Trasporti: Porti di Catania e Augusta, arriva il sostegno dei sindacati per il nuovo progetto.

In una nota congiunta, Filt Cgil, Fit Cisl e UIL Trasporti di Catania e Siracusa dichiarano sostegno al progetto di sviluppo dei porti di Augusta e Catania. Le sigle dei lavoratori dei trasporti dichiarano di “credere fortemente nell’importate progetto che prevede, tra l’altro, l’implementazione dei servizi di interesse generale attraverso una proposta di project financing. Abbiamo anche analizzato i chiarimenti che l’ Autorità di sistema portale della Sicilia Orientale, ha fornito nel tempo alle nostre legittime perplessità, trattandosi di una iniziativa per la prima volta di grande portata a cui questi territori non sono abituati. Crediamo fortemente che il rilancio dei nostri due porti passi anche dalla valorizzazione dei servizi e soprattutto che tali iniziative possano dare concrete risposte alla sete occupazionale delle nostre province, in particolare a quei lavoratori che hanno perso l’occupazione negli anni scorsi al Porto di Catania a causa dell’abbandono di due importanti società armatoriali, la Caronte&Tourist e la Tirrenia. Ringraziamo per l’attenzione dimostrata alle richieste dei lavoratori, il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale Augusta –Catania, Francesco Di Sarcina e i sindaci di Catania, Enrico Trantino, e di Augusta, Giuseppe Di Mare”.
Cronaca, Catania: La Polizia di Stato emana misura cautelare a carico di Romano Giuseppe Ricco.

In allegato, il link video dell’operazione https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/bb0a9760-98b9-11ee-89e4-736d736f6674 Questa Procura Distrettuale della Repubblica ha delegato alla Polizia di Stato l’esecuzione di una misura cautelare, emessa, in data 2 dicembre 2023, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale a carico di: · RICCO Giacomo Giuseppe Romano (classe 1991) in quanto gravemente indiziato, in esito agli elementi acquisiti, della commissione del reato di tentata estorsione continuata. Le indagini, coordinate da questo Ufficio ed eseguite dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile della Questura etnea, hanno permesso di acquisire, allo stato degli atti ed in relazione ad una fase processuale che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, elementi che dimostrerebbero come RICCO Giacomo Giuseppe Romano sarebbe stato l’autore di plurime minacce di morte e di danneggiamenti all’auto del padre(totalmente estraneo rispetto ad ogni vicenda illecita) della persona offesa, per costringerla a consegnargli la somma di 2.000,00 euro, somma che a sua volta, sarebbe stata necessaria per ripianare un credito che nei confronti della medesima persona offesa avrebbero vantato non meglio individuati fornitori di stupefacenti, a cagione di una asserita pregressa consegna di droga. Condotte illecite di analogo tenore, sarebbero state reiterate anche dopo la denuncia della vittima, avendo il RICCO, oltre che a minacce di morte, continuato l’attività di intimidazione , rendendosi responsabile del danneggiamento dei copertoni di un’auto nella disponibilità della parte offesa . I successivi approfondimenti investigativi, hanno, peraltro, consentito di comprendere il contesto di riferimento nell’ambito del quale si è sviluppata la condotta delittuosa, essendo emerso come la vittima, fosse stato a sua volta coinvolto in un’attività di cessione di droga per conto dell’odierno indagato – con il ruolo questi di esattore dei proventi giornalieri frutto delle illecite cessioni – ed avesse subito, in data 17.9.2020, l’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, con correlato sequestro di 9,42 grammi di cocaina, già confezionata in dosi, oltre che di danaro provento dell’attività illecita. Le condotte di reiterate minacce e danneggiamenti cagionati dal RICCO, sono state considerate idonee e univocamente dirette a costringere la persona offesa alla dazione di una somma di danaro corrispondente al valore della sostanza che gli sarebbe stata, quindi, in precedenza affidata e che sarebbe andata perduta perché sequestrata . Rintracciato nel pomeriggio del 4 dicembre scorso ed espletate le formalità di rito, RICCO Giacomo Giuseppe Romano è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza per ivi permanere a disposizione di questa A.G.
La comunità palestinese di Palermo organizza una protesta davanti la sede de la Repubblica.

La Comunità palestinese di PALERMO, l’associazione “Voci nel silenzio” insieme alla “Rete siciliana per la Palestina” organizzano un sit-in di protesta davanti alla sede de “la Repubblica – Palermo” sabato 16 dicembre (ore 17:00, in via Principe di Belmonte, n° 103/C). Quasi in contemporanea con l’iniziativa di Palermo, sabato 16 dicembre, alle ore 10:30, a CATANIA, “I Catanesi solidali con il Popolo Palestinese” organizzano un presidio presso la sede catanese della RAI in via Passo Gravina n° 158.
Natale 2023, Catania: Per il grande afflusso di persone, chiusa al traffico piazza Stesicoro nei fine settimana.

Il notevole afflusso di persone nel centro storico, soprattutto nei fine settimana del periodo natalizio, un’attenta valutazione ha convinto il sindaco Trantino e l’amministrazione comunale a prendere la decisione di chiudere al traffico veicolare piazza Stesicoro dalle ore 17 alle 23 di venerdì sabato e domenica prossimi e nei giorni 22, 23 e 24 dicembre. Un provvedimento temporaneo di circolazione fino al Santo Natale, poichè l’area pedonale di via Etnea, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali è ormai una strada percorsa da un “fiume” di persone che attraversano gli incroci, normalmente aperti al traffico veicolare, creando pericolo ed intralcio alla circolazione, nonostante il presidio della polizia municipale. L’obiettivo è quello di scongiurare la commistione tra traffico veicolare e pedonale, con seri rischi per i pedoni e pesanti rallentamenti con aumento della Co2 nell’aria. Per questo sono stati adottati gli opportuni provvedimenti di circolazione consistenti nella chiusura al traffico veicolare dell’incrocio tra la via Etnea e la piazza Stesicoro e nella sospensione delle eccezioni al divieto di transito nell’Area pedonale “Etnea” nelle giornate del venerdì, sabato e domenica fino alla festività del Santo Natale, con un piano di circolazione. Viene previsto il divieto di transito per tutti i veicoli, ad eccezione dei residenti diretti a rimesse o aree private scoperte, nelle seguenti vie e piazze: via Etnea, da piazza Università a via Angelo Litrico; via Etnea, corsia ovest, da via Umberto a via Angelo Litrico; piazza Stesicoro, carreggiata nord ed est, da via Carlo Felice Gambino a corso Sicilia; via Carlo Felice Gambino, da via Paternò a piazza Stesicoro, carreggiata est; piazza Stesicoro, carreggiata sud, da via Alessandro Manzoni a carreggiata est; corso Sicilia, carreggiata nord, da via Giacomo Puccini a piazza Stesicoro. Il sindaco Trantino e l’Amministrazione raccomandano ai cittadini di evitare in ogni modo di utilizzare il mezzo privato per recarsi nel centro cittadino e di usufruire dei mezzi pubblici, Bus e metropolitana. La Metro, in particolare, su esplicita richiesta del Comune posticipa il servizio fino alle ore 24, nei giorni di venerdì sabato e domenica: per la notte di Capodanno fino alle ore 2,30. Chi volesse necessariamente utilizzare l’automobile magari proveniendo da fuori città il Comune ricorda di utilizzare i parcheggi gestiti dall’ Amts limitrofi all’area maggiormente affollata: parcheggio R1 via Plebiscito 150 posti (con possibilità di usufruire della navette): Parcheggio Alcalà- Borsellino 96 posti; Parcheggio del Pino (via Maddem ang. via Ventimiglia) 120 Posti fino alle 2 di notte; Parcheggio Corso Sicilia 87 posti; Parcheggio Via Luigi Sturzo, 68 posti.
Cronaca, Catania: Tenta di salire in aereo con un tirapugni, la polizia di frontiera denuncia un 64 enne.

Il personale di Polizia di Frontiera, in servizio presso l’aeroporto Catania – Fontanarossa, ha deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania – per porto di armi o oggetti atti ad offendere – un passeggero in partenza per Venezia. L’uomo, sottoposto ai controlli di sicurezza sulla persona e sui bagagli, è stato trovato in possesso di una noccoliera (tirapugni), che era stata precedentemente occultata all’interno del giubbotto. Alla luce di quanto accaduto, il 64enne è stato accompagnato presso gli Uffici di Polizia per gli accertamenti di rito e denunciato all’Autorità Giudiziaria. Il tirapugni, invece, è stato sottoposto a sequestro.
Cronaca, Catania: La Polizia di Stato in Piazza Federico II Svevia “…Questo non è amore”.

Nella mattina di domani, i poliziotti della Questura di Catania allestiranno un punto d’incontro in Piazza Federico di Svevia, costituito da un camper della Polizia di Stato e da uno stand, per ricevere studenti e cittadini per divulgare messaggi per incoraggiare le vittime sopraffatte e costrette a subire le violenze fisiche e psicologiche. L’iniziativa, fortemente voluta dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, si terrà dalle 10:00 alle 13:00. Nell’occasione verranno fornite informazioni sull’attività svolta quotidianamente dalla Polizia e saranno distribuite della brochure realizzate dal Dipartimento della P.S. All’evento parteciperà una rappresentanza degli studenti dell’istituto comprensivo “Angelo Musco” di Librino che si esibiranno in uno spettacolo musicale.
Cronaca, Catania: Fermato con un cacciavite modificato con calamita, 41 enne denunciato dalla Polizia di Stato.

Nel corso del pomeriggio, personale delle Volanti durante il normale servizio in piazza Dei Martiri a seguito di un controllo, denunciava in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli un 41enne pregiudicato catanese. Lo stesso è stato fermato alla guida di un’autovettura, e dopo aver proceduto ad una perquisizione, all’interno del portabagagli veniva rinvenuto un cacciavite modificato e flessibile, con calamita; tale arnese, opportunamente sequestrato, di cui l’uomo non riusciva a fornire plausibili giustificazioni in ordine al suo possesso, oltre alla sua destinazione naturale, viene spesso utilizzato dai malfattori per facilitare l’apertura di veicoli per procedere al loro furto, o al furto di quanto si trova al loro interno.
Cronaca, Catania: Assalto ai tifosi del Pescara. La polizia arresta due dei responsabili.

In occasione dell’incontro di calcio valevole per la Coppa Italia di serie C 2023/2024 “Catania-Pescara”, che si è svolto nella giornata di ieri presso lo stadio “Massimino”, sono stati predisposti dalla Questura di Catania mirati servizi di ordine pubblico finalizzati a garantire il regolare trasferimento dei sostenitori ospiti giunti nel tardo pomeriggio a Catania a bordo di minivan e auto private. I tifosi sono stati agganciati da un dispositivo di sicurezza presso l’area di servizio Calatabiano, lungo l’autostrada A18 Catania-Messina, e scortati dalla Polizia di Stato fino a un’area di sicurezza individuata. Da quel punto, i supporter del Pescara sono stati trasferiti su un autobus dell’AMTS e scortati in direzione stadio. Lungo il percorso, poco prima di arrivare allo stadio, circa 50 ultras travisati, vestiti di scuro con in mano mazze, cinghie, catene e altri oggetti contundenti, hanno teso un agguato. I facinorosi, con violenza, hanno oltrepassato il cordone di Polizia e si sono scagliati colpendo violentemente i vetri del pullman al fine di ingaggiare lo scontro con i tifosi del Pescara. Prontamente, i poliziotti sono intervenuti per scongiurare un’escalation degli scontri tra le due tifoserie frapponendosi tra i numerosi ultras catanesi e il pullman con a bordo i tifosi ospiti che, nel frattempo, aveva arrestato la corsa. Il personale della DIGOS e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, contestualmente è riuscito a individuare due degli autori dell’aggressione e ha proceduto al loro arresto in flagranza, in quanto ritenuti responsabili, in concorso con altre persone – in corso di identificazione – dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, travisamento, lesioni e danneggiamento (artt. 61, 110, 336, 337, 582, 635 c.p., art 6 bis L. 13.12.1989 n.401, art. 5 L. n. 152 del 22.05.1975).Nel corso dei fatti 6 agenti di polizia hanno riportato contusioni. Alla luce di quanto accaduto, il Questore di Catania sta valutando l’emissione dei provvedimenti DASPO che, come noto, vieteranno ai due arrestati di accedere alle manifestazioni sportive. Sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati alla completa ricostruzione della dinamica dell’evento e all’identificazione di tutti i responsabili.
Cronaca, Catania: Ragazza sale sul tetto di un B&B e annuncia un gesto estremo. Salvata dalla Polizia di Stato.

Era salita sul tetto di un Bed and Breakfast in via Zia Lisa, annunciando di voler compiere un gesto estremo. Fondamentale è stato l’intervento dei poliziotti della Squadra Volante che, giunti con tempestività sul posto, le hanno salvato la vita. Gli agenti hanno trovato la ragazza che, seduta sul cornicione della struttura ricettiva e in evidente stato di agitazione, stava annunciando di volersi lanciare nel vuoto. Senza perdere tempo, si sono precipitati sul tetto per stabilire un dialogo con la giovane e tranquillizzarla. Soltanto dopo diversi tentativi, gli operatori hanno attirato la sua attenzione in varie direzioni per distrarla dall’intento. Sono così riusciti ad afferrarla e a metterla in salvo. La ragazza, originaria di Taormina, in preda allo sconforto, è stata quindi fatta scendere dal tetto grazie al supporto dei Vigili del Fuoco nel frattempo allertati dalla Sala Operativa. È stato poi richiesto l’intervento del personale del 118 che l’ha accompagnata presso l’ospedale cittadino per gli accertamenti e le cure del caso. Le Volanti impiegate nelle attività di controllo del territorio, infatti, non effettuano esclusivamente servizi per la prevenzione dei reati, ma anche importanti interventi d’iniziativa e su richiesta dei cittadini di soccorso pubblico e di prossimità.
Serie C: Il Messina multato con 2000€ d’ammenda. Mentre per il Catania Zanellato con 200€.

L’Acr Messina è stato multato dal Giudice Sportivo della Lega Pro, dopo il derby contro il Catania, con 2.000 euro d’ammenda “A) per avere la quasi totalità (90%) dei suoi sostenitori, posizionati nel Settore Curva, intonato: 1. durante l’intervallo tra il primo e secondo tempo, cori offensivi e insultanti nei confronti di tifosi avversari che, direttamente o indirettamente, hanno comportato offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale, ripetuti per quattro volte; 2. al 30° minuto del secondo tempo, cori offensivi e insultanti nei confronti dei tifosi avversari che, in applicazione dei principi enunciati dalla CGF a Sezioni Unite nella decisione pubblicata nel CU 179/CGF (2013/2014), emanata su ricorso del Frosinone Calcio, devono essere qualificati quali insulti beceri e di pessimo gusto, ma non idonei a porre in essere un comportamento discriminante, ripetuti per tre volte; per avere alcuni dei suoi sostenitori, al termine della gara, in prossimità del tunnel di accesso agli spogliatoi, attinto con almeno dieci sputi i calciatori della squadra avversaria e la Quaterna Arbitrale e, al contempo, lanciato un contenitore in plastica di forma cilindrica sul terreno di gioco, senza colpire alcuno; C) per non avere assicurato l’erogazione dell’acqua calda negli spogliatoi al termine della gara. Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 6, 13 comma 2, 25 e 26 C.G.S., valutata la particolare odiosità della condotta posta in essere, le modalità complessive dei fatti, rilevato che non si sono verificate conseguenze dannose, e considerati i modelli organizzativi attuati ex art. 29 C.G.S. (r. Arbitrale, r. proc. fed., r. c.c.)”. Inibito fino al 19/12 il Ds Roma per reiterate proteste alla terna arbitrale espulso dalla panchina. l’ammenda di 200 euro a Niccolò Zanellato del Catania, “per avere, al termine della gara tenuto un comportamento non corretto in quanto, mentre stava rientrando negli spogliatoi e dopo essere stato oggetto di sputi da parte dei tifosi avversari, reagiva ponendo in essere un gesto provocatorio nei confronti degli stessi. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 2, valutate le modalità complessive della condotta e considerato la gravità dell’offesa ricevuta”.
