Calcio, Serie C: Casertana-Catania termina 2-2: emozioni e rimonte al “Pinto”, pareggia Liotti nel recupero.

Foto: Riccardo Caruso Una serata da brividi allo stadio “Alberto Pinto”, dove Casertana e Catania si dividono la posta in palio al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di colpi di scena. Finisce 2-2, con i padroni di casa capaci di acciuffare il pareggio in extremis grazie a un rigore trasformato da Liotti dopo novantasette minuti di battaglia. Primo tempo equilibrato: Di Tacchio e Proia firmano l’1-1 Parte meglio il Catania, più ordinato nel palleggio e pericoloso nelle verticalizzazioni. Al 28’, la squadra di Toscano passa in vantaggio con Francesco Di Tacchio, che raccoglie una respinta corta al limite e lascia partire un destro preciso che si infila all’angolino. La Casertana reagisce con orgoglio e al 35’ trova il pareggio: sugli sviluppi di un corner, Filippo Proia anticipa tutti in area e di testa batte il portiere etneo. L’1-1 fotografa bene un primo tempo equilibrato e combattuto. Ripresa vibrante: Donnarumma illude, Liotti gela gli etnei Nella ripresa il ritmo cala leggermente, ma è ancora il Catania a trovare il guizzo giusto. Al 73’, Donnarumma sfrutta una disattenzione difensiva e riporta avanti i rossazzurri con una conclusione ravvicinata. Sembra fatta per gli ospiti, ma la partita si accende nel finale. All’85’ il Catania resta in dieci uomini per l’espulsione di Ierardi, autore di una reazione evitabile in area. La Casertana ci crede fino all’ultimo e nei minuti di recupero viene premiata: contatto in area, rigore assegnato (dopo check del VAR/FVS), e Daniele Liotti dal dischetto non sbaglia, fissando il 2-2 tra l’entusiasmo del “Pinto”. Un punto che vale morale per la Casertana. Per la Casertana, un pareggio che profuma di vittoria: grande carattere, soprattutto dopo il nuovo svantaggio e in un finale incandescente. La squadra di Di Costanzo mostra personalità e convinzione, trovando la forza di reagire nei momenti più difficili. Più amaro invece il punto per il Catania, che aveva la gara in pugno e si è fatto raggiungere ancora una volta nel recupero. Toscano dovrà lavorare sulla gestione dei vantaggi e sulla disciplina, elementi che continuano a penalizzare la formazione etnea. Determinazione Casertana: due volte sotto, due volte in gol. Fragilità Catania: espulsione evitabile e difficoltà a chiudere i match. Emozioni fino all’ultimo: gara viva, giocata a ritmi alti e con grande intensità. Un pareggio giusto per quanto visto in campo, che rispecchia il carattere di due squadre ambiziose ma ancora in cerca di continuità. Il “Pinto” applaude la sua Casertana, mentre il Catania torna a casa con più rimpianti che sorrisi.
