Cronaca, Catania: S’impossessa del PC di un altro passeggero, 30enne denunciato dalla Polizia di Stato.

Gli agenti della Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Catania hanno denunciato un uomo, responsabile del furto di un personal computer, avvenuto alle postazioni di controllo delle partenze dell’aerostazione di Catania, ai danni di un passeggero diretto a ad Abu Dhabi. La vittima, dopo aver superato i controlli ed aver raggiunto l’area imbarchi, si è resa conto di non avere con sé il proprio pc e, ricordatosi di averlo tirato fuori dalla borsa e collocato in una delle vaschette, è ritornato nell’area dei controlli, dove, insieme al personale della sicurezza aeroportuale, ha realizzato che, nel lasso di tempo trascorso, ignoti si erano appropriati del pc e, quindi, si è presentato negli uffici di Polizia all’interno dell’aeroporto. Dopo aver ricevuto la denuncia dalla vittima del furto, i poliziotti hanno estrapolato le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’aerostazione. L’analisi delle immagini ha consentito di individuare l’autore del furto che, dopo aver effettuato i controlli di sicurezza, nel recuperare i propri oggetti, si era accorto della distrazione della vittima e, con una mossa fulminea, si era impossessato del pc posto nella vaschetta, occultandolo all’interno del proprio zaino. I poliziotti si sono, dunque, posti alla ricerca del colpevole, convinti di poterlo trovare ancora nella sala imbarchi e, effettivamente, l’hanno trovato, seduto ai tavoli di un bar ubicato nella sala. Avvicinatisi, gli agenti hanno identificato l’uomo, un 30enne residente a Brescia, che, vistosi scoperto, ha ammesso le proprie responsabilità e ha consegnato spontaneamente il pc, prelevandolo dallo zaino. Il 30enne è stato, pertanto, denunciato per il reato di furto aggravato.

Turismo, Catania: L’industria del turismo in Sicilia, secondo seminario della scuola di formazione per il bene comune.

“Lo sviluppo locale del territorio: gli investimenti per le imprese in Italia. L’industria del turismo in Sicilia”, è il tema del secondo seminario della Scuola di formazione per il bene comune. Dopo l’intervento introduttivo di Antonio La Ferrara e di Salvatore Motta, rispettivamente presidente di Futurlab e Compagnia delle opere Sicilia, che hanno organizzato il ciclo di incontri, di Giuseppe Cicala, direttore della Scuola di formazione, delle autorità, le relazioni saranno esposte da Luca Sammartino, vice presidente della Regione, assessore all’Agricoltura e sviluppo rurale; Ornella Laneri, presidente di CDA Hotel Management 1983 e Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, vicepresidente nazionale AIDDA; Toti Piscopo, amministratore unico Logos Srl Comunicazione e immagine; Seby Costanzo, consigliere delegato promozioni, relazioni esterne, eventi del Consorzio Erna Doc, co-founder Cantine di Nessuno. Moderatore: Rosario Faraci, professore di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Catania e giornalista. L’incontro si terrà sabato 10 febbraio, dalle 9,30 alle 13,00, al SAL borgo creativo, via Indaco, 23, Catania.

Teatro, Catania: Arriva Boston Marriage nella Sala Verga.

Ph di Serena Pea Protagoniste di questa commedia degli equivoci ambientata in un salotto vittoriano, tre attrici donne: Maria Paiato, Mariangela Granelli, Ludovica D’Auria Giovedì 15 febbraio alle 18,30 al Ridotto di Sala Verga, incontro con la Compagnia Martedì 13 febbraio (ore 20,45) con repliche fino al 18 fennraio, alla Sala Verga del Teatro Stabile di Catania va in scena BOSTON MARRIAGE di David Mamet, voce tra le più rappresentative della scena americana, premio Pulitzer nel 1984 e più volte nominato agli Oscar per le sceneggiature cinematografiche di alcuni indimenticabili film. Con Boston Marriage, David Mamet ha realizzato un piccolo capolavoro drammaturgico che strizza l’occhio agli esperimenti brillanti di Tennessee Williams, ma, soprattutto, all’Importanza di essere Franco di Oscar Wilde. Concedendosi il lusso del gioco, l’autore eleva a protagonista assoluto il linguaggio e, di contro, il non-detto, l’allusione, la stravaganza, il paradosso, realizzando una buffa commedia degli equivoci ambientata in un salotto vittoriano, messa in scena per la prima volta nel giugno 1999 all’American Repertory Theatre di Cambridge, in Massachusetts. Protagoniste sono Anna e Claire, due signore brillanti e intriganti che hanno vissuto a lungo insieme ai margini dell’alta società. Per definire questo tipo di rapporto, tra il XIX e il XX, si usava nel New England l’espressione “Boston Marriage”, da cui il titolo dell’opera, che alludeva a una convivenza tra donne economicamente indipendenti dagli uomini. Anna è appena diventata l’amante di un uomo facoltoso, dal quale ha ricevuto un enorme smeraldo e una rendita all’altezza. Claire, nel frattempo, si è infatuata di una rispettabile signorina e vuole ottenere l’aiuto della gelosa Anna per conquistarla. Mentre le due donne si scambiano battute e, a turno, prendono in giro la sfortunata cameriera di Anna, la giovane innamorata di Claire appare all’improvviso, scatenando una crisi che mette a rischio il prezioso smeraldo e minaccia il futuro delle tre donne. «Il continuo gioco di facciate – sottolinea il regista Giorgio Sangati – diventa la chiave di questa messa in scena che cerca di amplificare la funzione di prestidigitazione dell’opera, la quale nasconde da un lato per svelare dall’altro, usando la finzione come unico strumento per arrivare alla verità. Giovedì 15 febbraio, alle 18,30 al Ridotto di Sala Verga, la Compagnia incontra il pubblico del Teatro Stabile.

Cronaca, Catania: Il Questore di Catania sospende l’attività di un centro scommesse in Via Plebiscito.

La Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, che ha disposto la sospensione – ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. – dell’attività di un centro scommesse in via Plebiscito, imponendo per 7 giorni la chiusura del locale. Il provvedimento trae origine dalle risultanze di mirati servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Catania negli esercizi pubblici della città, al fine di verificare il rispetto della normativa di settore, ma anche di controllare le persone che li frequentano, nell’ambito della generale azione di prevenzione dei reati e di contrasto dei fenomeni criminali e di illegalità diffusa. Nel corso dei numerosi controlli eseguiti in un significativo lasso temporale dalla Polizia di Stato e, in particolare, dagli agenti del Commissariato Centrale, sono stati identificati all’interno dell’attività diversi clienti con precedenti giudiziari e di polizia e, soprattutto, alcuni pregiudicati per reati di particolare gravità e allarme sociale. Sulla base delle segnalazioni provenienti dal Commissariato Centrale, e al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, che ha sviluppato ed analizzato i dati, le informazioni e gli accertamenti effettuati dai poliziotti, soprattutto in merito all’abituale frequentazione da parte di soggetti con precedenti di polizia, il Questore di Catania ha disposto la chiusura temporanea dell’attività, a cui i poliziotti del Commissariato Centrale hanno dato esecuzione apponendo i sigilli ai locali dell’esercizio pubblico. L’art.100 T.U.L.P.S., infatti, consente al Questore la chiusura per un periodo determinato “di un esercizio (…) che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate”. Il provvedimento adottato ha lo scopo di garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini e soprattutto le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura, nonché di tutelare tutte quelle attività economiche che rispettano le regole. Inoltre, ha un’efficacia deterrente nei confronti di persone ritenute pericolose, private di un luogo di abituale aggregazione ed avvertiti che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Le attività di controllo sugli esercizi commerciali proseguiranno al fine di garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Cronaca, Catania: Scappa al controllo, 42enne arrestato dalla Polizia di Stato.

Nel corso dei servizi serali di controllo del territorio, gli agenti di una volante, transitando per Stradale Cravone, hanno notato un’auto, con a bordo due uomini, il cui atteggiamento è apparso loro sospetto. I poliziotti hanno, pertanto, deciso di procedere ad un controllo e hanno fermato l’auto. Appena i poliziotti sono scesi dall’auto di servizio ed uno dei due si è avvicinato, il conducente dell’auto ha accelerato bruscamente ed è ripartito velocemente, col chiaro intento di sottrarsi all’accertamento. Risaliti in auto, i due poliziotti hanno così iniziato un lungo e pericoloso inseguimento, durante il quale i fuggitivi hanno azzardato ogni manovra per tentare, vanamente, di far perdere le loro tracce. Giunta nei pressi di via Da Verrazzano, la vettura ha rallentato quel tanto per permettere al passeggero di scendere e di continuare la fuga a piedi. Gli agenti, scesi anche loro dalla macchina, hanno quindi tallonato l’uomo fuggito a piedi, raggiungendolo in poco tempo. Il fuggitivo, poi identificato in un quarantaduenne catanese pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, ha cercato in tutti i modi di liberarsi, colpendo gli agenti nel tentativo di scappare, ma è stato bloccato definitivamente. La colluttazione ingaggiata dal malvivente ha, però, procurato lesioni tali ai poliziotti da costringerli a ricorrere alle cure mediche ospedaliere. Alla luce di quanto accaduto, dopo gli ulteriori accertamenti e le formalità di rito, il 42enne è stato arrestato per i reati di resistenza in concorso con persona ignota e di lesioni personali e, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Cronaca, Catania: 43enne catanese pregiudicato indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori con violenza sessuale aggravata.

Un pregiudicato catanese di 43 anni, indagato per i reati di “maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale aggravata”, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale etneo l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Catania Librino. I fatti da cui trae origine l’emissione del provvedimento restrittivo, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato, avrebbero fatto luce sulle violente e vessatorie condotte di quest’ultimo nei confronti dell’ex convivente 36enne, poste in essere per diversi mesi. In particolare l’uomo, succube della propria dipendenza da sostanze stupefacenti, avrebbe destinato ogni sua risorsa economica all’acquisto della droga, disinteressandosi quindi delle esigenze del proprio nucleo familiare, composto anche da 4 figli di età compresa tra i 7 ed i 19 anni, imponendosi, altresì in molte occasioni in modo autoritario e violento nei confronti dell’ex compagna. Nella sua denuncia la donna, infatti, lo scorso 23 dicembre, ha riferito ai Carabinieri che il suo convivente le avrebbe sia ordinato di non utilizzare più le applicazioni di messaggistica del suo smartphone, che vietato di partecipare ai commenti sui “social media”, rinfacciandole, di continuo, di non essere una buona madre, addebitandole inoltre presunte infedeltà con altri uomini. Non di meno, la morbosa gelosia, avrebbe portato l’uomo, a vietare alla donna di uscire anche con la sorella, poiché single e quindi a suo dire potenzialmente soggetta ad attenzioni da parte di uomini. Già in passato, il 43enne avrebbe dato prova della sua incontrollabile indole aggressiva, a causa della quale avrebbe minacciato la compagna di ucciderla, addirittura dandole fuoco. In una specifica occasione appunto, mentre si sarebbe trovato in auto con la 36enne, in preda all’ira e guidando ad alta velocità, avrebbe preso una bottiglia piena di benzina e facendogliela vedere, le avrebbe promesso di darle fuoco e che “non si sarebbe trovata traccia neanche dei suoi vestiti”. Non contento, subito dopo quelle gravi minacce, avrebbe aperto lo sportello lato passeggero, tentando di scaraventarla fuori dall’abitacolo dell’auto in corsa. Per ultimo, la crescente intensità di tali violente manifestazioni di disprezzo nei confronti della compagna, aggravata anche dalla sua dipendenza da droghe, sarebbe infine culminata prima in un’aggressione fisica e poi costringendo la donna, con la forza, ad un rapporto sessuale. La vittima, a causa delle contusioni riportate in varie parti del corpo, sarebbe dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso, con relativa prognosi di 6 giorni. La vittima, ormai esasperata da questa inaudita violenza, avrebbe quindi deciso d’interrompere la relazione sentimentale con quell’uomo, rivolgendosi ai Carabinieri di Librino, ai quali ha anche consegnato una registrazione delle minacce dell’ex compagno, che le intimava di non chiedere aiuto ai militari e testualmente le diceva: <<… il minimo pezzo lo faccio così … così credimi! … Una volta che vai dalle guardie e mi dicono … là tu non ci devi passare … tu sei già morta!!! …>>. Gli elementi di riscontro, acquisiti nel corso delle indagini, sono stati compendiati dai Carabinieri alla Procura Distrettuale della Repubblica, con conseguente emissione del provvedimento cautelare in carcere a carico del 43enne, che è stato così associato alla Casa Circondariale catanese di Piazza Lanza.

Prima Pagina, Catania: Aggiornamento incontro del 7 febbraio tra il Sindaco Trantino e il Consultorio Mi Cuerpo es Mio e lo Studentato 95100.

Ieri, a più di due mesi dallo sgombero, c’è stato il secondo incontro in cui il Consultorio Mi Cuerpo es Mio e lo Studentato 95100 hanno incontrato nuovamente il Sindaco, nel pomeriggio del 7 febbraio, per discutere del percorso di riapertura dello stabile che per quasi sei anni ha ospitato questi progetti. Per accompagnare la delegazione che avrebbe incontrato il Sindaco Trantino, è partita una partecipata passeggiata dal Consultorio, fino a piazza Duomo, dove un presidio animato da un centinaio di persone è rimasto in attesa della fine dell’incontro.   La discussione si è incentrata principalmente sulla riapertura dei locali e la necessità di proseguire le attività di supporto e contrasto alla violenza di genere nel centro storico, a maggior ragione dopo i fatti avvenuti alla villa Bellini la scorsa settimana, che hanno palesato quanto i luoghi di prevenzione e contrasto della violenza di genere siano indispensabili nella città di Catania. “Per noi è fondamentale che quei locali non continuino a rimanere chiusi” dichiara Lara Torrisi del Consultorio, “dopo tutto quello che è successo continuiamo a ribadire l’urgenza di riaprirli proseguendo lì le attività del Consultorio. Ieri sembra essersi aperto un percorso per la riapertura dello stabile, che proseguirà per tutto il mese di febbraio. Sarà necessario vigilare insieme su questo percorso, e mantenere alta l’attenzione”. “Il Sindaco, nelle prime dichiarazioni successive allo sgombero, aveva dichiarato che lo stabile avrebbe ospitato gli uffici comunali – continua Torrisi – ma come avevamo previsto questa ipotesi è risultata irrealizabile. L’amministrazione comunale non ha un progetto per lo stabile di via Gallo, noi invece si!” Nel mese di febbraio sono già previsti diversi appuntamenti verso l’8 marzo, in cui la lotta per la riapertura dei locali sarà centrale e portata avanti da tutta la città.

Prima Pagina, Adrano: La Polizia di Stato di Catania ha ricordato Gerlando Falzone nel 56° anniversario della sua morte.

È stato celebrato ieri mattina il 56° anniversario della morte dell’Appuntato del disciolto Corpo delle Guardie di P.S. Gerlando Falzone, verificatasi il 5 febbraio 1968, ad Adrano, quando fu colpito al volto da una fucilata, nel tentativo di disarmare un folle che si era barricato in casa armato di fucile e che aveva già ferito una persona. L’Appuntato Falzone era libero dal servizio ma non esitò ad arrampicarsi sul tetto dell’abitazione in cui lo squilibrato si era asserragliato. Rimosse alcune tegole, Falzone penetrò nell’edificio ma venne colpito al volto con un colpo esploso contro di lui. Morì poco dopo per la gravità delle ferite riportate. Ieri mattina, il Questore di Catania Giuseppe Bellassai e tanti poliziotti si sono stretti intorno ai familiari dell’Appuntato Falzone. Per onorare la sua memoria, il Questore ha deposto una corona d’alloro sulla tomba che custodisce le sue spoglie, alla presenza del Sindaco di Adrano, del Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza e dei Comandanti dei presidi locali delle Forze dell’Ordine, nonché di una rappresentanza degli Uffici della Polizia di Stato della provincia. Successivamente, il Cappellano della Polizia di Stato ha celebrato una messa in suffragio nella Chiesa Santa Maria degli Angeli in Adrano.

Attualità, Catania: “MyFunds App” per conoscere i bandi di Finanza Agevolata.

by Anna Agata Mazzeo Catania – È stata presentata oggi, presso la sala conferenze dell’NH Hotel di Piazza Trento,“MyFunds App” l’applicazione per conoscere i bandi di Finanza Agevolata. Tra i presenti in sala stakeholder nazionali e regionali, autorità locali, istituzioni accademiche, imprenditori, giornalisti, e diversi professionisti. L’evento organizzato nell’ambito delle politiche di coesione dell’Unione Europea, che mirano a ridurre le disparitàdi sviluppo fra le regioni degli Stati membri, è al momento clou per il progetto REFERENCE. Noi di Gaglioweb.it abbiamo intervistato il CEO di JO Group Giuseppe Ursino, che ha dato vita al progetto my funds App, il portale web semplice, gratuito e immediato perconoscere i bandi attivi in Italia e in Europa. I cittadini sono spesso ignari delle opportunità di lavoro, crescita personale e professionale, promosse dall’Unione Europea, gli stakeholder nazionali e regionali potrebbero utilizzare al meglio le politiche europee per lo sviluppo e il miglioramento del territorio, i fondi europei potranno non andare dispersi a causa di informazioni incomplete o poco diffuse. In apertura del networking workshopi saluti di Giuseppe Ursino, CEO del JO Group, e di Pietro Agen, presidente della Confcommercio Catania. Nel corso dell’evento organizzato dalla società di consulenza direzionale JO Consulting, che è capofila in Europa del progetto della DG Regio denominato REFERENCE, e da Confcommercio Catania, sono intervenuti nell’ordine: Cinzia Randone, Martina Pinazzo, Giulia Corso, Angelo Gelardi, Alice Sardo, Claudia Vittorio. In esame i bandi della programmazione 2021-2027 ai quali si può accedere,anche registrandosi sull’innovativa piattaforma della MyFunds App, che – precisa Giuseppe Ursino – è stata realizzata grazie ai fondi del Directorate-General for Regional and Urban Policy dellaCommissione Europea e allo sforzo collaborativo di quattro Paesi membri: Italia, Romania,Grecia e Lituania. All’interno della web app, accessibile sia da smartphone che da PC, è possibile cercare le opportunità di finanza agevolata (ad esempio i finanziamenti a fondo perduto) disponibili negli Stati membri. La ricerca delle agevolazioni è molto semplice: basta impostare i filtri(località, settore d’interesse e tipologia dei bandi) e la piattaforma restituisce i risultati piùpertinenti. Il database viene continuamente aggiornato. Sono 75,3 Mld/€ le risorse a disposizione, il 31,74% è dedicato alle regioni più sviluppate, il 4,79% dedicato alle regioni in transizione e il restante 61,9% dedicato alle regioni meno sviluppate. Sono diversi i bandi e gli stanziamenti per le agevolazioni finanziarie alle impresee tante le opportunità per le donne(Fare impresa in Sicilia, Resto al Sud, Imprenditoria Femminile), e grazie al progetto She founds presentato dalla Dottoressa Claudia Vittorio è possibile accedere a scambi culturali, formativi, veri e propri Erasmus per l’imprenditoria A concludere l’intervento la dottoressa Silvia Carrara, Direttore di Confcommercio insieme al Dottor Marco Granata che ha spiegato come Confcommercio insieme a Banca d’Italia stia realizzando dei percorsi di formazione con lo slogan: “Piccole imprese, scelte grandi” per imprenditori o aspiranti tali, affinché abbiano gli strumenti e le necessarie conoscenze economiche per ottenere successo nelle attività svolte. La formazione è alla base di una realizzazione imprenditoriale di successo, avere il supporto dei giusti consulenti e di una piattaforma che renda tutto più chiaro e fruibile garantisce il passaggio da sogno imprenditoriale a realtà, così come è accaduto alle giovani imprenditrici Claudia Cannizzo e Marta Di Mauro che grazie a JO Consulting hanno vinto il bando Io resto al Sud per l’imprenditoria femminile. Auspichiamo che le risorse dedicate al nostro Sud, i finanziamenti a fondo perduto europei, possano consentire un maggior sviluppo imprenditoriale e occupazionale, e magari appianare il divario economico nazionale.

Cronaca, Misterbianco (CT): I Carabinieri arrestano un 45enne beccato a “sconfinare”.

È stato sorpreso dai Carabinieri in piena notte a Misterbianco, un 45enne catanese, sottoposto all’obbligo di soggiorno nel comune di Catania. In particolare, nell’ambito del potenziamento dei pattugliamenti su strada disposti, sia in città che in provincia, dal Comando Provinciale di Catania, l’equipaggio della Tenenza di Misterbianco, impegnato in un servizio di prevenzione e repressione dell’illegalità diffusa, percorrendo la Strada Provinciale 54, all’altezza dell’ingresso della contrada “Cubba” e degli svincoli per le tangenziali, ha scorto una Fiat Panda ferma al buio sul ciglio della strada, con alla guida un uomo che sin da subito mostrava un atteggiamento guardingo. I Carabinieri a quel punto, insospettiti da tale comportamento, hanno subito deciso di approfondire quella situazione, e adottando le necessarie procedure operative, si sono avvicinati in sicurezza all’uomo. Il soggetto, fatto scendere dal mezzo, è stato quindi controllato, venendo identificato per un 45enne, pregiudicato catanese, il quale nell’immediatezza non ha saputo chiarire ai militari i motivi della sua presenza, a quella tarda ora, in quel luogo. I Carabinieri, al termine delle verifiche effettuate, anche in coordinamento con la Centrale Operativa, hanno così accertato che l’uomo, benchè sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. con l’obbligo di soggiorno nel comune di Catania nonché di permanenza tutti i giorni in casa dalle 21:00 alle 6:00, aveva autonomamente e indebitamente deciso di fare un’uscita notturna. Per tale violazione, lo stesso è stato arrestato dai Carabinieri e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nel convalidare l’arresto, ha disposto per lui la sottoposizione agli arresti domiciliari, con dispositivo elettronico di controllo.