I siciliani e la moda. Quanto ci riguarda o meglio interessa seguire le magie dei vari stilisti italiani che vendono e vestono in tutto il mondo?

Se la Sicilia è un’sola magica, ricca di bellezze monumentali e naturalistiche anche la moda dell’isola non può essere di meno. La donna tradizionalmente rappresenta la bellezza e la sensualità: capelli scuri, pelle olivastra, occhi allungati, grandi e scuri, labbra carnose e corpo armonioso. Si dice che la donna sicula abbia il corpo e il carattere della terra dove è nata: calda, passionale e travolgente. Nello scenario glamour la Sicilia conserva un proprio stile ed un proprio fascino, riconosciuto da stilisti di elevata notorietà come Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Proprio loro, nell’estate del 2022, presentarono la sfilata di Alta Moda-Collezione Donna in piazza Duomo a Siracusa per celebrare il decennale dell’Alta moda del brand. Scelsero la Sicilia in quanto terra magica. Proprio loro dichiararono: “Amiamo la Sicilia, i colori, le pietre, i suoni, il feeling con le persone. Il colore che nella sfilata rappresenterà la Sicilia sarà il nero poiché è il colore dei colori, tutti i colori sono nel nero. Nell’immaginario collettivo le donne siciliane vestono di nero: il nero è sensuale ma anche mamma. Ma ci saranno anche abiti in bianco. Il bianco della pietra dato che siamo nella culla del barocco, in una delle piazze più belle al mondo. E poi i colori della Sicilia arancio, giallo, verde. E ci sarà un tributo alla patrona con un abito d’oro e d’argento che riprende l’immagine del simulacro”.     Diversi brand nati in Sicilia hanno ricreato, nei loro abiti e nei loro gioielli il paesaggio, le leggende, e la cultura dell’isola. Questi brand hanno dato alle donne sicule la possibilità di esprimere il proprio essere, le proprie origini attraverso l’outfit. Con le loro collezioni offrono la possibilità di indossare la Sicilia. Come riconoscere la Sicilia nell’abbigliamento? Beh, è molto semplice. Le borse tipiche siciliane sono le coffe che non possono che rappresentare lo stile siciliano e gli accessori moda come collane, cappelli, bracciali e orecchini fanno parte di una storia che si perde tra le leggende siciliane, le storie dei pupi siciliani e dei paladini e tra i paesaggi che guardano al mare abbracciati dolcemente dall’Etna. Raffigurati sulle coffe il paesaggio di Acitrezza, il volto di Sant’Agata (patrona di Catania). Anche i motivi floreali e quelli tipici delle ceramiche di Caltagirone riescono a valorizzare gioielli, scarpe borse e abiti. Tutto ciò per creare look particolari ed identificativi. Questa tipologia di abbigliamento non si dilaga però soltanto nell’isola. A riconoscere i colori, l’arte e la cultura siciliana, a voler indossare la Sicilia è ogni individuo che desidera esprimersi con originalità e classe. Questo è di certo un fenomeno unico, un esempio di come la tradizione possa essere innovata e trasformata in un motore di rinnovamento creativo che rappresenti appieno la Sicilia. Forse ai siciliani non interessa così tanto indossare le creazioni degli stilisti nazionali ed internazionali. Per quanto questi possano essere glamour, la donna siciliana esprime la propria sensualità con abiti che rappresentano la prioria storia e la propria terra.

Cronaca, Catania: Ammesso al lavoro di pubblica utilità, viola le prescrizioni. 30enne sottoposto alla detenzione domiciliare.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di revoca della sanzione sostitutiva alla detenzione, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di un trentenne acese, pregiudicato, nei cui confronti è stata disposta l’esecuzione della pena in regime di detenzione domiciliare. Il trentenne, infatti, era stato ammesso al beneficio della pena sostitutiva dopo essere stato condannato per reati concernenti le sostanze stupefacenti commessi nel 2020. Nelle settimane passate, però, gli agenti del Commissariato di Acireale hanno segnalato che l’uomo si era reso responsabile di reiterate violazioni alle prescrizioni connesse alla sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, che l’uomo avrebbe dovuto svolgere in una comunità religiosa, prestandovi la sua opera. In diverse occasioni, invero, gli agenti hanno constatato che il 30enne si era assentato dal lavoro. Inoltre, i poliziotti hanno segnalato che il 30enne, a ottobre dell’anno scorso, è stato denunciato dalla DIGOS della Questura di Siracusa, in quanto al termine dell’incontro di calcio Siracusa – Acireale, svoltosi a Siracusa lo scorso 3 ottobre, in concorso con altri, si è reso responsabile di diversi reati, avendo partecipato attivamente ad episodi di violenza, minaccia ed intimidazione tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o da creare turbative per l’ordine pubblico. Peraltro, in considerazione delle suddette condotte, il Questore di Siracusa, nel dicembre 2023, ha emesso un provvedimento di D.A.SPO. nei confronti del trentenne acese, per la durata di 5 anni, con prescrizione di presentarsi in un ufficio di polizia del luogo di residenza nei giorni di svolgimento delle gare in cui è impegnata a qualsiasi titolo la squadra di calcio “Città di Acireale 1946”. Sulla base delle segnalazioni provenienti dal Commissariato di Acireale, la Procura della Repubblica ha, quindi, richiesto la revoca della sanzione sostitutiva e l’applicazione della pena prevista, che è stata disposta dal G.I.P. del Tribunale di Catania. Per quanto sopra, gli agenti del Commissariato di Acireale, rintracciato il giovane, hanno dato esecuzione al provvedimento traendolo in arresto e, dopo gli adempimenti di rito, lo hanno condotto nella sua abitazione, per ivi rimanere ristretto in regime di detenzione domiciliare, come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente.

Prima Pagina, Attualità: Da ieri, la Lega Autotrasportatori Indipendenti Siciliani ha una sede dove poter incontrare i responsabili dell’organizzazione.

La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani, detta “L.A.A.I.S”, dopo un’anno di sacrifici e sensibilizzazione dell’opinione pubblica siciliana, sarda e nazionale, affliggono la categoria degli autisti di veicoli commerciali e degli artigiani del settore dell’autotrasporto, il primo Centro Servizi dedicato. Le dichiarazioni del Presidente Tania Andreoli: “Siamo onorati per questo grande risultato, in un periodo in cui le condizioni economiche del Paese e morale delle persone sono ai minimi storici. La nostra Lega vuole essere un punto di riferimento in Sicilia ed in un Mediterraneo in cui mancano i progetti concreti e menti con visione internazionale del Business”. Le Dichiarazioni del Vice-presidente Giuseppe Neri: “Il nostro sogno di dare supporto e servizi di qualità al nostro settore è finalmente diventato realtà ed è l’inizio del più vasto progetto che condurrà alla realizzazione di un Hub logistico internazionale che valorizzi Mediterraneo ed economia del territorio.” Il Centro Servizi della Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani collaborerà con importanti partner internazionali ed nazionali, quali la software house Golia 360 di Infogestweb, la Jumany del Regno Unito, la Legacy Corporation CDL International dagli Stati Uniti e tanti professionisti dislocati su tutto il territorio europeo ed extra UE, in quanto la mission è riportare la logistica mediterranea al centro del mondo e la Sicilia e Sardegna in una dimensione intermodale efficiente. Inaugurazione avvenuta ieri pomeriggio 24 febbraio, a Belpasso, nel cuore della cittadina etnea.

Cronaca, Catania: La Polizia di Stato sanziona due esercizi commerciali non in regola.

Nell’ambito di specifici controlli amministrativi, predisposti dal Questore di Catania, presso gli esercizi pubblici della città al fine di verificare l’esatta osservanza delle norme di settore, la Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S.I. della Questura di Catania, nella serata dello scorso 16 febbraio, a seguito di un controllo amministrativo effettuato presso un chiosco-bar con annessa agenzia scommesse situato nel quartiere San Cristoforro ha posto sotto sequestro amministrativo n. 3 apparecchi telematici (computer completi di monitor) che risultavano idonei a consentire l’esercizio del gioco della slot machine in assenza del controllo da parte dell’A.D.M. (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), elevando altresì, al titolare verbali di illecito amministrativo per un totale di euro 30.000. Nella successiva serata del 18 febbraio scorso, medesimo personale della Squadra Amministrativa della Questura di Catania, a seguito di un altro controllo effettuato presso un Bar nello stesso quartiere di San Cristoforro ha posto sotto sequestro amministrativo n. 5 apparecchi elettronici da gioco del tipo slot machine privi di nulla osta dell’A.D.M., elevando, altresì, al titolare verbali di illecito amministrativo per un totale di euro 55.000.

Cronaca, Vizzini (CT): Un 49nne del posto arrestato dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività info investigativa svolta dai Carabinieri sul territorio, finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha condotto ad un ennesimo importante risultato. E’ nel contesto di mirati servizi di appostamento, infatti, che è maturato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio di un 49enne vizzinese ad opera dei Carabinieri della locale Stazione coadiuvati dai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”. Le attività intraprese hanno documentato un insolito andirivieni di persone che si intrattenevano solo per qualche minuto nell’abitazione del 49enne, già da qualche tempo sorvegliata dagli uomini dell’Arma che nelle prime ore del mattino hanno predisposto una perquisizione domiciliare. Prima che iniziasse l’operazione di ricerca, l’uomo, nel tentativo di sviare i militari e distoglierli dal compimento di ulteriori accertamenti, ha spontaneamente consegnato loro una dose di marijuana ed uno “spinello” asserendo di esserne un consumatore e che il tutto fosse per “uso personale”. La versione dei fatti non ha però convinto i Carabinieri che, proseguendo nelle operazioni, hanno scovato, all’interno del vano di carico di un calorifero a pellet, 3 barattoli contenenti complessivamente un panetto di 103 grammi di marijuana e 22 dosi della medesima sostanza stupefacente, quest’ultime già confezionate per la vendita al dettaglio (complessivi 25 grammi), nonché un bilancino di precisione. L’uomo è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto spiccando nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.