Cronaca, Catania: Lavanderia allacciata abusivamente alla rete pubblica, proprietaria arrestata dalla Polizia di Stato.

Nell’ambito di mirate attività di controllo finalizzate alla prevenzione ed al contrasto della criminalità diffusa e, in specie, dei reati contro il patrimonio, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina” hanno eseguito una capillare attività di perlustrazione del quartiere di Picanello, monitorando alcune aree del territorio in cui, con una certa frequenza, si verificano questi reati. I controlli sono stati estesi anche alle attività commerciali con mirate ispezioni volte a verificare eventuali approvvigionamenti irregolari di energia elettrica. In questo contesto, durante un controllo effettuato in una lavanderia ubicata nel quartiere di Picanello, i poliziotti, avvalendosi della collaborazione del personale dell’Enel, hanno accertato che la titolare dell’esercizio commerciale, attraverso l’allaccio di 4 cavi elettrici, aveva creato un dispositivo con un secondo contatore collegato alla rete pubblica che andava ad alimentare tutti i macchinari in uso alla lavanderia (lavatrici, lavasecco e ferri da stiro). Il contatore regolare invece alimentava solo l’illuminazione del locale, con un risparmio sui costi della bolletta stimato in circa 1000 euro al mese. Accanto al contatore i poliziotti hanno trovato un foglio di carta con cui la titolare dava indicazioni ai dipendenti sull’utilizzo dei contatori, raccomandando che per lavorare occorreva tenere attaccato il contatore nero. Al termine dell’attività di rito, i poliziotti hanno proceduto all’arresto in flagranza della titolare, scollegando e sequestrando il contatore allacciato alla rete pubblica.
Prima Pagina, Sicilia: Operazione Railpol Rail Action Day Active Shield nelle stazioni siciliane.

1247 persone identificate e 269 bagagli controllati, 235 treni verificati, 172 agenti impegnati in 134 scali ferroviari della Sicilia: questo è il bilancio dell’operazione denominata “RAILPOL Rail Action Day ACTIVE SHIELD”, del Compartimento Polfer per la Sicilia, svoltasi nelle giornate del 23 e 24 gennaio u.s., organizzata, nell’ambito della collaborazione internazionale di Polizia, dall’Associazione RAILPOL di Polizie Ferroviarie e dei trasporti Europee, durante la quale i Paesi aderenti all’iniziativa hanno effettuato servizi di carattere preventivo e repressivo per contrastare i fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario e possibili atti di interferenza illecita alla sicurezza del trasporto ferroviario. In tutta la regione sono stati effettuati controlli preventivi ai viaggiatori e ai relativi bagagli, anche con l’ausilio dei metal detector e di smartphone di ultima generazione che hanno garantito maggiore celerità nelle verifiche e con la collaborazione delle unità cinofile nelle stazioni di Catania e Palermo. A Messina gli agenti della Sezione Polizia ferroviaria hanno proceduto al controllo di un individuo sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata che è stato denunciato in stato di libertà per violazioni delle prescrizioni inerenti la misura, nonché per detenzione di oggetti atti ad offendere.
Cronaca, Giarre (CT): Fuggono all’alt dei Carabinieri, inseguiti e bloccati, uno era evaso.

Movimentato arresto di un 43enne di Mascali da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giarre, per evasione dalla detenzione domiciliare. Nella circostanza, durante un servizio di perlustrazione nelle zone centrali della cittadina giarrese, per aumentare la sicurezza reale e percepita da parte dei residenti soprattutto nelle aree cittadine maggiormente affollate, la pattuglia del Radiomobile nel percorrere via Ruggero I, ha scorto una Alfa Romeo 159 in sosta nei pressi di un supermercato, con all’interno due uomini in atteggiamento particolarmente guardingo, che hanno insospettito i militari, a maggior ragione quando hanno riconosciuto il conducente nel 43enne, a loro già noto per pregresse vicende giudiziarie e per il fatto che si trovasse al lato conducente, nonostante fosse sprovvisto di patente di guida. Pertanto, i Carabinieri hanno deciso di approfondire il controllo per chiarire la vicenda ed il motivo della presenza dei due uomini, in sosta all’esterno del supermercato senza un valido motivo. Alla vista dei militari, il passeggero, un 45enne di Piedimonte Etneo, si è mostrato subito collaborativo, e mentre stava per scendere dalla macchina per fornire i documenti richiesti, il conducente ha invece messo in moto il veicolo ed è partito a folle velocità, al fine di eludere il controllo in corso. L’atteggiamento vigile ed i riflessi pronti, sono valsi ai due operanti di schivare l’auto in corsa, che altrimenti avrebbe rischiato di investirli. Ne è scaturito un inseguimento tra le vie cittadine, particolarmente affollate di residenti che effettuavano compere in quella zona così centrale della città, che è durato una decina di minuti, al termine del quale la pattuglia è riuscita ad interrompere la folle corsa dell’Alfa Romeo in via F. Aprile dove, trovato il momento propizio, i Carabinieri hanno sorpassato il veicolo del malvivente riuscendo a fermarlo. Dopo averli bloccati e messi in sicurezza, l’equipaggio del Radiomobile ha così proceduto a controllare entrambi i fuggiaschi, e nella circostanza ha approfondito la posizione del mascalese, che è risultato essere sottoposto alla misura della detenzione domiciliare e dunque in violazione al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, non di meno, il malvivente è risultato sprovvisto di patente di guida in quanto mai conseguita. Quindi, mentre al passeggero 45enne, non è stata contestata alcuna violazione, il 43enne mascalese è stato arrestato per evasione dalla detenzione domiciliare e denunciato per guida senza patente, e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto la ricollocazione alla detenzione domiciliare.
Cronaca, Adrano: Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Stato.

Proseguono i controlli straordinari del territorio in tutta la provincia di Catania da parte della Polizia di Stato. Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano e del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” hanno effettuato controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori e delle illegalità diffuse sul territorio. Nel corso dei servizi, sono state eseguite mirate ispezioni amministrative negli esercizi pubblici e nelle attività commerciali presenti sul territorio comunale. Questa attività, fortemente voluta dal Questore di Catania, rientra in una serie di verifiche di ampio respiro che stanno caratterizzando tutta la provincia, nell’ambito dei servizi di prevenzione generale e di contrasto alla criminalità, con lo scopo specifico di innalzare la percezione di sicurezza avvertita. Durante gli accertamenti sono state identificate 91 persone, di cui 13 con precedenti di polizia, e monitorati 51 veicoli. Nel corso dei posti di controllo, sono state elevate 7 contestazioni amministrative per l’inosservanza delle regole del Codice della Strada per guida senza la copertura assicurativa, senza aver mai conseguito la patente di guida e per la mancata revisione del veicolo.
Cronaca, Catania: Via Capo Passero, 5 pusher arrestati dalla Polizia di Stato. Sequestrate oltre 300 dosi di droga.

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate a contrastare e prevenire la criminalità diffusa e, in particolare, i reati predatori e lo spaccio di stupefacenti, la Polizia di Stato di Catania ha eseguito mirati servizi, nel quartiere di San Giovanni Galermo. Con queste finalità, gli agenti del Commissariato Sezionale di Pubblica Sicurezza “Nesima”, con il supporto degli operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e delle unità cinofile della Questura hanno effettuato una capillare attività di perlustrazione del territorio, volta a contrastare il dilagante fenomeno del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti in alcune aree del quartiere e, in particolare, in via Capo Passero. Le operazioni di polizia, iniziate con una significativa attività di osservazione, hanno consentito di individuare un gruppo di spacciatori. Al fine di non essere avvistati dalle numerose vedette, i poliziotti hanno cinturato con discrezione l’area d’interesse, posizionandosi anche sul tetto di uno degli edifici della zona, considerato notoriamente luogo di fuga in quanto consente di raggiungere facilmente quelli adiacenti e quindi di dileguarsi. L’attività di osservazione ha consentito agli agenti di scegliere il momento giusto per intervenire, permettendogli di cogliere sul fatto uno spacciatore che, vistosi scoperto, è fuggito attraverso una terrazza. Quando è stato raggiunto, l’uomo ha reagito opponendosi con violenza ai poliziotti e colpendone uno alla testa con una botola. L’uomo, nel tentativo di fuggire, ha lasciato sul posto il denaro derivante dall’attività illegale, oltre a 200 involucri di sostanza stupefacente poi risultata in parte cocaina, in parte crack e in parte marijuana e 9 munizioni. Vista la situazione, altri quattro spacciatori si sono barricati all’interno di un appartamento dello stesso immobile. Grazie anche all’intervento degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto, è stato possibile accedere ai locali in cui si erano nascosti. La successiva attività di perquisizione nei locali ha permesso di rinvenire e sequestrare altri 100 involucri di marijuana, materiale per il confezionamento, ricetrasmittenti e passamontagna. Alla luce di quanto accertato, i 5 uomini fermati sono stati tratti in arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. Ad uno di essi, un 23enne di San Cristoforo, che nel tentativo di fuggire aveva colpito due poliziotti, uno dei quali con una botola, provocandogli lesioni e contusioni, è stato, altresì, contestato il reato di lesioni personali a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di munizioni. L’immobile utilizzato dagli arrestati per custodire e confezionare la droga è stato sequestrato. Il GIP ha convalidato l’arresto delle cinque persone e ha applicato a quattro di essi, un 33enne, un 25enne, un 19enne ed un 20enne, la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per il quinto arrestato, resosi responsabili degli atti violenti nei confronti di due poliziotti, ha invece disposto la custodia cautelare in carcere.
Cronaca, Aci Sant’Antonio (CT): Arrestata dai Carabinieri ladra seriale dei supermercati e denunciato il suo complice.

Da 5 giorni i titolari di un supermercato di Aci Sant’Antonio hanno cercato di venire a capo dell’ammanco di merce dagli scaffali della loro attività commerciale, per un totale di quasi 150€ giornaliere. Sospettando di essere vittime di continui e ripetuti furti, i negozianti hanno così deciso di rivolgersi ai Carabinieri del locale Comando Stazione, i quali insospettiti dal racconto dei denuncianti, hanno subito visionato tutti i filmati di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, al fine di trovare una soluzione al caso. È così partita l’attività d’indagine, che nel giro di pochi giorni, ha permesso ai militari di risalire ad una 48enne catanese residente a San Giovanni la Punta, già nota alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie che l’hanno vista coinvolta. Quest’ultima giornalmente si presentava al market, adottando le opportune precauzioni per non essere riconosciuta, nello specifico utilizzando acconciature ed abiti differenti ogni giorno, e dopo essere passata inosservata, faceva razzia di generi alimentari tra gli scaffali del negozio, che nascondeva all’interno di una borsa, per poi allontanarsi senza pagare. Una volta uscita nel parcheggio, ad attenderla c’era un complice alla guida di una macchina a bordo della quale la donna saliva per poi allontanarsi. Questa la dinamica ricostruita dai Carabinieri, attraverso la visione dei sistemi di videosorveglianza, i quali sono rimasti sorpresi oltre che dall’astuzia della donna nel camuffarsi, altresì per la nonchalance che la caratterizzava durante gli spostamenti sia all’interno del negozio che verso l’uscita nel parcheggio. Accertate quindi le responsabilità della ladra seriale, gli investigatori hanno deciso di coglierla “sul fatto” e, lo scorso pomeriggio, hanno predisposto un mirato servizio in “modalità discreta” ed in abiti borghesi, confondendosi tra i clienti del supermercato. I militari non hanno dovuto attendere molto perché la ladra, certa di farla franca anche questa volta, è entrata nuovamente nell’attività commerciale e, con disinvoltura, ha prelevato dagli scaffali formaggi, salumi, alcolici, carne e tonno in scatola, per un valore complessivo di circa 160€, nascondendoli come di sua abitudine all’interno della borsa. Dopodiché, senza passare dalle casse, e dunque senza aver pagato la merce, è uscita dal negozio per raggiungere il complice che la attendeva in macchina. A quel punto però l’amara sorpresa, in quanto è stata fermata dai Carabinieri che non le hanno consentito di salire a bordo del veicolo. La donna, stupita per quel controllo inaspettato, al fine di scagionarsi ha iniziato a urlare, asserendo che “lei non aveva fatto nulla”. Le sue giustificazioni infondate non le sono valse a farla franca, in quanto i Carabinieri le hanno chiesto di aprire la borsa per approfondire il controllo e a quel punto la malvivente è passata dalle parole ai fatti ed ha aggredito i militari, sputandogli e tentando di colpirli con schiaffi al volto e tirandogli i capelli. La prontezza di riflessi ha consentito ai militari di interrompere l’escalation di violenza della signora che, nel frattempo da lontano faceva segno al suo complice di intervenire in suo aiuto. Quest’ultimo però, con atteggiamento vigliacco si è allontanato a gran velocità dal parcheggio del supermercato, nella speranza di sfuggire al controllo, non riuscendoci in quanto i Carabinieri lo hanno subito raggiunto, identificandolo e denunciandolo per concorso in furto aggravato. La donna è stata invece arrestata per furto aggravato, minaccia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto e applicato la misura degli arresti domiciliari. La merce oggetto di furto, recuperata dalla borsa della malvivente, è stata restituita ai proprietari del supermercato, che hanno ringraziato i Carabinieri per la loro celere soluzione al problema.
Calciomercato, Catania FC: Kevin Haveri è un nuovo giocatore del Catania.

Foto: Catania FC Catania Football Club comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dal Torino FC, con opzione per il riscatto e contro-opzione, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Kevin Haveri, nato a Shkodër, in Albania, il 18 settembre 2001. Nella prima parte della stagione in corso, l’esterno difensivo ha sommato 7 presenze con la maglia dell’Ascoli, tra Serie B e Coppa Italia. Giunto in Italia nel 2019, anno del suo esordio con l’Albania Under 19, Haveri ha conquistato due promozioni dalla D alla C: la prima con il Mantova nel 2020 e, dopo la parentesi al Campodarsego, la seconda con il Rimini nel 2022; con la società romagnola, ha disputato successivamente 25 gare in terza serie. Il neo-rossazzurro ha già svolto il primo allenamento agli ordini di mister Lucarelli.
Cronaca, Catania: Ricambista “fai da te”: arrestato dai Carabinieri mentre “alleggeriva” una Smart a San Cristoforo.

Proseguono i controlli straordinari nel quartiere di “Picanello”, con lo scopo prioritario di incrementare il livello di sicurezza, reale e percepita, dalla popolazione, nonchè di contrastare fenomeni criminali largamente diffusi, quali i reati predatori come i furti e le rapine. In tale contesto, i Carabinieri della Stazione di Catania Ognina hanno arrestato in flagranza un catanese 40enne pregiudicato per furto aggravato, danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In particolare la pattuglia dell’Arma, intorno alle 2.30 di notte, nel transitare durante un servizio preventivo in via Del Principe ha scorto, in lontananza, un uomo che in maniera alquanto sospetta, era intento a trafficare dietro una Smart For Two parcheggiata a bordo strada. Tenuto quindi conto dell’esistenza, in questo territorio, di un mercato nero di pezzi di ricambio rubati, i militari hanno deciso quindi di approfondire quella situazione, procedendo ad un controllo. Alla vista della “gazzella” che stava velocemente sopraggiungendo, la persona sospetta si è chiaramente allarmata e dopo aver lasciato cadere in terra un cacciavite e il fanale dell’autovettura, è fuggito via a gambe levate. Subito inseguito dai Carabinieri, che nell’avvicinarsi avevano già intuito i suoi movimenti, il 40enne è stato così bloccato dopo pochi alcune decine di metri in via Del Faro. In quel momento l’uomo, nonostante fosse stato ormai raggiunto e preso, ha comunque disperatamente cercato nuovamente di scappare, causando delle lesioni ad un militare e danneggiando l’autovettura di servizio. Anche quest’ultimo tentativo di sottrarsi alla cattura è stato comunque impedito. Il soggetto, messo in sicurezza, è stato quindi perquisito, operazione che ha permesso di rinvenire, nella tasca del pantalone, un coltello a serramanico. Il fanale allo xeno dell’auto, del valore di 550,00 €, è stato riconsegnato al proprietario, che ha ringraziato i Carabinieri per il loro quotidiano impegno al servizio dei cittadini, mentre il 40enne è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto. L’attività in esame si inserisce nel solco della mirata campagna di contrasto ai furti di parti di autovetture o motoveicoli, avviata dal Comando Provinciale di Catania lo scorso gennaio, e ancora pienamente in corso, con risultati operativi sicuramente significativi. I militari dell’Arma infatti, dopo aver “passato al setaccio”, sia in città che in provincia, diversi autodemolitori, officine e auto-ricambisti, alcuni dei quali assolutamente abusivi o non perfettamente in regola, hanno finora operato 6 arresti in flagranza e 18 denunce a piede libero, contestando in alcuni casi anche violazioni in materia ambientale, connesse alla gestione e smaltimento dei rifiuti speciali.
Attualità: Giorno della Memoria oggi 27 gennaio in ricordo delle vittime della Shoah. La facciata di Palazzo Madama sarà illuminata dal colore giallo, bandiere a mezz’asta.

Oggi, sabato 27 gennaio 2024, in occasione del Giorno della Memoria istituito con la legge 211/2000 in ricordo delle vittime della Shoah, il Senato della Repubblica aderisce alla campagna #WeRemember del World Jewish Congress (Wjc) per ricordare la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz-Birkenau. La facciata di Palazzo Madama sarà illuminata dal colore giallo, a partire dal tramonto e fino all’alba di domani domenica 28 gennaio. Le bandiere saranno poste a mezz’asta. La legge che ha istituito il Giorno della Memoria La legge 20 luglio 2000, n. 211, ha istituito il “‘Giorno della Memoria’ in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Nell’articolo 1 si legge che “la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana La legge che ha istituito il Giorno della Memoria La legge 20 luglio 2000, n. 211, ha istituito il “‘Giorno della Memoria’ in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Nell’articolo 1 si legge che “la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.
