Cronaca, Catania: Parcheggiatore arrestato per tentata estorsione e denuncia allo stato libero per inosservanza del Dacur.

Nel tardo pomeriggio di ieri, personale delle Volanti è stato inviato in Piazza Turi Ferro, a seguito della segnalazione di un parcheggiatore abusivo extracomunitario alquanto molesto. Giunti sul posto gli Agenti hanno identificato il richiedente, un cittadino catanese ventiseienne, che ha riferito loro che poco prima un extracomunitario che stava svolgendo l’attività di posteggiatore abusivo, l’aveva minacciato dopo essersi rifiutato di consegnargli il denaro. Contestualmente ha indicato agli operatori l’autore della minaccia che, alla vista della Volante, si è allontanato repentinamente. Il soggetto è stato subito raggiunto, bloccato ed identificato, un pregiudicato sudanese quarantunenne, senza fissa dimora. L’uomo risultava essere sottoposto al DACUR, il provvedimento in base al quale il Questore gli ha vietato la frequentazione di determinate vie e zone della città, tra le quali rientrava proprio la piazza Turi Ferro. Il cittadino richiedente ha riferito agli Agenti di aver subito altre volte minacce, anche alla propria incolumità personale con contestuali danneggiamenti dell’auto da parte della stessa persona. Nel pomeriggio di ieri, dopo l’ennesimo tentativo di estorsione, il giovane richiedente esasperato ha deciso di chiudersi all’interno dell’auto e di richiedere l’intervento di una Volante che, giunta sul posto, ha provveduto subito a bloccare il soggetto. Anche la preziosa collaborazione di un altro cittadino che ha assistito all’evento e che, ha fornito delle utili indicazioni agli Agenti, ha così permesso di trarre il parcheggiatore abusivo in arresto per il reato di tentata estorsione e di condurlo previe interlocuzioni con il P.M. di turno presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa del giudizio di convalida. Lo straniero è stato anche deferito allo stato libero per l’inottemperanza al DACUR.

Prima Pagina, Catania: Sottoscritto nuovo protocollo d’intesa sull’informazione come strumento di contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa.

Si è tenuta nella mattinata odierna, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Statale “Maria Montessori – Pietro Mascagni”, una nuova riunione plenaria dell’Osservatorio Metropolitano per la prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile nell’area metropolitana di Catania. Nel corso dell’incontro – che si è aperto con un brano musicale eseguito da due giovani studenti dell’Istituto scolastico – è stato sottoscritto, con il quotidiano “La Sicilia”, il protocollo d’intesa sull’informazione come strumento di formazione per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e della povertà educativa. All’intesa hanno aderito la Prefettura, la Corte di Appello, il Tribunale e la Procura per i Minorenni di Catania, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni – U.S.S.M., l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ambito Territoriale di Catania, e l’Istituto Penale per i Minorenni di Catania Bicocca. Il protocollo mira a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva, nonché la coscienza critica tramite la realizzazione di percorsi formativi ed educativi rivolti non solo agli studenti delle scuole catanesi, ma anche a soggetti segnalati dall’Autorità Giudiziaria Minorile, prioritariamente provenienti da famiglie inserite o contigue a contesti di criminalità organizzata o che versano comunque in situazioni di pregiudizio e svantaggio culturale, nonché a giovani detenuti presso l’IPM di Catania. Nello specifico l’intesa si propone di sensibilizzare i giovani alla conoscenza dello strumento giornalistico, nelle sue varie forme e declinazioni, valorizzando la funzione sociale del giornalista. Con particolare riferimento alle scuole, il protocollo sarà inizialmente operativo negli Istituti scolastici Pestalozzi, Dusmet Doria, Cesare Battisti, Montessori-Mascagni e Rita Atria, scuole “pilota” individuate in seno all’Osservatorio, grazie anche al supporto che sarà fornito dal prof. Colloca, docente universitario e coordinatore di uno dei tavoli tematici costituiti in seno all’organismo. Il Prefetto, dr.ssa Maria Carmela Librizzi, ha sottolineato come la sottoscrizione del nuovo protocollo giunge in un momento particolarmente felice per le attività dell’Osservatorio, atteso che il 27 marzo scorso il protocollo “Liberi di scegliere”, matrice di tutte le iniziative nate in seno all’Osservatorio, è stato rinnovato a livello nazionale con la sottoscrizione da parte dei Ministri dell’Interno, della Giustizia, dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, estendendolo ad altre Corti d’appello. Il Prefetto ha, al riguardo, ringraziato il Presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, dr. Roberto Di Bella, a cui va il grande merito per l’iniziativa e ha sottolineato come “l’obiettivo del nuovo protocollo è quello di coinvolgere la stampa nel processo educativo delle giovani generazioni, fornendo il proprio contributo per far crescere dei buoni cittadini”. Grazie al ruolo che avrà “La Sicilia” – ha continuato il Prefetto, che ha ringraziato il direttore Antonello Piraneo per la grande disponibilità – “gli studenti e i giovani inseriti nei circuiti penali minorili impareranno come si realizza un giornale, entrando nel vivo dell’affascinante mondo della stampa ed acquisendo sempre maggior consapevolezza della realtà del territorio in cui vivono”. L’Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Catania Andrea Guzzardi ha evidenziato come la scuola sia la prima istituzione con cui si confrontano i ragazzi e l’importanza della grande vicinanza che le Istituzioni – anche attraverso l’Osservatorio – manifestano agli Istituti scolastici del territorio. Il Presidente della Corte d’Appello ha rimarcato il valore della rete tra Istituzioni e società civile che si rinnova in seno all’Osservatorio, sottolineando come la sottoscrizione del nuovo protocollo d’intesa sia un ulteriore tassello di un mosaico più grande che è l’azione di contrasto della devianza minorile a Catania. “L’intesa – ha sottolineato il Presidente Pennisi – è un nuovo strumento per assicurare una sempre maggiore efficacia ai provvedimenti degli uffici giudiziari in tema di minori e l’intero distretto di Catania continuerà a mettere a disposizione le proprie strutture e le risorse umane per le iniziative finalizzate a promuovere percorsi educativi e di legalità”. Il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania ha ringraziato tutte le componenti dell’Osservatorio sottolineando come “ciò che si sta facendo a Catania, nell’ambito della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di devianza minorile e della povertà educative, va al di là di ogni migliore auspicio. La dimostrazione degli importanti risultati ottenuti – ha proseguito il dr. Di Bella – è testimoniato dall’attenzione che le attività finora condotte hanno suscitato in diversi parlamentari, tanto da istituire un apposito comitato per la redazione di una normativa che, a livello nazionale, recepisca i principi del protocollo liberi di scegliere”. Il direttore de “La Sicilia”, Antonello Piraneo, ha, infine, messo in risalto il ruolo sociale svolto dai giornalisti, che hanno l’onere di accompagnare i lettori, specie i più giovani, ad essere consapevoli di ciò che accade intorno a loro. “Il giornale si aprirà alla città per costituire una palestra di cittadinanza – ha proseguito il direttore Piraneo – entrando nelle scuole, discutendo con i ragazzi di temi di interesse e consentendogli di esprimersi liberamente attraverso una pagina di giornale da loro interamente curata”.

Prima Pagina, Catania: Ambiente, denunce penali e sanzioni a raffica per violazioni norme.

Guai giudiziari per 11 persone, responsabili del reato di abbandono di rifiuti in aree controllate dalle telecamere di video sorveglianza, (Via Officina Ferroviaria, Via Vincenzo Zaccà, Via degli Olmi e Stradale Cravone a San Giorgio), che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per il reato di violazione delle norme ambientali L’operazione rientra nell’ambito dell’azione sviluppata dalla Sezione Ambientale della Polizia Municipale, in adempimento degli specifici indirizzi impartiti dall’Amministrazione comunale, per prevenire e contrastare i reati e le infrazioni amministrative in materia ambientale, al fine di tutelare il decoro urbano e la salubrità dell’ambiente. La Polizia Ambientale ha anche interdetto l’attività e denunciato a piede libero 2 gestori di autocarrozzeria e attività di verniciatura che esercitavano l’attività senza Segnalazione Certificata di Inizio Attività e senza autorizzazioni all’emissioni di polveri sottile in atmosfera. La denuncia penale è scattata anche per altri due conduttori di attività di autolavaggio, operanti in Via Sabato Martelli Castaldi e in Via Giovanni da Verrazzano, nonché al titolare di una lavanderia di Via Filocomo, che esercitavano le loro attività senza autorizzazione allo scarico dei reflui. Ai due gestori delle attività di autolavaggio, sprovvisti di Segnalazione Certificata Inizio Attività, è stata anche applicata la sanzione pecuniaria di 5.167,00 euro il sequestro amministrativo delle attrezzature Nelle zone di Picanello, Nesima, San Giorgio e del Cimitero monumentale di via Acquicella, solo nello scorso mese di marzo, le pattuglie del reparto ambientale della Polizia Municipale, inoltre, hanno sorpreso e sanzionato centodieci persone, che conferivano rifiuti non conformi al giorno fissato dal calendario, elevando nei loro confronti una sanzione pecuniaria di 333,00 euro, per un importo totale di 36.630,00 euro. Ulteriori sanzioni amministrative, pari a 520,00 euro ciascuno, sono state elevate nei confronti di due autotrasportatori sorpresi a trasportare nel cassone del proprio autocarro rifiuti edili con i documenti incompleti.

Auto in garage: bisogna assicurarla?

Il DL che recepisce la normativa europea sulle assicurazioni con l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per tutti i veicoli è in vigore da mesi ed ha creato diversi dubbie e perplessità. Bisogna assicurare le auto parcheggiate in un garage privato? Dal 23 dicembre 2023, secondo la nuova norma, tutti i veicoli devono essere assicurati, sia che circolino su strade pubbliche sia che vengano parcheggiati in aree private. Questo è ciò che tutti sanno ma la situazione sembrerebbe alquanto complessa. Da sempre l’assicurazione ha previsto la risarcibilità del danno solo in caso di circolazione sulle strade pubbliche e non copriva i danni in aree private come parcheggi e spazi condominiali, paddock di autodromi, aree di servizio, spazi e parcheggi adiacenti ad un distributore di benzina, supermercati e negozi. In parole povere i danni provocati da incidenti, avvenuti possibilmente durante la manovra di retro marcia, in aree private ma con accesso al pubblico, non venivano risarciti dalle assicurazioni. La nuova legge ha stravolto quella precedente: Se l’automobile è parcheggiata all’interno di un garage di proprietà, chiuso da serranda, quindi inaccessibile da terzi bisogna assicurarla? Un veicolo parcheggiato all’interno di un garage privato non solo non è soggetto ad incidenti per di più è nascosto a chiunque. Quindi perché bisognerebbe assicurarlo? E’ impensabile che le Forze dell’Ordine bussino alla porta di casa per controllare se questo è assicurato o meno. Eppure, secondo la circolare 300 strad. 1 0000004054 U 2024 del 08/02/24 l’obbligo di copertura assicurativa riguarda qualsiasi veicolo a motore. Non esiste più il concetto di “strada” bensì di “suolo”. L’obbligo trova quindi applicazione anche per i veicoli utilizzati esclusivamente in zone al di fuori della strada, il cui accesso è soggetto a restrizioni, cioè su arie non soggette al pubblico passaggio, alle quali hanno libero accesso solo le persone autorizzate. Rimangano esclusi dall’obbligo i velocipedi a pedalata assistita ed i monopattini elettrici. Gli automobilisti necessitano però di maggiore chiarezza sulla normativa in merito all’obbligo dell’assicurazione in questione, visto che tutti stanno correndo ad assicurare ogni mezzo parcheggiato in ogni dove per paura di incombere in sanzioni! L’unica cosa al momento certa è che proprio la cifra della sanzione è rimasta invariata. Un automobilista che non assicura il proprio veicolo dovrà pagare una multa pari a 866 euro, ridotti a 606,20 euro con lo sconto per il pagamento entro cinque giorni. Le sanzioni, infatti, sono regolamentate dall’articolo 193 del Codice della Strada. La sanzione comporta la perdita di cinque punti dalla patente, il sequestro del veicolo e il ritiro della carta di circolazione.