Non di solo calcio vive Catania: aggiudicata “Città che legge 2023”

Pochi giorni fa, durante la conferenza stampa di presentazione del Catania Fringe off, l’avvocato Ivan Albo consulente del sindaco Enrico Trantino, ha dichiarato quanto sia più facile trovare fondi per finanziare l’accesso allo stadio per rendere più democratica la visione del calcio Catania, che finanziare l’accesso alla cultura. Questa riflessione è scaturita dalle osservazioni di alcuni giornalisti che auspicavano l’ingresso gratuito per tutte le categorie sociali, ma soprattutto le meno abbienti, per gli spettacoli teatrali in programma per il Fringe off Catania 2024. Il bando vinto per “Città che legge 2023” è un traguardo che riscatta la voglia di cultura diffusa, apprendere che non di solo Calcio vive Catania, o meglio i catanesi, è una gran bella soddisfazione. Un risultato che pareggia il conto con lo sport, ma soprattutto che non discrimina la cultura. Perché Catania non è solo calcio, non è solo casa, ma può essere una kermesse di teatro accogliente e coinvolgente per tutte le età, grazie proprio ai mediatori culturali che riescono ad organizzare festival di teatro, cinema e libri. Le tredicimila presenze all’interno del Catania Book Festival 2024 (V edizione) sono la conferma di quanto in Sicilia – nonostante i tassi di evasione scolastica e povertà educativa siano tra i più alti d’Italia – la cultura e la lettura incontrino l’interesse più partecipato dei lettori grazie ad eventi, fiere e festival letterari. Il prestigioso titolo di “Città che legge 2023” è accompagnato da un finanziamento ministeriale di 70 mila euro. Questo riconoscimento non solo onora la tradizione culturale della città, ma apre anche nuove prospettive per il futuro della lettura e della cultura a Catania. Ma come ha fatto l’Amministrazione Comunale di Catania a vincere questo bando? La risposta sta nell’impegno costante e nella passione per la promozione della lettura. La città ha sviluppato un piano dettagliato che include l’ampliamento delle biblioteche comunali, l’istituzione di nuovi spazi di lettura nelle periferie e la realizzazione di eventi letterari che coinvolgono tutte le fasce d’età. Il progetto realizzato in partenariato con le Associazioni “Akkuaria”,”No_Name”, “La Balena Bianca”, “Cavallotto Librerie”, “Comitato Popolare Antico Corso”, “Fondazione Angelo D’Arrigo Onlus”, “GAEditori”, “La Poltrona Rossa”, “Le città invisibili”, “Le Stelle in Tasca”, “Rinascimento poetico”, “Roda libri”, “Ti regalo una storia”, “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti” è stato valutato positivamente dal Cepell – “Centro per il libro e la lettura” – nella sua fase realizzativa, punta a promuovere opportunità di promozione della lettura ed eventi culturali in tutta la Città, con una particolare attenzione ai quartieri nei quali è più sentita la povertà culturale ed educativa. Il programma finanziato servirà a gettare le basi per una programmazione “in rete” utile a puntare a nuovi obiettivi legati alla promozione della lettura a Catania, coinvolgendo tutti gli attori e i portatori di interesse. “È un risultato importante per Catania – ha spiegato il Sindaco Enrico Trantino – soprattutto perché frutto di una progettazione condivisa con i sottoscrittori del Patto per la Lettura. Un lavoro di squadra che testimonia la volontà di andare oltre i singoli eventi e lavorare per una collaborazione strutturale che riporti il tema del libro e della lettura al centro dei processi culturali della nostra Città, lavorando sulle sacche di esclusione e sulle tante periferie nelle quali più forte si avverte la povertà educativa. Libri e nuove tecnologie -ha aggiunto il sindaco- nel progetto convivono e rafforzano reciprocamente il ruolo di strumenti per l’apprendimento e la formazione. É una sfida di modernità nella quale la lettura diventa uno strumento rivoluzionario e tutt’altro che vintage. Questo finanziamento è certamente come una goccia nell’oceano, per il quale ringraziamo il CEPELL, i nostri dipendenti comunali che insieme ai partner associativi hanno fatto un ottimo lavoro, ma è un significativo punto di partenza per altre sfide che affronteremo tutti insieme”. Questo progetto riconosce il valore civile della lettura in generale, con la funzione di mediazione anche tra le diverse generazioni, oltre che multietnico. Favorire un pensiero critico autentico, sviluppare fantasia e creatività in biblioteche e sale di lettura sempre più accoglienti e fruibili per tutti. La proclamazione di Catania come “Città che legge 2023” è un riconoscimento al valore della cultura nella città. Grazie a questo bando, Catania avrà l’opportunità di rafforzare la sua identità culturale e di promuovere la lettura come strumento di crescita personale e collettiva. Non di solo calcio vive Catania, ma di libri, cultura e passione per la conoscenza.
