Conclusa la terza edizione del Catania Off Fringe Festival. Catania, per 15 giorni, si è trasformata in un palcoscenico

Dal 17 al 27 ottobre la città di Catania si è trasformata in un palcoscenico internazionale grazie alla terza edizione del Catania Off Fringe Festival, ideato e diretto da Francesca Vitale e Renato Lombardo, da quest’anno fondatori del Fringe Italia Off, un network che unisce i Festival di Milano e Catania. Per due settimane teatri e spazi insoliti hanno ospitato oltre 300 eventi, tra spettacoli teatrali, performance artistiche, installazioni e molto altro. Un’esplosione di creatività che ha coinvolto artisti da varie provenienze, che attraverso le loro visioni hanno contaminato la città con la loro energia. Quest’anno il tema del festival è stato il “Viaggio”, in omaggio a Marco Polo nella ricorrenza del 700simo anniversario della sua morte. Il Progetto ha potuto contare sul  Patrocinio di “Palcoscenico Catania”, del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, della Città Metropolitana di Catania, della Città di Catania,  e ha vantato le partnership con l’ Università di Catania, il Teatro Massimo Bellini, il Teatro Stabile di Catania, FCE ( Ferrovia Circumetnea ) come Official Green Carrier, AMTS (Azienda Metropolitana Trasporti) e il sostegno di SIAE (Società Italiana Autori ed Editori ), accogliendo performer ed  operatori da tutto il mondo. Il Fringe ha preso il via l’ 1 ottobre con  l’ Off dell’Off , la prima delle  sue 4 sezioni previste in programma. Le periferie e i giovani sono stati al centro del progetto “OFF dell’OFF”, in rete con le scuole e le associazioni territoriali, per un’originale “rialfabetizzazione” artistica ed emozionale delle nuove generazioni. Laboratori, spettacoli, incontri, dibattiti e progetti speciali. Attori e performer catanesi sono stati protagonisti del programma, che si è articolato  in diverse discipline artistiche performative: monologhi teatrali, clownerie, circo, giocoleria, commedie, reading, laboratori-spettacolo di danza, canto. “Un ringraziamento speciale” – ha dichiarato la direttrice artistica Francesca Vitale – va a presidi, coordinatori e al corpo dei docenti delle scuole e delle associazioni di rete che hanno collaborano in maniera entusiastica alla riuscita del progetto: l’I.C. “P.S. Di Guardo-Quasimodo”; I.C. “Italo Calvino”; I.O.S. “Angelo Musco”; Liceo Classico “Mario Cutelli”; Liceo Artistico Statale “Emilio Greco”; Punto Luce Catania-Save The Children Onlu;, Wonderlad Lad ETS”. Questi gli spettacoli e gli stage che hanno composto  il programma Off dell’Off con introduzioni, dibattiti o laboratori: Ci sono donne che … e Verso OZ di e con Egle Doria, e ancora a cura di  Egle Doria Laboratorio di teatro viaggio emotivo, Discorso su noi italiani di Giacomo Leopardi con Sabrina Tellico, Il Clown nella Valigia di e con Adriano Aiello, Aporia con Giorgioliere, Voci d’in-canto a cura di Salvo Disca ed infine lo stage Danza Creativa  a cura di Valeria Geremia. Un progetto particolarmente apprezzato è stato quello denominato  “Lo studente in giuria”.  Una full immersion didattica che ha formato dei giovani critici avvicinandoli in modo creativo, stimolante e approfondito al mondo del teatro. I momenti di formazione hanno preparato un’apposita giuria di giovani che avendo avuto la responsabilità di visionare un numero minimo di 6 spettacoli, tra i 59 in programma della sezione Fringe, hanno assegnato il premio  F.I.L. (Felicità Interna Lorda) allo spettacolo  “Futti, futtitinni ma non ti fari futtiri”, da loro ritenuto più meritevole sulla base dei criteri e dei parametri appresi nel corso degli incontri preparatori. Nel corso della  serata “Catania In”,  che si è svolta per inaugurare il Festival in un Teatro Sangiorgi che ha fatto tutto esaurito, sono state raccontate tutte le tappe del “Viaggio”, presentando tutti gli interpreti in un’alternanza di dialoghi costruttivi e interessanti tra il pubblico, gli artisti, i direttori e  le compagnie che hanno costellato il programma del Catania  OFF. Particolarmente interessanti anche gli eventi collaterali in programma che hanno richiamato l’interesse del pubblico grazie a workshop, incontri con gli artisti, mostre fotografiche,  presentazioni di libri, i pitch, i dibattiti, i concerti ed infine i focus. Tra questi  “Foto di Scena”, una raccolta di scatti fotografici di Antonio Parrinello, Dino Stornello e Massimo Pantano, seguita da un piacevole confronto tra gli artisti moderato dalla giornalista Donatella Turillo.   Di grande interesse anche il focus sull’intelligenza artificiale organizzato e moderato dal professor Rosario Faraci. E poi l’incontro professionale – E così Sia(E), dalla parte degli autori, e i contratti dello spettacolo, con Francesca Vitale, direttrice artistica del Festival nonché specialista in materia di Diritti d’Autore e Diritto dello Spettacolo.   Di tutto rilievo lo Zelig Free Stage, tenuto da Giancarlo Bozzo, ideatore nonché autore del programma televisivo Zelig. Un momento esilarante che ha visto sedici nuovi talenti comici in sfida sul palco fino all’ultima battuta. Decisivo in questo caso il ruolo del pubblico che ha decretato la vittoria di due attrici: Rita Gianini e Loredana Scalia, alle quali verrà dedicata una serata nella programmazione di Area Zelig della stagione2025/2026. In un’atmosfera di festa, quella creata all’interno del Centro Fieristico Le ciminiere, nelle notti del Village, si sono esibiti i ballerini dell’ Etna Country Style con una Band di 4 elementi e un corpo di ballo composto da 25 elementi, e ancora musica con Abballa Swing Academy e ancora le coinvolgenti performance musicali di  Francois e le Coccinelle e dei  Color Indaco, che in un’energia contagiosa hanno fatto da  cornice all’evento chiudendo il festival. Grazie alla partecipazione di artisti internazionali, il Fringe Festival è diventato, anche a Catania,   un punto d’incontro tra realtà artistiche  diverse, favorendo lo scambio e il dialogo. Un ponte tra culture, una vetrina unica per attori, musicisti, interpreti emergenti e compagnie indipendenti. 59  spettacoli, 236 repliche in 14 luoghi diversi  hanno animato  la città sia in spazi performativi che in teatri veri e propri quali il Cut, il Centro Culturale Zo, la Sala Hernandez, Spazio o – Spirito Mediterraneo, Piazza Scammacca, Palazzo Scammacca del Murgo, Castello Ursino, Teatro “Sala DeCurtis”, Piccolo Teatro della Città, Sala Giuseppe Di Martino – Fabbricateatro, A.L.Centro Studi Laboratorio D’Arte, Four Point By Sheraton – Sala Cassiopea 1 e Sala Cassiopea 2. In scena spettacoli per tutti i gusti, spaziando dal teatro classico al contemporaneo, dalla danza alla musica. Il Catania Off Fringe Festival è un’iniziativa culturale del

Dracula. Un’invasione di vampiri in platea al Teatro Ambasciatori di Catania

Catania – Al Teatro Ambasciatori di via Eleonora D’Angiò è in scena, fino al 3 novembre 2024, lo spettacolo evento “Dracula”, la magia del musical targato Poetica Produzioni. Un’esperienza immersiva e terrificante, che noi di Gaglioweb abbiamo vissuto in occasione dell’anteprima dedicata alla stampa e agli influencer. Dopo il successo de “I Promessi Sposi” – il musical apprezzato da 50 mila spettatori – il regista Alessandro Incognito ritorna in scena a Catania e i biglietti sold out promettono un altro risultato di successo. All’inizio di ottobre, assistendo alle prove per lo spettacolo, abbiamo intervistato il regista – in esclusiva – Alessandro Incognito che ha dichiarato di esser rimasto fedele all’opera originale di Bram Stoker nella sua trasposizione teatrale, la trama dunque, è quella che conosciamo. La magia del teatro si fonde con l’orrore gotico nel nuovo musical “Dracula”, tratto dal celebre romanzo classico. Questo spettacolo offre al pubblico un’esperienza avvincente, catapultando gli spettatori in un mondo di mistero, terrore e fascino oscuro. Il musical narra la storia del conte Dracula, il leggendario vampiro che lascia la sua dimora in Transilvania per trasferirsi in Inghilterra alla ricerca di nuove vittime. La vicenda prende il via con il viaggio dell’avvocato Jonathan Harker al castello di Dracula, dove scopre gli inquietanti segreti del conte. Da qui, la storia si snoda tra Londra e il misterioso castello, coinvolgendo personaggi iconici come Mina Murray e il dottor Van Helsing, ciascuno con la propria lotta contro il male che li minaccia. Le scenografie sono maestose, evocando perfettamente l’atmosfera gotica del romanzo. Ambienti lugubri, avvolti nella nebbia e interni vittoriani vengono ricreati con dettagli minuziosi, trasportando il pubblico nel cuore dell’epoca e dei luoghi descritti da Stoker. La colonna sonora, con brani che spaziano dall’epico al melodrammatico, accompagna splendidamente la narrazione, che anche qui si dipana in forma epistolare, intensificando l’emozione e la tensione di ogni scena. Il cast si cimenta in un’interpretazione che lascia il segno. Il ruolo del conte Dracula è incarnato con maestria, la sua presenza sul palco è tanto affascinante quanto terrificante. La sua capacità di alternare momenti di glaciale crudeltà a istanti di struggente malinconia cattura perfettamente la dualità del personaggio. Anche gli altri membri del cast offrono performance memorabili: da una Mina Murray coraggiosa e resiliente, a un dottor Van Helsing determinato e brillante, ciascuno contribuisce a rendere il musical una narrazione corale intensa e coinvolgente. Uno degli aspetti più impressionanti del musical è l’uso delle luci, con effetti speciali che rendono le trasformazioni e le apparizioni di Dracula estremamente suggestive. La combinazione di luci, suoni e proiezioni crea un’atmosfera quasi cinematografica, rafforzando l’attenzione alla recitazione live. Un elemento che ha sorpreso e coinvolto il pubblico è stata la performance del corpo di ballo. I ballerini, in costume gotico, hanno invaso la platea, minacciando un morso sul collo degli spettatori. Il contatto fisico con gli attori è stato sorprendente e inquietante, creando un’esperienza immersiva unica. Instancabilmente, i ballerini hanno coperto l’ampio teatro in tutti gli spazi, entrando e uscendo da apposite ‘bare’ collocate nel perimetro della sala. Il loro danzare compulsivo, mentre la musica creava il necessario turbamento, ha scioccato piacevolmente gli spettatori, che con i loro applausi hanno gratificato gli sforzi della compagnia teatrale. “Dracula” non è solo un omaggio fedele al classico di Bram Stoker, ma anche una re-interpretazione che riesce a trovare un equilibrio tra rispetto per l’opera originale e innovazione teatrale. Il musical non si limita a raccontare una storia di orrore, ma esplora temi universali come l’inquietante rapporto tra amore e morte, la paura dell’ignoto e la lotta tra il bene e il male. Il musical “Dracula” è un’esperienza teatrale immersiva che incanta e terrorizza, capace di soddisfare sia gli appassionati del romanzo di Stoker, che quelli in cerca di un intrattenimento di qualità. Un appuntamento che promette di lasciare il pubblico con la speranza di un futuro libero dall’ombra del vampiro. “Il teatro è frutto del lavoro di tantissime persone, che per settimane e mesi si spendono a vario titolo, per la riuscita dello spettacolo. Una nutrita squadra di macchinisti, tecnici, scenografi, ha reso possibile tutto questo” – conclude il regista Alessandro Incognito, salutando gli spettatori con un ringraziamento e l’omaggio alla squadra che dietro le quinte, ha eccellentemente lavorato in sinergia.