Catania-Avellino, Toscano: “Momento giusto per una sfida diversa dalle altre. Su Inglese…”

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Trapani-Catania, 35ª giornata del girone C di Serie C

La conferenza stampa di Domenico Toscano alla vigilia di Catania-Avellino, 35ª giornata del girone C di Serie C Con l’obiettivo di prolungare a nove la striscia di risultati utili consecutivi, i rossazzurri ospitano la prima della classe dopo esser saliti in quinta posizione. Raggiunti due volte nel 2-2 della gara d’andata, i padroni di casa gridano vendetta per l’eliminazione dai playoff della passata stagione. L’allenatore degli etnei ha presentato l’incontro in conferenza dalla sala stampa dello stadio “Angelo Massimino”. Catania-Avellino, la conferenza di Toscano Toscano ha esordito dicendo: “Da qui in poi tutte le partite saranno indicative per l’obiettivo che vogliamo raggiungere. I ragazzi arrivano preparati, concentrati e attenti. Siamo pronti perché abbiamo studiato pregi e difetti dell’avversario. Non temiamo, ma rispettiamo l’Avellino, squadra diretta che porta tanti uomini sopra la linea della palla e riempie bene l’area. Di contro, permette di sfruttare la sua proiezione offensiva a nostro favore. Dovrà dare il suo contributo sia la formazione titolare, sia chi entrerà a gara in corso. Come i derby, questa per Catania non è una partita come le altre. La affrontiamo nel giusto momento perché attraversiamo un periodo di fiducia, siamo reduci da prestazioni convincenti e possiamo fare di più”. Sulla lista dei convocati ha spiegato: “Restano indisponibili solo Bethers, Guglielmotti e Luperini. Inglese e Dalmonte tornano a disposizione. Sono due calciatori importanti che aspettavamo da tempo. Roberto è arrivato martedì, l’abbiamo gestito bene ed è arrivato bene alla rifinitura; Nicola si è aggregato ieri (venerdì) alla squadra e potrebbe essere arruolabile”. Proseguendo ha detto: “Forse abbiamo più esigenza dell’Avellino di crescere. Come concordato qualche settimana fa, avevamo voglia di scalare la classifica. La squadra è rimasta sempre a galla, nonostante qualche risultato abbia penalizzato più del dovuto. Mi aspetto di vedere un’ulteriore crescita. Abbiamo costruito un’alchimia tale per cui anche fuori dal campo la squadra è in armonia, chi subentra lo fa bene, c’è affiatamento per un obiettivo comune”. Le parole dell’allenatore rossazzurro Sulla compattezza difensiva ha spiegato: “Grazie al recupero di tanti giocatori che consente l’alternanza di strategie, tutto il lavoro di squadra è migliorato. Siamo stati solidi, consapevoli e presenti nei momenti nei quali era necessario soffrire. Oggi il Catania è pronto ad affrontare l’Avellino sotto ogni punto di vista, non è neanche servito spiegare ai ragazzi l’importanza della gara. Dobbiamo uscire rinforzati da questa partita“. C’è un momento chiave in cui la squadra ha raggiunto consapevolezza? Toscano risponde così: “Nel periodo delle numerose assenze ci siamo guardati negli occhi dicendoci che non avremmo potuto continuare un campionato così anonimo. Da lì si è accesa una fiammella. Inoltre, il recupero di tanti calciatori ha contribuito, c’è chi ha giocato per 95 minuti dodici partite consecutive. Dobbiamo trasformare il letame che abbiamo spalato in concime. Ho le spalle abbastanza larghe per sopportare le critiche, siamo rimasti lucidi. L’equilibrio è fondamentale in piazze così importanti, va protetto. Mettere davanti il Catania è stato il passaggio fondamentale per superare le criticità quando ci davano dei brocchi”. Dopodiché il mister etneo ha commentato: “Rispetto al 2-2 del girone d’andata noi abbiamo recuperato una decina/dozzina di calciatori e siamo cambiati diventando più squadra, trovando più soluzioni che giustificazioni. L’Avellino, invece, è rimasto lo stesso proseguendo il percorso intrapreso da qualche anno”. Sul numeroso pubblico atteso al Massimino, Toscano ha affermato: “Quando vieni a Catania immagini lo stadio pieno. I ragazzi sono stati bravi a riportare dalla nostra parte un pubblico che può incidere. Guardate come sono entrati a Trapani i vari Frisenna, Montalto, De Paoli, Allegretto e De Rose, è quello il clima che mi piace, dove tutti forniscono il loro importante contributo”. Toscano: “Adesso inizia il bello. Futuro? Rispondo così” Così l’allenatore spiega la differenza di approccio e prestazioni contro avversarie di fascia alta e altre di fascia medio-bassa: “Non è che cambi qualcosa affrontare la 1ª o l’8ª o la 13ª. I campionati sono fatti di momenti. In alcuni hai la convinzione, l’organico e l’ambiente giusto per fare prestazioni importanti; in altri riesci a sopperire alle difficoltà contro le squadre forti per l’importanza della gara, mentre contro le medio-piccole anche l’ambiente cambia perché contro l’ultima in classifica devi vincere subito 2-0, sbagli qualcosa e arrivano i fischi e si innescano altre situazioni. Oggi queste componenti hanno preso una direzione univoca. Se sottovaluti il Messina e il Trapani rischi di non fare quelle prestazioni. Dipende dal momento”. Da riproporre l’intersambio tra Celli e Anastasio che ha funzionato contro il Trapani? Questa l’opinione del mister: “Hanno giocato una buona gara. In quella posizione mi sento tranquillo perché abbiamo diverse caratteristiche tra Celli, Allegretto e Gega. La scelta dipende dalla strategia di gara”. Infine Toscano ha concluso la conferenza alla vigilia dell’Avellino con un’analisi su cosa stia imparando dall’esperienza a Catania. Queste le sue parole: “La stagione non è finita, adesso inizia il bello. Quando le cose non vanno bene si superano insieme, quando vanno bene il merito va distribuito tra tutti. Io mi sono imposto di rimanere lucido ed equilibrato, forse è questa la cosa più importante che ho trasmesso all’ambiente e alla squadra nel momento del bisogno. Immaginate cosa sarebbe successo se avessi perso la testa pure io. Futuro? Sono abituato a parlare con la società alla fine della stagione. Il calcio è così veloce che si possono verificare cambiamenti da una settimana a un’altra. Voglio rimanere concentrato fino all’ultimo giorno in cui sarò a Catania, poi ci sarà tempo per vedersi e parlare d’altro”. A cura di Rosario Savoca