Cronaca, Adrano: 36enne sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, arrestato dalla Polizia di Stato.

Nel corso dei servizi notturni di controllo del territorio, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, hanno tratto in arresto un uomo di 36 anni, sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Catania. In particolare i poliziotti della squadra Volanti, durante il normale pattugliamento delle vie cittadine, hanno notato un’autovettura che, alla vista della volante, ha cambiato improvvisamente velocità. Insospettiti hanno proceduto a fermarla sottoponendo gli occupanti al controllo. Oltre al conducente a bordo erano presenti una donna di Adrano ed un uomo residente nella provincia di Catania. Quest’ultimo, sprovvisto di qualsiasi documento d’identità, dopo gli accertamenti effettuati dagli agenti, è risultato essere sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di Catania. Non riuscendo a fornire giustificazioni valide per spiegare la sua presenza nel comune di Adrano, l’uomo è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per violazione degli obblighi inerenti la misura della sorveglianza speciale, così come previsto dal vigente codice delle leggi Antimafia. Dopo gli adempimenti di rito, l’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; al conducente è stata contestata la mancata copertura assicurativa dell’autovettura sulla quale viaggiavano le tre persone. Il veicolo, invece, è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
Cronaca, Catania: La Polizia di Stato denuncia un 30enne per ricettazione.

I poliziotti della Squadra Volante, nel corso di un controllo a carico di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari in via Spina, ha sorpreso all’interno della sua abitazione un pregiudicato catanese di 30 anni, già noto per i suoi precedenti specifici in materia di reati contro il patrimonio, e una cittadina rumena. Approfonditi gli accertamenti sull’indebita presenza di un pregiudicato nell’abitazione di un arrestato domiciliare, i poliziotti hanno trovato il 30enne in possesso della chiave di un’auto che corrispondeva a una vettura parcheggiata nelle vicinanze e che risultava rubata dallo scorso 18 febbraio. Alla luce di quanto accaduto, gli agenti hanno indagato in stato di libertà il pregiudicato in quanto gravemente indiziato del reato di ricettazione. Al contempo hanno rintracciato il legittimo proprietario del veicolo restituendogli il bene sottratto.
Cronaca, Catania: Il Questore sospende la licenza di un chiosco bar del centro storico.

Lo scorso 7 marzo, agenti della Questura di Catania hanno notificato un decreto adottato dal Questore ai sensi dell’articolo 100 Tulps che dispone la sospensione delle autorizzazioni per la gestione di un chiosco-bar. Il provvedimento è stato determinato dalle risultanze dei numerosi controlli eseguiti dal personale delle Volanti nel recente periodo novembre 2023-febbraio 2024, a seguito dei quali è stata più volte rilevata la presenza, tra gli avventori, di persone con precedenti penali e/o di polizia. All’attività di accertamento “su strada” si è poi affiancata l’azione della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura che ha avviato l’istruttoria che ha poi consentito l’adozione del provvedimento. Il decreto questorile ha natura preventiva ed è mirato a garantire la pubblica sicurezza, facendo cessare una situazione di effettivo pericolo per l’ordine pubblico e per l’ordinato vivere cittadino. La notifica del provvedimento comporta la sospensione dell’attività del chiosco-bar per la durata di 7 giorni.
Cronaca, Foggia: Arresti nel foggiano, atti ex assessore faceva doseraggio.

Fonte: ANSA Una vera e propria attività di dossieraggio organizzata dall’ex assessore del comune di Manfredonia nel Foggiano, Angelo Salvemini, finito oggi agli arresti domiciliari, emerge dalle carte dell’inchiesta che stamani ha portato a sette misure cautelari per estorsione, concussione, corruzione, peculato, falso, lesioni personali, minacce e violenza privata in un’indagine coordinata dalla Procura di Foggia e condotta dalla Guardia di finanza. Nel corso dell’inchiesta sarebbe emersa l’attività di dossieraggio “svolta in modo sistematico dall’ex assessore che, in più occasioni, avrebbe riferito ai suoi interlocutori di essere in possesso di materiale e informazioni in grado di condizionare l’operato di amministratori e politici locali” e di “far saltare teste pesanti”, così come lo stesso Salvemini diceva al telefono. L’ex assessore – è scritto negli atti – con il pregiudicato Michele Romito avrebbe avvicinato l’allora vicesindaco di Manfredonia, Giuseppe Basta, che assieme al padre Michelangelo era responsabile di Forza Italia per gli enti locali, “facendo riferimento alla disponibilità di documenti in grado di distruggere la sua carriera politica” al fine di evitare che il Comune si costituisse in un giudizio. Arma di ricatto sarebbe stata una fotografia (che Salvemini e Romito dicevano di avere) ritraente a loro dire un bacio tra un esponente di spicco della mafia garganica morto in un agguato, Pasquale Ricucci, e Michelangelo Basta. Stando a quanto emerso dalle indagini la finalità del dossieraggio dell’ex assessore, che riguarda anche altri pubblici ufficiali, sarebbe stata quella di agevolare in modo favorevole questioni riconducibili a lui e a Romito cercando di condizionare in senso a loro favorevole anche l’azione di altri pubblici funzionari. Le ordinanze cautelari in carcere sono state emesse nei confronti di Michele Antonio Romito e Michele Fatone dipendente dell’azienda pubblica Ase di Manfredonia che si occupa di rifiuti; ai domiciliari Raffaele Fatone, figlio di Michele, anche lui dipendente della municipalizzata, Grazia Romito e l’ex assessore Salvemini. Una misura del divieto di dimora nel comune di Manfredonia è stata notificata a Luigi Rotolo ritenuto dagli investigatori prestanome di Grazia Romito nel proseguire l’attività di impresa di onoranze funebri. Misura interdittiva di sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio per la durata di 12 mesi per Giuliana Maria Galantino, segretaria comunale di Manfredonia, accusata di corruzione in concorso con Salvemini per aver ottenuto dall’allora assessore utilità personali.
Sport, Catania: Malagò annuncia che Catania ospiterà il Trofeo Coni con oltre 5 mila atleti.

Dal 3 al 5 ottobre 2024 la Città di Catania ospiterà il prestigioso “Trofeo CONI”, manifestazione a cui parteciperanno tutte le rappresentative delle regioni d’Italia e riservata alle atlete e agli atleti under 14. Lo ha ufficializzato il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò al sindaco di Catania Enrico Trantino e all’assessore allo sport etneo Sergio Parisi, allo stadio Olimpico di Roma, a margine del vittorioso match dell’Italia con la Scozia per il sei nazioni di rugby. Il Trofeo Coni è un evento che coinvolge circa 5000 partecipanti tra atleti, tecnici e dirigenti, che si disputeranno i tornei di oltre 50 discipline con 44 federazioni sportive. Il titolo sarà assegnato alla regione che otterrà più punti nella somma dei risultati delle varie discipline. La Sicilia lo scorso anno si è piazzata al 2° posto assoluto e si sta preparando per arrivare alla prima vittoria. “Siamo felici e orgogliosi per questo importante alla città di Catania -hanno detto il sindaco Enrico Trantino e l’assessore allo Sport Sergio Parisi-. Abbiamo vinto la concorrenza di altre regioni, perché è stato riconosciuto dagli organi federali che Catania ora dà ampie garanzie per la riuscita grazie alla disponibilità dell’impiantistica sportiva necessarie, delle strutture ricettive e dell’esperienza dei dirigenti sportivi che vi operano nelle varie discipline. Un successo corale che va annoverato anche all’impegno di Sergio D’Antoni, Presidente Coni Sicilia, e a Enzo Falzone, Vice Presidente vicario regionale. A brevissimo -hanno aggiunto il sindaco e l’assessore allo sport- si metterà in moto la macchina organizzativa di un evento, che per il numero di atleti e dirigenti coinvolti si avvicina alle Universiadi del 1997, a vantaggio della reputazione della città di Catania e a beneficio di albergatori e operatori dell’indotto”. L’evento avrà luogo in oltre 50 impianti sportivi tra palestre, campi e piazze della città di Catania che verrà inondata dai ragazzi del mondo dello sport, provenienti da tutta Italia. Sarà presente anche il beach che si svolgerà sulla sabbia del viale Kennedy con il volley, la pallamano, le bocce e i tamburelli. Il “Trofeo CONI” nelle prossime settimane prevede lo svolgimento di tappe di avvicinamento alla finale nazionale di Catania con selezioni a livello territoriale che individueranno le rappresentative regionali partecipanti. Tra le discipline programmate ci saranno: Arrampicata sportiva, Ciclismo, Kick Boxing, Ginnastica ritmica, Beach bocce, Badminton, Baseball, Canottaggio, Canoa, Dama, Football americano, Atletica Leggera, Agility Dog, Danza Sportiva, Golf, Calcio, Freccette, Beach pallamano, Hockey su prato, Judo, Lotta, Karate, Motonautica, Pallacanestro, Beach Volley, Pesistica, Pentahlon Moderno, Pesca Sportiva, Tamburelli, Rugby, Scherma, Sport Orientamento, Rotellistica, Sci Nautico, Taekwondo, Tiro con l’Arco, Tiro a volo, Tennis Tavolo, Tennis, Triathlon, Vela, Pugilato, Scacchi, Tiro a segno.
Con molta probabilità le camere d’arte dell’Atelier sul Mare lasceranno Tusa

Antonio Presti, il mecenate fondatore di Fiumara d’arte annuncia che l’Atelier sul Mare a Castel di Tusa non riaprirà, almeno non per il momento, e probabilmente le camere d’arte firmate dai protagonisti del ‘900 migreranno altrove. L’Atelier sul Mare è il museo-albergo creato da Antonio Presti, il fondatore del Parco Fiumara d’Arte. Dalla sua inaugurazione nel 1991 ad oggi, artisti italiani e internazionali hanno creato una ventina di “camere d’arte”. Stanze che diventano opere d’arte a tutti gli effetti con cui l’ospite è chiamato ad interagire. In realtà il verbo da utilizzare andrebbe al tempo passato in quanto l’Atelier è momentaneamente chiuso. Una notizia che crea scalpore tra i frequentatori dell’Atelier e gli amanti della Fiumara d’Arte. Sembrerebbe che nei giorni scorsi sia stato stipulato un accordo tra Regione Siciliana e Fondazione Antonio Presti per promuovere l’arte contemporanea, salvaguardare le opere realizzate e curare la formazione dei giovani in collaborazione con altre istituzioni e associazioni. Punta a sostenere e valorizzare il patrimonio della Fiumara d’Arte e diffondere l’offerta culturale contemporanea e la Land Art il protocollo d’intesa che, su proposta dell’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, ha ricevuto l’apprezzamento della giunta Schifani. In particolare, la Regione ha garantito alla Fondazione Presti la copertura economica per la prima edizione de La triennale della contemporaneità con 340mila euro inseriti nel collegato finanziario il mese scorso. Tutto ciò è finalizzato a selezionare, ogni tre anni, una serie di opere e artisti innovativi, che possano alimentare l’immaginario della fondazione all’interno delle aree Fiumara d’Arte, Atelier sul Mare, quartiere Librino a Catania, Etna-I belvedere dell’anima. Da quanto si evince però l’Atelier sul Mare è stato coinvolto in una bagarre burocratica di mancate certificazioni motivo per il quale ha chiuso le porte. Da quel momento Antonio Presti esprime il suo rammarico con parole decise. “È stata una grande ferita emozionale, non mi hanno compreso né le istituzioni né il territorio: l’Atelier è stato il figlio messo al mondo quarant’anni fa, essermi trovato coinvolto in un dibattito rigido, amministrativo, ha sotterrato tra le pietre della spiaggia l’abbraccio del mio cuore. La mia idea di donare l’albergo al comune di Tusa è finita e tramontata, c’è ancora il morto in casa, il sindaco di Tusa non si è mai fatto vedere, non ha cercato una mediazione. E io dovrei riaprire? Non me la sento. Preferisco smontare le opere d’arte e andare via. Io non sono il bancomat del territorio, gli interessi non possono frangersi su uno o più documenti. Lo ricostruiremo in un altro luogo”.
