{Carta imprevisto: sfangata in pieno recupero} = #STRINGHE.12

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A Monopoli un brutto Catania pesca il gol vittoria al 95° minuto grazie a Caturano. Il parere di Rosario Savoca per #STRINGHE

Questa la mia personale analisi in 10 punti di MONOPOLI 1-2 CATANIA, 22ª giornata del girone C di Serie C.

Shock a Monopoli: il Catania ribalta il punteggio negli istanti finali

1) PRESAGIO DI SVENTURA. L’approccio dei ragazzi stavolta è pessimo. Il Monopoli prende padronanza del campo e spaventa subito Dini con un cross da destra di Calcagni che si stampa sulla traversa al 13′.

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Salvatore Caturano (credits: Catania FC)

2) COMPLIMENTI AL MONOPOLI. Alberto Colombo l’ha preparata bene. Superiorità numerica a centrocampo, baricentro alto, sfogo sulle fasce e ricerca costante delle punte – Longo e Tirelli – che hanno causato diversi grattacapi alla rimaneggiata difesa del Catania. Emblematica l’azione del 36′ in cui l’intero terzetto – Allegretto, Pieraccini e infine Celli – deve intervenire per sventare il pericolo in area piccola.

3) DONNARUMMA MALE. Brutto primo tempo del numero 20, reduce da qualche prestazione così così. Al “Veneziani” sbaglia parecchio, nelle scelte e con la tecnica di base. Palloni persi, scarsa spinta, corpo mal posizionato, cross mancanti… vien da sé che l’innesto di Fabio Ponsi offrirà un contributo vitale per dare fiato a un esterno sinistro che non ha mai avuto un ricambio in tutto il girone d’andata.

4) MAL DI TRASFERTA. Si è parlato di assenza del pubblico nelle gare esterne, ma qui la situazione è diversa. Anche con mezzo migliaio di tifosi a supporto, il canovaccio delle partite fuori casa non è cambiato. In trasferta la sinfonia non cambia: o si produce poco (0 tiri in porta nel primo tempo) o in modo qualitativamente insufficiente. Davvero incomprensibile perché questa squadra si trasformi quando gioca lontano dal “Massimino”. Non so quanto a lungo questa strategia possa pagare.

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Tifosi Catania a Monopoli (credits: Catania FC)

5) DIFESA IN FRANTUMI. Un turno dopo l’altro la retroguardia perde pezzi. Dopo la beffa Di Gennaro, al quale auguro una buona guarigione, alla lista degli indisponibili si aggiunge Pieraccini che raccoglie la quinta ammonizione del campionato. In attesa di rinforzi (Miceli? Cargnelutti?), per il Cosenza servirà recuperare bene Ierardi per evitare soluzioni avventate (Martić) e di adattare qualcuno di fianco ad Allegretto e Celli.

6) SOLLECITAZIONI CONTINUE. Firma Tirelli il vantaggio del Monopoli, avventandosi da rapace d’area sul calcio volante di Imputato. È l’11° gol incassato in altrettante trasferte stagionali dal Catania, in 7 delle quali Dini ha raccolto il pallone in fondo alla rete. Per la terza trasferta di fila subiamo una rete. Rischiamo anche il doppio svantaggio, evitato dal nostro portierone che spedisce in corner l’incrocio di Longo; si ripeterà un quarto d’ora più tardi sulla sventola di Scipioni dai 20 metri.

7) CRITICA ALLE SOSTITUZIONI. L’esperimento funzionato dei sei offensivi insieme mi aveva illuso Toscano cambiasse mentalità. Invece il mister riprende nuovamente l’abitudine a cambiare i suoi ruolo su ruolo, anche quando sta sotto nel punteggio. Non ho apprezzato l’uscita all’intervallo di Bruzzaniti, che l’ingresso di D’Ausilio abbia escluso Jimenez e l’attesa eccessiva per vedere Lunetta al posto di Donnarumma. Resta lui l’allenatore più vincente della Serie C – opportuno sottolinearlo in una settimana dove il dibattito risultatisti vs giochisti si è preso la scena del calcio italiano –, ma in alcuni momenti gradirei un assetto ben più offensivo che sono ormai rassegnato non vedremo mai sotto la sua guida tecnica.

8) UNA ZAMPATA DI TROPPO? Premessa: le immagini televisive non lo chiariscono. Tuttavia, ho avuto l’impressione che il calcio di Lunetta, abile a indirizzare la verticalizzazione di Celli (vi dicevo quanto fosse importante il suo piede mancino), fosse sufficiente a decretare l’1-1 al 74′. Invece il tap-in di Rolfini viene giustamente invalidato per posizione di fuorigioco dell’attaccante. Il numero 9 prosegue il suo rapporto avverso col gol ed è un peccato dover attendere così tanto per la sua prima esultanza.

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Tiago Casasola (credits: Catania FC)

9) QUANDO MENO TE LO ASPETTI. A proposito di prima esultanza, finalmente il graffio di Casasola! Traversone preciso di Lunetta e quando tutto sembra ormai indirizzato verso un turno a vuoto, il miglior calciatore etneo dell’annata 25/26 ristabilisce la parità attaccando il secondo palo come i più prolifici esterni di Serie A. Meritato!

10) SASÀÀÀÀÀ. Detto già di Scipioni, tentano il raddoppio – in ordine cronologico – Corbari, Tirelli e Quaini. A pescare il jolly è invece Caturano che ci ha preso gusto. Al 95′ hesitation D’Ausilio, assist dei tempi d’oro ad Avellino e dalle sabbie mobili, dimenticato dalla difesa rivale, emerge il goleador risvegliato che esalta tutta una città. Si sta prendendo la squadra sulle spalle: ottimo segnale in vista di un testa a testa col Benevento che divertirà e non poco nei prossimi tre mesi.

48 punti pari al termine della 3ª di ritorno. Sulla carta, settimana prossima il Catania ospiterà un avversario (Cosenza) di livello superiore a quello delle streghe (Siracusa). Ancora una volta, però, sarà il pallone a decretare quale squadra si avvicinerà galoppando allo scontro diretto del primo weekend di marzo. Appuntamento, pertanto, a domenica 25 gennaio.

A cura di Rosario Savoca

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