Cronaca, Catania: Sparano fuochi d’artificio in strada per festeggiare un compleanno, denunciati dalla Polizia di Stato.

Nell’ambito di specifici servizi volti al contrasto dello sparo non autorizzato di artifizi pirotecnici, i poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno denunciato due giovani per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose. I due individui sono stati sorpresi dagli agenti mentre erano intenti, intorno alle ore 20, ad accendere la miccia di due batterie composte da 100 fuochi d’artificio posizionate sullo spartitraffico di via Acicastello, a pochi metri da un rifornimento di carburante, creando un concreto pericolo per l’incolumità pubblica. I poliziotti, visto quanto stava accadendo, hanno immediatamente li hanno bloccati e identificati. Sono risultati essere un 26enne ed un 21enne, entrambi incensurati. Sentiti in merito, hanno raccontato agli agenti che i fuochi d’artificio erano stati sparati in quel preciso punto in quanto di fronte si trovava il ristorante in cui si sarebbe festeggiato il quarantesimo compleanno di una loro amica. Sul posto erano presenti circa una trentina di persone invitate all’evento, festeggiata inclusa, intente ad ammirare il non autorizzato e pericoloso spettacolo pirotecnico. I due giovani sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato per ulteriori accertamenti. Al termine delle attività di rito, sono stati denunciati per il reato previsto dall’art. 703 del Codice Penale che punisce l’accensione di fuochi d’artificio con la pena dell’arresto fino ad un mese.
Prima Pagina, Acireale e Riposto: Divieto di transito alle biciclette lungo la S.p. 2/I-II.
A tempo indeterminato è vietato il transito alle biciclette lungo il tratto della S.p. 2/I-II che da Acireale porta al cimitero di Riposo passando per il ponte Femmina Morta. L’ordinanza di divieto di circolazione alle biciclette è stata emessa dalla Città metropolitana di Catania a seguito di un sopralluogo e di alcune segnalazioni inerenti la sicurezza dei ciclisti che transitano in quel particolare tratto di strada. La segnaletica sul posto è stata potenziata per garantire le condizioni di transitabilità in piena sicurezza. Il rispetto degli obblighi, dei divieti e delle limitazioni cui gli utenti della strada devono uniformarsi verrà verificato dagli Organi di polizia stradale che applicano ai trasgressori le sanzioni previste dal Codice della Strada.
San Valentino: cena e passione, un rito d’amore o un’imposizione sociale?

di Anna Agata Mazzeo San Valentino, la festa degli innamorati, è da sempre sinonimo di cene romantiche e notti passionali. Ma da dove nasce questa tradizione? E soprattutto, è davvero un modo spontaneo di celebrare l’amore, o si tratta piuttosto di un’aspettativa sociale che ci viene imposta? La tradizione di celebrare l’amore a tavola ha radici antiche. Già nell’antica Roma, durante le feste di Lupercalia, si celebrava l’unione tra cibo e passione. Il rito di origini pagane prevedeva un’abbuffata di cibo, una corsa e rincorsa tra caproni e lupi (già all’epoca sapevano come i giochi di ruolo accendessero la passione), e infine l’accoppiamento per approfittare di una giornata propizia per la fertilità. La Chiesa La Chiesa ha voluto sostituire la celebrazione pagana con la figura di San Valentino, un uomo di fede cristiana che si dice essere vissuto tra il 176 d.C. e il 273 d.C., già da giovanissimo divenne vescovo e difese con forza la sua fede e quella della sua comunità. È morto decapitato, forse per essersi intromesso tra moglie e marito (la redazione resta in attesa di condividere ulteriori aggiornamenti sul caso). Con il passare dei secoli, questo rito ha assunto connotazioni sempre più commerciali, trasformandosi in un vero e proprio “obbligo” per le coppie. L’ansia Ma è davvero così scontato che una cena romantica debba necessariamente condurre a una notte di passione? Non sempre. Spesso, infatti, l’aspettativa di un finale “piccante” può creare ansia e stress, minando l’atmosfera romantica della serata. Il tanto decantato menù afrodisiaco potrebbe provocare al contrario, imbarazzanti effetti indesiderati. E poi c’è il conto. Le cene di San Valentino sono spesso costose, e non sempre il piacere di una buona cena corrisponde a un’esperienza altrettanto gratificante tra le lenzuola. Vale davvero la pena spendere una fortuna per una serata che potrebbe non rispettare le aspettative? Come lo festeggiano le coppie Ma come cambia la celebrazione di San Valentino tra le coppie appena formate e quelle consolidate? Le coppie appena nate, nella fase della “luna di miele”, potrebbero essere più inclini a seguire il rituale tradizionale di cena e passione, spinti dall’euforia dei primi momenti e dal desiderio di creare ricordi indimenticabili. Le coppie consolidate, d’altra parte, potrebbero avere un approccio diverso. Con il passare del tempo, l’intimità e la comprensione reciproca possono diventare più importanti della passione fisica. Per queste coppie, San Valentino potrebbe essere l’occasione per rinnovare il loro legame, magari con una cena tranquilla a casa o con un gesto significativo che riflette la loro storia condivisa. La risposta meno romantica e più dissacrante alla domanda – Come festeggi San Valentino? – potrebbe togliervi dai guai e conciliare tutti: “Sono ateo/a”. Chi fosse interessato a non perdersi nulla di questa ricorrenza commerciale potrà festeggiare tre giorni interi: il 13 è il giorno per gli amanti e dall’America è stato etichettato Mistress Day, che abbia a che fare con la pratica del bondage e del sesso sadico non è noto, ma se avete già un coniuge o un partner ufficiale e aggiungete pure un amore clandestino alla vostra vita, sicuramente siete masochisti, e se non è mistress day è sicuramente “Mi stresso day”. Riassumendo: Il 13 febbraio è la giornata per gli amanti clandestini, il 14 lo si dedica agli amori ufficiali o appena iniziati, infine il 15 ci penserà San Faustino a gratificare i single che troveranno il modo per non sentirsi discriminati. Forse è arrivato il momento di riconsiderare il modo in cui festeggiamo San Valentino. Perché non liberarci delle aspettative sociali e celebrare l’amore in modo più autentico e personale? Dopotutto, l’amore non ha bisogno di cene costose o notti passionali per essere celebrato. Ha bisogno solo di cuori che battono all’unisono. San Valentino può essere un’occasione per celebrare l’amore, la cosa più importante è sentirsi liberi di festeggiare l’amore nel modo che si ritiene più adatto, senza sentirsi obbligati a seguire rituali imposti.
Mare Fuori 4, un inno alla vita. Ecco il consiglio del regista

E’ iniziato il conto alla rovescia per il finale di Mare Fuori 4 . Dopo il lancio del 1 febbraio con i primi 6 episodi, tra poche ore (dalla mezzanotte del 14 febbraio) saranno disponibili sulla piattaforma streaming Rai Play i restanti 6 episodi della serie. La serie ha riscosso un successo enorme, quasi inaspettato. Gli eventi dei detenuti dell’immaginario Istituto di Pena Minorile di Napoli (ispirato al carcere di Nisida) è stato un successo clamoroso raggiungendo milioni di spettatori. I protagonisti, interpretando personaggi intesi, a volte complicati, coraggiosi, orgogliosi e pieni d’amore, hanno fatto innamorare le nuove generazioni. Dalle finestre del IPM i giovani detenuti vedono il mare. E fuori dal carcere in cui sono rinchiusi c’è la vita, l’amore e la libertà. È proprio il mare a dare loro la forza e la speranza di una vita nuova, diversa, lontana da quella che vivono. A dimostrazione di tutto ciò non ci stanno solamente i dati relativi alle visioni della serie stessa ma, lo svariato numero di commenti positivi sui social, gli incontri sold out in tutta Italia con gli interpreti e infine l’ospitata sul palco di Sanremo, per il secondo anno di seguito. Un successo che ha portato alla fama dei giovani attori, ragazzi di Napoli con un grande sogno nel cassetto. In ognuno di loro negli occhi brilla la luce della speranza, della felicità. Ognuno di loro ha dato qualcosa di se alla serie ed ha appreso dalla serie stessa. Queste ore d’attesa sembrano infinite. I fan di Mare Fuori aspettano lo scoccare della mezzanotte per scoprire i segreti, i misteri e le rivelazioni della serie. Le storie d’amore dei ragazzi del IPM appassionano i fan, il vissuto dei personaggi, la loro voglia di combattere, la loro testardaggine, il loro modo di fare e la speranza di vivere quel mare fuori, incuriosisce i fan. Già le prime 6 puntate della 4° stagione hanno messo in luce nuovi personaggi, nuove storie che si intrecciano e si sviluppano. Il finale metterà i fan di fronte a degli importanti addii, con alcuni attori che lasceranno il cast, aprendo le porte a nuovi personaggi che appariranno nelle già confermate 5° e 6° stagione, in arrivo prossimamente. Mentre i fan fremono nell’attesa, ecco cosa ha comunicato loro il regista Ivan Silvestrini «Il mio consiglio è il seguente: sarà impossibile godersi tutte le puntate facendo nottata, arriverete devastati e non vi godrete i momenti più belli. Fidatevi di me. La ricetta che vi raccomando è di lasciare gli ultimi due episodi per la sera/pomeriggio (ovviamente disinstallando per 24h i social per evitare spoiler). So che molti di voi non mi ascolteranno, ma dovevo avvertirvi». Queste le parole condivise su un post Instagram. Chissà in quanti seguiranno il consiglio del Silvestrini. Chissà in quanti vedranno le 6 puntate in una sola notte e quanti le rivedranno per comprenderne meglio il significato.
