Sul neutro di Potenza, si conferma campo amaro per il Catania, sconfitto 3-1 dal Sorrento al termine di una gara che i rossazzurri avevano iniziato nel migliore dei modi, salvo poi smarrirsi strada facendo tra errori difensivi e scarsa incisività offensiva.
L’avvio è favorevole alla squadra etnea, che al 6’ trova il vantaggio con Forte, bravo a finalizzare un’azione rapida che sembra indirizzare il match. Il Catania appare ordinato e aggressivo, ma il controllo dura poco.
Al 13’ il Sorrento ristabilisce la parità con Sabatini, lasciato incredibilmente solo in area: una disattenzione grave che consente ai campani di rientrare subito in partita.
Il pareggio cambia l’inerzia dell’incontro. Il Sorrento prende fiducia e al 26’ completa la rimonta con Grecco, che punisce ancora una volta una difesa rossazzurra poco reattiva.
Il Catania accusa il colpo, perde compattezza e fatica a costruire gioco, lasciando l’iniziativa agli avversari.
Nella ripresa i rossazzurri provano ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio, ma la manovra resta sterile e prevedibile.
Il Sorrento gestisce con ordine, chiude gli spazi e colpisce nel momento decisivo: al 90’ è Ricci a firmare il gol del 3-1, che mette il punto esclamativo sulla vittoria campana.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca al Catania, soprattutto per le modalità.
Dopo un avvio promettente, la squadra paga a caro prezzo le disattenzioni difensive e l’incapacità di reagire con continuità, tornando da Potenza con più di una riflessione da fare.



