Cronaca, Catania: Controlli a tappeto in zona Borgo, un denunciato per spaccio.

Nell’ambito delle attività volte a prevenire e contrastare la criminalità diffusa e ogni forma di illegalità, agenti del Commissariato Borgo Ognina, col supporto del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, della Polizia Locale e delle unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, hanno eseguito mirati controlli nelle zone del parco Vulcania, del parco Falcone, di Piazza Lincoln, di via Vincenzo Giuffrida, di via del Rotolo e di piazza Mancini Battaglia, al fine di contrastare le violazioni delle norme del Codice della strada, con particolare riguardo all’uso del casco protettivo, ai lavavetri ed ai parcheggiatori abusivi molesti. Quindi, nel corso del servizio sono state controllate 248 persone e 103 veicoli, sono state riscontrate 94 violazioni delle norme sulla circolazione stradale e sono state comminate altrettante sanzioni amministrative, in particolare per guida senza casco, guida senza patente, mancata copertura assicurativa e divieto di sosta, per un ammontare complessivo di 30.000 euro. Durante la descritta attività, i poliziotti hanno sorpreso e denunciato un giovane di 22 anni, gravemente indiziato del reato di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo è stato fermato e controllato all’interno del quartiere Picanello: alla perquisizione personale è risultato che, occultati tra gli abiti che indossava, deteneva 25 grammi di marijuana che sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’A.G.. In via Orto dei Limoni, con la collaborazione di personale dell’Asp veterinaria, è stato effettuato un controllo in un supermercato che ha riguardato, in particolare, la macelleria e la pescheria presenti all’interno dell’esercizio commerciale, senza tuttavia rilevare alcuna criticità sullo stato e sulla tenuta degli alimenti. Sono stati inoltre effettuati controlli presso gli istituti scolastici che insistono nella competenza territoriale del Commissariato per monitorare e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Infine, sono stati effettuati controlli a 23 soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, nonché a numerose vittime di violenza di genere, al fine di tutelarne l’incolumità.
Prima Pagina, Catania: Da Pasqua fino al 1 maggio controlli del territorio da parte dei Carabinieri.

Nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio dell’Arma di Catania, avviato durante il periodo pasquale e che si estenderà fino alla festività del 1° maggio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania continuano ad attuare, in tutto il capoluogo etneo, mirati ed articolati servizi di prevenzione e contrasto all’illegalità con lo scopo, prioritario, di incrementare il livello di sicurezza, reale e percepita, nonché di contrastare fenomeni criminali maggiormente diffusi. In tale contesto, i Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa con il supporto dei colleghi del 12° Reggimento “Sicilia” e la collaborazione del personale della Polizia Locale, dell’ASP di Catania e della società E-Distribuzione hanno messo in campo un dispositivo per la prevenzione e il contrasto all’illegalità diffusa con lo scopo, prioritario, di incrementare il livello di sicurezza, reale e percepita tra la popolazione. In una prima fase dell’attività, l’attenzione è stata rivolta alle attività commerciali della zona al fine di verificare la corretta applicazione delle norme igienico sanitarie nonché, il possesso di tutti le previste autorizzazioni amministrative. L’Arma di Librino, pertanto, ha proceduto a controllare un esercizio pubblico ed il titolare, un 40enne catanese è stato denunciato per “furto aggravato” in quanto, i tecnici dell’E-Distribuzione, al termine del sopralluogo, hanno scoperto che la corrente elettrica che arrivava nel locale era ottenuta “gratuitamente”. Il proprietario del locale, infatti, aveva allacciato l’impianto elettrico del panificio-pizzeria-gastronomia direttamente alla rete pubblica con il classico by-pass. Il danno economico arrecato alla società erogatrice E-Distribuzione è ancora in corso di quantificazione. Successivamente, i Militari dell’Arma, questa volta collaborati dal personale della Polizia Locale hanno rilevato l’omissione, da parte dello stesso titolare, dell’aggiornamento della SCIA per aver creato un altro ambiente annesso a quello in cui è esercitata l’attività in argomento. All’interno della nuova struttura, adibita a deposito di alimenti e zona lavaggio stoviglie, il personale dell’ASP ha peraltro riscontrato precarie condizioni igienico-sanitarie, trovando sporco all’ingresso, sotto le attrezzature e sulla pavimentazione ed ancora i soffitti ingialliti, le piastrelle alle pareti sporche rotte o mancanti, nonché, le guarnizioni di un frigorifero sono risultate scollate. Carenza di pulizia è stata notata anche nei servizi igienici. Nel proseguo delle attività, sono stati effettuati anche dei controlli di soggetti sottoposti a restrizioni della libertà personale presso il proprio domicilio. In questo ambito, i militari della Stazione di Nesima hanno controllato una decina di soggetti, trovati regolarmente in casa. Un 36enne catanese, invece, è stato trovato dai Carabinieri fuori dalla propria abitazione, dove sarebbe dovuto permanere agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Riconosciuto dagli operanti in strada, mentre camminava a circa 50 metri da casa sua, l’uomo, in evidente violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare alla quale è sottoposto, è stato bloccato ed arrestato dagli operanti che lo hanno nuovamente sottoposto ai domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto. Contestualmente, altri equipaggi dell’Arma di Nesima hano dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso su delega dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di un 63enne, pregiudicato catanese che dovrà espiare la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione in quanto ritenuto responsabile di rapina in concorso commessa nel 2000 a Pistoia. L’uomo, è stato associato presso la casa circondariale di piazza Lanza. A conclusione dell’attività messa in campo dalla Compagnia di Catania Fontanarossa e a corollario dei significativi risultati operativi già raggiunti, sono stati organizzati diversi posti di controllo lungo le strade di maggior afflusso e in prossimità degli incroci, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini al rispetto del Codice della Strada e per contrastare, soprattutto, quelle condotte indisciplinate di guida che possono creare un serio pericolo per automobilisti e pedoni. All’esito dei controlli, gli equipaggi hanno quindi fermato 18 veicoli e identificato 37 persone, elevando 6 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada (guida senza patente, mancata copertura assicurativa, mancata esibizione dei documenti di guida e circolazione), per un totale di oltre 7.000 €. Per 2 veicolo è scattato anche il fermo amministrativo.
Cronaca, Catania, quartiere “Villaggio Sant’Agata”: Balbetta ai Carabinieri che gli trovano la “cocaina” addosso: arrestato 24enne.

Ennesimo blitz antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Fontanarossa nella zona C del Villaggio Sant’Agata, conclusosi con l’arresto in flagranza un 34enne catanese per “detenzione ai fini di spaccio”. Al riguardo, i militari dell’Arma, costantemente impegnati in azioni di prevenzione e contrasto allo smercio di stupefacenti, al termine di una accurata acquisizione informativa, hanno organizzato un dispositivo sul campo capace di mimetizzarsi tra la gente del quartiere, attraverso pattuglie in abiti civili, che lungo il viale Marchese di Roccaverdina, hanno deciso di fermare e controllare un giovane, visto camminare con atteggiamento guardingo in prossimità dell’intersezione con via Marcello Mastroianni. Ed in effetti, sin dalle prime fasi dell’identificazione, il giovane ha mostrato chiare “avvisaglie” di un evidente ed ingiustificato nervosismo, quali balbettio e tremore alle mani, circostanze che hanno ulteriormente indotto i Carabinieri a perquisirlo. Tale operazione, come sospettato, ha definitivamente confermato l’ipotesi investigativa dei militari. Il 24enne infatti, è stato trovato in possesso di un involucro in plastica e alluminio, al cui interno vi erano ben 18 grammi di cocaina. A quel punto, la perquisizione è stata chiaramente estesa alla sua abitazione di residenza, sita nel medesimo villaggio, ove sono stati scoperti e sequestrati “gli strumenti di lavoro” dell’attività, illecita, del ragazzo, ovvero un cucchiaio, avvolto in un fazzoletto di carta, che nella parte concava era annerito da fuoco, nonché altri 3 fazzoletti stropicciati, identici a quelli che custodivano la cocaina recuperata sulla sua persona durante il controllo su strada. La droga pensante è stata quindi sequestrata dai militari, che hanno arrestato e messo il 24enne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto e disposto la misura dell’obbligo dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Prima Pagina, Catania: La Procura Distrettuale di Catania restituisce 3 dipinti trafugati nel 2013.

Il 17 aprile 2024, alle ore 12.00 circa, all’interno del Museo Civico “Sebastiano Guzzone”, il Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, appositamente autorizzato da questa Procura, restituirà al Sindaco del Comune di Militello in Val di Catania, 3 dipinti asportati, nel 2013, dall’auditorium del Museo Civico, mentre erano esposti in una mostra. Alla cerimonia presenzieranno diverse Autorità civili e militari. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, è stata sviluppata dalla Sezione Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa e dalla Compagnia Carabinieri di Acireale, con efficace raccordo investigativo, traendo spunto da un’attività di perquisizione effettuata ad Acicastello dai militari dell’Arma territoriale, a seguito della quale si rinvenivano le opere trafugate chiedendo, al contempo, l’intervento del reparto speciale. I successivi approfondimenti investigativi hanno evidenziato l’esatta corrispondenza tra i dipinti recuperati e quelli inseriti, all’epoca del furto, all’interno della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, confermando ancora una volta come essa costituisca un unicum a livello internazionale. Segnatamente la comparazione permetteva di individuare: − Un dipinto olio su tela, con cornice, raffigurante “due bambini in stile lezioso”, con stile ascrivibile al pittore francese, Francois Boucher; − Un dipinto olio su tela, con cornice, raffigurante “Console Cornelio inginocchiato davanti ad un angelo in atto di sottomissione”, recante la firma G. Sciuti; − Un dipinto olio su tela, con cornice, raffigurante “consorte di Sebastiano Guzzone donna Gaetanina Baldanza con vestito bianco e girocollo”, attribuito all’artista Sebastiano Guzzone. Il coordinamento eseguito da questa Autorità Giudiziaria in uno alla sincronia investigativa raggiunta tra i Carabinieri per l’Arte ed i Comandi Arma territoriali hanno permesso, ancora una volta, di restituire alla collettività, nel caso di specie al Museo Civico di Militello Val di Catania, a distanza di oltre dieci anni dalla loro sottrazione, beni culturali di assoluto valore artistico/storico/religioso.
Cronaca, Catania: In giro con auto rubata, due pregiudicati fermati dalla Polizia di Stato e denunciati.

Nel corso del pomeriggio di ieri, personale delle Volanti, in via Giacomo Antonini, nel quartiere San Cristoforo, ha proceduto al fermo e controllo di due individui a bordo di un’autovettura. La vettura, in seguito agli accertamenti effettuati, è risultata da ricercare, essendone stato denunciato il furto lo scorso 6 aprile; asportata da un garage di via Artale Alagona. All’interno dell’autovettura è stato rinvenuto materiale di dubbia provenienza, tra cui una bicicletta da corsa e due motori a scoppio; il tutto è stato sottoposto a sequestro. I due soggetti sono stati identificati in un 40enne pregiudicato marocchino e un 39enne pregiudicato catanese: Quest’ultimo sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Entrambi sono stati denunciati per il reato di ricettazione in concorso e, il 39enne anche per il reato di inosservanza agli obblighi impostigli con la misura di prevenzione alla quale è sottoposto.
Cronaca, Tremestieri Etneo (CT): Servizio straordinario di controllo sul territorio.

Nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio dell’Arma di Catania, avviato durante il periodo pasquale e che proseguirà fino alle festività del 1° maggio, i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, in particolare quelli del C.do Stazione e del Nucleo Operativo, collaborati dai colleghi della C.I.O. – Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”- costantemente raccordati dalla Centrale Operativa, hanno messo in campo un dispositivo per la prevenzione e il contrasto all’illegalità diffusa con lo scopo, prioritario, di incrementare il livello di sicurezza, reale e percepita tra la popolazione. L’attività, dall’alto impatto non solo di visibilità ma anche per capacità di reazione e capillare controllo, è stato pensato ed organizzato al fine di monitorare il territorio nelle ore serali, con serrate verifiche agli utenti della strada, nonché a tutti gli avventori dei locali presenti in lugo. Obbiettivo principale dell’attività, prevenire e contrastare reati quali il porto di armi ed oggetti atti ad offendere, quelli considerati predatori e qualsiasi forma di illegalità legata agli stupefacenti, ma anche sensibilizzare i cittadini al rispetto del Codice della Strada. In tale contesto, infatti, le pattuglie dispiegate sul territorio, hanno ispezionato una totalità di 30 veicoli e 36 persone, contestando 14 sanzioni al Codice della Strada per guida senza patente e per mancato utilizzo del casco, mancanze, queste, a cui viene data notevole attenzione poiché ritenute pericolose per l’incolumità dei conducenti. Contestualmente sono state anche accertate 2 violazioni per omessa copertura assicurativa RCA con il conseguente sequestro amministrativo dei 2 mezzi. Il totale delle sanzioni è stato di 10.185 €. Durante il servizio, anche sulla scorta delle indicazioni fornite dal Comando Provinciale di Catania, sono stati controllati e trovati regolarmente in casa, 8 soggetti sottoposti alle misure restrittive presso il loro domicilio.
Il trionfo della prima edizione del Festival Letterario “Parola per Parola”

BELPASSO – Si è conclusa con grande soddisfazione la prima edizione del Festival Letterario “Parola per Parola”, un evento che ha incantato il pubblico presente e ha contribuito a rafforzare il legame tra la comunità e la cultura. Durante i quattro giorni di festival, gli appuntamenti si sono svolti nei luoghi cuore della cultura belpassese: il Teatro Nino Martoglio, la Biblioteca Comunale, il Circolo Operaio e il suggestivo Palazzo Bufali. Queste location hanno offerto uno sfondo perfetto per la condivisione di storie, emozioni e idee, creando un’atmosfera unica e coinvolgente. Diretto dalla giornalista Katya Maugeri, insieme ad Antonino Girgenti, Tony Carciotto e Gianni De Luca l’evento è stato organizzato dalla Fondazione Carri di Santa Lucia, in collaborazione con la ProLoco patrocinato dal Comune di Belpasso e dalla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana. “La conclusione della prima edizione del Festival Letterario “Parola per Parola” ci lascia con il cuore pieno di gratitudine e gli occhi scintillanti di emozioni condivise”, hanno dichiarato i membri dell’organizzazione. “Abbiamo vissuto giorni indimenticabili, in cui la magia delle parole ha tessuto legami profondi”. Durante il festival, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di partecipare a un bellissimo spettacolo teatrale “Dialoghi d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale” scritto dalla Maugeri e da Antonino Girgenti il quale ha curato anche la regia. Giornate intense ricche di approfondimenti a cura di ospiti d’eccezione quali Silvana Grasso, Rosario Castelli, Daniele Lo Porto, Giuseppe Condorelli, Antonio Iacona, Costanza DiQuattro, Patrizia D’Amico, Concetto Sciuto, Gregorio Lui. Le conversazioni intorno alla letteratura, alla poesia, all’arte e al cinema hanno arricchito il panorama culturale locale e hanno ispirato nuove prospettive. Il Festival Parola per Parola ha concluso la sua prima edizione con una cerimonia di premiazione a Palazzo Bufali, con un pubblico numeroso e commosso. Tra gli applausi e le emozioni palpabili, sono stati annunciati i vincitori dei concorsi di scrittura e pittura, che hanno saputo conquistare i cuori della giuria e del pubblico con le loro opere straordinarie. Il sindaco Carlo Caputo, l’onorevole Giuseppe Zitelli, l’assessore Massimo Condorelli, il presidente Nino Rapisarda e il presidente Luciano Signorello hanno premiato i talentuosi vincitori, confermando l’impegno delle istituzioni nel sostenere e promuovere la cultura locale. Con la loro partecipazione, le autorità, hanno sottolineato l’importanza della cultura e dell’arte nel tessuto sociale della comunità. Nella sezione narrativa, Roberto Zito ha portato a casa il primo premio con la sua opera “Chiodo della terra”, mentre nella sezione poesia italiana, Grazia Caponnetto si è distinta con “Ninna nanna”. La sezione poesia dialettale ha visto trionfare Patrizia Orofino con “L’arma n’zavanata”. Nella Sezione dedicata agli aspiranti scrittori e poeti della Scuola Media Nino Martoglio, il talento e la creatività hanno brillato con intensità, a vincere il primo premio Filmarì Longo con “Se ognuno fa qualcosa”, Salvo Messina con “Lettera a Re Sole” al secondo posto e Francesco Pensabene con “Il Gondroluogo” al terzo posto. Anche la Sezione dedicata agli aspiranti scrittori e poeti della Scuola Superiore Francesco Redi ha dato vita a opere di grande valore e originalità, Marco Bucisca ha conquistato il primo posto con “L’anello di Eleonora” e la classe 4a C Elettronica ITIS “Galileo Ferraris” si è classificata al secondo posto con il racconto “Nulla è più colorato del bianco”, terzo posto a Domenico Caudullo con “Belpasso un paese futuristico”. Nel Concorso di Pittura, la vincitrice è stata Anna Maio con l’opera “Si apre il sipario: arte, parole e storia”, che ha saputo catturare l’immaginazione e la creatività della giuria. “Gli appuntamenti del festival hanno rappresentato un momento di condivisione e di crescita per tutti i partecipanti”, hanno continuato gli organizzatori. “Ci auguriamo che le storie ascoltate e le parole scambiate vi accompagnino nel vostro quotidiano e che l’ispirazione trovata durante il festival vi spinga a creare nuove narrazioni”. Questa prima edizione del Festival Letterario “Parola per Parola” ha tracciato un bel percorso da seguire, confermando il ruolo fondamentale della cultura nella vita della comunità. L’entusiasmo e il sostegno dimostrato dalla cittadinanza e dagli appassionati di cultura sono un segno tangibile dell’importanza di eventi come questo per il nostro territorio.
New Life: l’arte concettuale per la critica sociale, ambientale e culturale

È stata inaugurata lo scorso fine settimana, New Life: l’arte concettuale per la critica sociale, ambientale e culturale all’interno della Galleria d’arte e Casa d’aste Fil ROUGE Project di via Firenze, a Catania, la mostra “New Life – Metamorfosi dei materiali come forma espressiva e critica socio ambientale” Il titolo è emblematico, in italiano è nuova vita, quella che gli artisti restituiscono ai materiali recuperati per realizzare le proprie opere. Gli artisti, di origini siciliane e/o attualmente residenti in Sicilia, uniti dalla volontà di ridare dignità a materiali di scarto e ad oggetti talvolta dimenticati e trascurati, fanno di questi, una forma espressiva dietro la quale si cela anche una critica sociale, ambientale e culturale. La mostra prende vita da una riflessione sul momento storico in cui viviamo: la crisi climatica e l’urgenza di attivarsi e impegnarsi per arginare il problema. L’idea di recuperare materiali dai rifiuti, o materiali di seconda scelta, per dargli una nuova vita, unisce la tecnica con l’esigenza di espressione degli artisti, per inserirsi in quel filone già diffuso a livello internazionale, che vede nell’arte del riutilizzo una forma di attivismo. Se per Kafka, La metamorfosi è la chiave di lettura dei mali dell’uomo contemporaneo, e una denuncia dell’oppressione delle regole sociali sull’individuo, che dalle stesse viene schiacciato e sofisticato, in “New Life” l’arte contemporanea riflette il contesto in cui si sviluppa, la società consumistica e si realizza, grazie a quel pattume che per Gregor diviene nutrimento. L’opera letteraria kafkiana è un apologo sull’impossibilità di comunicazione tra esseri umani, qui invece, a far dialogare il mondo delle aste e quello delle gallerie, ci pensa Fil Rouge Project, che nasce proprio dal desiderio di far incontrare chi l’arte la crea e chi di essa si bea. Un intreccio di idee e progetti che vogliono colorare spazi collettivi e privati, legando innovazione e creatività alla tradizione. Fil ROUGE Project è un’officina di creatività e di sperimentazione, giacché all’interno è possibile seguire workshop per imparare a praticare creatività. Una formula ibrida che offre spazio a creatività a tutti i bisogni e aspirazioni. Un posto che aggrega, semplifica, accoglie. È un luogo di incontro e d’intrattenimento culturale. In “New Life” Claudia Cannizzo e Marta di Mauro hanno accolto ed esposto le opere degli artisti: RE (Emanuela Ravidà) con opere di pittura materica realizzate con la tecnica “Ironed plastic” da lei ideata, senza utilizzare colle, adesivi e aggreganti chimici; Ciccaboom (Chiara Ciccarello) che insieme all’artista giapponese Yukihiro Taguchi ha creato un progetto itinerante, per la realizzazione di abitazioni componibili, utilizzando solo martello, seghetto e chiodi, assolutamente senza energia elettrica, proprio nell’ottica di abitare nel modo più naturale e incontaminato. Il duo ha creato nella zona di Cuvry Brache a Berlino un modello portato allo sviluppo di un vero e proprio quartiere, basato proprio sul rispetto della natura; Simon Troger attraverso sculture in legno, ferro, gesso e vetro, denuncia la cementificazione selvaggia, gli abusi edilizi, ed anche l’irrazionalità dell’uomo che si auto-reclude in scelte conformanti antitetiche all’ideale di libertà; Tamara Marino e le sue videoinstallazioni ci racconta un mondo in cui l’uomo che lo abita non ha alcun rispetto per la natura e per l’ecosistema. In uno dei due lavori esposti, le immagini proiettano la performance dell’artista mentre spara con un revolver al libro del galateo, uccidendo metaforicamente le regole della società perbene che minacciano la libera e spontanea espressione artistica; infine Gabel, che tratta la trasformazione della materia i e il rapporto tra uomo e natura. Identificando in una figura femminile spirituale, la voglia di un ritorno alla Terra, eliminando materiali che abusano della natura e ne inquinano la bellezza. È possibile visitare gratuitamente la mostra “New Life”, che coinvolge più artisti di origini siciliane e/o attualmente residenti in Sicilia, fino al 31 maggio 2024.
L’illusione di vincere facile tra i giochi è mutata in ludopatia

Dato l’alto tasso di giocatori, già da parecchi anni il fenomeno è stato inserito tra gli studi dei disturbi patologici. In Italia, secondo un’indagine dell’Istituto Superiore della Sanità, il 2,5% della popolazione è affetta da ludopatia. Nel 2018 l’Università di Bologna ha verificato che il 48% dei giovani si dedica al gioco e la fascia d’età 25-34 anni è la più interessata. In generale, gli uomini sono la maggioranza 51,1%, preferendo scommesse sportive e giochi da carta come blackjack e poker. Le donne rappresentano il 34,4% e preferiscono i gratta e vinci, le slot machine, le sale bingo e le lotterie. Un fenomeno sempre in crescita. Motivo per il quale già nel lontano 2013 la ludopatia è stata inserita nel DSM 5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) tra le nuove dipendenze. Purtroppo questa piaga sociale si sta diramando sempre di più e sta coinvolgendo notevolmente i giovani Gli adolescenti italiani dediti al gioco d’azzardo sono circa il 42%. I motivi scatenanti che invogliano un giovane a giocare sono variegati. Si gioca per curiosità o noia, divertimento, per condizionamento da parte di amici o familiari che giocano regolarmente. C’è chi lo fa per bisogno di soldi senza rendersi conto di quanto denaro perde. Inizialmente si spendono circa 5 euro al giorno, con una schedina o un gratta e vinci, e si arriva a cifre esorbitanti. Spesso i ragazzi giocano per fuggire da problemi quotidiani non capendo che entrano in un vortice buio che crea loro ulteriori problematiche. A volte giocano per bisogno di denaro. La sensazione che provano dopo una vincita crea in loro adrenalina, non capendo quanto denaro perso si cela dietro quella vincita. L’illusione di vincere appunto, li rende schiavi. La ludopatia è un vero e proprio disturbo, va riconosciuto e trattato come tale. È necessario rivolgersi ad un professionista, confidarsi con amici e parenti. E’ essenziale riconoscere il problema e chiedere aiuto. Bisogna tenere presente che un giovane che gioca manifesta una costante ansia. I sintomi principali sono infatti di tipo psichico (nervosismo, ansia, irritabilità), fisico (insonnia, tremori, palpitazioni), sociale (difficoltà a relazionarsi, isolamento, mentire frequentemente). Un dato ancor più preoccupando è che spesso un giovane, per procurare i soldi da giocare, arriva a compiere atti di criminalità (furti domestici o scippi). Per questo motivo affermare l’esistenza del problema vuol dire prendere conoscenza della gravità del proprio essere ed avere a quel punto la lucidità per affidarsi a specialisti.
