5 Film Natalizi da Vedere su Netflix a Dicembre

Il magico periodo che precede le festività natalizie è finalmente arrivato. Quasi tutti abbiamo già addobbato le case (se non l’avete fatto sappiate che siete rimasti in pochi) quindi siamo circondati dall’atmosfera giusta per dare il via alla visione dei film natalizi. Una bellissima idea per queste serate in cui si ha voglia di coccolarsi con leggerezza la mente. Netflix è sicuramente un’ottima scelta per cercare il film perfetto. La piattaforma offre un vasto catalogo per le feste, ma alcuni titoli spiccano per emozioni, magia e atmosfera. Ecco 5 film natalizi imperdibili da guardare. Polar Express Genere: Animazione, Avventura, Famiglia Perché vederlo: Polar Express è un classico intramontabile che incarna lo spirito del Natale. Diretto da Robert Zemeckis, il film segue le avventure di un ragazzino che, la notte della Vigilia, sale su un misterioso treno diretto al Polo Nord. Con una straordinaria animazione e il tocco magico di Tom Hanks, questa pellicola è perfetta per chiunque voglia riscoprire la bellezza di credere nei sogni. Un castello per Natale (A Castle for Christmas) Genere: Romantico, Commedia Perché vederlo: Per chi ama le storie romantiche ambientate in suggestivi scenari innevati, questo film è una vera chicca. La trama segue una scrittrice americana che si rifugia in un castello scozzese per Natale, ma si scontra con il burbero proprietario. Tra scontri e scintille, nascerà una dolce storia d’amore. Ideale per gli amanti delle atmosfere romantiche delle feste. Klaus – I segreti del Natale Genere: Animazione, Famiglia Perché vederlo: Questo capolavoro d’animazione racconta una storia unica e toccante sulle origini di Babbo Natale. Jesper, un postino egoista, viene trasferito in un villaggio desolato dove incontrerà Klaus, un misterioso costruttore di giocattoli. Con la sua grafica spettacolare e un messaggio profondo, è un must per tutta la famiglia. Preparate qualche fazzoletto, non si sa mai. Falling for Christmas Genere: Romantico, Commedia Perché vederlo: Lindsay Lohan torna a brillare con una commedia romantica natalizia. La storia segue una ricca ereditiera che perde la memoria dopo un incidente sugli sci e viene ospitata da un affascinante proprietario di una locanda. Perfetto per chi cerca una dolce evasione natalizia. Holidate Genere: Commedia, Romantico Perché vederlo: Questa commedia romantica racconta le vicende di Sloane e Jackson, due single stanchi delle aspettative familiari durante le festività. Decidono di essere l’uno il “plus one” dell’altro per tutte le feste dell’anno, ma la complicità porterà a sentimenti inattesi. Leggero e divertente, è l’ideale per una serata tra amici o in coppia. Continuate a seguirci su Gaglioweb.it Di Gloria Vincenti
Belpasso: in arrivo le sacre spoglie di Santa Lucia e lo straordinario spettacolo dei Carri
BELPASSO – Tornano i momenti carichi di emozione, in cui i cittadini di Belpasso celebrano il profondo legame con le loro tradizioni e con la amata Santa Lucia. Questa edizione della festa si annuncia come straordinaria, arricchita da un evento unico: l’arrivo delle sacre spoglie della Santa Patrona, che saranno ospitate nella Chiesa Madre Maria SS. Immacolata il 27 e 28 dicembre. L’intera comunità è chiamata a vivere un percorso che unisce fede, creatività e tradizione, rendendo omaggio a Santa Lucia con devozione e impegno collettivo. “Ogni anno, con dicembre che bussa alle porte, Belpasso spalanca col cuore quella porticina dietro alla quale, l’anno precedente, ha messo al sicuro Santa Lucia – dichiara il sindaco Caputo – Attendiamo tutto l’anno per poter celebrare la nostra Santa Patrona in maniera trionfale, passando attraverso le cerimonie religiose, le processioni, sino a tutti quei momenti toccanti creati abilmente dai nostri maestri carristi. Le storie che vengono raccontate dai nostri carri allegorici, le scenografie, i colori, le musiche, con il culmine della ‘spaccata’ e l’alzata di Santa Lucia, rappresentano un atto solenne che coinvolge non solo i fedeli, ma gli spettatori tutti. Quest’anno, inoltre, con l’arrivo delle sacre spoglie di Santa Lucia direttamente da Venezia, ci aspetta un evento straordinario che sarà un momento di grande raccoglimento per tutta la città e per i tanti pellegrini che accorreranno. L’Amministrazione comunale sarà accanto alla Fondazione dei Carri di Santa Lucia e ai suoi artigiani per valorizzare al meglio questa celebrazione che unisce spiritualità e cultura, lasciando un segno indelebile nel cuore di Belpasso”. “Devozione, creatività e un pizzico di sana follia. Sono questi gli ingredienti che rendono speciale la manifestazione più attesa dell’anno a Belpasso, spiega il presidente della Fondazione Carri di Santa Lucia, Antonino Girgenti. Poiché quest’anno non sarà una festa come le altre, abbiamo preparato qualcosa di ancora più straordinario per celebrare l’arrivo delle sacre spoglie di Santa Lucia, un evento che resterà nella storia della città. I carristi stanno ultimando allestimenti spettacolari che uniscono tradizione e innovazione, con effetti speciali e meccaniche d’avanguardia. Quest’anno, due dei cinque quartieri storici della città hanno unito le forze per realizzare un carro celebrativo ancora più imponente, simbolo di fede, arte e bellezza. Siamo certi che questa edizione non solo incanterà gli spettatori, ma saprà rinnovare il legame spirituale tra la nostra comunità e la nostra amata Santa Lucia”. Il programma delle celebrazioni è iniziato martedì 3 dicembre con un evento culturale a Palazzo Bufali, dove sarà presentato il volume “Gli annali del Barocco in Sicilia: Macchine devozionali a Belpasso per la Festa di Santa Lucia”, a cura del Centro Internazionale di Studi sul Barocco, con la partecipazione di Lucia Trigilia. Sabato 7 dicembre, Francesca Saraceno presenterà, sempre a Palazzo Bufali, il suo libro “Il seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio”. La serata proseguirà al Teatro Comunale “Nino Martoglio” con lo spettacolo teatrale e di danza “Vita di Santa Lucia”, curato dal Centro Lab Danza di Alfio Barbagallo in collaborazione con l’Associazione Pro Loco. Mercoledì 11 dicembre, alle 21:00, la tradizionale entrata dei Carri di Santa Lucia dei quartieri Sant’Antonio e San Rocco animerà Piazza Duomo, mentre giovedì 12 dicembre sarà la volta del Carro unitario dei quartieri Borello e Matrice e del Carro del Quartiere Purgatorio. Il programma continuerà venerdì 20 dicembre con la presentazione, sempre in Piazza Duomo alle 21:00, del carro realizzato dai partecipanti ai laboratori creativi organizzati in collaborazione con l’Associazione Pro Loco. Infine, venerdì 27 dicembre, la festa offrirà un momento di riflessione con la proiezione di filmati dedicati al culto di Santa Lucia a Belpasso, a cura della Cineteca Vitaliti. L’evento, che si terrà presso il Teatro Comunale “Nino Martoglio” dalle 17:00 alle 21:00, preparerà spiritualmente la città all’accoglienza delle sacre spoglie della Santa. La festa di Santa Lucia 2024 si preannuncia come un momento indimenticabile di devozione, arte e festa, in grado di riunire la comunità di Belpasso e richiamare visitatori e pellegrini da ogni luogo.
A PALAZZO SCAMMACCA DEL MURGO LE MOSTRE DI LUCIA SCUDERI E ALICE GRASSI
Il Palazzo Scammacca del Murgo, nel pieno centro storico di Catania, ospiterà nello spazio espositivo al suo interno due mostre, che saranno inaugurate l’8 dicembre ’24. Con il patrocinio dell’UNESCO – Festival culturali delle città tardo barocche della Val di Noto – e del Distretto Turistico SudEst, l’8 dicembre alle 18.00 verranno inaugurate due mostre in contemporanea, una nei saloni al primo piano, l’altra al piano terra, nel piccolo Teatro del Murgo. Nei saloni prenderà vita il progetto “Giardini imprevisti” di Lucia Scuderi (www.luciascuderi.it), artista siciliana che vive e lavora a Catania. Disegna, scrive, dipinge, progetta. “Giardini imprevisti” – in collaborazione con PHAOS Edizioni per la realizzazione del catalogo – ha al centro del suo interesse il rapporto tra l’uomo e la natura, come un’indagine di questa complessa relazione che continua a cambiare. Questi giardini imprevisti in cui ci imbattiamo sono il luogo archetipico e universale in cui invitare ad una riflessione – poetica e necessaria, non più derogabile – nell’urgenza di fare qualcosa per riconoscere l’unità e la simbiosi tra uomo e natura. Lucia Scuderi sui suoi fogli di carta, diventati giganti, pianta, innesta, semina, inventa, immagina giardini, boschi, foreste di ogni forma e colore. Pian piano è cresciuta nell’artista un’idea di giardino, non solo come spazio chiuso, progettato dall’uomo, in funzione del suo godimento, della coltivazione botanica, ma capovolgendone il significato (e la storia) come spazio che la natura crea autonomamente dall’uomo. Ecco che i giardini sono anche gli spazi indisciplinati, disordinati, caotici. Sono giardini “non previsti”. La mostra nasce dal desiderio dell’artista di cercare uno spazio per poter condividere un’idea, una scoperta, una questione. Per usare le parole di David Hockney: “Quello che un artista cerca di fare per le persone è avvicinarle a qualcosa, perché ovviamente l’arte è condividere un’esperienza, un pensiero”. Le opere esposte sono acquerelli su carta. Nel Teatro del Murgo il progetto fotografico di Alice Grassi “Deus sive natura” con la curatela di Rosa Anna Musumeci. Alice Grassi (www.alicegrassi.it) è un’artista multimediale interessata a progetti interdisciplinari e partecipativi e lavora spesso in collaborazione con artisti e collettivi. La sua ricerca è incentrata sul rapporto di interdipendenza tra l’uomo e il suo territorio e per questo lavora spesso site-specific. La fotografia di Alice è una lezione di iconografia come da Oxford Languages – “Il complesso dei motivi e criteri che distinguono e inquadrano l’immagine dal punto di vista culturale”. Nella definizione l’oggetto dell’immagine è al tempo stesso necessario e accessorio, poiché l’accento viene spostato sul soggetto significante (l’artista) rispetto all’oggetto (il significato). Una scelta di stile paradossale forse, ma dato che motivi e criteri non possono attenere che allo sguardo umano, mentre l’oggetto si limita a materializzarli, all’arte e all’artista tutto è concesso. E se lo sguardo di Alice si posa sui relitti della phoenix canariensis, è perché un’elaborazione intellettuale ed emotiva, cioè una scelta culturale, lo sostiene e lo giustifica. Attraverso l’elaborazione, l’oggetto è trasfigurato in simbolo, e il simbolo iscrive nell’immagine delle phoenices uccise dal punteruolo rosso la complessità e l’universalità della comprensione critica. Lo scempio protagonista consente di condurre lo spettatore ad interrogarsi su cause, effetti e rimedi possibili, contingenti e sistemici; egli estrapolerà ciò che vede per abbinarlo alle innumerevoli altre devastazioni ambientali; e si interrogherà di conseguenza sui rischi di collasso, sul pericolo che incombe nel rapporto tra uomo e natura, in condizioni di sovrasaturazione demografica, economica e politica della biosfera. L’iconografia di Alice non potrebbe essere più inclusiva. Rimanendo tuttavia essenziale perché centra l’interrogativo cruciale: se l’uomo si pretende Deus in terris (e forse lo è), come può rimanerlo senza riconoscere che Deus sive Natura e quindi non vivere nel rispetto, anzi nella venerazione, di quest’altro sé stesso? Palazzo Scammacca del Murgo diviene luogo che accoglie la riflessione proposta dalle due artiste nelle due diverse forme sulla relazione tra essere umano, natura e territorio e lo fa senza mai tentare la sintesi ma con l’umiltà della proposta, lasciando sempre che i punti interrogativi restino tali e a disposizione della sensibilità dei fruitori che, sempre gratuitamente, potranno visitare le mostre fino al 20 gennaio 2025, il venerdì e il sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 13. Una tradizione consolidata quella degli eventi allestiti presso il Palazzo Scammacca del Murgo, con mostre, esibizioni e installazioni artistiche in diverse aree del palazzo, che è anche albergo, teatro, club, winebar. L’obiettivo è quello di rendere “luoghi” gli spazi, definendone l’identità in modo corale, ove le voci degli artisti che espongono si uniscono e contaminano con l’ambiente circostante: ogni scorcio, dal soffitto al lastricato esterno del palazzo e perfino le pareti sono permeate di storia. Lucia Scuderi Artista siciliana che vive e lavora a Catania. Disegna, scrive, dipinge, progetta. Come autrice e/o illustratrice ha pubblicato numerosi libri per bambini con editori italiani e stranieri. Più volte premiata per le sue opere: Premio Andersen 2013 miglior illustratrice, Honour list Ibby Italia 2021, White ravens – International Youth Library 2023, 2009, 1999. Ha ideato immagini per manifesti, cartoline, arredi e design tessile. Da qualche anno i suoi lavori hanno reclamato autonomia come opere, anche senza un testo didascalico accanto, e sono state esposte in spazi per l’arte contemporanea. Alice Grassi Alice Grassi è un’artista multimediale interessata a progetti interdisciplinari e partecipativi e lavora spesso in collaborazione con artisti e collettivi. La sua ricerca è incentrata sul rapporto di interdipendenza tra l’uomo e il suo territorio e per questo lavora spesso site-specific. La sua indagine artistica è una sorta di Soft-Act che innesca un processo di cambiamento e consapevolezza. I suoi lavori spesso si basano sulla ricerca iconografica e l’utilizzo prevalente della fotografia, del video, dell’installazione e la relazione con la luce. Ha partecipato a diverse mostre sia nazionali che internazionali ed ha esposto in gallerie, musei e fondazioni, oltre che in spazi indipendenti e non convenzionali. Alice Grassi è stata selezionata per alcune residenze d’artista (selezionata da J. M. Bustamante per l’Artist in residence A.C.A. Florida) e parallelamente al suo lavoro artistico insegna, inoltre ha curato progetti espositivi per il Capture
