Cosedil Saturnia domani in campo contro Aversa per la quinta giornata

Catania, 29 ottobre 2024 – Una trasferta impegnativa alla volta della provincia di Caserta e del PalaJacazzi, casa della Evolution Green Aversa. È quella che stanno affrontando in queste ore i biancoblu di Cosedil Saturnia Acicastello, giocatori e staff tecnico, per ritrovarsi domani, mercoledì 30 ottobre alle ore 20:30, in campo contro i padroni di casa nel match valido per la quinta giornata del girone di andata del Campionato di volley maschile di serie A2 Credem Banca 2024/25, in diretta streaming su Volleyball World. Archiviata la bella vittoria ottenuta solo tre giorni fa nel match contro Cantù, i biancoblu – per rimettersi in moto per questo turno infrasettimanale, al quale farà seguito un nuovo match in casa, quello di domenica 3 novembre contro Abba Pineto, al PalaCatania – hanno affrontato in maniera soft il post match, dedicandosi ai pesi, senza forzare, prima di mettersi in marcia. “Incontriamo Aversa dopo una vittoria per noi significativa, arrivata dopo avere recuperato giocatori importanti come Basic e Manavi. La squadra domenica in campo ha risposto bene” – commenta così il tecnico Camillo Placì, alla vigilia del prossimo impegno di stagione -. “Aversa è una squadra costruita per fare bene, che punta a fare i playoff e noi dobbiamo iniziare con il gestire bene questa trasferta che sarà lunga e impegnativa. Viviamo una tendenza positiva e dobbiamo cercare di continuare così”. Se la Cosedil Saturnia è reduce da una bella vittoria contro Cantù, in un PalaCatania pieno di supporter, Aversa arriva alla partita di domani dopo avere incassato una sconfitta al tie break sul campo di Reggio Emilia e per il match contro i biancoblu conta sul fattore casa. “Sarà una partita tostissima – spiega il capitano della Cosedil Saturnia, Davide Saitta – e loro saranno molto determinati a fare bene dopo la sconfitta di domenica. In questa A2 il fattore campo è fondamentale e questo ci fa dire che tutte le trasferte sono insidiose. Da nessuna parte si può vincere facile; facile è proprio una parola che non appartiene a questo campionato. Domenica siamo stati bravi ad uscire da alcune situazioni di difficoltà ed è stato un esempio di come la vittoria sia importante e come anche un solo pallone possa cambiare le sorti del gioco. Siamo all’inizio di questo campionato e abbiamo ancora tutto il tempo di migliorarci in quei fondamentali su cui lavoriamo ogni giorno, cosa che ci potrà dare ancora una spinta in più”. Dopo lo scontro di domani sera, giovedì mattina i biancoblu prenderanno la via del ritorno per dedicarsi alla preparazione del match contro Pineto, atteso al Palacatania per le 19:00 di domenica 3 novembre.
Prima Pagina, Concerti: I Blue alla Villa Bellini: un concerto amarcord per i millennial di Catania.

Di Gloria Vincenti. I Blue alla Villa Bellini: un concerto amarcord per i millennial di Catania. Farina raffinata uscita dal sacco di Giuseppe Rapisarda Management. Giovedì 18 luglio, alla Villa Bellini, si è tenuto il concerto della boyband britannica Blue, un grande evento che è riuscito a radunare sotto un unico palco i millennial catanesi. Un pubblico che – per circa un’ora e trenta minuti – ha avuto l’occasione di fare un tuffo nel passato cantando a squarciagola alcune delle canzoni della loro adolescenza. I Blue nei primi anni ‘00 sono stati nelle vette delle classifiche mondiali, hanno macinato successi a partire già dai primi singoli pubblicati. La data catanese, uno dei tantissimi eventi nel cartellone del Catania Summer Fest, fa parte del loro Blue – Italian summer tour partito l’1 luglio da Roma e che finirà alla fine di novembre con la grande data milanese al Forum di Assago (già sold out). Saranno anche passati più di vent’anni dall’inizio della loro carriera, ma per Antony Costa, Duncan james, Lee Ryan e Simon Webbe il tempo sembra non essere passato, motivo per cui i loro live riescono ancora a trascinare i fan che non si sono mai scordati di loro. Durante il concerto di Catania è stato facile identificare due diversi tipi di fan: quelli ancora attivi (parte attiva del fan club italiano) che conoscevano tutti i brani anche quelli recentemente pubblicati negli ultimi tre dischi usciti dopo la reunion del 2011, e quelli che sono stati fan durante la golden age della band, questi, si sono persi gli ultimi dischi ma hanno cantato a squarciagola, come se fossero inni, le canzoni di quei tempi. I Blue sono la personificazione dell’entusiasmo, loro amano l’Italia e questo tour lo dimostra, i balletti che accompagnano le canzoni sono ancora gli stessi che ti coinvolgono e ti fanno venire voglia di iscriverti a un corso di danza hip-hop. Hanno sofferto il caldo e lo hanno ripetuto più volte ma questo non ha intaccato le loro performance, si ricaricavano con i diversi cori del pubblico in cui hanno intonato “Sei bellissimoo”, ormai una grande marchio di fabbrica di tutti i concerti italiani. D’altronde i Blue, oltre a essere macinatori di hit degli anni ‘00, sono stati anche sex symbol, un po’ tutte abbiamo avuto almeno un loro poster appeso in cameretta. Tornando alla musica, tra i pezzi eseguiti degni nota troviamo la meravigliosa cover di Elton John Sorry Seems to Be the Hardest Word presente nel loro secondo album One Love uscito nel 2002 e cantata proprio insieme al Rocketman britannico: sicuramente un bel momento per tutte le coppie presenti a Catania. Le altre hit che non potevano mancare sono state: U Make Me Wanna, Too Close, Guilty, Bubblin’, Curtain Falls e ovviamente A chi mi dice in cui il pubblico ha potuto scatenare le corde vocali provando ad emulare i celebri acuti di Lee Ryan. In conclusione possiamo dire che dalla prima canzone (All rise) all’ultima (One love), il concerto amarcord è stato un susseguirsi di momenti in cui tutti i presenti hanno rispolverato la colonna sonora della loro giovinezza, ed è stato bellissimo.
Cronaca, Catania: Ladro incastrato dalle telecamere mentre ruba in un bar, bloccato dalla Polizia.

Ha provato a compiere un furto in un bar del centro di Catania ma non si è accorto di essere osservato dal titolare che, in diretta, mentre guardava le immagini del sistema di videosorveglianza, ha chiesto l’intervento degli agenti della Questura. I poliziotti delle Volanti hanno sventato il colpo pianificato da un pregiudicato catanese di 30 anni con l’obiettivo di arraffare il denaro rimasto in cassa in un noto esercizio commerciale di piazza Europa. A dare l’allarme è stato lo stesso titolare del bar che, visionando le immagini delle videocamere di sorveglianza, si è accorto della presenza di un uomo all’interno del bar nel tentativo di scassinare la cassa per portarla via. Raccolta la segnalazione, sul posto sono state inviate due Volanti che hanno raggiunto il locale in pochissimi minuti. Il ladro, accortosi dell’arrivo dei poliziotti, ha cercato di darsi alla fuga, ma i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. Formalizzata la denuncia da parte del proprietario dell’attività commerciale, gli agenti hanno arrestato il pregiudicato catanese che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
Cronaca, Acireale (CT):Ladri d’auto in azione “disturbati” dai Carabinieri: arrestati un 20enne e un 22enne in trasferta da Catania.

Non hanno fatto in tempo a “finire” il lavoro i due catanesi, in trasferta ad Acireale da Monte Po’, che nel bel mezzo della notte stavano rubando una Fiat Panda, interrotti dall’intervento risolutivo dei Carabinieri del Radiomobile di Acireale. Al riguardo, nell’ambito del rafforzamento dei servizi di prevenzione disposti dal Comando Provinciale di Catania, volti a contrastare ogni forma d’illegalità diffusa, tra cui, in particolare, i cosiddetti “reati predatori”, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato un 20enne e un 22enne, entrambi catanesi, per il reato di “furto aggravato in concorso”. Nello specifico, i militari della “gazzella”, alle 2 di notte circa, nel percorrere via Carlo Goldoni, hanno osservato in strada due auto ferme di cui una, una Fiat Panda di colore bianco regolarmente parcheggiata al margine della carreggiata, ed un’altra, una Fiat Nuova Panda di colore grigio, affiancata alla prima. All’interno dell’abitacolo di entrambi i veicoli, posizionati al lato guida, i militari dell’Arma hanno scorto due uomini, entrambi con il cappuccio della felpa alzato sul capo, e in particolare, l’uomo a bordo dell’auto bianca, quella parcheggiata, aveva nella mano un arnese mentre l’altro, a bordo dell’auto grigia affiancata, si guardava intorno. In un attimo, i Carabinieri, avendo compreso chiaramente che la scena appena vista era quella tipica di un furto d’auto in atto, hanno posizionato la loro auto in modo tale da impedire qualsiasi possibilità di manovra al conducente il quale, accortosi dell’arrivo dei militari, ha tentato subito, ma invano, di fare retromarcia per fuggire. Nel frangente l’uomo che stava “manovrando” all’interno della Panda di colore bianco, bersaglio prescelto da rubare, ha visto a sua volta i Carabinieri ed è sceso fulmineamente dal mezzo, per poi entrare nell’altra Panda dove c’era il “palo” e sedersi dal lato passeggero, pensando in qualche modo che sarebbero riusciti ad allontanarsi insieme. I militari dell’Arma hanno fatto scendere i due ragazzi dall’auto bianca mettendoli in sicurezza ed identificando il “palo”, per un 22enne catanese, e l’altro per un 20enne anch’egli catanese, entrambi gravati da pregresse vicende giudiziarie. L’immediata perquisizione personale, scattata per entrambi i giovani, ha permesso agli operanti di trovare al 20enne un chiavistello adulterato con un arnese avvita-svita bulloni (chiave a stella) ed un piccolo telecomando elettronico, che certamente sarebbe stato utilizzato per accendere il veicolo da rubare. Da ulteriori accertamenti, effettuati nell’immediatezza dai Carabinieri, è emerso poi che i due avevano raggiunto Acireale a bordo della Fiat Panda grigia, noleggiata dal 20enne. Dopo aver rintracciato la proprietaria della Fiat Panda, puntata dai due complici, gli operanti le hanno restituito l’auto che presentava il nottolino di apertura dello sportello lato guida danneggiato. La donna, residente in zona, ha ringraziato di cuore per il loro intervento i Carabinieri i quali hanno poi messo i due arrestati a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, convalidato l’arresto, ha disposto per il 20enne, esecutore del tentato furto, la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre, per il 22enne, il “palo”, l’obbligo di dimora nel comune di Catania nonché l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Prima Pagina, Sant’Agata Li Battiati (CT): Campagna di sensibilizzazione contro le truffe: i Carabinieri spiegano come prevenirle.

Grandissimo afflusso ieri al polo culturale del Comune di Sant’Agata li Battiati per l’incontro informativo “truffe telefoniche. Consigli e prevenzione”, organizzato nella sede comunale – presente il Sindaco Marco Rubino – in sinergia con l’Arma dei Carabinieri locale, intervenuta con il Comandate della Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania, Capitano Riccardo Capodivento, ed il Comandante della locale Stazione di li Battiati, Lgt C.S. Saverio Vito Girardi L’evento, che rientra nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione al fenomeno delle truffe che l’Arma sta conducendo, si è tradotto in un incontro informativo rivolto a tutti i cittadini, ed in particolar modo a quelle fasce più deboli, tra cui rientrano gli anziani, di sovente vittima di raggiri telefonici e truffe online. Sono state messe in risalto le tipologie più frequenti di truffe, in special modo quelle ove vengono prese di mira le persone anziane, poiché spesso sole e con figli e nipoti fuori casa o lontani, quali il “falso incidente di un familiare” che rischia l’arresto, seguito dall’intervento di un sedicente maresciallo dei carabinieri o di un falso avvocato che richiede soldi o gioielli per evitare gravi conseguenze giudiziarie o per prestare le urgentissime cure sanitarie; Oppure, la “falsa eredità”, in questo caso il truffatore cerca un vecchio amico a cui dovrebbe consegnare del denaro relativo ad una eredità, ferma la vittima per chiedere informazioni sull’amico, ma nessuna sa niente finche’ un passante, complice del truffatore, si ferma e dice che quella persona è morta; all’anziano quindi viene prospettava la possibilità che l’eredità venga elargita a lui ma per fare ciò serve un anticipo per le spese notarili, ovviamente cifra che viene allo stesso chiesta in anticipo ed in contanti. La “pulizia della giacca sporca”, azione criminale posta in essere da truffatori che si avvalgono della ingenua complicità di minori che con il gelato macchiano la giacca dell’anziano per poi, con la scusa di ripulirla, invitando la persona a togliersela, sottraggono lui il portafogli. Ed ancora le false pietre preziose, falsi funzionari ed impiegati che promettono aumenti di pensione. E’ stato evidenziato come nessun appartenente alle forze dell’ordine, né ad aziende fornitrici di servizi pubblici, mandino personale a casa degli utenti per riscuotere somme di danaro a qualsiasi titolo. Le parole d’ordine lasciate alla platea sono state “diffidare e denunciare”. Al termine dell’incontro, oltre a fornire le utenze telefoniche da contattare e ricordare che il Numero Unico Europeo 112 è attivo 24h su 24h, sono state date le seguenti raccomandazioni: diffidare delle apparenze, non aprire agli sconosciuti, verificare l’identità di chiunque si presenti loro, non fornire dati sensibili, porre attenzione alle consegne, non elargire somme di denaro né altri beni a sconosciuti, diffidare da acquisiti porta a porta e segnalare alle autorità eventuali casi di sospetto di truffa. I cittadini intervenuti sono stati quindi invitati a seguire queste semplici regole per proteggersi dalle truffe e segnalare qualsiasi episodio sospetto.
Attualità, Catania: Basilica di Sant’Agata, presentato il volume ‘La Cattedrale di Catania – Il dettaglio silenzioso’. Fiorenza: “Un viaggio alla scoperta dei dettagli invisibili”.

La Basilicata di Sant’Agata di Catania, cuore pulsante della fede e della cultura etnea, è stata al centro della presentazione, ieri sera, del volume ‘La Cattedrale di Catania – Il dettaglio silenzioso’, frutto della ricerca dello storico dell’arte e ispettore regionale dei Beni Culturali Nicolò Fiorenza. Un lavoro pregevole che fa seguito ad altre due pubblicazioni, ‘Ancone Rinascimentali in Sicilia’ e ‘Messina Città Perduta’, che mirano alla valorizzazione del ricco patrimonio culturale siciliano attraverso aspetti inediti ai più. Il libro, presentato nella Cattedrale alla presenza di S. E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, che ne ha curato la prefazione, di Mons. Barbaro Scionti, parroco della Cattedrale, di Enrico Trantino, sindaco di Catania, di Donatella Aprile, Soprintendente dei Beni Culturali di Catania, e di Gianfranco Pappalardo, responsabile dell’Istituto Culturale Scarlatti e professore di discipline teorico musicali presso il Conservatorio di Stato di Palermo, ha condotto la platea in un affascinante viaggio attraverso i dettagli poco conosciuti delle opere d’arte custodite al suo interno. “Sono molto contento che oggi venga consegnata a tutti quanti voi la ricerca di Nicolò Fiorenza –ha detto Mons. Luigi Renna – Uno studio approfondito, ricco della bibliografia, ma allo stesso tempo agile. Frutto della sua ricerca e frutto anche di un confronto con immagini d’archivio, che l’autore è andato a ricercare, e che ci permette di confrontare l’antica Cattedrale con quella odierna. Il dettaglio silenzioso perché il dettaglio, soprattutto in un’opera religiosa, è sempre importante. Le opere – ha proseguito l’Arcivescovo Metropolita di Catania – che noi abbiamo sono opere uniche e alcune sono davvero stupende, come quella del Suppa, che troviamo in copertina, la missione che San Pietro affida a San Berillo, indicandogli la strada verso Catania, o come la nostra Cappella di Sant’Agata. Il dettaglio è silenzioso perché non parla all’occhio della persona distratta, ha bisogno di contemplazione, ha bisogno di soffermarsi. È silenzioso, ma parla. E chi gli permette di parlare? Chi fa ricerca. E Nicolò Fiorenza – ha concluso Mons. Renna – gli permette di parlare raccontando la loro storia, la loro committenza”. Dettagli silenziosi che continuano a meravigliare chi opera quotidianamente all’interno della Cattedrale. “Questo libro – ha spiegato Mons. Barbaro Scionti, parroco della Basilica di Sant’Agata – mette in luce quello che in realtà viviamo noi che operiamo all’interno della Cattedrale nella quotidianità. C’è un dettaglio silenzioso, il sottotitolo dello studio, che emerge ogni qual volta ci si accosta ai particolari. Io che abito qui ormai da un bel po’ di anni posso dire che ogni giorno c’è da meravigliarsi per particolari che emergono. L’autore – conclude – credo che abbia soprattutto questo merito, quello di aiutarci a entrare nei particolari più belli della nostra Cattedrale”. L’evento, organizzato dall’Istituto culturale italiano Alessandro Scarlatti, ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Catania e dell’Arcidiocesi di Catania. “Sono volumi che ci aiutano molto – ha commentato l’arch. Donatella Aprile – Aiutano noi che operiamo sul territorio e che lavoriamo sui monumenti, a capirli di più. Attraverso la ricerca e attraverso l’aiuto di volumi di questa importanza, ricchi anche di immagini e ben curati, si possono divulgare i nostri beni anche ai non addetti ai lavori. Il nostro lavoro è quello di portare a compimento un’opera, di restaurare quanti più monumenti possibili, ma anche – ha concluso la Soprintendente dei Beni Culturali di Catania – di divulgarli soprattutto ai giovani, alle future generazioni”. Il libro è il frutto di un’attenta ricerca nata ai tempi della formazione dell’autore e maturata oggi in un itinerario che si prefigge di coinvolgere il lettore e di spingerlo ad una visione più consapevole e attenta della Cattedrale di Catania. “Il dettaglio silenzioso è ciò che potenzialmente è visibile agli occhi di tutti ma che in realtà è sconosciuto ai più – ha spiegato Nicolò Fiorenza – Questo volume è un itinerario attraverso tutti i capolavori che si nascondono all’interno della Cattedrale, dai dipinti alle sculture, senza tralasciare quelli più noti, come la Cappella di Sant’Agata. Analizzo poi l’importante storia della ricostruzione della Cattedrale – prosegue l’autore – anche mostrando foto inedite su come si presentava il luogo di culto prima dei restauri degli anni ’20 e ’50. La Cattedrale di Catania è il tempio della fede massima, dove tutto ebbe inizio quando San Pietro mandò San Berillo a ricoprire il ruolo di primo Vescovo. Arte e storia si intrecciano in una piazza che è uno dei palcoscenici più belli d’Italia. Dare ulteriore valore a questa magnifica Cattedrale – conclude Fiorenza – con tutti i suoi secoli alle spalle, era un atto dovuto”.
Prima Pagina, Catania: “Legalità scuola rugby”. Evento conclusivo al lungomare con i poliziotti del reparto mobile.

In concomitanza con la Giornata Nazionale dello Sport, nella splendida cornice di piazza Nettuno, sul Lungomare di Catania, si è tenuto l’evento conclusivo del progetto “Legalità Scuola Rugby”, promosso dai Reparti Speciali della Polizia di Stato e dalle Fiamme Oro, nel campo delle attività di prossimità, per favorire la diffusine della legalità e dell’inclusione sociale, cui hanno partecipato i poliziotti del X Reparto Mobile di Catania. L’evento nasce nell’ambito delle iniziative di prossimità realizzate dalla Polizia di Stato e assume una particolare valenza proprio perché coincide con la giornata del 2 giugno, Festa della Repubblica. Gli agenti hanno condiviso i momenti salienti della manifestazione in stretta sinergia con i rappresentanti della “Federazione Italiana Rugby-Comitato Regionale Sicilia”, così come è avvenuto in tutti i numerosi incontri con gli studenti delle varie scuole, durante l’anno scolastico che si sta concludendo. Gli agenti sono riusciti a coinvolgere anche i passanti, invitando i bambini a passeggio con i genitori, a fermarsi e provare il gioco del rugby insieme a loro. Nel corso della manifestazione i piccoli giocatori sono stati premiati con delle medaglie e dei gadget.
Cronaca, Catania, quartiere “Librino”: Nasconde 51 grammi di cocaina in auto: i Carabinieri arrestano un altro pusher.

Il contrasto al fenomeno del traffico di droga ha portato i Carabinieri della Nucleo Operativo della Compagnia di Fontanarossa all’ennesimo arresto, questa volta di un pusher catanese di 50 anni, sorpreso con 51 grammi di cocaina. Al riguardo, nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Catania sull’intero capoluogo etneo, finalizzati anche alla prevenzione e repressione dei reati connessi agli stupefacenti, principale fonte di approvvigionamento della criminalità organizzata, i militari hanno ottenuto risultati operativi di successo, in seguito ad un controllo su strada, in via Gelso Bianco, nel popoloso quartiere di “Librino”, arrestando per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” un uomo del posto, già gravato da specifici precedenti penali. Sulla scorta di una preliminare e mirata attività info-investigativa i Carabinieri hanno “agganciato” il 50enne, mentre stava transitando a bordo della sua Fiat Punto e lo hanno quindi fermato. L’uomo, sin dalle prime fasi del controllo, ha manifestato evidenti segnali di insofferenza all’attività in corso, tanto da presentare tremore alle mani, difficoltà a parlare ed eccessiva sudorazione. Immediata la perquisizione sulla persona del 50enne, già conosciuto ai militari operanti, ed anche sul veicolo, dove i Carabinieri hanno subito scoperto il motivo di quella agitazione. In effetti il pusher aveva ben nascosto, sopra la pedaliera dei comandi dell’auto, una custodia per occhiali in pelle di colore nero al cui interno, gli operanti hanno trovato un involucro avvolto da nastro isolante di colore nero. Aperta con cura il pacchetto, gli investigatori hanno rinvenuto ben 51 grammi di cocaina, dalla quale si sarebbero potute ricavare circa 250 dosi che avrebbero poi fruttato “al dettaglio” circa 4.000 euro. Nello stesso nascondiglio i Carabinieri hanno trovato anche un bilancino elettronico di precisione, perfettamente funzionante. Droga e bilancino sono stati sequestrati mentre il pusher è stato messo in sicurezza dai militari dell’Arma e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che nel convalidare l’arresto, ha stabilito per lui la misura cautelare della custodia in carcere.
Cronaca, Catania: Controllo integrato del territorio a San Berillo, rinvenuta droga nascosta in un passeggino e in un abito da uomo.

Prosegue senza sosta l’attività di “Controllo Integrato del Territorio” per la prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del rione San Berillo. Il servizio è stato coordinato dal Commissariato Centrale e ha visto impegnati due equipaggi in borghese della squadra di polizia giudiziaria, che hanno operato in sinergia con tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, una Squadra del Reparto Mobile e le unità cinofile antidroga della Questura di Catania. Il servizio ha visto preventivamente la chiusura di via Pistone, via Buda e via delle Finanze, poi l’intera area è stata cinturata per consentire ai poliziotti di addentrarsi nei punti di maggiore aggregazione alla ricerca di sostanze stupefacenti. Com’è noto la zona è spesso protagonista di episodi di spaccio al minuto. I poliziotti hanno infatti rinvenuto, in diversi punti del quartiere, varie bustine contenenti sostanza stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina. Quanto recuperato è stato sottoposto a sequestro. Stavolta non erano più gli anfratti murari e gli edifici abbandonati ad occultare le sostanze stupefacenti. Gli autori dell’attività di spaccio, pensando che la Polizia non avesse intenzione di estendere i controlli in determinati luoghi, hanno pensato di utilizzare, per l’attività illecita, un passeggino, uno di quelli classici per bambini. Visto il contesto non certo adatto a bambini, l’attenzione di uno degli agenti si è rivolta proprio su questa anomala presenza. La perquisizione ha permesso di rinvenire, all’interno nel sedile, due involucri contenenti marijuana, del peso rispettivamente di grammi 20,8 e 7,3 grammi. Proseguendo la ricerca negli anfratti e nelle fessure dei muri degli edifici, grazie al fiuto del cane poliziotto “Maui” sono stati rinvenuti 1 panetto di hashish di 74,50 grammi, 2 bilancini di precisione e 1 involucro di plastica contenente 8,5 grammi di marjuana. Nel corso del servizio l’attenzione degli agenti è stata catturata da un abito classico da uomo, ovvero giacca e pantalone in tinta unica, incellofanato ed appeso con una gruccia allo sterzo di uno scooter. Il veicolo, nuovo e abbastanza distante, non avrebbe attirato granché l’attenzione ma la presenza dell’abito ha indotto i poliziotti ad approfondire il controllo e attraverso il fiuto del cane è stato possibile rinvenire, nel parafango della ruota posteriore, alcuni involucri già suddivisi di marijuana, per un peso di grammi 6,9. Lo scooter non è risultato di provenienza furtiva, pertanto, sono in corso accertamenti sul proprietario, residente proprio in quella zona. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata. Questo controllo, fa seguito a quello che ha avuto luogo qualche giorno fa, predisposto con l’ausilio del consorzio per la raccolta dei rifiuti, per la rimozione di alcune tende da campeggio posizionate sulla pubblica via all’interno dello stesso quartiere. Grazie al concorso di tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, sono stati istituiti posti di controllo in via Sturzo, in via Maddem angolo via Ventimiglia al fine non solo di garantire il controllo circa l’osservanza delle norme di circolazione stradale, ma anche per prevenire, specie in orario serale, la consumazione di reati predatori come furti di auto e su auto, nonché rapine e scippi. In via VI Aprile poi sono stati istituti ulteriori posti di controllo, anche dal lato di via Tezzano, visti alcuni casi di degrado notturno segnalati ed episodi di reati predatori a cui le varie articolazioni investigative della Polizia di Stato stanno dando risposta. Complessivamente sono state fermate 96 persone, di cui 25 straniere, monitorati 48 veicoli ed elevate 2 contravvenzioni al Codice della Strada, una per omessa revisione e una per guida in corsia riservata a mezzi pubblici.
Cronaca, Catania: 32enne catanese pregiudicato indagato per atti persecutori.

Questa Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito dell’attività investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga a carico di un 32 enne catanese, pregiudicato, venditore ambulante, indagato per “atti persecutori”, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Catania, l’applicazione nei suoi confronti, della misura cautelare della custodia in carcere. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato, hanno fatto luce sulle condotte dell’indagato, già gravato da precedenti penali per maltrattamenti verso il padre, nei confronti della ex fidanzata, ripetute dal dicembre 2023 fino al giorno dell’esecuzione della misura. Gli atteggiamenti vessatori avrebbero avuto inizio quando, dopo un anno e mezzo di frequentazione, la ragazza ha deciso di interrompere la relazione con il 32 enne a causa delle aggressioni verbali subìte e dei frequenti scatti d’ira del ragazzo, che sarebbero avvenuti quando lui, assuntore di sostanze stupefacenti, sarebbe stato in crisi d’astinenza. Lui, però, non accettando tale decisione, come prima reazione avrebbe minacciato atti di autolesionismo per impedirle di lasciarlo: “Se non torni con me mi ammazzo”. La vittima, però, convinta della sua scelta, non avrebbe ceduto alle minacce, quindi l’uomo avrebbe cominciato ad appostarsi presso la sua abitazione, arrivando anche a dormire in strada fino anche a pedinarla frequentemente. In una occasione, infatti, l’avrebbe inseguita mentre lei era in auto in compagnia della madre e, quando le due donne, avendolo scorto, sono riuscite a rifugiarsi in casa, lui avrebbe tentato di forzare il cancello della loro abitazione, ferendosi anche ad una mano e poi, aspirato il suo sangue, lo avrebbe sputato verso la ex urlando: “Non vali nenti, ti sputu come me sangu”. Le molestie si sarebbero concretizzate anche con innumerevoli messaggi e telefonate dal contenuto intimidatorio e diffamatorio, tanto da costringere la ragazza a bloccarlo su tutti i social network. L’uomo, però, avrebbe continuato a pubblicare sui propri profili immagini della ex con didascalie del seguente tenore: “Ridi pure, a più presto piangi…la pagherai”, insultandola con parole lesive della sua dignità. Queste condotte hanno ovviamente ingenerato nella vittima un forte stato di ansia e tanta paura per sè e per i suoi familiari, anche perché l’indagato avrebbe telefonato e inviato numerosi messaggi minatori anche alla madre di lei: “Non vi finisci bonu a tutti pari, v’ammazzu a famigghia”. A seguito di queste continue persecuzioni, l’intera famiglia è stata addirittura costretta a modificare le proprie abitudini di vita e, per proteggere la ragazza, hanno cercato in tutti i modi di non lasciarla mai sola. In diverse occasioni, addirittura, sia la zia che la sorella della vittima hanno scattato fotografie dell’indagato seduto su un muretto difronte il palazzo della giovane. Un evento particolarmente inquietante sarebbe stato quando, sul davanzale della finestra della stanza da letto, la donna avrebbe ritrovato un regalo che lui le aveva fatto, ma che lei gli aveva restituito al termine della relazione. Il gesto, sarebbe servito per dimostrare, alla giovane, che lui era nelle condizioni di poter entrare durante la notte e senza alcun problema, nel cortile condominiale. Solo pochi giorni fa la vittima, ormai esausta da tale situazione, ha deciso di querelare l’ex fidanzato, permettendo così agli investigatori di documentare in modo completo ed esaustivo le condotte persecutorie e richiedere all’Autorità Giudiziaria la misura cautelare, celermente applicata ed eseguita dai Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga.
