Prima Pagina, Catania: La Polizia di Stato di Catania ricorda Filippo Raciti nel 17° anniversario della morte.

Domani ricorre il 17° anniversario della tragica scomparsa dell’Ispettore della Polizia di Stato, Filippo Raciti, avvenuta il 2 febbraio 2007 a Catania. Il poliziotto, colpito mortalmente negli scontri fuori dallo stadio di calcio durante l’incontro Catania-Palermo, aveva all’epoca 40 anni. La Questura di Catania dedicherà alcuni momenti commemorativi per onorare la memoria di Filippo Raciti. Alle 9.30, in forma strettamente privata, presso il cimitero di Acireale, sarà deposta una corona di alloro. La cerimonia vedrà la partecipazione del Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, del Dirigente del Commissariato di Acireale Tito Cicero e del Cappellano della Polizia di Stato, insieme ai familiari di Filippo Raciti e ad una rappresentanza del X Reparto Mobile. Successivamente, alle 10.30, nella chiesa dell’Immacolata Concezione B.M.V. dei Minoritelli, sita in via Gesualdo Clemente, 11, si terrà una Messa in suffragio presieduta dal Cappellano della Polizia di Stato che vedrà la partecipazione delle Autorità civili della provincia di Catania. Al termine della celebrazione, presso lo Stadio Angelo Massimino, il Questore deporrà una corona d’alloro in memoria di Filippo Raciti, alla presenza delle Autorità cittadine e dei suoi familiari.
Cronaca, San Giovanni La Punta (CT): I Carabinieri sorprendono 5 uomini a “lavoro” li denunciano per tentato furto.

Nel quadro delle attività connesse al piano d’intensificazione dei servizi preventivi, disposto dal Comando Provinciale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania hanno denunciato a piede libero un 20enne incensurato di Trecastagni (CT), due 35enni, il primo originario di Bronte (CT) e l’altro di Biancavilla (CT), entrambi già conosciuti dai militari per loro precedenti vicende giudiziarie nonché due 23enni brontesi incensurati, tutti ritenuti responsabili di tentato furto aggravato e violazione di domicilio in concorso. La vicenda trae origine da una vicenda avvenuta nel pomeriggio di alcuni giorni fa, quando è scattato l’allarme del sistema anti intrusione di una nota struttura ricettiva situata in via per Viagrande, al momento in disuso. L’antifurto ha fatto, così, avviare i controlli da parte dell’incaricato di una società di vigilanza privata che, attraverso il sistema di videosorveglianza, si è accorto che alcuni uomini si erano introdotti all’interno dei locali, verosimilmente per depredarli. La guardia giurata ha avvisato subito, tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, l’operatore della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania che, senza indugio, ha coordinato l’intervento delle pattuglie dell’Arma già presenti sul territorio. Raggiunta così il vecchio hotel, in una manciata di minuti, gli equipaggi hanno immediatamente scorto in lontananza due malviventi che, vedendo arrivare le pattuglie, sono scappati scavalcando il muro di recinzione facendo perdere le loro tracce. Convinti che comunque nell’ex complesso turistico potessero essere ancora presenti dei complici, i Carabinieri si sono dunque avvicinati all’edificio in maniera circospetta, accorgendosi di alcuni rumori che provenivano dall’interno della costruzione. Cinturata, quindi, l’area nell’attesa dell’arrivo di altri colleghi in supporto, non appena sopraggiunti, è scattato il “blitz”. Fatta irruzione all’interno della dell’edificio, le pattuglie hanno individuato e bloccato 3 uomini che, alla vista delle gazzelle, hanno tentato invano di emulare il loro complice, tentando di uscire dalle finestre dell’immobile, non riuscendoci grazie alla velocità di intervento dei militari operanti e alla presenza del dispositivo di cinturazione. Messi in sicurezza i tre soggetti, i militari dell’Arma hanno poi proceduto al sopralluogo non solo dei locali interessati ma anche della zona circostante. Proprio nel corso di queste operazioni, in una stradina adiacente l’hotel in disuso, l’equipaggio della Radiomobile ha trovato le due autovetture a bordo delle quali il gruppo aveva raggiunto il posto, una Alfa Romeo 147 ed una Peugeot 206, recuperando al loro interno anche vari arnesi idonei allo scasso. In particolare, nell’abitacolo di una delle auto, i militari hanno trovato dei documenti e oggetti personali che, verosimilmente, potevano appartenere ai due malviventi che erano scappati. Grazie a questi ultimi preziosi elementi, i Carabinieri hanno dato il via ad una fitta attività di indagine che si concludeva, in pochissimo tempo, con l’identificazione dei fuggiaschi in due 23enni brontesi anche loro, naturalmente, deferiti all’Autorità Giudiziaria insieme agli altri 3.
Cultura, Libri: Solo per i tuoi occhi. Duplice tradimento: resistere o farsi sopraffare.

di Anna Agata Mazzeo Care lettrici e cari lettori, benvenuti in questo spazio dedicato. Scegliete una seduta comoda, come quella bella poltrona da lettura in salotto, stappate una bottiglia di un vino di vostro gradimento, lasciate decantare qualche minuto in un calice, mentre mettete un sottofondo musicale. Siete pronti per iniziare la lettura di “Solo per i tuoi occhi”, un romanzo di Nana Duplessis, pubblicato da Oakmond e illustrato dall’artista catanese Giorgio Rizzo? Rilassatevi, state per entrare nella stanza di Nana. La porta è meglio chiuderla, silenziate la suoneria del telefonino per non essere disturbati, ma tenetelo sul tavolino accanto a voi. Vi servirà. Seguite scrupolosamente le istruzioni, come indicato nella presentazione d’apertura di questo libro e non ve ne pentirete. Non è un libro qualsiasi. Questo è un viaggio multisensoriale, che conviene veramente esplorare, quasi un peccato duri solo 200 pagine. L’autrice Nana Duplessis è di origine francese, ha scelto di nascondersi dietro questo pseudonimo perché racconta di fatti realmente accaduti, la lettura diviene così, un viaggio intimo e personale attraverso le esperienze dell’autrice. La traduzione dall’inglese all’italiano è stata magistralmente eseguita da Giada Trebeschi, che ha saputo catturare l’essenza del testo originale, preservando il tono e lo stile unico di Duplessis. Il risultato è un testo fluido e avvincente, che invita il lettore a divorare le pagine. La storia narra di un tradimento, iniziato con messaggi erotici sempre più compulsivi e che prosegue con il meschino ricatto. Nana sarà combattuta e dovrà scegliere se resistere al suo aguzzino o lasciarsi sopraffare. Le illustrazioni di Giorgio Rizzo, realizzate con la tecnica del carboncino e a matita, aggiungono un ulteriore livello di profondità all’opera. Le sue immagini, ricche di dettagli e sfumature, catturano perfettamente l’atmosfera dei racconti, rendendo il libro non solo un piacere da leggere, ma anche da osservare. Tuttavia, durante la stampa, queste illustrazioni sono state censurate. Ma non temete, un escamotage è stato trovato per includere le stesse: grazie alla stampa di un QR code che rimanda al link di riferimento, permettendo la libera visione delle illustrazioni. La presentazione del libro a Catania, è stata realizzata da entrambe gli artisti incaricati direttamente dall’autrice alla promozione del libro, Giada Trebeschi, traduttrice, storica e scrittrice di talento, e Giorgio Rizzo, un artista poliedrico. Entrambe hanno avuto l’opportunità di approfondire il libro e di discuterne, non solo perché conoscono bene l’opera e l’autrice, ma anche per stimolare un dialogo su temi che richiedono un confronto, per poter sperare in un cambiamento futuro. Nanà riscopre la sua sensualità grazie a un amante che successivamente la ricatta in modo disonesto, così ha deciso di condividere la sua esperienza non solo per mettere in guardia dal ricatto basato sulla minaccia di diffusione di immagini e video di contenuto sessuale, ma anche per incoraggiare le donne che sono state ricattate a non vergognarsi del loro piacere. Il Sexting, ovvero lo scambio digitale di messaggi e immagini ‘bollenti’ è un gioco pericoloso, che se da un lato riaccende la vita sessuale, dall’altro rischia di nuocere gravemente alla propria immagine, chissà perché le vittime del ricatto sono in netta maggioranza donne, quelle che cedono più velocemente al senso di colpa e all’autocritica letale. Eclatante il tragico epilogo che ebbe il caso di Tiziana Cantone nel 2016. La vergogna e la disperazione della giovane donna per la diffusione di alcuni suoi video intimi finiti sul web a sua insaputa, la condussero al gesto estremo. “Il sesso è peccato” – raccomandavano al catechismo, concesso soltanto a fini riproduttivi. La nostra è una cultura che incoraggia l’astensione, per evitare potenziali conseguenze negative. Questo può essere visto come un modo per proteggere le donne, ma limita la libertà di fare esperienza del loro piacere e della loro sessualità. E ancora è imperdonabile tradire, peggio lasciarne tracce. Se il genere maschile è proiettato a negare pure di fronte all’evidenza, o a giustificare la scappatella in quanto uomo, alla donna non è concessa la stessa tolleranza, si dovette attendere il 1968 per abolire il reato di adulterio e fino al 5 agosto 1981per l’abrogazione dell’articolo 587 c.p. che giustificava il Delitto d’onore. La trama di “Solo per i tuoi occhi” ha un parallelo sorprendente con la vita di Sant’Agata, santa venerata che ha vissuto nel III secolo, e che proprio in questi giorni è in processione per le vie della nostra Catania. Sant’Agata, nata a Catania nel 238, è stata martirizzata durante le persecuzioni sotto l’imperatore Decio per non aver mai tradito la sua fede cristiana. Ha resistito alle molestie del proconsole Quinziano, che, invaghito di lei, ha cercato di farle abiurare la sua fede. Nonostante le pressioni e le violenze subite, Sant’Agata ha mantenuto salda la sua fede. Giada Trebeschi ha sottolineato l’importanza di esplorare la posizione delle donne nella società contemporanea, il significato della diminuzione del potere della dea madre creatrice, i simboli ancora riconoscibili e la necessità di continuare a discuterne, grazie alle suggestioni e alle basi simboliche e storiche più profonde. La storia di Sant’Agata ci ricorda che la forza e la resistenza possono emergere anche nei momenti più difficili. Questo messaggio risuona fortemente nel romanzo di Duplessis. Il Revenge porn si configura come reato, è il reato previsto dall’articolo 612 ter del c.p. che punisce la diffusione di contenuti a sfondo sessuale senza il consenso delle persone coinvolte. È fondamentale lavorare per promuovere un dialogo aperto e onesto sulla sessualità, riconoscendo che è una parte naturale e sana della vita umana. La sessualità non dovrebbe essere motivo di vergogna o stigma, ma piuttosto un aspetto della nostra identità da esplorare e comprendere. Durante la presentazione, avvenuta qualche giorno fa a Catania, Giada Trebeschi e Giorgio Rizzo hanno avuto l’opportunità di approfondire il tema del gender gap e del revenge porn, non solo perché conoscono bene l’opera, ma anche per stimolare un dialogo tra i lettori intervenuti, su temi che richiedono un confronto per poter sperare in un cambiamento futuro. “Solo per i tuoi occhi” è un libro che merita di essere letto. Offre uno sguardo unico
