Lutto, Catania: Ci lascia Giovanni Romeo, segretario provinciale della Filctem di Catania.

È morto Giovanni Romeo, già segretario provinciale della Filctem di Catania, persona onesta, gentile, di grande intelligenza e cultura, ci ha lasciati dopo lunghi mesi di malattia. Ha lottato sino all’ultimo istante e le nostre condoglianze le porgiamo alla sua compagna Giovanna, la figlia Claudia a tutti i suoi familiari e gli amici che gli sono stati accanto. Giovanni aveva iniziato la sua militanza in Filcea già nel 1991, da lavoratore in Cyanamid, Wyeth, Pfizer. Ha poi proseguito il suo impegno sindacale, sempre in ambito farmaceutico, in Filctem Cgil. La camera ardente sarà allestita nel Salone “Russo” della Cgil di Catania, in via Croociferi 40 alle 15,30 di mercoledì 3 gennaio. Le nostre condoglianze vanno alla sua compagna Giovanna, alla figlia Claudia.

Cronaca, Acireale: Controlli straordinari del territorio ad Acireale e Aci Catena per la Polizia di Stato.

Per le festività natalizie, la Questura di Catania ha intensificato il dispositivo di controllo del territorio con l’obiettivo di assicurare la prevenzione e la repressione di furti e rapine. I controlli, effettuati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, hanno interessato i comuni di Acireale e Aci Catena. Nell’ambito delle attività di monitoraggio sono stati eseguiti diversi posti di controllo, grazie ai quali è stato possibile realizzare un “filtraggio” degli autoveicoli da controllare, in modo da indirizzare l’azione di accertamento a casi sospetti, per i quali è ritenuto necessario un approfondimento. Sono state sottoposte a controllo 42 persone e monitorati 18 veicoli con diverse sanzioni amministrative comminate a seguito dell’accertamento di contravvenzioni alle norme del Codice della Strada. Un uomo è stato fermato dai poliziotti mentre era a bordo di uno scooter privo della copertura assicurativa e della patente di guida in quanto mai conseguita. Un approfondito accertamento ha consentito agli agenti di rilevare che tali infrazioni gli erano state già contestate nel 2019, per il medesimo veicolo, il quale risultava ancora sottoposto a fermo e sequestro amministrativo. Alla luce di quanto riscontrato, il veicolo è stato confiscato e affidato in custodia giudiziale. Le sanzioni relative alle diverse contravvenzioni contestate ammontano, invece, a circa 8.500 euro.

Cronaca, Catania: Il Questore emette 4 daspo per 4 ultras in riferimento al match di Coppa Italia tra Catania e Pescara.

Lo scorso 13 dicembre, durante l’incontro di calcio “CATANIA – PESCARA”, valevole per i quarti di finale di Coppa Italia disputatosi presso lo stadio Angelo Massimino, un gruppo di oltre 50 tifosi del Catania, travisati ed armati di oggetti contundenti, catene, cinghie e mazze, in Largo Taormina, hanno lanciato diversi fumogeni e bombe carta contro l’autobus che trasportava 38 tifosi del Pescara, in transito per lo stadio Massimino. Nonostante fosse stato predisposto un cordone di Polizia, gli stessi sono riusciti a colpire violentemente i vetri del pullman al fine di ingaggiare uno scontro i tifosi del Pescara. I Reparti di Polizia in servizio di Ordine Pubblico, tempestivamente intervenuti, sono riusciti a scongiurare lo scontro tra le due tifoserie frapponendosi tra il gruppo di ultras catanesi e il pullman dei tifosi ospiti che nel frattempo aveva arrestato la corsa. In seguito all’intervento della Polizia gran parte degli aggressori si è dato alla fuga. Due giovani – dei quali un minorenne – sono stati però tempestivamente bloccati, identificati dalla Digos ed arrestati. Nei loro confronti sono stati contestati, in concorso con altre persone, i reati di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale in servizio di Ordine Pubblico in occasione di manifestazioni sportive, lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, travisamento e danneggiamento. Il lancio di fumogeni ed oggetti contundenti, oltre a causare evidenti danni ai pullman che trasportavano i tifosi ospiti, hanno causato anche lesioni personali a 6 agenti di Polizia che hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Garibaldi Centro” di Catania, con prognosi tra i 10 e 15 giorni. Nei giorni immediatamente successivi ai fatti e ai primi 2 arresti, con conseguente applicazione dei DASPO, i poliziotti della Digos – con il supporto delle immagini del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica – hanno individuato ulteriori 4 persone che avevano preso parte all’episodio. In particolare, 2 ultras sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria in quanto ritenuti responsabili dei reati di lancio e utilizzo di bengala, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile, ovvero bastoni, mazze e oggetti contundenti, nei luoghi interessati al transito e al trasporto di coloro che assistono alle manifestazioni sportive, in modo da creare un concreto pericolo per le persone nonché per il reato di danneggiamento. Nei loro confronti, a seguito di attività istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Catania ha emesso 2 DASPO della durata di 5 anni a seguito dei quali non potranno più assistere a nessuna manifestazione sportiva di ogni ordine e serie su tutto il territorio nazionale. Inoltre, la Digos ha individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria altri 2 ultras catanesi in quanto ritenuti responsabili del reato di lancio di oggetti pericolosi all’indirizzo dei tifosi del Pescara e dell’accensione di artifizi pirotecnici del tipo fumogeno. Nei loro confronti sono stati emessi provvedimenti DASPO della durata di 2 anni.

Cronaca, Catania: Festeggiamenti di capodanno, due interventi della Polizia di Stato per accensione pericolosa di artifizi.

Da poche ore si sono conclusi i festeggiamenti per la notte di Capodanno nelle vie del centro storico di Catania ed in particolare in piazza Duomo dove si è svolto il concertone con una grande partecipazione di pubblico. Per l’occasione è stato predisposto un servizio di ordine pubblico frutto di una accurata pianificazione, a seguito di valutazioni fatte in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto, Maria Carmela Librizzi durante il quale hanno partecipato non solo le forze di polizia ma tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’evento. Sono state quindi avviate tutte le fasi preparatorie, con numerosi tavoli tecnici svoltisi in Questura, finalizzate ad attuare il coordinamento tra le azioni preventive a tutela della sicurezza fisica degli spettatori, contenute nel Piano di safety ed i dispositivi di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica che poi sono confluiti in una dettagliata ordinanza di ordine pubblico emanata dal Questore Giuseppe Bellassai. Sono stati, pertanto, predisposti i servizi di sicurezza per la gestione della manifestazione che hanno il coinvolgimento della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, dell’Esercito, del Corpo Forestale per un numero complessivo di circa 200 uomini. A questi si è aggiunto il personale della Protezione Civile e gli stewarts. In particolare, attraverso l’ordinanza del Questore sono state attuate le specifiche misure organizzative stabilite durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica come la perimetrazione dello scenario operativo, la predisposizione dei “varchi di ingresso” presidiati da steward dotati di dispositivi “conta-persone” per gli accessi in Piazza Università e in Piazza Duomo; la predisposizione di “varchi di sbarramento”, per garantire la fluidità delle vie di esodo e lo sfollamento in sicurezza delle persone in coda nel caso di riempimento delle piazze fino a capienza massima, stabilita dalla Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, la distribuzione e collocazione transenne per la costituzione dei “varchi” e la realizzazione di un’area di rispetto intorno al palco, il presidio delle vie di esodo a cura della Protezione Civile comunale. Tale assetto organizzativo è stato messo in atto sin dalla mattina del 31 dicembre dopo un’attenta opera di bonifica dell’aerea coinvolta. Tale complesso dispositivo si è rivelato particolarmente efficace consentendo di garantire un regolare svolgimento di tutto l’evento. Inoltre, grazie alla presenza costante di personale delle forze di polizia in tutta l’area circostante, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti – poco dopo la mezzanotte – all’esterno del varco di accesso in Via etnea verso Piazza Università, al di fuori della zona di sicurezza, per la presenza di due giovani che avevano accesso dei petardi in direzione del varco di accesso, creando allarme tra i presenti. I poliziotti, tempestivamente intervenuti, hanno individuato e fermato i due giovani – di origini straniere, classe 2003 e 1996, quest’ultimo irregolare sul territorio nazionale – che sono stati denunciati per l’accensione pericolosa di artifizi pirotecnici. Nei confronti del 27enne è stata avviata la procedura per la sua espulsione dal territorio nazionale e in giornata sarà accompagnato presso il CPR di Potenza. Un altro intervento è avvenuto intorno alle ore 2.30, da parte degli agenti della Squadra Volante, in Via Garibaldi dove erano stati segnalati due giovani che stavano esplodendo alcuni colpi di fucile da un balcone. Gli agenti, immediatamente intervenuti, hanno rinvenuto su strada 7 cartucce esplose. Hanno quindi proceduto con una perquisizione all’interno dell’appartamento segnalato, rinvenendo un fucile da caccia del quale però non è stato possibile accertare la provenienza. È stata inoltre recuperata anche della sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di 50 grammi. Al termine delle attività di rito, i due giovani sono stati denunciati per detenzione abusiva di armi, accensione ed esplosione pericolosa e ricettazione. Inoltre, uno dei due, è stato segnalato amministrativamente per uso di sostanza stupefacente.

Cronaca, Catania: Energica azione contro la criminalità della provincia etnea e grande attenzione ai problemi sociali sempre a sostegno e al fianco dei cittadini.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Catania, avvalendosi di una capillare diffusione sul territorio (ove è presente con 9 Compagnie, 2 Tenenze, 61 Stazioni) e dell’efficace “sinergia operativa” con i reparti speciali (R.O.S., Nucleo Antisofisticazione e Sanità, Nucleo Operativo Ecologico e Nucleo Ispettorato del Lavoro), assicura sia nella città che nei centri minori, tutte le funzioni per garantire l’ordinata convivenza civile e la sicurezza delle comunità. In tale contesto, nel 2023, i Comandi dell’Arma distribuiti su tutta la provincia etnea, attraverso i servizi di prevenzione svolti dalle Stazioni Carabinieri e dal Nucleo e dalle Sezioni/Aliquote Radiomobili, hanno assicurato il costante supporto e la diuturna vicinanza a cittadini e turisti, esprimendo circa 44.000 pattuglie sul campo, che hanno consentito di identificare su strada più di 160.000 persone e controllare circa 100.000 veicoli. Facendo fronte alle oltre 50.000 chiamate giunte alle Centrali Operative del Comando Provinciale e delle Compagnie dipendenti tramite il 112 N.U.E., i Carabinieri hanno quindi impedito la prosecuzione dei reati in corso di consumazione, risolto controversie private o familiari e fornito assistenza ai cittadini in situazioni di disagio o in cerca di un aiuto, offrendo anche semplici consigli e rassicurazioni su come comportarsi in determinate occasioni. Tra le attività esterne svolte, anche quasi 500 servizi coordinati volti ad assicurare l’ordinato e decoroso svolgimento della “movida”, tanto nei centri storici quanto in periferia, per consentire alla popolazione di ogni fascia d’età, una serena e sicura fruibilità di piazze, zone verdi ed aree pedonali. Nell’anno appena trascorso, inoltre, più di 152.000 cittadini hanno fatto accesso nelle caserme dell’Arma della provincia etnea, accolte per la formalizzazione di querele e denunce ma anche per richieste di ausilio di svariata natura, alle quali i militari hanno sempre corrisposto una risposta puntuale ed efficace. Per quanto attiene al contrasto delle manifestazioni delinquenziali di natura comune, di assoluto rilievo è stato lo sforzo profuso dall’Arma dei Carabinieri sia a Catania che in provincia, anche in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, che ha perseguito 30.708 reati, su un totale di 39.697 denunciati a tutte le forze di polizia, denunciando in stato di libertà 6.283 persone e traendo in arresto 1.293 soggetti. In tale ambito, una particolare menzione merita la lotta ai fenomeni criminali connessi agli stupefacenti, ai reati predatori, a quelli ambientali e all’indebita percezione del “Reddito di Cittadinanza”. Nel campo del contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, il risultato operativo è di ben 834 arresti, di cui 342 su delega dell’Autorità Giudiziaria all’esito di indagini e 157 deferimenti in stato di libertà. Al riguardo, tra le maggiori operazioni portate a termine nell’anno appena passato, giova ricordare l’esecuzione delle operazioni: − “Malerba”, con la quale è stata appurata l’esistenza di una associazione per delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e marijuana nel quartiere popolare di San Giovanni Galermo, tra i cui componenti figuravano elementi intranei al gruppo mafioso Nizza, articolazione territoriale della famiglia di Santapaola-Ercolano; − “Fossa dei Leoni” che ha permesso di documentare una fiorente attività di smercio di cocaina, crack e marijuana del noto quartiere di Librino, definendone la struttura, le posizioni di vertice, i ruoli dei sodali nell’ambito del gruppo malavitoso e le modalità di approvvigionamento/cessione dello stupefacente. Allo stesso modo, anche riguardo al contrasto dei così detti “reati predatori”, l’Arma ha avviato numerose attività investigative, da cui sono scaturite le operazioni: − “9×21”, che ha messo in luce le responsabilità di un sodalizio, che, oltre ad aver commesso 3 cruente rapine a mano armata ad attività commerciali nel Comune di San Giovanni La Punta, aveva avviato un business criminale riguardante la fabbricazione e il traffico di armi clandestine, nonché organizzato un rodato programma criminoso, grazie al quale soggetti “no-vax” riuscivano ad ottenere indebitamente la certificazione verde COVID-19, venendo sostituti da tossicodipendenti, che guadagnavano 50 € o dosi di droga per ogni somministrazione di vaccino ricevuta al loro posto; − “Medicament”, che ha documentato la condotta criminale di 5 soggetti, dediti alla commissione di furti ad esercizi commerciali, ricettazione di mezzi rubati e spaccio di sostanze stupefacenti. Attività degna di nota è il rinvenimento di oltre 16 chili di marijuana, quasi 2 chili di hashish nonché svariate dosi di cocaina, MDMA, ketamina, ecstasy e materiale vario per il taglio e il confezionamento dello stupefacente. E poi un fucile calibro 12 a canne mozze, oggetto di furto nel lontano 1990 a Palagonia, una pistola di fabbricazione belga cal. 38 perfettamente funzionante, 40 cartucce di vario genere e oltre 1500 euro in contanti. Questo è l’imponente consuntivo di un mirato servizio antidroga al termine di una articolata attività d’indagine che ha portato all’arresto di due catanesi di cui uno cantante neomelodico catanese originario del popolare quartiere di “Picanello”. A ciò si aggiunge una ulteriore operazione di servizio che a Motta Sant’Anastasia ha consentito di arrestare tre cittadini cinesi che detenevano quasi mezzo kilo di “shaboo”, una potente droga sintetica, contenute anche all’interno del vaso di una pianta che adornava il tavolo della cucina dell’appartamento da loro abitato. In tale contesto operativo, il Comando Provinciale Carabinieri di Catania ha altresì avviato una mirata azione di prevenzione e contrasto ai furti di autovetture o parti di esse, al fine di colpire il fiorente mercato nero dei ricambi d’auto ricettati. Parallelamente quindi alla campagna di controlli ad autoricambisti ed autodemolitori, che ha consentito di operare 6 arresti in flagranza e 16 denunce a piede libero, l’Arma di Catania ha dato anche esecuzione all’operazione “Carback”, in cui è stata dimostrata l’operatività di 68 persone, con base nei quartieri catanesi di Monte Po, San Cristoforo e San Giorgio, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, anche finalizzata al furto di 54 autoveicoli, all’estorsione con il metodo del c.d. “cavallo di ritorno” e alla ricettazione, nonché al traffico di cocaina, al dettaglio e all’ingrosso, nel quartiere catanese di Librino. In merito invece ai gravi fatti di sangue che hanno colpito la provincia etnea, di particolare rilevanza è stata la risposta degli assetti investigativi del Comando Provinciale di Catania, che sono stati in grado d’individuare

Cronaca, Catania: Paesi etnei,denunce e sanzioni amministrative per i botti illegali. Sequestrati dai Carabinieri 18 kilogrammi di fuochi artificiali.

Nel corso della vigilia del nuovo anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito dell’operazione “Natale Sereno”, hanno svolto delle attività di controllo e contrasto alla vendita illecita di materiale pirotecnico, sia in città che in provincia. In tale contesto, i Carabinieri della Compagnia di Acireale hanno operato a Trecastagni ed a confine tra i Comuni di Viagrande e San Giovanni la Punta, sottoponendo a controllo numerosi negozi e venditori ambulanti che, ai margini delle strade e con banchetti di fortuna, commercializzavano fuochi pirotecnici. Nello specifico, sono stati sanzionati amministrativamente, per vendita senza licenza e per occupazione del suolo pubblico, 6 venditori ambulanti abusivi, poiché sorpresi su più banchetti a vendere circa 800 petardi, per un totale di 4 kg, ma dai contenuti effetti esplodenti. Inoltre, 3 ambulanti sono stati altresì denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per la vendita illegale di materiale esplodente, sequestrando penalmente, nel complesso, 150 pezzi per un totale di circa 4 kg di manufatti esplodenti più potenti dei primi, che dai controlli esperiti non potevano essere venduti senza le prescritte licenze.​ Nell’ambito del medesimo servizio, i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno proceduto al controllo, a San Giovanni la Punta, di alcuni esercizi commerciali ed altri ambulanti abusivi, sorpresi a vendere petardi e fuochi artificiali. In questo caso, i militari hanno denunciato in stato di libertà 3 persone per la vendita illegale di materiale esplodente e sequestrato penalmente, nel complesso, quasi 7 kg di manufatti esplodenti, che dai controlli esperiti non rientravano nelle categorie di vendita senza la licenza di Pubblica Sicurezza. Sono state altresì comminate numerose sanzioni amministrative per l’occupazione abusiva del suolo pubblico nei confronti del titolare di un esercizio commerciale che, all’esterno del proprio negozio aveva installato dei tavolini per la vendita dei petardi, e di 3 ambulanti che sono stati sanzionati sia per l’occupazione del suolo pubblico che per l’attività di vendita senza licenza ai quali sono stati sequestrati ulteriori 3 kg di fuochi d’artificio. I Carabinieri dell’Aliquota Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catania ricordano a tutti che in molti Comuni del territorio etneo è stato vietato, con ordinanze dei Sindaci, ai detentori di materiale pirotecnico, non titolari di licenza di cui all’art. 57 del Tulps, né autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici, di effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati di tutto il territorio cittadino a cavallo del nuovo anno, e che, comunque, l’uso improprio dei fuochi d’artificio, di qualunque tipo, può comportare gravi conseguenze per la salute: ustioni, perdita delle dita, delle mani, della vista e lesioni più gravi. Per quanto concerne i prodotti pirotecnici non classificati dalla legge, senza marcatura CE, fatti artigianalmente e immessi sul mercato clandestino, la pericolosità di questi ultimi oggetti è massima, poiché contengono miscele pirotecniche sensibili ed instabili che ne fanno vere e proprie “bombe” di cui spesso si sottovaluta la pericolosità e potenzialità.

Attualità, Catania (San Silvestro a Mare):L’Inbattibile Marco Conti a 55 anni vince ancora la San Silvestro a mare.

(Articolo di Manuel Bisceglie per SIRACUSA OGGI.IT) Intramontabile Marco Conti. Il 55enne nuotatore siracusano che da due anni gareggia con l’Asd Olimpia Palermo (e con un passato nell’Ortigia) ha vinto per la 20ma volta in carriera la San Silvestro a mare, gara natatoria che si disputa ogni ultimo dell’anno, da 59 edizioni, nelle acque di Catania. Un record dopo l’altro per colui che gareggia da 35 anni in questa competizione (4 titoli assoluti, solo Carlo Scuderi come lui) ed è reduce da altri successi in questo periodo, “perché il segreto – dice – è allenarsi tutti i giorni e tenersi in forma”. Conti ha gareggiato nella categoria Master Over 40 sfidando ancora una volta le temperature rigide di questo periodo: “Ma si sta meglio in acqua che ci sono 17-18 gradi che non fuori…”. Ed è arrivato davanti a tutti applaudito dal numeroso pubblico che ogni anno segue quella che è diventata una classica anche per colui che fra i numerosi risultati in carriera vanta anche un record italiano nei 100 stile libero in vasca lunga (57’76”) conquistato alla veneranda età di 50 anni. Dunque l’ennesimo trionfo per una carriera ancora lunga (attualmente partecipa agli Iron Master girando l’Italia con tutte le specialità) a conferma che l’acqua è oramai un habitat naturale per il nuotatore siracusano.

Cronaca, Catania: Movida cittadina, ulteriori controlli delle forze di Polizia in occasione delle festività di fine anno.

Siamo alla vigilia di Capodanno, oltre ai servizi di controllo del territorio attuati da ciascuna forza di Polizia ed ulteriormente intensificati alla luce dell’incremento di presenze di cittadini e turisti nel centro cittadino, in attuazione delle direttive del Ministro dell’Interno e secondo quanto concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tra il Prefetto di Catania ed i vertici provinciali delle Forze di polizia, per assicurare la dovuta tutela, nelle ore serali e notturne, ai frequentatori delle vie e piazze della zona della “movida”, ai clienti dei locali, ai residenti ed ai titolari delle numerose attività commerciali, visti i risultati positivi ottenuti nelle scorse settimane, con ordinanza del Questore di Catania sono stati predisposti mirati servizi interforze di vigilanza e di ordine pubblico. I dispositivi realizzati hanno operato su una zona di intervento, al cui interno si trovano numerosi pub, locali di somministrazione di alimenti e bevande nonché consueti luoghi di ritrovo. Nell’area operativa, compresa tra piazza Vincenzo Bellini e le vie Antonino di Sangiuliano, Mons. Ventimiglia, Landolina e Coppola, i servizi sono stati eseguiti da agenti della Questura di Catania, della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, da militari della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, che, coordinati da un Funzionario della Polizia di Stato, hanno vigilato sulla situazione e, in particolare, effettuato un’intensa attività di osservazione sul transito e lo stazionamento nelle aree pedonali, al fine di prevenire comportamenti improntati all’illegalità. Nel corso dei servizi, inoltre, è stata eseguita una capillare perlustrazione delle piazze e delle vie circostanti, alternata alla realizzazione di molteplici posti di controllo. Le pattuglie, in particolare, hanno svolto mirati servizi per contrastare le violazioni in materia di sosta. Nella zona circostante piazza Bellini, gli equipaggi sono stati dislocati in modo da evitare l’accesso alla zona pedonale dalle strade laterali, soprattutto di motocicli, ma anche per vigilare sulle condotte degli avventori, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, come lo spaccio di stupefacenti o l’abuso di alcolici tra i giovani. Con questo obbiettivo, in piazza Bellini, gli agenti della Polizia Stradale hanno eseguito soprattutto controlli del tasso alcolemico. Nel corso dei servizi, nella zona del Teatro Massimo sono state identificate 21 persone e controllati 9 veicoli, con la contestazione di 5 infrazioni di norme del Codice della Strada, soprattutto per divieto di sosta, lungo le vie Sangiuliano e Mons. Ventimiglia, per la mancanza di copertura assicurativa, per il mancato uso del casco alla guida di motocicli e per guida senza patente. Eseguite, altresì, 5 perquisizioni personali per la ricerca di stupefacenti e controllati 4 locali. Eseguiti, altresì, controlli e verifiche nei confronti di esercizi pubblici e commercianti ambulanti, durante i quali è stata contestata l’occupazione abusiva di suolo pubblico ad un venditore ambulante, con il conseguente sequestro amministrativo dei giocattoli che esponeva in vendita. Grazie all’attività preventiva dinamica posta in essere e ai presidi attuati, nelle zone in cui sono stati eseguiti i servizi non sono state registrate criticità.

Cronaca, Catania: Controllo del territorio dei poliziotti del commissariato “Borgo-Ognina”, sottoposto a sequestro il camion di un circo privo della copertura assicurativa.

Gli agenti del Commissariato Borgo Ognina, in collaborazione con le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, hanno effettuato una mirata e capillare attività di controllo del territorio nelle zone di Piazza Europa, Viale Artale Alagona e Via Alcide De Gasperi. Nel corso del servizio sono state controllate 105 persone e 49 veicoli. In particolare, è stato sanzionato e sottoposto a sequestro amministrativo il camion di un noto Circo, in quanto transitava al viale Artale Alagona, pubblicizzando gli spettacoli circensi, privo della necessaria copertura assicurativa. Inoltre, sempre sul lungomare, poco prima dell’ingresso nell’isola pedonale di San Giovanni Li Cuti, gli operatori di polizia hanno intercettato un fuoristrada con un carrello con le targhe completamente coperte con del nastro adesivo che si accingeva ad entrare nella zona ZTL. Il proprietario del mezzo si è giustificato con gli agenti dicendo di essere stato contattato da un cliente per prelevare una barca dal porticciolo di San Giovanni Li Cuti e che proprio questi gli aveva suggerito di coprire le targhe con del nastro adesivo al fine di impedire il rilevamento della targa e di non incorrere quindi in alcuna sanzione. Alla luce di quanto accertato, è stato denunciato per il reato di occultamento di atti veri, previsto dall’art. 490 del codice penale.

Cronaca, Catania: Commercio illegale di fuochi d’artificio, gli agenti del Commissariato “Borgo-Ognina” sequestrano 3 kg di materiale esplosivo.

Gli agenti del Commissariato “Borgo Ognina”, nell’abito dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e vigilanza sul commercio e sulla detenzione illecita di manufatti pirotecnici, hanno sequestrato un’ingente quantità di fuochi d’artificio abusivamente detenuti. Nello specifico i controlli si sono concentrati nella zona di viale Libertà e viale Raffaello Sanzio, dove sono stati individuati alcuni venditori ambulanti intenti a commerciare su strada, senza alcuna autorizzazione, materiale pirotecnico di varia natura. Entrambe le persone, alla vista dei poliziotti, si sono date alla fuga abbandonando tutto il materiale in loro possesso – circa 3 kg di artifizi pirotecnici e materiale esplodente – che è stato immediatamente rimosso e sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.