Attualità, Adrano (CT): Iniziativa di prossimità della Polizia di Stato per sensibilizzare i cittadini sui valori della legalità.

Un’intera mattinata dedicata alla diffusione dei valori della legalità e alla conoscenza dei servizi e delle attività della Polizia di Stato si è svolta ieri, in piazza Umberto, Adrano, con la cornice del Dongione normanno e del prospetto della chiesa madre “Santa Maria Assunta”. L’evento è stato organizzato dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dalla Questura di Catania per ispirare fiducia nelle Istituzioni, all’insegna del motto della Polizia di Stato “esserci sempre”, insieme alla gente. Oltre al personale del Commissariato, sono intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica e della Squadra a Cavallo che hanno coinvolto un centinaio di bambini, studenti di alcune scuole cittadine. Gli alunni hanno avuto modo di familiarizzare con i poliziotti, rivolgendo domande e curiosità. L’iniziativa si è rivelata una significativa occasione di incontro e di confronto fra poliziotti e cittadinanza, per fornire consigli anche sui temi della sicurezza. La Polizia Scientifica ha realizzato una sorta di scena del crimine per mostrare concretamente ai tanti bambini presenti le principali attività connesse alle investigazioni scientifiche e alle tecniche che, quotidianamente, vengono utilizzate per risolvere i casi, a cominciare dalla rilevazione delle impronte digitali e dalla procedura di foto-segnalamento. Di particolare impatto emotivo l’incontro degli studenti e delle studentesse con i poliziotti della Squadra a Cavallo che hanno saputo conquistare l’interesse e l’attenzione di giovani e di adulti, attraverso aneddoti collegati alla loro attività. In piazza sono stati sistemati anche auto e mezzi in dotazione alla Polizia di Stato, con i differenti servizi ai quali sono preposti. Ad accostarsi al gazebo della Polizia sono stati anche diversi cittadini ai quali sono state fornite informazioni su come presentare una denuncia o richiedere il passaporto e, in alcuni casi, sono stati suggeriti consigli pratici per prevenire le truffe. Le attività di prossimità della Questura di Catania proseguiranno nelle prossime settimane in altri centri dei Commissariati distaccati di Acireale, Adrano e Caltagirone.
Cronaca, Catania: Arrestato dalle volanti della Polizia di Stato per aggravamento della misura cautelare.

Nel corso dei servizi serali di controllo del territorio gli agenti delle Volanti della Questura di Catania, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dalla Autorità Giudiziaria a carico di un noto pluripregiudicato catanese, cinquantunenne. L’uomo, con numerosi precedenti in materia di stupefacenti, si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione e nella vigenza della misura cui si trovava sottoposto si era reso autore di numerose violazioni, tra cui anche l’evasione. Per queste ragioni, vista l’inidoneità della misura cui era sottoposto, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha richiesto l’aggravamento della misura. Pertanto, dopo aver rintracciato il soggetto presso la propria abitazione, nel quartiere San Cristoforo, gli uomini delle Volanti lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, informando dell’esecuzione della misura il Pubblico Ministero di turno.
Prima Pagina, Catania: RFI e FS Sistemi Urbani firmano protocollo su infrastrutture e rigenerazione urbana.

Il Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana. Il protocollo è stato siglato da Enrico Trantino, Sindaco del Comune di Catania, Dario Lo Bosco, Presidente di RFI, Umberto Lebruto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Sistemi Urbani alla presenza di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS e Paolo La Greca, Vicesindaco con deleghe all’Urbanistica, Mobilità e Rapporti con l’Università del Comune di Catania. L’accordo prevede l’istituzione di una Cabina di Regia e un Tavolo Tecnico con l’obiettivo di definire e sviluppare la strategia e gli interventi. In particolare, le società del Gruppo FS RFI e FS Sistemi Urbani, e il Comune di Catania, lavoreranno insieme per promuovere e favorire interventi di efficientamento del sistema dei trasporti ferroviari e stradali, attraverso il miglioramento dell’integrazione modale, la ricucitura degli spazi urbani della città e il potenziamento dell’attrattività complessiva delle aree (ad esempio ex scali merci ed ex officine ferroviarie, anche tramite l’inserimento di nuovi servizi pubblici e privati). Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane ha dichiarato: “La firma del Protocollo d’Intesa con il Comune di Catania è un chiaro esempio di come il Gruppo FS intenda progettare e realizzare opere infrastrutturali integrate che siano prima di tutto condivise con i territori e che producano valore e benefici alle comunità interessate. Quest’intesa è l’inizio di un percorso che ha l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi di mobilità connessi e intermodali e riqualificare spazi urbani ad oggi non utilizzati rendendoli attrattivi e centri di servizi e utili funzioni”. “Attraverso la realizzazione di queste opere ferroviarie Catania – ha dichiarato Enrico Trantino, sindaco del Comune di Catania – potrà beneficiare di corridoi di mobilità su ferro, siano essi regionali, nazionali e internazionali per connettere la Sicilia al continente europeo. Interventi di fondamentale importanza per il sistema ferroviario anche in prospettiva del Ponte sullo Stretto, che hanno anche lo straordinario vantaggio di restituire alla Città di Catania il rapporto con il mare, negato da oltre 160 anni da una cintura ferroviaria che ha impedito un’osmosi virtuosa del benessere collettivo dei cittadini dell’area metropolitana etnea”.
Cronaca, Catania: Arrestati due rumeni per furto aggravato all’interno dell’ex ospedale Vittorio Emanuele.

La Polizia di Stato ha bloccato e arrestato due pluripregiudicati rumeni per furto aggravato. L’attività nasce dal coraggio e senso civico di un cittadino che ha segnalato alla Sala Operativa della Questura di Catania un furto in atto presso la struttura in disuso dell’ex Ospedale “Vittorio Emanuele” in via Plebiscito. Nel corso della chiamata, l’autore della segnalazione, ha fatto riferimento a due soggetti che dopo essersi impossessati di vario materiale ferroso, lo avevano caricato su una macchina di colore verde della quale ha fornito anche il numero di targa. I poliziotti delle Volanti, intervenuti sul posto, grazie alle precise indicazioni ricevute, sono riusciti a bloccare la vettura segnalata nel tentativo di allontanarsi, con a bordo due rumeni, entrambi 43enni. I due uomini, pluripregiudicati, sono stati arrestati per il reato di furto aggravato. La vettura sulla quale viaggiavano è stata trovata piena di materiale ferroso, sottoposto a sequestro, di cui i due avevano fatto razzia nella struttura pubblica. Informato il P.M di turno i due fermati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Cronaca, San Giovanni La Punta (CT): Ladri di fari in azione “disturbati” dai Carabinieri: arrestato un 33enne.

Non hanno fatto in tempo a “finire” il lavoro i due catanesi che, nel bel mezzo di un “prelievo” su una Fiat 500 X grigia, sono stati disturbati dall’intervento risolutivo dei Carabinieri del Radiomobile di Gravina di Catania. Al riguardo, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione disposti dal Comando Provinciale di Catania, volti a contrastare ogni forma d’illegalità diffusa, tra cui, in particolare, i cosiddetti “reati predatori”, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato un 33enne catanese per il reato di “furto aggravato in concorso”. In particolare, la “gazzella”, nel tardo pomeriggio, è stata inviata dalla Centrale Operativa presso il parcheggio di un parco commerciale della zona, dove un passante aveva segnalato un furto su una macchina ancora in atto. Ed in effetti, raggiunta l’area indicata nel giro di qualche minuto, i Carabinieri hanno subito visto una Fiat 500 X di colore rosso con il cofano anteriore aperto, con un uomo al posto di guida, accostata ad un’altra Fiat 500 X di colore grigia mentre, una seconda persona, era intenta a trafficare sui fari anteriori di quest’ultima. Immediato, quindi, l’intervento della pattuglia che, però, è stata subito notata, già a distanza, dall’uomo intento a lavorare sul mezzo che, ovviamente, ha abbandonato sul posto quanto già smontato, per scappare tra le altre auto parcheggiate fino a far perdere le sue tracce fuori dal parcheggio. Nel frangente, un altro equipaggio della locale Stazione Carabinieri, fatto convergere sul posto, ha dato immediato ausilio ai colleghi del Radiomobile che hanno, invece, bloccato e messo in sicurezza l’altro uomo, identificato per il 33enne, sorpreso ancora alla guida della Fiat 500X rossa. Perquisita, chiaramente, l’auto utilizzata dai due ladri, i militari dell’Arma hanno trovato, nel vano porta oggetti, un utensile usato solitamente dai malviventi per forzare le auto. Il 33enne è stato, quindi, arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato la misura, mentre continuano le indagini per identificare il fuggitivo. I malviventi avrebbero, senz’altro, portato a termine il furto dei fari, per un valore stimato di oltre 1000 €, se non fossero stati interrotti dal rapido intervento dei Carabinieri. L’attività in esame si inserisce nel solco della mirata campagna di contrasto ai furti di parti di autovetture o motoveicoli, destinati alla vendita nel mercato nero di pezzi di ricambio, avviata dal Comando Provinciale di Catania dal gennaio dello scorso anno, e ancora pienamente in corso, con risultati operativi sicuramente significativi. I militari dell’Arma infatti, sia in città che in provincia, hanno finora operato 9 arresti in flagranza e 31 a piede libero denunce (compresa quella odierna), contestando in alcuni casi anche violazioni in materia ambientale, connesse alla gestione e smaltimento dei rifiuti speciali.
Prima Pagina, Attualità: Approda anche a Catania la campagna nazionale di Fp Cgil “Curiamoci di Noi”. Venerdì 24 convegno regionale in Camera di Commercio e incontro pomeridiano al Policlinico.

Approda anche a Catania la campagna nazionale di Fp Cgil ,“Curiamoci di Noi”, un viaggio attraverso la “sanità che siamo per costruire la sanità che vogliamo”. La campagna di ascolto del territorio consiste in un percorso, che in queste settimane si articola su tutto il territorio nazionale, a difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori della sanità e per sollecitare investimenti sulle professionalità e sulle prospettive di un comparto fondamentale per i cittadini e il Paese. Tra le cinque città interessate c’è anche Catania, dove venerdì 24 maggio si concluderà il tour con due eventi: in mattinata, a partire dalle ore 9, la FP Cgil Sicilia organizzerà un convegno sul tema: “L’assistenza nella Salute Mentale: il confronto tra Sicilia e il resto d’Italia” che sarà ospitato nella Sala consiglio della Camera Commercio, in collaborazione con la Lega Coop sociale, Confcooperative, Unasam, ANGSA, “Si può fare”, Famiglie in Rete, Società italiana NPI e adolescenza. Alla presidenza ci saranno il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, e Fiorentino Troiano, del Coordinamento gruppo salute mentale dell’ Assessorato regionale alla Salute. Il programma sarà aperto dai saluti della segretaria generale della FP Cgil Catania, Concetta La Rosa. Alle 9,30, Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di epidemiologia psichiatrica, interverrà su “La situazione dell’assistenza in salute mentale: un confronto tra la situazione italiana e quella siciliana“. Alle 10,15 sarà presentata la Piattaforma della salute mentale, con gli interventi programmati di Roberto Cafiso, componente del Tavolo tecnico Salute mentale del Ministero della Salute, Salvatore Litrico di Confcooperative, Debora Colicchia della Lega Coop sociale Sicilia, Eleonora Contarini di Unicoop, Roberto Pezzano di UNASAM Unione nazionale salute mentale Sicilia, Monica Genovese, segretaria FP CGIL Sicilia, Gaetano Sgarlata, “Si può fare” per il lavoro di comunità, Enrico Orsolini, dell’ Associazione nazionale genitori persone con autismo Sicilia, Concetta Vaccaro di Famiglie in rete, Renato Scifo della Società italiana neuropsichiatria infanzia e adolescenza. Dopo il dibattito le conclusioni saranno affidate a Michele Vannini, segretario nazionale FP Cgil. Nel pomeriggio, dalle ore 15, si terrà un’ iniziativa al Policlinico “G. Rodolico-San Marco”.
Cronaca, Catania: La Procura Europea e i Carabinieri sequestrano beni per oltre 441mila euro in provincia di Catania.

Il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Messina ha eseguito un Decreto emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania su richiesta della Procura Europea – Ufficio dei Procuratori Europei delegati per la Sicilia con sede in Palermo – che ha disposto il sequestro preventivo di denaro e disponibilità finanziarie o, anche per equivalente, di altri beni o utilità per oltre 441mila euro, a carico di tre soggetti riconducibili, a vario titolo, ad una ditta individuale operante nella provincia di Catania. Il provvedimento è scaturito da un’attività d’indagine, svolta d’iniziativa dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, che ha permesso di individuare la presunta truffa, ordita ai danni della Unione Europea, perpetrata dalla ditta in questione, la quale, dopo essersi aggiudicata la gara per l’esecuzione di un servizio di “sfalcio d’erba” nel sedime aeroportuale militare di Sigonella, ha richiesto contributi europei portando surrettiziamente a fondamento del possesso titolato delle aree (si tratta di una superficie di 368,76,13 ettari ricadenti tra le provincie di Siracusa e Catania), il contratto stipulato per lo svolgimento del servizio. Nello specifico, i presunti autori del reato hanno approfittato di un’apparente ambiguità della parola “concessione” al fine di legittimare il possesso titolato dell’area, seppur, nell’ipotesi investigativa, pienamente consapevoli, poiché evidente dagli atti in possesso della stessa ditta, che la concessione dei terreni demaniali fosse a vantaggio dell’Aeronautica Militare per fini istituzionali e nel caso di specie fosse legittimato solo il servizio di sfalcio d’erba e non lo svolgimento di attività agricole oggetto di possibile finanziamento comunitario. Si tratta di due fratelli, un ex responsabile di sede CAA (Centro Assistenza Agricola) e il titolare dell’impresa individuale, coadiuvati dalla convivente di quest’ultimo (operatrice del CAA), e dunque deputata al controllo circa la veridicità di quanto oggetto di dichiarazioni dell’istante, la cui fattiva collaborazione ha permesso di indurre in errore l’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), percependo indebitamente, per le campagne agricole dal 2020 al 2023, contributi pubblici destinati al comparto agricolo per complessivi euro 375.452,57. I militari della Benemerita, inoltre, hanno accertato come la presunta truffa fosse stata strumentale anche all’assegnazione di ben 317 titoli di pagamento (del complessivo valore di euro 65.726,76) che, a partire dall’anno 2020, sono stati conferiti dall’AGEA alla predetta impresa individuale. L’operazione testimonia il lavoro dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare impegnati su tutto il territorio nazionale nella lotta alle truffe in danno ai bilanci dello Stato e dell’Unione Europea. Essa rappresenta, inoltre, l’esito dell’efficace azione di contrasto posta in essere dalla Procura Europea, mediante un’incisiva ed efficace azione di coordinamento delle indagini che ha portato all’adozione del provvedimento volto sia ad impedire la prosecuzione dell’attività delittuosa, sia a consentire il recupero delle indebite somme percepite dagli indagati. Nei confronti delle persone coinvolte vige la presunzione di non colpevolezza e le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate in sede processuale.
