Sport, Beach Soccer: Stamani la conferenza stampa di presentazione del Catania Beach Soccer.

Si è svolta stamani presso l’Esagono Beach Club, la conferenza stampa di presentazione della partnership con Domusbet.tv, nuovo Title Sponsor del Catania Beach Soccer. Soddisfatto il Presidente del Catania Beach Soccer Giuseppe Bosco: “Con Francesco Di Paola abbiamo iniziato nel 2014, poi lo Stato con un Decreto Dignità, che esiste solo in Italia, ha limitato le sponsorizzazioni per quanto riguarda gli sport, problema sopperito poi nel tempo. Ripartiamo dalle tre finali dello scorso anno, quelle di Supercoppa, Coppa Italia e dello Scudetto. Lavoreremo per farci trovare pronti per il primo evento della nuova stagione, la Supercoppa a Viareggio, che ci siamo garantiti con la vittoria della scorsa Coppa Italia. Parteciperemo, inoltre, all’Euro Winners Cup a Nazarè subito dopo la Supercoppa di Lega e abbiamo in mente, grazie ad una fitta rete di collaboratori che ci sta supportando, di costruire un Settore Giovanile ancora più importante allestendo, oltre all’Under 20, una Scuola Calcio imponente oltre ai gruppi Under 17 e Under 15. Non posso annunciare il calendario ufficiale, per quello ci penserà il Dipartimento di Beach Soccer, ma è certo che la Coppa Italia 2024 si giocherà a Messina, a Torre Faro, e all’interno di questa nuova avventura abbiamo la possibilità di allestire un villaggio adiacente che si chiamerà “casa Italia” con tutte le peculiarità della città di Messina, dagli sponsor, alle esposizioni, ai giochi per bambini, ai gonfiabili. Sintonia espressa dalle parole di Francesco Di Paola, Presidente di Domusbet.tv: “Con Giuseppe (Bosco, n. d. r) non ci siamo mai lasciati. Sono a sua disposizione come lo sono stato anche in passato. Il Catania Beach Soccer è una società che si è distinta negli anni, che sotto gli occhi di tutti vanta un ricco palmares. Negli anni abbiamo condiviso splendide esperienze, si è vinto e anche perduto ma, sicuramente, abbiamo fatto un bel lavoro. Domusbet.tv è nata un po’ per gioco, abbiamo un testimonial importante che è Marco Materazzi, che ringrazio sempre perché ci ha aperto tante strade, che condivide le nostre idee e la nostra passione per il calcio”. Al termine della conferenza stampa ha fatto seguito un aperifish, offerto dal Partner Ittica Fichera, per condividere con la stampa e con gli amici occorsi all’Esagono Beach Club il primo momento “ufficiale” della nuova stagione della Domusbet.tv Catania Beach Soccer.

Prima Pagina, Catania: La Mostra “Volatile” nella galleria Massimo Ligreggi.

Lo storico gazometro protagonista della mostra “Volatile”, progetto nato dalla collaborazione tra l’Asec Trade, Catania Rete Gas, l’Accademia di Belle Arti e la Galleria Massimo Ligreggi con il patrocinio del Comune di Catania comunicato stampa e foto relativi alla mostra “Volatile” inaugurata nella galleria Massimo Ligreggi (via Indaco 23, zona Ciminiere, dalle ore 15 alle 19) e sarà visitabile in queste date: dal 25 al 29 marzo, dal 2 al 5 aprile e dall’8 al 10 (chiusa di sabato e domenica e il lunedì di Pasqua). Le visite fuori orario vanno concordate via email info@massimoligreggi.it Progetto nato dalla collaborazione tra l’Asec Trade, Catania Rete Gas, l’Accademia di Belle Arti e la Galleria Massimo Ligreggi con il patrocinio del Comune di Catania. Con preghiera di pubblicazione-diffusione Ufficio Stampa ABACT Carmela Grasso | melagrasso@gmail.com | 349 26.84.564 Ufficio Stampa ASEC TRADE Damiano Scala | damianoscala26@yahoo.it | +39 329 475 11 00 Lo storico gazometro protagonista della mostra “Volatile”, progetto nato dalla collaborazione tra l’Asec Trade, Catania Rete Gas, l’Accademia di Belle Arti e la Galleria Massimo Ligreggi con il patrocinio del Comune di Catania Lo storico gazometro della città di Catania è il protagonista della mostra “Volatile”. All’interno della galleria Massimo Ligreggi il pubblico ha ammirato il racconto per immagini di dodici giovani artisti e di un curatore, Mario Bronzino, che gravitano per formazione e specializzazione nel circuito dell’Accademia di Catania. “E’ un appuntamento molto importante per le società partecipate e per l’amministrazione comunale- afferma il presidente di Asec Trade Giovanni La Magna- questa mostra sottolinea che si può diffondere cultura in questa bellissima città. Desidero ringraziare tutti i presenti e la stessa Galleria Massimo Ligreggi che hanno immediatamente sposato questo progetto”. “La collaborazione proficua con l’Accademia di Belle Arti porta a importati risultati e questa mostra è l’esempio più evidente- dichiara il presidente di Catania Gas Catania Gianfranco Todaro- gli artisti hanno realizzato opere bellissime e ora coltiviamo la speranza di poter realizzare nel capoluogo etneo un Museo del Gas”. Il progetto nato dalla virtuosa collaborazione tra Asec Trade, l’Accademia di Belle Arti, Catania Rete Gas e la Galleria Massimo Ligreggi con il patrocinio del Comune di Catania. “Una preziosa collaborazione – commentano la presidente Abact, Lina Scalisi, e il direttore Gianni Latino – fra mondo accademico, impresa pubblica e privato. Tutti uniti nella consapevolezza che la Cultura rappresenta per ogni territorio il volano per utilizzarne appieno risorse e infrastrutture: l’arma vincente per la crescita della società contemporanea”. Gli artisti della mostra “Volatile”sono Erika Allia, Gabriele Argentino, Alessia Arnone, Chiara Bruno, Diego Greco, Tiziano Lotta, Martina Minauda, Silvia Muscolino, Mirko Puliatti, Maria Troina, Giulia Cassaro e Filippo Sciacca dei corsi di Pittura e Linguaggi del Contemporaneo e Fotografia mentre Paolo Costanza, Carlotta Costanzo e Asia Sabatelli di Design della Comunicazione Visiva hanno curato il progetto grafico. Il coordinamento del progetto e la cura editoriale del bel catalogo dedicato è dei docenti Gianluca Lombardo, Marcella Barone, Carmelo Nicosia e Marco Lo Curzio. La mostra “Volatile” nella galleria Massimo Ligreggi (via Indaco 23, zona Ciminiere, dalle ore 15 alle 19), sarà visitabile in queste date: dal 25 al 29 marzo, dal 2 al 5 aprile e dall’8 al 10 (chiusa di sabato e domenica e il lunedì di Pasqua). Le visite fuori orario vanno concordate via email info@massimoligreggi.it.

Le donne che denunciano violenze di genere da parte dei loro compagni o dei loro mariti che garanzie hanno dallo Stato?

Si sentono troppo spesso storie di violenza tra le mura domestiche, botte, tormenti, privazioni, torture psicologiche. Le donne sono frequentemente vittime di minacce, costrette a vivere in silenzio ed in solitudine. Donne abusate, martoriate e purtroppo anche uccise. E’ questa la triste realtà alla quale lo Stato sta cercando di trovare rimedio. Non sempre le donne trovano la forza per denunciare ma quando una donna denuncia un uomo violento quest’ultimo è spesso il marito, il compagno, l’ex. L’umiliazione, la vergogna, il pudore violato spinge la donna a non denunciare. Il terrore di aumentare l’ira dell’uomo successivamente alla denuncia fa si che le donne si abbandonano a se stesse convinte di essere sole al mondo. Si evidenzia così una mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine, una problematica verso la quale lo Stato sta lavorando. In Italia qualcosa si sta muovendo. Una tutela, reale ed immediata è arrivata adesso, secondo le recenti leggi approvate dal Parlamento (ultima la 168 del 2023, successiva al femminicidio di Giulia Cecchettin), lo Stato dovrebbe agire immediatamente per contrastare l’altissimo numero di donne uccise in ambito familiare o affettivo. Entro 10 giorni il giudice deve decidere la misura cautelare per il maltrattante e la misura deve essere applicata entro 30 giorni. Per le indagini preliminari c’è un limite di 6 mesi, prorogabile, il problema è il processo. Ciononostante tutte le associazioni a difesa delle donne ma anche i magistrati denunciano che i dibattimenti durano troppo e finiscono con l’imprigionare la donna nella propria storia di violenza da cui invece vorrebbe uscire. Qual è allora la reale tutela per una donna? Sono 120 le donne uccise nel 2023, delle quali 64 da partner o ex compagni con una diminuzione del 6%. Anche l’incidenza delle donne uccise in ambito familiare evidenzia una diminuzione tra il 2020 e il 2023: in circa un quarto dei casi le uccisioni di donne si collocano nel quadro del rapporto genitori/figli. Un quadro questo che lascia ancor più sgomento; ad uccidere le madri sono stati nell’89% degli episodi i figli maschi.