo punto è stato identificato e indagato il titolare dell’hotel, un catanese di 34 anni che ha assistito a tutte le fasi dell’accertamento. All’uomo è stato contestato il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento previsto dal Codice penale. Nel corso del servizio, inoltre, è stato individuato e denunciato un 43enne che esercitava l’illecita attività di parcheggiatore abusivo.
Cronaca, Catania: Senza sosta continuano i servizi delle Forze di Polizia per una movida sicura.

Anche nel fine settimana appena trascorso, visti i risultati positivi ottenuti, le forze di polizia hanno predisposto i servizi di presidio e controllo delle zone del centro storico cittadino, in attuazione delle direttive del Ministro dell’Interno e secondo quanto concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tra il Prefetto di Catania ed i vertici provinciali delle Forze di polizia. Con ordinanza del Questore di Catania sono stati predisposti mirati servizi interforze di vigilanza e di ordine pubblico al fine di poter assicurare la dovuta tutela ai frequentatori delle vie e piazze della zona della “movida”, ai clienti dei locali, ai residenti ed ai titolari delle numerose attività commerciali invase da parecchi frequentatori soprattutto nel fine settimana. I dispositivi sono stati realizzati nell’area di piazza Vincenzo Bellini e zone limitrofe da agenti della Questura di Catania, da militari della Guardia di Finanza e da pattuglie della Polizia Locale, con il supporto operativo di operatori della Polizia Scientifica e di unità di rinforzo del X Reparto Mobile, coordinati da un Funzionario della Polizia di Stato, mentre in piazza Federico di Svevia e nelle zone circostanti hanno operato militari dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale. In entrambe le zone, gli operatori hanno effettuato un’attenta attività di osservazione sulle persone in transito o in stazionamento all’interno delle aree pedonali, al fine di prevenire comportamenti eccessivi, di disturbo e comunque improntati all’illegalità. Nel corso dei servizi, inoltre, è stata eseguita una capillare perlustrazione delle piazze e delle vie circostanti, alternata alla realizzazione di diversi posti di controllo. Nella zona circostante piazza Bellini, gli equipaggi sono stati dislocati in modo da evitare l’accesso alla zona pedonale dalle strade laterali, soprattutto di motocicli, ma anche per vigilare sulle condotte degli avventori, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, come lo spaccio di stupefacenti o l’abuso di alcolici tra i giovani. Durante i servizi, nella zona del Teatro Massimo, sono state identificate 30 persone di cui 4 con precedenti penali e sono stati controllati 10 veicoli. Nelle aree Piazza Teatro Massimo, Piazza Federico di Svevia e via Gemmellaro, anche i militari dell’Arma dei Carabinieri sono stati impegnati nel prevenire e colpire i fenomeni di criminalità diffusa, tra cui lo smercio di droga tra i giovani e i reati predatori, nonché la guida in stato d’ebbrezza e quelle condotte irrispettose del decoro urbano, come la sosta selvaggia nei pressi dei siti storici o in quelli di maggiore aggregazione: qui, sono state controllate 37 persone, tra fruitori della movida/utenti della strada e 23 veicoli e sono state contestate, inoltre, 15 infrazioni al Codice della Strada di cui 14 per divieto di sosta e 1 per sosta sulle strisce pedonali: tali sanzioni sono state comminate ad automobilisti che avevano parcheggiato irregolarmente la propria auto davanti al Castello Ursino. Sono stati anche effettuati controlli volti a prevenire la guida sotto l’effetto di alcool, con l’utilizzo dell’etilomentro. Sul fronte dell’attività amministrativa è stato controllato un pub, sanzionato per la mancata esposizione del listino prezzi e per la mancanza degli orari di apertura e chiusura. Infine, 4 giovani sono stati perquisiti alla ricerca di sostanze stupefacenti, con esito negativo. Grazie all’attività preventiva dinamica posta in essere e ai presidi attuati, nelle zone in cui sono stati eseguiti i servizi non sono state registrate criticità. Nel corso del fine settimana, inoltre, agenti delle MotoVolanti della Polizia di Stato sono stati impegnati in un servizio finalizzato a contrastare l’attività dei posteggiatori abusivi. Il servizio si è svolto nella zona del Centro storico, dove più volte è stata rilevata la presenza di soggetti molesti, a volte minacciosi, che importunano gli automobilisti con illecite richieste di denaro per poter posteggiare il veicolo. In particolare, sono state perlustrate Piazza Manganelli e le vie San Gaetano alla Grotta, Dusmet, Puccini e Sant’Euplio. Le persone individuate ad esercitare quest’attività illegale sono state ben sette: sei cittadini catanesi e un rumeno di età compresa tra i 30 e i 61 anni che sono stati sanzionati secondo quanto previsto dal Codice della Strada.
Cronaca, Catania: Dalla detenzione domiciliare al carcere, gli agenti del Commissariato di Librino eseguono un provvedimento della magistratura.

È finito in carcere l’uomo che aveva minacciato di farsi esplodere con le bombole del gas che aveva nell’appartamento dove scontava la misura alternativa della detenzione domiciliare. Il Tribunale di Sorveglianza di Catania, infatti, accogliendo le richieste formulate nella comunicazione del Commissariato Librino, ha definitivamente revocato il beneficio precedentemente accordato al pregiudicato, ripristinandone la detenzione in carcere. La decisione dell’Autorità Giudiziaria è scaturita da un grave episodio che, lo scorso 20 febbraio, ha scosso i vicini della villetta nella quale l’uomo stava scontando la misura alternativa della detenzione domiciliare, ottenuta dopo la condanna per reati contro il patrimonio. Quel giorno, infatti, gli agenti del Commissariato Librino e delle Volanti sono stati costretti a intervenire a seguito delle gravi minacce dell’uomo che si era circondato di bombole di gpl e, con un accendino in mano, minacciava di farsi esplodere. Grande l’agitazione dei presenti e di quanti abitano nelle vicinanze del domicilio dell’uomo, costretti a lasciare le case. Dopo aver allertato i Vigili del Fuoco, i poliziotti hanno intavolato una trattativa col detenuto che in preda a una crisi di sconforto aveva deciso per un gesto estremo. Grazie all’intervento dei poliziotti, però, quell’episodio non si è trasformato in tragedia, in quanto la mediazione degli operatori di Polizia del Commissariato ha portato a più miti consigli. Ha accettato di farsi accompagnare dagli agenti in ospedale dove si sarebbe sottoposto alle cure dei medici per poi ripristinare l’osservanza della misura detentiva. In quell’occasione, il detenuto è stato indagato in stato di libertà per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché per procurato allarme. L’azione del Commissariato è poi continuata con l’interlocuzione con l’Autorità Giudiziara alla quale è stata rapportata la pericolosissima condotta messa in atto dall’uomo e la sua indole violenta che lo aveva condotto a creare una situazione di contrasto col vicinato. Alla luce del gravissimo episodio di cui si era reso protagonista, rappresentava un costante pericolo per la sicurezza delle persone. Lo scorso 24 febbraio, una pattuglia del Commissariato Librino lo ha raggiunto presso l’abitazione e, con non poche difficoltà, lo ha accompagnato in ufficio, dove è stata verbalizzata l’esecuzione del provvedimento giurisdizionale. Successivamente lo ha tradotto nella Casa Circondariale Piazza Lanza per riprendere a scontare la sua condanna.
Attualità, Catania: Ciminiere, grande partecipazione di pubblico per“ STORICAMENTE1943 in Tour””.

Ha suscitato grande interesse alle Ciminiere la manifestazione“STORICAMENTE 1943 in Tour” ideata ed organizzata dalla sezione messinese dall’associazione Beni Culturali Sicilia, in collaborazione al Rotary Catania-Sud, allo scopo di commemorare l’80°anniversario dell’Operazione Husky e per diffondere la consapevolezza che democrazia, libertà e pace non sono condizioni acquisite una volta per tutte, ma valori conquistati e riaffermati ogni giorno. Dopo la dettagliata visita guidata al Museo dello Sbarco, ha avuto inizio la manifestazione, fatta di parole, visioni, danze, letture di memoriali e poesie a tema. La direttrice della Biblioteca regionale universitaria di Messina, Tommasa Siragusa, ha coordinato i vari momenti di riflessione e spettacolo, cominciati con i saluti istituzionali di Benedetto Diana (presidente Rotary Catania-Sud) e della presidente provinciale BCSicilia Messina, Sabrina Patania, regista e co-sceneggiatrice del docu-corto “Messina 1943”, proiettato a conclusione della manifestazione patrocinata dalla Città metropolitana di Catania. Il contesto militare della II Guerra mondiale nel 1943 – a partire dalla Conferenza di Casablanca nella quale si pianificò la campagna d’Italia da parte gli Alleati e si decise luogo e data dello Sbarco – è stato ricostruito dai due relatori: Salvatore Marcello Platania, delegato dal referente dei siti museali delle Ciminiere Salvino Maltese, ha riflettuto su“Lo sbarco visto dal popolo siciliano”; Gero Difrancesco, condirettore della rivista Studi Storici Siciliani, ha tenuto una relazione su “Democrazia e stabilità socio-politica nella Sicilia liberata e il ruolo dell’AMGOT”. I relatori hanno fatto emergere due netti e distinti punti di vista e, di conseguenza, è anche affiorata con vivacità la straordinaria ricchezza di motivi e implicazioni connesse al significato storico del 1943: la crisi istituzionale del fascismo, la caduta di Mussolini il 25 luglio, cioè due settimane dopo lo sbarco alleato sulle coste siciliane, avvenuto nella notte del 10 luglio. Nel corso dell’incontro culturale, al quale è intervenuto anche Alfonso Lo Cascio, presidente regionale dell’associazione Beni Culturali Sicilia, ci sono stati inevitabili richiami all’attualità ed ai tanti conflitti che contrassegnano la storia dei nostri giorni. Si è anche concordato nel dire che per costruire una coscienza comune a difesa dei i principi fondamentali occorre conoscere la realtà che ci circonda e la storia, con cui ricostruire la genesi ideale del nostro tempo. La manifestazione “STORICAMENTE1943 in Tour” ha anche avuto come filo conduttore un ponte di dialogo tra le arti. Letture drammatizzate con voce e gesto espressivo di Franca Scalabrini, Francesca Acacia e Antonello Di Buono; ha collaborato Francesco Irrera. Il balletto, con le coreografie della maestra Francesca Gallina, è stato eseguito dai danzatori Giulia Porrovecchio e Pierpaolo Riggi (A.S.D. Scarpette Rosse di Caltanissetta). L’ associazione catanese di volontariato “Con tutto il cuore” ha dato suo supporto, così come il pittore maestro Ignazio Marsiano, che ha donato i suoi quadri. Sala piena con numerose persone giunte da ogni parte della Sicilia; ed applausi per il docu-corto della regista Sabrina Patania.
Cronaca, Catania, quartiere Villaggio Sant’Agata: Balbetta ai Carabinieri che gli trovano la “cocaina e crack” addosso: arrestato spacciatore.

Un normale controllo di polizia a due pregiudicati, svolto dai Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa nella zona C del Villaggio Sant’Agata, si è concluso con l’arresto in flagranza di un 43enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Erano appunto le ore 13.00 circa quando una pattuglia del Nucleo Operativo, costantemente impegnato in quel quartiere in azioni di prevenzione e contrasto allo smercio di droga, passando da una via alquanto isolata, ha scorto il 43enne che, guardandosi continuamente attorno, discuteva con un altro uomo a bordo di uno scooter Honda SH, anch’egli visibilmente nervoso, identificato successivamente per un 44enne del posto. In quel momento i militari dell’Arma, insospettiti non solo dall’atteggiamento della coppia, ma anche dalla scelta del luogo, lontano dalla vista dei passanti, per “chiacchierare”, senza essere visti hanno deciso di controllare i due, piombandogli letteralmente addosso per sfruttare l’effetto sorpresa ed evitare eventuali fughe. Chiesti quindi per cominciare i documenti di identità di entrambi, i Carabinieri hanno da subito osservato come i precedenti segnali di nervosismo stessero nettamente accrescendo, in particolar modo nel 43enne, che aveva iniziato anche a balbettare e tremare. Tale situazione nel suo complesso, unita al fatto che quest’ultimo fosse un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie, ha così indotto i militari ad approfondire gli accertamenti, procedendo ad una perquisizione dei due uomini. Tale operazione ha effettivamente dato conferma dell’intuito investigativo dei Carabinieri, ovvero che in quel momento si stesse compiendo un’attività illecita connessa agli stupefacenti. All’interno della manica sinistra del giubbotto dell’uomo di 43 anni, i militari infatti hanno recuperato due involucri di plastica al cui interno erano contenuti circa 25 grammi di cocaina e 15 di crack, nonché un bilancino di precisione ancora sporco di droga, mentre nulla è stato trovato al 44enne che pertanto veniva fatto allontanare. Per tale motivo, il 43enne è stato arrestato e quindi posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto.
Cronaca, Linguaglossa (CT). Terrorizza la famiglia e minaccia madre e sorella; 41enne arrestato dai Carabinieri.

Massima attenzione viene rivolta, da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, alle attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, anche attraverso la sua rete di monitoraggio, istituita dal 2014 su tutto il territorio nazionale e composta da militari particolarmente specializzati sulla delicata materia. In tale ottica, la Stazione di Linguaglossa ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un 41enne pregiudicato del posto per “atti persecutori” e “violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”. Nello specifico, intorno alle 11.00, è giunta al Comando di Linguaglossa, una telefona di aiuto da parte di una signora spaventata ed in preda al pianto, la quale raccontava ai militari che il fratello, presentatosi davanti al cancello dell’abitazione in cui viveva con la madre, gli stava urlando contro minacce di morte, pretendendo di entrare. Immediato a quel punto l’intervento dell’Arma, che ben conosceva il soggetto, poiché solo il giorno prima, gli aveva notificato la misura del divieto di avvicinamento proprio alle due donne, emesso dal Tribunale di Catania, in seguito all’ennesimo episodio di violenza domestica. L’uomo infatti la sera precedente, durante una accesa lite con la madre di 71 anni e con la sorella di 48enne, a cui dava la colpa per la fine di un suo rapporto sentimentale, al culmine della collera, brandendo un coltello da cucina avrebbe gridato:<<… potrei fare del male a qualcuno! …>>, alludendo proprio alla sorella. Quest’ultima, terrorizzata anche dalla vista del coltello che il fratello impugnava, aveva quindi subito chiamato i Carabinieri di Linguaglossa, che velocemente avevano raggiunto l’abitazione delle due vittime, riuscendo così a bloccare il 41enne ancora in casa e a scongiurare il peggio. Tuttavia proprio il giorno successivo a questo grave episodio, l’uomo aveva deciso di violare il divieto a lui imposto, intimorendo dapprima le due parenti con una videotelefonata, durante la quale le avvisava con toni furibondi del suo imminente arrivo a casa, urlando che “sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbe fatto prima di andare in carcere”. Tale odiosa promessa veniva difatti purtroppo mantenuta, poiché dopo pochi minuti, il 41enne raggiungeva quell’appartamento, iniziando a suonare al citofono in modo insistente per poter entrare, urlando continue minacce. Anche in quest’ultimo caso, l’intervento dei Carabinieri, ben addestrati e formati nell’affrontare eventi di “violenza di genere”, è stato tempestivo ed incisivo. Giunti sul posto in un brevissimo tempo dopo la telefonata di soccorso, i militari hanno infatti trovato il soggetto sui gradoni esterni della palazzina, ancora alterato e per nulla rassegnato nel suo intento, bloccandole e mettendolo subito in sicurezza. L’uomo, per la violazione del provvedimento a cui era sottoposto è stato chiaramente arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che al termine dell’udienza di convalida ha disposto per lui la permanenza presso il carcere catanese di Piazza Lanza.
Cronaca, Catania: Molesta i clienti di un bar, 47enne denunciata dalla Polizia di Stato.

Gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono stati inviati in via Luigi Sturzo a seguito della segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura di Catania relativa alla presenza di una donna molesta all’interno di un bar. Giunti sul posto, i poliziotti hanno contattato il richiedente, il proprietario dell’attività commerciale, ha indicato loro una donna straniera che arrecava disturbo ai clienti e che, nonostante i ripetuti inviti, non voleva uscire dal bar. Gli operatori si sono avvicinati alla donna che, alla vista della Polizia è andata in escandescenza, rifiutando di fornire le proprie generalità. Nonostante gli inviti rivolti dagli stessi operatori ad allontanarsi, si è rifiutata categoricamente continuando ad oltraggiare gli operatori e opponendo una strenua resistenza. Con non poche difficoltà sono riusciti a farla salire sull’auto di servizio e l’hanno accompagnata presso gli uffici della Polizia Scientifica per procedere con l’identificazione. È risultata essere una 47enne di nazionalità ucraina. In ragione della condotta tenuta, la donna è stata denunciata in stato di libertà, per i reati di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Ultimati gli adempimenti di rito, la 47enne non ha voluto allontanarsi dagli uffici. Poco dopo si è allontanata piazzandosi al centro della strada, lungo via San Giuseppe La Rena, bloccando il traffico veicolare e creando parecchi disagi e pericoli alla circolazione oltre a rischiare personalmente la propria incolumità. A quel punto gli operatori hanno fatto intervenire un’ambulanza del 118 che ha accompagnato la donna presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Marco, dove è stata affidata alle cure dei sanitari.
Cronaca, Catania: Tiro al piccione dal balcone di casa, denunciato dalle volanti.

Nel corso della mattina di ieri, è giunta sulla linea 112 NUE una telefonata circa la presenza di un uomo anziano che, imbracciando un fucile, si era affacciato dall’appartamento di un palazzo di via Giacomo Leopardi. Visto il tenore della nota, diversi equipaggi sono immediatamente intervenuti sul posto per verificare i fatti e, non appena arrivati, hanno preso contatti con la persona che aveva effettuato la segnalazione: grazie alle sue indicazioni gli agenti hanno individuato l’appartamento nel cui balcone era stato notato l’anziano, seduto e con un fucile in mano. Con tutte le cautele del caso i poliziotti sono entrati nello stabile e hanno in breve tempo raggiunto l’abitazione segnalata, dove si trovava un settantasettenne catanese, che si palesava assolutamente tranquillo e disarmato, ma che ha pure ammesso di aver sparato con una carabina a piombini in direzione di alcuni piccioni, la cui presenza sul balcone di casa lo infastidiva. A quel punto i poliziotti hanno deciso di approfondire gli accertamenti sull’uomo, che risultava detenere legalmente due carabine ad aria compressa e due armi da fuoco: un fucile e una pistola cal. 38. In considerazione del comportamento tenuto dall’anziano, la cui condotta non forniva più alcuna garanzia sul corretto e sicuro uso delle armi, sussistendo il concreto pericolo che potesse configurarsi un pericolo per l’altrui incolumità, gli operatori di Polizia hanno ritirato in via cautelare tutte le armi detenute e il corrispettivo titolo che ne autorizzava il porto, e indagando in stato di libertà l’uomo perché gravemente indiziato del reato di getto pericoloso di cose.
