Cronaca, Catania: Nasconde un arsenale all’interno di un caveau nella mansarda dell’abitazione, 57enne denunciato dalla Polizia di Stato.

I poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno denunciato un 57enne per detenzione abusiva di armi e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Nello specifico, l’uomo, nei cui confronti vigeva un provvedimento di divieto detenzione armi emesso dalla Prefettura di Catania, è stato trovato in possesso di un vero e proprio arsenale, costituito da ben 22 armi da fuoco tra pistole, carabine, fucili e revolver, oltre 3000 munizioni e 3 kg circa di polvere da sparo. Le armi rinvenute, alcune delle quali di particolare pregio storico, erano riposte dentro un caveau blindato che l’uomo aveva costruito nella mansarda dell’abitazione. Alla luce degli accertamenti esperiti, tutto l’armamentario rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale e il 57enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione abusiva di armi e false attestazioni a pubblico ufficiale, atteso che al fine di eludere i controlli di polizia, aveva dichiarato una residenza diversa da quella effettiva in cui sono state rinvenute le armi.
Cronaca, Catania: “Chiuso il cerchio” attorno destinatari del provvedimento di custodia cautelare relativo dell’operazione “Sottosopra”.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno infatti arrestato, al termine di articolate e ininterrotte battute di ricerca, anche LIVOTI Federico Giosuè cl. 2002 e GIOIA Josè cl. 2001. I due erano risultati appunto irreperibili durante il blitz della scorsa mattinata, quando circa 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, API del Comando Provinciale di Catania e Nucleo Cinofili), hanno dato esecuzione a due ordinanze custodiali in carcere emesse dai GIP presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania, nei confronti di 14 indagati (uno all’epoca dei fatti era un minore), in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione ed invasione di terreni o edifici. In particolare, l’incessante attività di rintraccio predisposta dai Carabinieri, supportata da una mirata e tempestiva attività investigativa, ha fatto “terra bruciata” attorno ai due soggetti ricercati, che sentendosi braccati dai militari, si sono presentati, il LIVOTI presso la caserma della Stazione Carabinieri di Librino, mentre il GIOIA direttamente ai cancelli della Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza. I due sono stati quindi arrestati dai Carabinieri, che li hanno così posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I due ricercati, risultano inseriti nel contesto associativo di un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina, crack e marijuana, operante in “regime di monopolio” nel complesso di edifici del civico 12 di Viale Nitta, nel quartiere di Librino. Al riguardo l’associazione, organizzata su base piramidale, con ruoli ben definiti, avrebbe gestito contemporaneamente 3 distinte “piazze di spaccio”. Inoltre, le risultanze investigative hanno portato gli inquirenti a ritenere che la gestione e l’organizzazione di tale associazione sarebbe stata affidata a SPAMPINATO Carmelo Antony e ai fratelli LIVOTI, tra cui proprio Federico Giosuè.
Eccellenza, Coppa Italia: Il Paternò vince 2-0 contro il Super Giovane Castelbuono e si aggiudica il trofeo della Coppa Italia.

Foto: Salvatore Anicito Gazzetta Rossoazzurra. Sono tante le emozioni che ci sovrastano al triplice fischio, il Paternò ha battuto 2-0 la Supergiovane Castelbuono, dopo una partita non bella, ma efficace in cui l’importanza della posta in palio ha avuto la meglio sul resto. La gioia ha finalmente spazzato via la rabbia di 24 anni fa, ed oggi finalmente il Paternò può aggiungere nel proprio palmares la Coppa Italia dilettanti della Sicilia, Memorial “Gianfranco Provenzano”. Come dicevamo è stata una partita non bella, ne giocata bene, ma dove è venuto fuori il cinismo di questa squadra, che gioca per vincere e portare a casa il risultato ad ogni costo. E così Raciti, ha deciso fin dall’inizio di affidarsi ad un veterano come Viglianisi a Centrocampo, schierato al posto di Greco, fin qui autore di eccellenti prestazioni e seppur non esprimendo il classico calcio champagne, oggi è arrivato il risultato ed è quello che consegna la Coppa Italia al Paternò. Viglianisi infatti è stato determinante a centrocampo, dato che tutte le palle aeree sono state tutte sue, mentre le condizione del terreno di gioco, ai limiti della praticabilità, hanno frenato la azioni offensive del Paternò, che ha dovuto dare i conti con buche ed erba alta. Dall’altra parte la Supergiovane Castelbuono ha confermato di essere una buona squadra, una di quelle che non molla mai, ma ha commesso l’errore di giocare in alcuni frangenti con troppa aggressività, affidandosi più ai calci, che al calcio, col risultato di beccarsi due cartellini rossi dal direttore di gara. Nel frattempo il Paternò concretizzava il proprio gioco con il solito bomber Micoli, che sfruttando l’ottimo cross di Alessio Asero, sbloccava il risultato con un pregevole colpo di testa. Nella ripresa, in 11 contro 9, il Paternò memore di tante partite ben giocate, ma non sfruttate, ha cercato di mantenere e di affondare il colpo del KO, consegnando al Castelbuono le redini del gioco, fatto di tante palle messe in mezzo, puntualmente spazzate via dall’ottima difesa paternese. Ci sono stante tante occasioni in contropiede non sfruttate, sia per imprecisione, che per le parate di Fagone Pulice, ma solo in un caso i rossazzurri hanno sfiorato di subire il pareggio, ma la conclusione di Arenoso è finita fuori. Nel finale, sull’enesimo contropiede, ecco che arriva il raddoppio, grazie ad un calcio di rigore concesso per fallo su Giannaula, che lo stesso attaccante, calcia e sbaglia, ma poi riprende la sfera ed insacca. E’ il 2-0, può scattare la festa, il Paternò ha vinto la Coppa, dopo 24 anni finalmente viene scacciato via un incubo, complimenti a tutti i giocatori, onore agli sconfitti! E adesso rituffiamoci nel campionato con la gara di domenica contro il Real Siracusa, quindi il 14 febbraio, inizierà la fase nazionale, con gli ottavi di finale, che si disputeranno contro il Bocale di Reggio Calabria.
Prima Pagina: Protezione civile, venerdì nuovo test IT-alert nella Sicilia orientale: Catania tra i Comuni interessati.

Domani, 26 gennaio, in un’ampia zona della Sicilia orientale, tra cui Catania, si svolgerà il test IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale della Protezione civile. Alle ore 12 i telefoni cellulari di chi si troverà nell’area della sperimentazione, squilleranno contemporaneamente emettendo un suono di notifica riguardante un ipotetico allarme di collasso della diga Ancipa. Il contenuto del messaggio, ripetuto anche in inglese, è il seguente: “TEST TEST – Questo è un messaggio di test IT-alert. Stiamo simulando il collasso di una diga nella zona in cui ti trovi. Per conoscere quale messaggio riceverai in caso di reale pericolo per il collasso di una diga vai su www.it-alert.gov.it – TEST TEST”.Come avvenuto per la prima sperimentazione, lo scorso 5 luglio, chi riceverà il messaggio dovrà semplicemente far scorrere la notifica per confermare la ricezione. I Comuni siciliani interessati dalla sperimentazione sono Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catania, Centuripe, Cesarò, Motta Sant’Anastasia, Paternò, Randazzo, San Teodoro, Troina. Non si esclude la ricezione del messaggio anche in altre zone limitrofe, come Gela e Siracusa.
Cronaca, Caltagirone e Grammichele (CT). Contrasto alla illegalità diffusa e verifica del rispetto del Codice della Strada: 3 denunce, tra cui un ricettatore e un automobilista sotto l’effetto di cocaina.

Contrasto ai fenomeni criminali di illegalità diffusa e verifica del rispetto delle norme imposte dal Codice della Strada, questi sono stati gli obiettivi prioritari dei controlli che hanno riguardato le zone del calatino. In particolare i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Caltagirone, di propria iniziativa e con il supporto del 12° reggimento “Sicilia”, hanno intensificato le attività di prevenzione dei reati nei comuni di Caltagirone e Grammichele, sia potenziando il pattugliamento delle zone di maggiore aggregazione, sia effettuando una serie di perquisizioni per la ricerca di armi e droga. In tale quadro, i militari del Nucleo Radiomobile hanno fermato, in via Vittorio Emanuele di Caltagirone, un 20enne del posto che, in piena notte, è stato sorpreso a bordo di uno scooter Piaggio Liberty privo della targa. All’esito dei successivi accertamenti, è risultato che il mezzo era stato rubato, con denuncia sporta ai Carabinieri di Acireale nel 2017. Il 20enne è stato quindi deferito per “ricettazione” alla competente Autorità Giudiziaria ed il ciclomotore sequestrato per la successiva restituzione al proprietario. Stessa sorte è toccata ad un 24enne di origini senegalesi che, a Grammichele, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione. I militari infatti, intorno alle ore 23.00 sulla via Garibaldi, mentre erano fermi per un posto di controllo, hanno visto un uomo che stava camminando sulla predetta via quando ad un tratto, probabilmente dopo aver notato la presenza della pattuglia dell’Arma, deviava improvvisamente il percorso. L’equipaggio, quindi, insospettito da tale inatteso cambiamento di percorso, lo ha raggiunto e fermato e, percependone lo stato di agitazione, ha proceduto a perquisirlo, trovando nella tasca anteriore destra del suo pantalone un coltello a serramanico della lunghezza di oltre 15 centimetri. L’uomo è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. Per quanto concerne le attività su strada, sono stati capillarmente organizzati diversi posti di controllo nelle aree di interesse, saturando i più importanti assi viari per contrastare soprattutto quelle condotte indisciplinate di guida, che possono creare un serio pericolo per la sicurezza pubblica, nonché per automobilisti e pedoni. All’esito dei controlli i Carabinieri quindi, per guida in stato di alterazione psicofisica, hanno denunciato un autotrasportatore 49enne di Vittoria (RG) che stava guidando il proprio veicolo sotto l’effetto di cocaina. Sono stati inoltre segnalati alla Prefettura di Catania, quali assuntori di sostanze stupefacenti, due uomini di 19 e 38 anni, trovati in possesso di modiche quantità di marijuana per “uso personale”. Nel corso del servizio coordinato, inoltre, le pattuglie hanno fermato oltre 48 veicoli e identificato 65 persone, elevando più di una dozzina di sanzioni amministrative (mancata copertura assicurativa e revisione periodica, guida senza casco, cintura e patente), per un totale di 13.650,00 euro.
Prima Pagina, Librino (CT): Appaltati i lavori per realizzare 64 alloggi di edilizia popolare.

Aprirà a Marzo il cantiere per realizzare in viale Moncada 27, a Librino, due edifici di 32 alloggi ciascuno di edilizia economica e popolare. Una possibilità che si concretizza grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Comunale, in particolar modo dell’assessorato ai lavori pubblici, che nel 2021 ha presentato il progetto per la “Realizzazione di interventi di edilizia sociale e rigenerazione urbana – Librino Città Moderna”, ammesso a finanziamento nell’ambito del PNRR grazie al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pingua). L’obiettivo dell’investimento, aggiudicato per 10 milioni di gara con una gara d’appalto a basa d’asta di 12,7 mln di euro, è quello di costruire nuovi alloggi pubblici per ridurre le difficoltà abitative, riqualificando aree degradate e puntando alla sostenibilità e all’innovazione verde attraverso una nuova impostazione dell’edilizia popolare, che sfrutta strumenti utili a garantire il benessere sociale e il decoro urbano. “Ridurre il disagio abitativo, ovvero incrementare la risorsa di alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso la costruzione di 64 alloggi ha detto il sindaco Enrico Trantino- è un obiettivo che personalmente ho perseguito già durante la mia esperienza di assessore ai lavori pubblici quando nell’aprile del 2021 presentammo l’idea progettuale e tre mesi dopo ottenemmo l’ammissione a finanziamento nell’ambito della disponibilità dei fondi. Ora –ha proseguito Trantino- grazie all’impegno costante di tecnici e funzionari e l’indirizzo politico di Sergio Parisi che guida anche i lavori pubblici, siamo riusciti ad appaltare due edifici di edilizia residenziale pubblica nel Piano di Zona di Librino costituiti da 32 alloggi ciascuno, per cui nel rispetto degli indirizzi del programma ministeriale, che coincidono con i nostri, non si avrà consumo di nuovo suolo”. Al fine di contenere fenomeni di marginalità sociale e di favorire la creazione di un contesto di aggregazione e ritrovo, è prevista anche la riqualificazione degli spazi esterni circostanti gli edifici di nuova realizzazione. L’intervento consiste, infatti, nella riconversione di due aree poste rispettivamente in adiacenze dei due edifici di progetto, nonché della riqualificazione e dell’ampliamento del parcheggio dei condomini, volti a soddisfare il fabbisogno determinato dalla nascita dei 64 alloggi, con numerosi spazi a verde e alberature anche di alto fusto.“E’ doveroso evidenziare -ha spiegato l’assessore ai lavori e alle politiche comunitarie Sergio Parisi- l’eccezionale rapidità ed efficacia degli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici diretti da Fabio Finocchiaro che in soli tre mesi hanno validato il progetto redatto da personale interno adottato dalla giunta su mia proposta, procedendo immediatamente a bandire la gara e aggiudicarla in tempi che non esito a definire europei e che comunque hanno pochi precedenti nel Comune di Catania. Si tratta -ha specificato Parisi- di due unità immobiliari che una volta realizzate potranno rispondere, seppure solo parzialmente, alle necessità di tante famiglie di avere una casa che sfrutta nuovi sistemi di efficientamento energetico in un contesto di apprezzabile decoro e vivibilità” Al fine di incentivare una mobilità alternativa sostenibile con l’uso e di bici e monopattini anche a Librino, nelle vaste aree di parcheggio previste verrà installata una stazione di ricarica elettrica. L’alimentazione elettrica degli edifici di otto piani ciascuno, infine, verrà garantita da impianti fotovoltaici connessi alla rete e l’energia prodotta sarà utilizzata dalle utenze condominiali.
Cronaca, Catania: Tenta il furto in un supermercato, 32enne senza fissa dimora denunciata dalla Polizia di Stato.

Nel corso delle attività di controllo del territorio, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Centrale, sono intervenuti in un supermercato di Corso Sicilia, dove, poco prima, alcune guardie giurate dell’istituto di vigilanza avevano bloccato una donna che era andata in escandescenza. Giunti sul posto, il direttore del supermercato ha raccontato agli agenti di aver fermato, con il supporto delle guardie giurate, una donna senza fissa dimora che, dopo essere entrata all’interno dell’attività commerciale, era andata in escandescenza inveendo nei confronti di un dipendente. Dopo aver asportato generi alimentari e prodotti per l’estetica, aveva poi oltrepassato le casse senza pagare. A quel punto era stata raggiunta e bloccata dal personale del supermercato. La donna, priva di documenti, è stata accompagnata presso gli uffici della Polizia Scientifica, dove è stata identificata quale 32enne catanese pregiudicata. Al termine delle attività di rito è stata denunciata per il reato di tentato furto aggravato.
Cronaca, Catania: Rubano rame e materiale ferroso da un magazzino di Trenitalia, tre uomini arrestati dalla Polizia di Stato.

I poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno tratto in arresto in flagranza tre persone ritenute responsabili del reato di furto aggravato in concorso. Un 61enne e un 54enne rumeni e un 33enne bulgaro, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, dopo aver praticato un foro sul muro di cinta di un magazzino di Trenitalia Spa, ubicato nei pressi di Piazza Europa, si sono introdotti all’interno, asportando oltre 300 kg di materiale ferroso e rame che è stato caricato su un’autovettura. Il loro progetto è tuttavia fallito grazie al tempestivo intervento degli agenti del Commissariato Borgo Ognina, che, durante i servizi di controllo del territorio, notando tre individui che stavano caricando materiale ferroso all’interno di un’auto, si sono insospettiti e hanno, quindi, deciso di procedere al controllo. Alla vista dell’auto della Polizia di Stato, i tre uomini hanno tentato la fuga che è stata però tempestivamente interrotta dagli agenti che sono riusciti a bloccarli. Una puntuale indagine sull’origine del materiale metallico e del rame che già si trovava all’interno dell’autovettura ha consentito agli operatori di accertarne la provenienza furtiva, ricondotta poi al foro praticato nel muro comunicante col magazzino in cui era stipato il materiale trafugato. Gli autori del furto sono stati condotti presso gli uffici del Commissariato Borgo Ognina dove, al termine degli adempimenti di rito, sono stati arrestati per furto aggravato.
Prima Pagina, Catania: 3SUN, per la Filctem catanese “investimento importante” ma “ENEL mantenga il controllo della società e i contratti restino quelli di settore”.

La Filctem-CGIL di Catania accoglie con favore il percorso di crescita e innovazione di ENEL Green Power 3Sun, a patto però che ENEL, quale soggetto garante, mantenga il controllo della società, anche in vista di possibili futuri scenari di partenariato con altri soggetti industriali o finanziari. Il sindacato, inoltre, considera una garanzia imprescindibile il mantenimento del modello contrattuale di settore elettrico per tutti i dipendenti. È questo il messaggio che il sindacato di categoria dei chimici ha espresso per bocca del segretario generale Jerry Magno e del responsabile del comparto elettrico, Fabrizio Frixa, nel corso dell’incontro tenutosi, insieme alle delegazioni di Flaei-CISL e Uiltec-UIL, con l’amministratore delegato di nuova nomina e responsabile della Società di produzione di pannelli fotovoltaici 3SUN Gigafactory, Stefano Lorenzi. La Filctem Cgil di Catania si dichiara infatti “consapevole dell’importanza dell’investimento e dell’impatto che una realtà come 3SUN Gigafactory può determinare sul tessuto industriale catanese. Pertanto, abbiamo evidenziato quanto sia necessario fornire un prodotto di eccellenza ed il mantenimento di un livello qualitativo altissimo, per competere sul mercato internazionale fortemente condizionato dalle aziende presenti in estremo oriente improntate al “sottocosto”. Per questo – dicono Magno e Frixa- sarà necessario strutturare una unità preposta al controllo della qualità capace di offrire, oltre ad una maggiore efficienza, anche una superiore garanzia di durata del prodotto. Queste caratteristiche, insieme ad una strategia di inserimento nei mercati esteri come quello europeo e statunitense, capaci di attingere economicamente a un prodotto di eccellenza, proietterebbe il progetto 3SUN Gigafactory al vertice della classifica dei produttori e delle esportazioni per il nostro Paese”. La Filctem riconosce anche che “grazie ad una collaudata gestione delle relazioni industriali tra i sindacati confederali e il gruppo ENEL, è stato possibile evitare l’ipotesi della cassa integrazione e trovare soluzioni atte a mantenere assicurato il reddito dei lavoratori, in particolar modo quelli addetti alla produzione. Anche di fronte alle sollecitazioni ed alla provocazioni di quelle organizzazioni che, in questi anni, hanno ricercato argomenti pretestuosi al fine di garantirsi il consenso di una parte dei lavoratori”. Concludono i rappresentanti di Filctem Cgil: “Crediamo in questo progetto che potrebbe rappresentare una svolta nel panorama industriale catanese e raccogliere la sfida di altre realtà industriali importanti come ST Microelectronics”.
Attualità, Catania: Giornata della Memoria, seminario all’istituto comprensivo “Sante Giuffrida”.

La professoressa Ida Nicotra, docente di Diritto Costituzionale nell’Università di Catania, ha tenuto questa mattina una lezione all’istituto comprensivo Sante Giuffrida sul tema della “Giornata della Memoria, partendo dall’articolo 3 della costituzione italiana”. La professoressa Giovanna Maria Micale, esperta del sindaco Enrico Trantino a titolo gratuito per il contrasto alla dispersione scolastica ha portato i saluti del primo cittadino e dell’assessore alla pubblica istruzione Andrea Guzzardi. Alla presenza del dirigente scolastico dell’istituto Maria Concetta Lazzara, la costituzionalista Ida Nicotra ha aperto il suo intervento partendo dall’art. 3 della costituzione italiana che, come il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz dalle forze alleata al termine della seconda guerra mondiale, così la nostra costituzione, fondamentale baluardo di legalità, mira ad abbattere tutte le differenze, sociali, culturali, religiose, di opinioni politiche e di razza tra le persone. “Immaginate – ha spiegato la professoressa Nicotra rivolgendosi ai ragazzi – che domani un vostro compagno di scuola non si presenti alle lezioni. Nessuno saprà il perché e voi giovani non ve lo spiegherete, ma sarà accaduto per una folle legge che tra voi ha creato una discriminazione assurda verso gli ebrei in Italia. Voi, che siete il futuro del nostro Paese, dovete fare di tutto perché ciò non si ripeta più, partendo proprio dal vostro impegno tra i banchi di scuola”. La professoressa Micale, che è anche coordinatrice del curriculum di educazione civica della “Sante Giuffrida”, ha concluso parlando di “dovere di accoglienza verso il prossimo, auspicando che tutti i giorni della nostra vita possano essere dei giorni della memoria con azioni concrete di rispetto e tolleranza verso tutti”.
