Sport, Pallavolo: La Farmitalia Saturnia retrocede in Serie A2, lo decretano la sconfitta biancoblu a Monza e la vittoria di Taranto a Piacenza.

Nello stesso turno sono arrivati la sconfitta per 3-0 a Monza e la vittoria di Taranto a Piacenza, questo è bastato per fare svanire ogni sogno di salvezza per Farmitalia Saturnia che, a due giornate dalla fine del campionato di SuperLega Credem Banca 2023/24 retrocede in A2, senza appello. “La nostra sconfitta a Monza e il punto conquistato da Taranto a Piacenza decretano la nostra retrocessione in serie A2. – commenta a caldo Luigi Pulvirenti, presidente di Farmitalia Saturnia, che aggiunge – Oggi è un giorno triste perché la sfida tecnica non ci ha visto prevalere, ma soccombere. Dal punto di vista complessivo, sono orgoglioso per il percorso fatto quest’anno, e desidero ringraziare singolarmente tutti coloro che hanno dato l’anima per questo progetto, per quello che hanno fatto e per quello che faranno ancora, perché il nostro progetto non si ferma certo qui. Anzi. Ai nostri meravigliosi tifosi, dico che la storia della Saturnia sarà ancora lunga, come lunga è la strada percorsa da quegli anni Sessanta in cui venne fondata. Ill nostro, alla Superlega, è solo un arrivederci. Siamo già a lavoro, per programmare le prossime stagioni”. Stasera intanto, a Monza, contro Vero Volley, la sconfitta è stata un pesante 3-0 (25-17, 25-19, 25-17), una partita che non ha mai visto i biancoblu entrare in partita. Monza è stata efficace a muro, micidiale in attacco, con una battuta che ha messo i biancoblu in difficoltà, senza la possibilità di ricostruire il gioco, nonostante i rimaneggiamenti continui in campo. LA PARTITAPRIMO SET La prima fase del primo set per i biancoblu è una Caporetto. Monza va avanti senza che gli avversari reagiscano realmente ai suoi attacchi e a muro non si passa. Sul 12-4 esce Randazzo ed entra Zappoli. Un pesante turno di battuta di Loeppky, con quattro ace fa andare avanti i padroni di casa (21-6). Ace Massari (21-8). E’ Zappali a trascinare i suoi con un monster block (21-9). Massari in pipe dalla seconda linea (21-10). Chiude Takahashi 25-17. SECONDO SETNel secondo set i biancoblu escono dal loro rifugio e, nella prima parte si fanno sotto. Il primo punto è un attacco di Buchegger (1-0). Zappali attacca e passa (3-2). Con l’attacco di Massari arriva un +2 etneo (5-7). Un ace di Szwarc riconduce il punteggio sul pareggio (11-11). Zappali murato da Di Martino (19-15). Mani out Bossi (20-17). Il primo set point lo nulla bossi (24-18). Attacco Szwarc è fuori (24-19). Battuta di Zappali fuori (25-19). TERZO SETInizia direttamente Santambrogio. Mani out di Buchegger (0-1). Su 2-2 esce Zappali, con una caduta che lo mette fuori gioco. Primo tempo di Bossi è out ( 4-3). Sul 14-8 Bua manda in campo Pierri e Santambrogio al posto di Orduna e Cavaccini. Monza va ancora avanti. Ci prova Buchegger con un mani out (21-13) e poi Massari con un attacco (23-15). Chiude Beretta con un pallonetto (25-17). TABELLINO Mint Vero Volley Monza – Farmitalia Catania 3-0 (25-17, 25-19, 25-17) Mint Vero Volley Monza: Kreling 3, Loeppky 9, Di Martino 6, Szwarc 7, Maar 12, Galassi 7, Visic 0, Comparoni 1, Mujanovic 2, Morazzini (L), Takahashi 5, Beretta 2, Gaggini (L). N.E. All. Eccheli. Farmitalia Catania: Orduna 0, Massari 10, Masulovic 2, Buchegger 14, Randazzo 2, Bossi 2, Basic 0, Pierri (L), Cavaccini (L), Guarienti Zappoli 5, Frumuselu 0, Baldi 0, Santambrogio 0. N.E. Tondo. All. Bua. ARBITRI: Armandola, Boris, Russo. NOTE – durata set: 24′, 26′, 27′; tot: 77′.
Love, Love, Love… Bombing: Quando l’amore è un’arma a doppio taglio

Di Anna Agata Mazzeo È appena trascorso San Valentino tra fiori, regali, cene e cioccolatini, pochi giorni prima sono state le canzoni del festival di Sanremo a diffondere note d’amore via satellite, quest’oggi noi di gaglioweb.it vogliamo parlare di un modo d’amare tutt’altro che rassicurante: il Love bombing – letteralmente bombardamento d’amore, amore tossico. Per descrivere la condizione femminile in Italia sul finire degli anni Settanta, il cantautore Edoardo Bennato ha tratto ispirazione dal classico della letteratura fantastica per bambini: “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi. L’opera è una metafora del potere che impone la propria cultura e la propria nozione di normalità, respingendo e opprimendo chi si allontana dalle regole prefissate per cercare una personale percezione del mondo. Bennato individua “La fata”, che a dispetto dei suoi poteri magici non sembra aver potere alcuno contro chi vuole utilizzarla a proprio piacimento. “C’è chi ti urla che sei bella Che sei una fata, sei una stella Poi ti fa schiava, però no Chiamarlo amore non si può E forse è per vendetta E forse è per paura O solo per pazzia Ma da sempre Tu sei quella che paga di più Se vuoi volare ti tirano giù E se comincia la caccia alle streghe La strega sei tu C’è chi ti esalta, chi ti adula C’è chi ti espone anche in vetrina Si dice amore, però no Chiamarlo amore non si può Si dice amore, però no Chiamarlo amore non si può” La fata – Edoardo Bennato Il love bombing può essere difficile da riconoscere all’inizio, poiché può sembrare semplicemente come un affetto intenso, appassionato, esagerato. Il testo del cantautore Bennato è alquanto indicativo. Un tempo si usava rispondere agli esibizionismi dei corteggiatori spavaldi: “Il cavallo buono si vede nella lunga corsa…” Va da sé che per conquistare qualcuno, si esponga in vetrina il lato bello di noi, ci si prodighi in complimenti sulla bellezza dell’amata, anche quando l’amata somiglia alla figlia di Fantozzi, tuttavia, ci sono alcuni segnali di allarme da tenere d’occhio. Questi comportamenti, sebbene possano sembrare lusinghieri all’inizio, possono essere segnali di una manipolazione emotiva. La nostra redazione ha individuato alcuni atteggiamenti che potrebbero celare un tentativo di manipolazione. Complimenti eccessivi: Il love bomber potrebbe coprirti di complimenti, spesso in modo esagerato e non proporzionato. Tempo insieme eccessivo: Potrebbe voler passare molto tempo con te fin dall’inizio, a scapito delle tue altre relazioni e impegni. Regali costanti: Potrebbe farti regali inaspettati e non necessari, come inviarti dozzine di mazzi di fiori al lavoro invece di uno solo. Comunicazione eccessiva: Potrebbe inviarti messaggi, email o chiamarti molte volte al giorno e restare sveglio al telefono fino a notte fonda. Interesse eccessivo per la tua vita: Potrebbe mostrare un interesse spropositato per la tua vita, il tuo passato e i tuoi interessi. Rapida evoluzione della relazione: Potrebbe voler far evolvere rapidamente la relazione, spingendo per esempio a rendere la relazione esclusiva in tempi molto brevi. Creare vincoli: Potrebbe presentarti in tempi brevissimi ad amici e parenti, e dire a tutti che adesso che ti ha trovata, tu l’unica donna per lui, non sarai più sola. Potrebbe iniziare a girare per fissare le nozze in chiesa, già dopo neanche il primo mese. Potresti arrivare a pensare incredula di non meritare cotanta fortuna e questo immenso amore. “Io sono folle, folle, folle di amore per te…” Alda Merini La subdola manipolazione viene utilizzata come strategia per accedere al cuore della vittima, che inondata da tanto amore abbassa la guardia, per essere sfruttata, portata a fare scelte che lucidamente non avrebbe fatto e infine cestinata come un oggetto da discarica. Il narcisista manipolatore attua la strategia pretendendo capricciosamente un amore esclusivo e totalizzante dagli effetti di una lobotomia sulla vittima designata. Come Affrontare il Love Bombing? Se sospetti di essere vittima di love bombing, è importante cercare supporto. Parla con amici e familiari di fiducia o cerca l’aiuto di un professionista della salute mentale. Il love bombing è una forma di manipolazione emotiva che può avere conseguenze dannose. È importante essere consapevoli di questa tattica e cercare aiuto se si sospetta di essere una vittima. Ricorda, nessuno dovrebbe sentirsi manipolato o controllato in una relazione. Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia secondo le segnalazioni raccolte dalle Divisioni Anticrimine delle questure. Nel 62% di casi si tratta di maltrattamenti in famiglia. Nel 72% dei casi di femminicidio l’autore è il partner o l’ex, in troppi casi erano già evidenti i segnali d’allarme. Riconoscere le situazioni pericolose è già un modo per tutelarsi. Nel giorno di San Valentino, in piazza Mazzini a Catania, un camper di servizio della Polizia di Stato ha riproposto agli astanti la lettura dell’opuscolo dal titolo: “Questo non è amore” realizzato per informare e capire come tutelarsi dalla violenza contro le donne. Sul nostro sito potrete ascoltare l’intervista realizzata dal direttore giornalista Sandro Gaglio al vice questore Dottoressa Stefania Marino, insieme al Questore Dottor Giuseppe Bellassai.
Cronaca, Caltagirone (CT): Controlli della Polizia di Stato, 5 esercizi pubblici sanzionati.

Nell’ambito di una mirata intensificazione dell’attività di controllo straordinario del territorio, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno svolto specifici servizi nel centro del comune calatino. Durante l’attività, sono state sottoposte al controllo numerose persone, veicoli ed esercizi pubblici. Gli operatori si sono concentrati soprattutto in particolari aree “a rischio”, al fine di prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e tutte quelle forme di illegalità che incidono sulla percezione di sicurezza da parte della cittadinanza. Nel suo complesso l’attività ha consentito l’identificazione di 123 persone e il controllo di 91 veicoli. Sono state, inoltre, contestate diverse violazioni al Codice della Strada, soprattutto per guida senza cintura di sicurezza, per assenza di copertura assicurativa, per mancata revisione del veicolo e per guida senza i documenti di circolazione. Mirati controlli sono stati rivolti anche nei confronti degli esercizi pubblici: 12 gli esercizi controllati, 5 dei quali sanzionati per irregolarità di varia natura, con l’applicazione di sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di oltre mille euro.
Cronaca, Catania: Sorpreso nella notte con marijuana e crack, 25enne denunciato dalla Polizia di Stato.

Nel corso dei servizi notturni di controllo del territorio, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, perlustrando il quartiere San Cristoforo, hanno notato un giovane che si aggirava con fare sospetto in via Alonso e Consoli, luogo a loro già noto per lo smercio di sostanze stupefacenti. Visto l’orario notturno hanno deciso di sottoporlo a controllo. Identificato è risultato essere un 25enne catanese che si è dimostrato nervoso e insofferente. Un controllo più approfondito ha consentito ai poliziotti di rinvenire 3 dosi di marijuana e 1 dose di crack, oltre a 20 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Accompagnato presso gli uffici della Questura, al termine delle attività di rito è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanza stupefacente ai fini spaccio. La droga e il denaro sono stati invece sottoposti a sequestro.
Cronaca, Catania: Evade dai domiciliari per spacciare. Arrestato dai Carabinieri.

Un colpo d’occhio, tanto è bastato ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante per riconoscere e arrestare un pregiudicato catanese 26enne, ritenuto responsabile de reati di evasione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane infatti, una vecchia conoscenza dei militari, che più volte lo hanno arrestato per reati in materia di droga, stava transitando a bordo del suo scooter Honda SH 300 in via Plebiscito quando è incappato nella pattuglia impegnata in un servizio di prevenzione dell’illegalità diffusa, che accorgendosi subito di lui e sapendo che doveva in quel momento essere ristretto in detenzione domiciliare, gli ha sbarrato la strada con l’autovettura di servizio, precludendogli così ogni via di fuga. È quindi scatta immediatamente la perquisizione del 26enne che, per giustificare il fatto di essere uscito di casa nonostante la sottoposizione alla misura cautelare per reati in materia di stupefacenti, ha raccontato ai Carabinieri, forse per impietosirli, che si stava recando a far visita alla propria nonna, nel quartiere di Picanello. Tuttavia i risultati del controllo sul mezzo e sulla sua persona hanno raccontato una storia ben diversa. All’interno infatti dello zainetto che portava a tracolla, sono stati recuperati circa 120 grammi di marijuana, suddivisa in 24 bustine di plastica, già pronte per la vendita al dettaglio. A nulla quindi sono valse le ulteriori e fantasiose scusanti avanzate dal giovane, che dopo la convalida dell’arresto, non ha potuto più beneficiare degli arresti domiciliari ma ha varcato le porte della Casa Circondariale catanese di Piazza Lanza.
Cronaca, Caltagirone (CT): 17enne alla guida di auto rubata arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un inseguimento.

Nel corso dei servizi notturni di controllo del territorio, i poliziotti della volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone hanno individuato un’autovettura, con a bordo tre giovani. Gli agenti, insospettiti dalla condotta dei tre e dall’andatura del veicolo, hanno eseguito immediati accertamenti sulla targa, appurando che l’auto era stata rubata nella giornata precedente. Nonostante i tentativi di fermare il veicolo, intimando l’alt al conducente ed attivando i dispositivi acustici, il conducente ha accelerato bruscamente tentando di darsi alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento lungo le vie cittadine, durante il quale i poliziotti più volte hanno tentato di fare accostare il veicolo, il cui conducente, anziché ottemperare, ha urtato la volante cercando di speronarla. Dopo alcuni minuti, la fuga ha avuto termine in via Fontanelle, dove il conducente, a causa dell’alta velocità e delle manovre pericolose, ha perso il controllo dell’auto che si è ribaltata. I poliziotti, avvicinatisi all’auto, vi hanno trovato all’interno tre minorenni, rimasti illesi, nonché diversi arnesi da scasso ed un passamontagna. Alla luce di quanto accaduto, il conducente è stato tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e, in concorso con gli altri due, denunciato per il delitto di ricettazione dell’auto rubata. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catania, il 17enne è stato tradotto al Centro di Prima Accoglienza di Catania.
Sport, Pallavolo: Farmitalia Saturnia a Monza per dare il tutto per tutto.

Foto: Mimmo Lazzarino. Farmitalia Saturnia di nuovo in trasferta per affrontare domani, sabato 17 febbraio alle 17:30, Mint Vero Volley Monza, nell’anticipo della nona giornata del Campionato di SuperLega Credem Banca 2023/24. Quasi superfluo sottolinearlo: i biancoblu dovranno dare il tutto per tutto, non sono ammessi errori o momenti di indecisione. Per il match di domani, contro una delle teste di serie della SuperLega Italiana, la Saturnia dovrà mettere in campo la prestazione perfetta, quella che non è ancora realmente arrivata in questa stagione. Nella partita di andata giocata al PalaCatania, al Monza erano serviti quattro set per chiudere con una vittoria in terra etnea, gestendo il match quasi dall’inizio fino alla fine, senza lasciare grande spazio di manovra ai padroni di casa, che avevano subito un 3-1 dimostrando competitività in un unico set. E quella che incontreranno domani i biancoblu non sarà la stessa squadra incontrata lo scorso dicembre, ma un team al massimo della sua forma che ha conquistato una finale di Coppa Italia, uscendo sconfitta poi nel match contro Perugia, ma che adesso è pronta a disputare la prima partita della finale della CEV Challenge Cup 2024 contro Projekt Varsavia. I biancoblu intanto già ieri avevano ripreso gli allenamenti, e uno di palla è in programma nel pomeriggio di oggi a Monza. Bua, alla vigilia della partita, è di poche, ma concrete parole. “Monza vorrà consolidare il suo posto in classifica. La partita sarà difficilissima, ma bisognerà tentare l’intentabile. Provare l’impossibile deve fare parte del DNA dei giocatori che devono dare il tutto per tutto anche dove sembra che non ci sia più nulla da prendere. Non sarà possibile accettare una retrocessione senza la certezza di avere dato il massimo in campo”.
Cronaca, Catania: A San Berillo controlli rafforzati della Polizia di Stato, recuperato uno scooter che era stato rubato in Corso Italia.

Proseguono, nell’ambito delle attività di prevenzione generale, i controlli della Polizia di Stato per il contrasto della criminalità diffusa e di ogni forma di illegalità. Con questi obiettivi, gli agenti del Commissariato Centrale e del Reparto Prevenzione Crimine della “Sicilia Orientale”, con il supporto operativo di pattuglie della Polizia Locale hanno eseguito una capillare perlustrazione del quartiere di San Berillo Vecchio. Molteplici i posti di controlli effettuati in punti strategici di accesso al quartiere, per l’identificazione delle persone e le verifiche ai veicoli in transito. Nel corso del servizio, complessivamente, sono state controllate 83 persone e monitorati 35 veicoli. Sono state, inoltre, contestate diverse sanzioni per violazioni del Codice della Strada, in particolare per guida di ciclomotore senza l’uso del casco protettivo e guida senza cintura di sicurezza. Sono stati, altresì, fermati e controllati dieci cittadini stranieri: uno di loro, privo di documenti, è stato sottoposto alle procedure di identificazione alla Polizia Scientifica ed è risultato un 50enne irregolare sul territorio nazionale. Accompagnato all’Ufficio Immigrazione, all’uomo è stato notificato il provvedimento di espulsione. Proseguendo con l’attività, una capillare perlustrazione del quartiere effettuata con il supporto delle unità cinofile, ha permesso di rinvenire uno scooter recentemente rubato in corso Italia. Il motoveicolo era “regolarmente” parcheggiato all’angolo di una strada e addirittura “protetto” da una catena ancorata al telaio per impedirne il “furto”. Al termine gli accertamenti di rito, il mezzo è stato rimosso e riconsegnato al legittimo proprietario.
Via al bonus genitori separati, divorziati e/o non conviventi. Quali i requisiti?

Anche per questo 2024 continuano i bonus: è già possibile presentare la domanda all’Inps (fino al 31 marzo) cosi da ottenere il nuovo bonus per genitori separati, divorziati e/o ex conviventi. Come per il 2023 anche in questo nuovo anno si concretizzano bonus, e quindi sostegni, per garantire la dignità dell’essere umano. Un nuovo bonus è quello dedicato ai genitori separati, reduci da un matrimonio o da una convivenza e che, trovandosi in stato di bisogno, avendo un reddito non superiore a 8.174 euro, dei figli alla quale garantire una serenità economica totale e che, nel periodo di emergenza Covid19 non hanno ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza dell’altro genitore (ex coniuge o ex convivente) possono richiedere allo Stato un suddio. Una misura che mira alla dignità della donna in quanto madre e che tutela soprattutto i minori. Un bonus però ben definito per quelle famiglie in cui uno dei genitori non ha pagato l’assegno di mantenimento all’altro solo a causa delle difficoltà economiche legate alla pandemia da Covid-19. Se l’altro genitore ha cessato, sospeso o anche ridotto la sua attività lavorativa per almeno 90 giorni dall’8 marzo 2020, oppure se nel 2020 ha avuto un reddito inferiore di almeno il 30% rispetto al 2019, questo si può qualificare come “difficoltà economica” che spiega l’impossibilità di pagare il mantenimento. Di conseguenza si può richiedere il bonus. Presentare la domanda è semplicissimo. Basterà andare sul sito dell’Inps e accedere alla propria area personale, (utilizzando Spid o altra identità digitale) e cliccare su Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento , disponibile nella sezione Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Il Bonus genitori separati, divorziati e/o ex conviventi sarà erogato una volta al mese per 12 mesi e l’importo sarà equivalente alla somma non versata dell’assegno di mantenimento e fino a concorrenza di euro 800,00 mensili. Ovviamente il beneficio sarà erogato da Inps previa verifica dei requisiti di legge a cura del Dipartimento per le politiche della famiglia. Tutto ciò per evitare frodi allo Stato.
