Cronaca, Catania: Scoperto dalla Polizia di Stato deposito di auto e moto rubate.

Nel corso dei servizi notturni di controllo del territorio, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, sono intervenuti in via Morabito, a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa. Giunti sul luogo, i poliziotti hanno preso contatti con la persona che aveva richiesto l’intervento, che ha raccontato di aver localizzato nella zona il motociclo elettrico che gli era stato rubato la sera precedente nei pressi del Viale Libertà. Sulla base dell’indicazione ricevuta, gli agenti hanno iniziato una capillare perlustrazione dell’area segnalata, che ha consentito in breve tempo di individuare esattamente in cui era stato nascosto il motociclo rubato. Vicino ad un immobile diroccato, infatti, i poliziotti hanno notato un garage in disuso che, anche sulla base di ulteriori informazioni acquisite sul momento, ha insospettito gli agenti. Hanno quindi deciso di accedervi. Con il supporto dei Vigili del Fuoco, il garage è stato aperto e al suo interno gli operatori hanno trovato non solo il motociclo elettrico rubato al cittadino che aveva richiesto l’intervento, ma anche due autovetture, in parte già smontate. All’esito degli accertamenti eseguiti, sono risultate entrambe rubate nei giorni scorsi. All’interno del garage, i poliziotti hanno rinvenuto anche delle attrezzature utilizzate per lo smontaggio dei veicoli e accertato che vi era un allaccio abusivo alla rete elettrica. Il garage sarà oggetto di ulteriori accertamenti finalizzati ad individuare chi ne avesse la disponibilità.
Cronaca, Catania: Una 32enne ed un 36enne arrestati dai Carabinieri per rapina e lesioni personali aggravate.

u delega di questa Procura Distrettuale della Repubblica, i Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea (CT), coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Giarre e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di David MUSUMECI, 36enne di Zafferana Etnea, nonché di Elia RACITI, 32enne di Santa Venerina (CT), in relazione ai reati di rapina impropria e lesioni personali aggravate in concorso. I fatti che hanno dato origine all’emissione della misura cautelare si sarebbero verificati nella serata dello scorso 11 novembre, nella frazione zafferanese di Pisano, quando un imprenditore 54enne ed il figlio 17enne, che si trovavano all’interno di un salone da barbiere, sarebbero stati avvisati da un altro cliente che due persone stavano tentando di rubare la motocicletta del giovane, Husquarna 125, parcheggiata proprio all’esterno del salone. Padre e figlio, allarmati dalla notizia, si sarebbero quindi immediatamente precipitati in strada, e trovandosi di fronte a due uomini che stavano cercando di rubare la moto, avrebbero cercato di farli desistere, urlandogli contro di smetterla. L’avvertimento tuttavia non avrebbe sortito alcun effetto, ma anzi i malviventi, sprezzanti di ogni rischio a cui sarebbero andati incontro, per tutta risposta avrebbero ingaggiato con loro una violenta colluttazione. In particolare, durante l’aggressione, uno dei rapinatori sarebbe addirittura riuscito a strappare il borsello che il padre teneva a tracolla, contenente oltre 2.000,00 euro in contanti (la paga dei dipendenti) ed alcuni oggetti personali, per poi fuggire insieme al complice a bordo di una Lancia Y, parcheggiata a pochi metri di distanza. Nonostante tutto la vittima, in un estremo tentativo di recuperare il proprio marsupio, si sarebbe infine aggrappata allo sportello dell’autovettura in fuga, ma in risposta il conducente, per liberarsi dalla sua presa, avrebbe invece effettuato alcune pericolose manovre, zigzagndo per fargli perdere l’equilibrio, fino a farlo a cadere rovinosamente sull’asfalto. In una manciata di minuti i Carabinieri di Zafferana Etnea, intervenuti sul posto dopo le numerose telefonate dei passanti che avevano assistito alla cruenta scena, affidate le vittime alle cure dei medici del 118, hanno immediatamente avviato le indagini volte a risalire all’identità dei due rapinatori. Attraverso quindi tutta una serie di accertamenti, tra cui anche la raccolta di dichiarazioni testimoniali e la profonda conoscenza dell’ambiente criminale del territorio, i militari dell’Arma sarebbero così riusciti a raccogliere elementi utili all’individuazione dei responsabili, nell’attuale fase del procedimento nella quale non è ancora intervenuto il contraddittorio tra le parti. La minuziosa e serrata attività info investigativa avrebbe quindi consentito ai Carabinieri di risalire ai due presunti autori del reato, tali MUSUMECI e RACITI, entrambi già gravati da precedenti di polizia. Addirittura il RACITI risultava essere stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, e divieto di uscire dalla propria abitazione dalle ore 21.00 alle 06.00. Sulla base degli indizi raccolti, gli investigatori hanno così redatto un album fotografico contenente diverse immagini, tra cui anche quelle dei due sospettati, che è stato mostrato alle due vittime, i quali hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i due malviventi. Per l’esecuzione della misura cautelare in carcere degli indagati, sono stati impegnati i militari della Compagnia di Giarre, con l’ausilio dei colleghi dei “Cacciatori di Sicilia”, al fine di creare le condizioni di sicurezza che scongiurassero un’eventuale fuga. Nella circostanza, durante le fasi della cattura, il RACITI, avendo all’ultimo momento compreso che non si trattava di un semplice controllo di routine, ha bloccato con un chiavistello la porta d’ingresso, in modo da impedire un facile accesso agli operanti, scappando quindi attraverso il terrazzo di casa lungo i tetti dei palazzi adiacenti. Tuttavia, la sua reazione non è sfuggita all’attenzione del dispositivo di cinturazione precedentemente organizzato attorno all’edificio. I militari, ingaggiando col il fuggitivo un inseguimento lungo i tetti dei palazzi, sono così riusciti a raggiungerlo dopo alcune decine di metri, mentre nello stesso momento, gli altri colleghi sono stati in grado di recuperare, tra la fitta vegetazione, il borsello che l’uomo aveva gettato via durante la fuga. Al suo interno, una pistola semiautomatica Tanfoglio cal. 9×21, con matricola abrasa e canna modificata per l’utilizzo di un silenziatore, munita di due caricatori con 28 colpi inseriti. A conclusione, dopo aver bloccato il malvivente, gli operanti hanno infine perquisito la sua abitazione, al cui interno hanno trovato un giubbotto antiproiettile, nascosto nell’intercapedine di un letto, nonché una dose di marijuana ed una di cocaina. Pertanto, oltre al provvedimento a suo carico già emesso dall’Autorità Giudiziaria, il RACITI a questo punto, dovrà anche rispondere del tentativo di fuga e della detenzione delle armi, che gli sono valsi l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina e la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di P.S.. Sia lui che il MUSUMECI David, sono stati associati alla Casa Circondariale catanese di Piazza Lanza.
Attualità, Catania: Anniversario Verga: omaggio floreale, reading di studenti e momenti commemorativi davanti al Mausoleo.

“Una cerimonia che conferma ogni anno di più quanto la memoria di Giovanni Verga sia indissolubilmente legata alla nostra terra e alle nostre comunità, con le nuove generazioni in prima linea grazie all’impegno quotidiano di scuole, università, istituzioni, associazioni”. Lo ha detto l’assessore Sergio Parisi che sabato mattina ha partecipato, in rappresentanza del sindaco Enrico Trantino, alla cerimonia commemorativa dedicata a Giovanni Verga davanti al mausoleo dello scrittore, nel viale degli Uomini illustri del cimitero catanese di Acquicella, in occasione del 102esimo anniversario della morte del massimo esponente del Verismo. Sono intervenute la vicesindaca del comune di Nicolosi, Letizia Bonanno, l’assessora del comune di Vizzini, Fabiola Di Benedetto, che insieme con l’assessore Parisi hanno deposto un omaggio floreale sulla tomba di Verga. Erano presenti il direttore della direzione Cultura del Comune di Catania, Paolo Di Caro, con la responsabile del sistema bibliotecario Sabina Murabito, la referente della “Fondazione Verga” Rita Verdirame, Gaetano Bongiovanni per la “Casa Museo Verga”, l’ex preside Giuseppe Adernò, Santi Consoli già presidente Fita (Federazione italiana teatro amatori). Una delegazione di studenti della classe IV A/S del liceo “Principe Umberto” di Catania, accompagnata dalla professoressa Pavone, ha proposto alcuni momenti di riflessione con la lettura di brani tratti dai testi dell’autore siciliano, nell’ambito di un progetto di collaborazione con l’Archivio storico comunale realizzato con il coordinamento di Agata Tarso.
Cronaca, Catania: Trovato con cocaina e marijuana pronte da spacciare, 52enne arrestato a San Cristoforo dalla Polizia di Stato.

Nel corso delle attività finalizzate a contenere e reprimere il fenomeno dell’illecita cessione di sostanze stupefacenti, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato mirata attività di osservazione e controllo nel quartiere San Cristoforo, all’interno di un’area in cui si aveva il fondato sospetto che vi si trovasse un immobile in cui era stata allestita un’attività di spaccio. Individuato l’immobile, operatori della Sezione Criminalità Diffusa c.d. Falchi, l’hanno cinturato, con lo scopo di guadagnarsi utili punti di osservazione per proseguire l’appostamento e per impedire eventuali fughe. Dopo un’attenta osservazione, gli operatori hanno deciso di entrare nello stabile, al cui interno hanno stabile fermato un 52enne catanese con tutto l’occorrente per svolgere l’illecita cessione di droga. Infatti, adagiati su un tavolino, gli investigatori hanno recuperato diversi involucri di marijuana e di cocaina (del peso di 45 grammi), un’agenda con appunti e la contabilità dell’attività di spaccio, danaro contante nonché materiale per la pesatura ed il confezionamento della droga in dosi. Considerata la differente tipologia di sostanza rinvenuta, la somma di danaro contante, il materiale utile al confezionamento e la partizione della droga in dosi, l’uomo è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione, ai fini di illecito spaccio, di sostanze stupefacenti. Arresto che è stato convalidato GIP del Tribunale di Catania.
