Sanremo e le pagelle della serata cover: è stato un disastro?

Ieri è andata in scena la serata più attesa di ogni edizione di Sanremo: quella delle cover. Quest’anno il risultato della classifica è scisso dalla gara principale, ma ci aiuta comunque a capire l’andamento dei voti. Posso tranquillamente dire che la top 10 non rispecchia benissimo le migliori cover eseguite, bensì troviamo dentro una buona dose di considerazione della canzone in gara. In generale, rispetto agli scorsi anni, abbiamo visto molti meno strafalcioni e molte meno – ingiustificate – violenze sulle canzoni. Sanremo pagelle serata cover Rose Villain con Chiello – Fiori rosa, fiori di pesco di Lucio Battisti 6 Lei di pesco vestita, lui più pronto per cantare un pezzo degli AC/DC. Si inizia facendo un po’ una media perché Rose è stata su qualche gradino sopra rispetto a Chiello. Le aspettative non erano alte, ma alla fine pensavo peggio. Troppo urlata questo sicuramente, ma dobbiamo capire che un artista deve adattare la cover alle proprie corde. Chiello più prima che poi lo vedremo in gara al festival scrive bei testi per lui ma non è il massimo a interpretare quelli degli altri. Modà con Francesco Renga – Angelo di Francesco Renga 5 Per fortuna nessuno dei cantanti in gara ha portato un suo brano storico cosa senza senso che abbiamo visto negli ultimi anni. Molto più sensato portare un brano del compagno Di cover come in questo caso. Checco all’inizio confuso sbaglia l’attacco. Questa canzone in duetto perde la sua dolcezza e intimità ma la versione “band” non è stato male. Questo duo è anche un anniversario per entrambi considerando che nel 2005 Renga ha vinto e i Modà debuttavano nella sezione giovani con Riesci a innamorarmi. Clara con Il Volo – The sound of silence di Simon & Garfunkel 7 Inizio dalle vibes coro gospel strane per la canzone ma belle nel risultato. Una versione molto pomposa e artificiosa ben lontana dall’originale, se l’intento era quello di giocare a chi canta meglio potevano portare altri brani. La voce di Clara non è totalmente sparita ma non è neanche stata valorizzata: Il Volo troppo protagonista. Noemi e Tony Effe – Tutto il resto è noia di Franco Califano 8 Non avrei mai pensato di dare un voto così alto a Tony Effe ma anche in questo caso faccio una media tra i due. Noemi vestita come Poison Ivy, ha cantato meravigliosamente e il suo timbro ultra graffiato sembra nato per cantare Califano. Tony per fortuna ha cantato de core anche se purtroppo si è dimenticato di cantare con la voce e poi almeno era felice con la sua collana modello foulard. Francesca Michielin e Rkomi – La nuova stella di Broadway di Cesare Cremonini 7 – Primo caso di due cantanti in gara che duettano insieme. Per un attimo ho pensato che stessi guardando High School Musical. Rkomi ha anche lo stesso taglio iconico di Zac Efron in quel periodo. Francesca, una Gabriella in cerca del suo Troy sul palco. Anche in questo caso la voce femminile diverse spanne sopra quella maschile. Lucio Corsi con Topo Gigio – Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno 8 1/2 Uno dei duetti più attesi, e attendere è valsa la pena. Topo Gigio si è ricongiunto con Modugno, colui che gli diete per la prima volta la voce e già questo pensiero esprime tenerezza. Credo che questo momento sia stato uno dei più dolci e carini della storia di Sanremo. Questa è una di quelle canzoni così inflazionate ma così inflazionate da risultare impossibile giudicarla perché chiunque l’abbia cantata l’ha fatta sua, ed è successo anche in questo caso. La sua presenza in top 5 ci conferma il fatto che stasera lo vedremo in alto, molto in alto. Credo che ci sia anche una morale in questa esibizione: è inutile che ci sforziamo troppo a fare gli adulti tanto ci basta un Topo Gigio per entrare in tilt e ricordarci che essere infantili è sempre meglio. Serena Brancale con Alessandra Amoroso – If I ain’t got you di Alicia Keys 8 Serena Brancale in uno stile molto lontano dal suo che inaspettatamente calza come un guanto di seta. Alessandra Amoroso dopo aver snobbato Sanremo per tanti anni ormai sembra non poterne più fare a meno e quindi, dopo la partecipazione dello scorso, rieccola. Il suo contributo non è stato fondamentale ma la sua voce ha completato la performance. Irama con Arisa – Say something degli A Great Big World con Christina Aguilera 7 1/2 Due ex duettatori di Grignani si sono trovati per dare vita a un nuovo duetto, stavolta, all’insegna delle vocioni. Voglio trovare per forza il pelo nell’uovo: in alcuni momenti sono stati scoordinati, però che esibizione ragazzi! Irama ci ha ricordato cosa riesce a fare la sua voce, Arisa non ha bisogno di ricordarcelo. Gaia con Toquinho -“La voglia, la pazzia” di Ornella Vanoni 6 – L’Italo-brasilianità si è unita in questo brano in versione da balera ma con un outfit in latex un po’ troppo fuori contesto. Niente da dire sulla voce di Gaia prestata a questo grande classico di Ornella, chissà se domenica ci darà il suo parere da Fabio Fazio. The Kolors con Sal Da Vinci – “Rossetto e caffè” di Sal Da Vinci 8 Ancora, dopo mesi, devo capire a cosa è dovuto il successo di questa canzone ma devo ammettere che anche io sono caduta in questa trappola d quindi l’adoro, mi dispiace. I macinatori di hit si sono uniti al King 2024 della viralità social. Il risultato non poteva che essere esplosivo e infatti è direttamente esploso l’Ariston. E’ stato scientificamente dimostrato che è impossibile non ballare e cantare Rossetto e Caffè e Stash lo sapeva benissimo. Questa versione band con chitarra elettrica migliore dell’originale: ti fa dimenticare che, in fondo, stai gioendo di una canzone neomelodica contemporanea. Marcella Bella con i Twin Violins – “L’emozione non ha voce” di Adriano Celentano 8 Portare solo musicisti nella serata delle cover è sempre una gran furbata perché non devi condividere l’interpretazione
