{Jimenez-sessuale} = #STRINGHE.13

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Il Catania impone la legge del Massimino e batte il Cosenza. Nel frattempo, l’MVP firma il rinnovo. Il parere di Rosario Savoca per #STRINGHE

Questa la mia personale analisi in 10 punti di CATANIA 2-0 COSENZA, 23ª giornata del girone C di Serie C.

Un gol per tempo conferma il primato: il Catania vendica il 4-1 di Cosenza

1. PELLIGRA CUORE D’ORO. Doveroso cominciare dal gesto del nostro presidentissimo che ha deciso di devolvere l’incasso derivante dai 5319 biglietti venduti a beneficio del popolo etneo, travolto dal ciclone Harry. Ho trovato emozionante il videomessaggio “It’s time to rebuild”.

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Catania-Cosenza

2. QUAINI CAPITANO! Capitan Di Tacchio ha preso un colpo al costato in rifinitura e il vice Di Gennaro mancherà per molti mesi. La fascia, pertanto, passa – credo per la prima volta dal 1′ – sul braccio di un ragazzo che un turno dopo l’altro sta alzando sempre più il livello di performance. Bello vederlo simbolicamente premiato a ridosso (94) del centinaio di presenze in maglia rossazzurra.

3. D&D. No, non si tratta di un marchio d’abbigliamento smart elegant, bensì della coppia che sulla corsia sinistra ha funzionato come un perfetto ingranaggio nell’azione dell’1-0 (e non solo). Da una parte D’Ausilio, che conferma di attraversare un periodo di forma smagliante a prescindere dal minutaggio: attraente la conduzione e puntuale il second assist ( = passaggio che precede un assist); dall’altra Donnarumma, il quale riscatta la prestazione insufficiente di Monopoli con un preciso cutback ( = passaggio a rimorchio) vincente. Connection.

4. MIRKO, DOV’ERI NASCOSTO? Spiegami un po’ dove sei stato, caro. Dico proprio a te, ragazzo. Tu che tra il 2005 e il 2009, non solo hai fatto parte delle formazioni Allievi e Primavera, ma hai anche vissuto lo stadio Cibali dalla stupenda prospettiva del raccattapalle. Forse tu non sei mai andato via da Catania. Sembri giocare da un’intera carriera con questo gruppo. Pazzesco come ti sei integrato al centro della retroguardia, senza far rimpiangere Di Gen contro la squadra della tua città natale. Applausi.

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Gabriel Antonio Lunetta (credits: Catania FC)

5. OTTAVO G.A.L. STAGIONALE. Se ad agosto vi avessero chiesto di predire il capocannoniere del Catania, quanti di voi avrebbero risposto Lunetta? Diciamoci la verità, pochi. E allora vi sottopongo una riflessione: sapete quante reti ha segnato in carriera da professionista? 31. E sapete come le ha distribuite? 17 in sette annate fino alla 23/24, poi 14 in un anno e mezzo di Catania. Super stagione di Gabriel Antonio Lunetta.

6. CATURAN… OPS. Ai limiti del tragicomico la scena del gol sbagliato, ma badiamo attenzione che è stata una zolla dissestata a negargli la gioia del terzo timbro consecutivo, peccato. Ne approfitto allora per sottolineare l’intelligenza di Casasola, capace di valutare il doppio tentativo di salvataggio sulla linea e optare per una mossa generosa. Certo eh, l’esultanza anticipata ha dell’esilarante.

7. SCATTA UN’ALTRA SQUALIFICA. A proposito, si apre il casting per il prossimo turno sulla fascia destra, visto il quinto cartellino giallo rimediato da Casasola. Raimo non vede il campo da un po’, Ponsi può adattarsi su entrambe le corsie ma conosce il gruppo da una settimana. Scegliessi io, tutta la vita il nostro amato Do-Raimo-n che ha mostrato in lungo e in largo di meritare spazio. Vedremo.

8. JIMENEZ SESSUALE. Performance esaltante del fantasista a conferma di quanto visto negli ultimi mesi. In un calcio di transizioni, la sua capacità di riciclare ogni pallone è diventata essenziale per una squadra di vertice. Godurioso nello scavino che sblocca il risultato, esteta slittando come sugli scii a ridosso della linea di fondo campo. Finalmente è arrivata la benedetta e tanto attesa firma sul rinnovo di contratto. Ottimo lavoro Kaleb, perché magari non resterai al Catania fino a giugno del 2028, ma nel mentre ci divertiremo in molti.

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Kaleb Jimenez, Player of the Match Catania 2-0 Cosenza

9. MI HAI SORPRESO. Eh già, non mi aspettavo una prestazione così ordinata e “invisibile” da parte di… Francesco Zago. I tifosi avevano portato le mani ai capelli all’ufficialità della designazione arbitrale. Non prometteva nulla di buono la direzione dell’arbitro di Catania-Latina, partita passata alla storia per la mancata espulsione di Porro dopo il fallaccio che ha messo ai box il buon Cicerelli. Ammetto che anch’io nutrivo un sospettoso timore nei riguardi del direttore di gara che, invece, mi ha fatto ricredere. Fosse sempre così…

10. NEXT STEP: SORRENTO. Adesso attenzione al prossimo avversario che vanta un dato eccezionale per la stagione in corso. Grazie allo 0-0 maturato all’andata, la squadra campana è tuttora l’unica compagine uscita indenne nel punteggio al Massimino. Pertanto guai a sottovalutare. Macinare punti.

Appuntamento, dunque, a sabato 31 gennaio quando alle ore 14:30 il Catania di Mimmo Toscano farà visita al Viviani di Potenza all’attuale 15esima della classe. Esattamente 24 ore più tardi, invece, il Benevento andrà in scena a Caravaggio in casa dell’Atalanta U23.

A cura di Rosario Savoca

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