L’intervista di Michele Napoli, vice allenatore del Catania, al termine della vittoria per 0-3 contro il Trapani
Dopo il successo esterno maturato allo stadio Provinciale grazie alle reti di Anastasio, Lunetta e Frisenna, l’allenatore in seconda ha parlato ai microfoni di Telecolor al posto dello squalificato Toscano.
Questo il commento al match: “Credo sia stata una partita legittimata in lungo e in largo soffrendo su qualche situazione dove bisognava soffrire. La squadra ha poi mostrato di meritare la vittoria dominando”.

Parlando della concentrazione del reparto arretrato, Napoli ha detto: “Abbiamo sbagliato qualche uscita e aggressione e beccato qualche palla che ci ha messi in difficoltà. I nostri difensori l’hanno pagata con le ammonizioni, ma poi sono stati bravi a non rischiare di concedere altre occasioni pericolose“.
Poi ha spiegato: “Come ha detto ieri il mister, la squadra sta crescendo, è più matura e consapevole delle proprie possibilità. Vogliamo continuare a crescere e finire la regular season nel migliore dei modi per arrivare al meglio al successivo campionato (playoff, ndr)”.
L’intervista di Napoli nel post partita di Trapani 0-3 Catania
Reazione alla brutta partita di Coppa Italia? Napoli risponde così: “Abbiamo ricevuto qualche stimolo in più dallo 0-5 incassato in Coppa Italia. Ma non è tanto quello il fattore decisivo: abbiamo finalmente voglia di determinare, soffrire, attaccare e difendere quando serve. Siamo cresciuti”.
Un’analisi sulle mancate vittorie al Massimino: “Sicuramente nella fase di campionato in cui abbiamo sprecato punti in casa, ad esempio contro il Foggia, non eravamo nelle condizioni mentali e fisiche di oggi. Invece contro il Crotone meritavamo di vincere: non ricordo parate di Dini, mentre il loro portiere ne ha effettuate tre, abbiamo colpito un palo e non c’è stato concesso un rigore. Se c’è una squadra che domenica avrebbe dovuto vincere, questa era il Catania”.

Infine ha concluso dichiarando: “Due elementi ci stanno portando questi risultati: la consapevolezza del gruppo squadra e il recupero dei giocatori che permettono di avere dei ricambi in più. C’è stato un periodo nel quale eravamo costretti a inventarci delle mosse perché numericamente eravamo corti. L’essere cresciuti e diventati più squadra aumenta ancora di più l’incidenza di questi fattori”.
A cura di Rosario Savoca



