{C’è un nuovo Don Giovanni in città} = #STRINGHE.11

Il Catania batte la Cavese nella prima gara casalinga del 2026 e riprende in vetta il Benevento. Il parere di Rosario Savoca per #STRINGHE Questa la mia personale analisi in 10 punti di CATANIA 2-0 CAVESE, 21ª giornata del girone C di Serie C. Il Catania attinge al suo nuovo top player: Cavese K.O. nel finale 1. SENZA CELLI, INGRANAGGI SCRICCHIOLANTI. Gli etnei si affacciavano al debutto annuale davanti ai propri tifosi col peso di un’assenza importante. Che dir si voglia, la squalifica dello stacanovista difensore romano accendeva qualche timore e in effetti ha inciso tatticamente. La costruzione sull’out mancino si è rivelata più faticosa: la prestazione opaca di Donnarumma ne è una testimonianza, così come la preferenza ad attaccare sulla fascia opposta. 2. MASSIMINO SINONIMO DI FORTINO. Ciononostante, la squadra allenata da Toscano impone ancora la legge del più forte, portando a 11 il numero di gare casalinghe in cui Dini ha mantenuto la porta inviolata. Statistiche difensive talmente impressionanti da rievocare alla mia memoria le vecchie abitudini del quartetto Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini. 3. DIVIETO D’ACCESSO PER CASASOLA. La locomotiva argentina resta tra i pochi elementi rimasti a secco di una rosa che fa della “cooperativa del gol” un suo marchio di fabbrica. Eppure stavolta avrebbe un paio di occasioni nitide, a metà del primo e del secondo tempo, peccato sbatta contro un portierino niente male. 4. BOFFELLI REGGE L’URTO. Infatti merita una menzione d’onore l’estremo difensore ospite, autore di quattro interventi che contribuiscono a tenere i suoi a galla per oltre 85 minuti. Nella prima frazione si stende a destra contro Jimenez ed è reattivo sulla capocciata di Casasola; nella ripresa nega di nuovo la gioia all’esterno maglia 24 con un tuffo anche rischioso, prima di smanacciare un tiro-cross liftato di Bruzzaniti. Davvero bravo Valerio Boffelli, un 2004 con potenzialità d’altra categoria. 5. PERICOLO PIAZZATO. Un fil rouge delle prestazioni stagionali rossazzurre è rappresentato dell’estrema forza sulle palle inattive. Facilitato da cinque/sei pezzi di marcantonio, il lavoro dello staff di Toscano è comunque da sottolineare. È anche grazie a una preparazione settimanale certosina se i ragazzi arrivano spesso al tiro in porta da corner o punizione. Vedi la traversa di Allegretto e… 6. RIALZARSI DOPO OGNI CADUTA. Di Gennaro scivola malamente al minuto 84, rischiando di concedere alla Cavese una clamorosa palla gol, sventata da una chiusura di Lunetta. E siccome l’importante non è cadere ma rialzarsi nel modo giusto, proprio il difensore con la fascia al braccio firma di testa la rete che sfonda il vetro della parità a pochi istanti dal 90°. È la seconda in campionato perché… 7. MMMH, DOVE TI HO GIÀ VISTA? Il canovaccio di questa partita è stato simile – per non dire identico – a quello di Catania 2-0 Altamura del 9 novembre. Tanti tiri a pochi, occasioni su occasioni, ma la porta sembra stregata. Fino alla zampata di chi? Proprio Matteo Di Gennaro, che sbloccò anche in quel caso il punteggio, poi arrotondato pochi minuti più tardi, all’epoca da Cicerelli, stavolta invece… 8. SASÀ! Mamma mia che rete ha segnato Salvatore Caturano, la prima attesissima coi colori rossazzurri. “È stata una liberazione per tutti” ammette Toscano nel post partita, commentando la sforbiciata volante del centravanti. Coordinazione sublime, lascia tutti di stucco ed esalta i 16mila del Massimino. Che sia l’inizio di un girone di ritorno prolifico per l’ex Potenza, i suoi gol dalla panchina saranno indispensabili. 9. DON GIOVANNI. Veniamo al titolo. La mezz’ora con cui Bruzzaniti si è presentato ai suoi nuovi tifosi ha già fatto comprendere di che razza di calciatore si tratta. Acquistato con un esborso vicino al mezzo milione di euro per rimpiazzare l’infortunato Cicerelli, ne prende le veci a tutti gli effetti sul piano tecnico. Subentra a Di Tacchio, alza il tasso qualitativo, mette brio, prende tutti i piazzati e confeziona i due assist vincenti: uno col destro da palla inattiva, l’altro rifinendo di sinistro una transizione offensiva. Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo di fronte a un fantasista esaltante che flirta col pallone come i più galanti dei seduttori alla ricerca di nuove conquiste. 10. SBARAZZINO SEI GLAMOUR. Arrivo al tema che tanto farà discutere in settimana. Nel momento in cui Toscano avverte l’allarme, decide di usufruire di tutta la spinta offensiva a sua disposizione rimescolando l’assetto tattico. Dentro in contemporanea: Jimenez play-maker, D’Ausilio e Lunetta esterni, Rolfini e Bruzzaniti trequartisti, Caturano punta. Ma è proprio necessario arrivare ad affidare a ben sei alfieri d’attacco le speranze di una rete? O basterebbe imbastire azioni manovrate sin dal 1° minuto di gioco? Vi lascio con questo interrogativo, nella speranza che un allenatore tanto integralista quanto vincente possa un giorno rendersi conto del materiale calcistico che la società e la dirigenza gli hanno garantito. Appuntamento a domenica 18 gennaio ore 20:30 in casa di un Monopoli in fiducia, reduce da tre successi di fila, ma sul quale all’andata il Catania passeggiò 4-0. A cura di Rosario Savoca
