Cronaca, Catania: A spasso invece che ai domiciliari: arrestato dai Carabinieri.

Nel quadro del potenziamento delle attività di prevenzione e il contrasto alla criminalità diffusa disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Catania, che riguardano anche la verifica del rispetto delle prescrizioni imposte a tutte quelle persone sottoposte a misure cautelari o pene detentive domiciliari, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Gravina di Catania hanno arrestato un pregiudicato 46enne del posto, responsabile di evasione. Al riguardo i militari dell’Arma, al fine di verificare la presenza in casa del 46enne, sottoposto alla detenzione domiciliare a fronte di quella più “gravosa” in carcere, poco dopo le ore 12.00 si sono recati presso la sua abitazione, sita nell’immediata periferia del centro abitato, constatando tuttavia la sua assenza. Nel frangente, durante il controllo, il padre dell’evaso, convivente con quest’ultimo, aveva ammesso ai Carabinieri che il figlio, nella mattinata, si era recato, come previsto, presso il S.E.R.T. (Servizio per le Tossicodipendenze) di Camporotondo Etneo ma che, purtroppo, contrariamente alle prescrizioni imposte, non era ancora rincasato. La pattuglia ha quindi immediatamente avviato le ricerche del soggetto, rintracciato dopo una decina di minuti proprio mentre stava facendo rientro al suo appartamento. In effetti, il detenuto esibiva all’equipaggio un’attestazione del S.E.R.T., che però ne certificava l’uscita da quella struttura già alle ore 10.20. Il 46enne, che non è stato in grado di fornire valide giustificazioni ai militari operanti circa il notevole ritardo con il quale era rientrato a casa, è stato, pertanto, arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto, disponendone l’immediato ricollocamento presso la sua abitazione, per l’espiazione della pena detentiva, inflittagli per reati in materia di droga.
Politica, Catania: Il sindaco Trantino a Roma per completare il risanamento finanziario e progettare il futuro.

Proficua “Missione” romana per il Sindaco Enrico Trantino, accompagnato dall’Assessore Sergio Parisi, dal Segretario Generale del Comune Rossana Manno e una rappresentanza di dirigenti comunali. Un lungo incontro si è svolto a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano e la sottosegretaria all’Interno con delega agli enti locali Wanda Ferro sui temi connessi all’adozione delle misure più idonee per concludere l’iter di risanamento del bilancio comunale e le procedure di dissesto finanziario del Comune, anche alla luce delle importanti norme contenute nella legge di bilancio per il 2024 recentemente licenziata dal Parlamento. Tra gli obiettivi principali la sicurezza cittadina con la prossima assunzione del Comune di cento vigili urbani. Al centro del confronto, anche la proposta rinnovata dal sindaco Trantino ai vertici di Anas di realizzare un percorso alternativo che congiunga la A-18 Messina-Catania alla Siracusa-Catania, con un bypass veloce esterno alla tangenziale che, com’è noto, vive una condizione di perenne congestione, abbandonando l’idea di realizzare una terza corsia che significherebbe chiuderla per diversi anni e intralciare il percorso con lavori di grande impatto nel contesto urbano. Nella stessa sede è stata anche ufficializzata la firma, a breve, del protocollo d’intesa tra il Comune di Catania con Rfi, Sistemi Urbani e Trenitalia, per il nodo ferroviario del capoluogo e l’interramento della stazione centrale, con la possibilità per la Città di riconnettersi con il proprio mare. La delegazione comunale guidata dal Sindaco ha incontrato anche il Ministro per la Coesione nazionale, Raffaele Fitto, e i dirigenti dello stesso Ministero, soffermandosi sia sui risultati lusinghieri raggiunti in termini di capacità di spesa con la programmazione 2014-2020, sia sul futuro dei fondi comunitari e la loro destinazione, a cominciare da quelli del Pnrr e dei Piani Urbanistici Integrati, ormai in dirittura d’arrivo per l’apertura dei cantieri. La giornata si è conclusa con l’incontro nella sede del Ministero della Cultura con il Ministro Sangiuliano, per parlare del futuro del Teatro Massimo Bellini con nuove modalità di sostegno finanziario statale, delle prospettive della Biblioteca Ursino Recupero e di importanti iniziative culturali previste per il 2024, proprio con il supporto del Ministero. “Sono molto soddisfatto di questo ciclo di incontri romani -ha dichiarato il Sindaco Trantino – perché rafforza l’idea della vicinanza del governo nazionale di Giorgia Meloni alle problematiche che riguardano Catania e agli sforzi che stiamo compiendo per risolverli. Insieme all’Assessore Parisi e ai dirigenti comunali ci siamo confrontati con Ministri, Sottosegretari e Dirigenti generali sia sul passato, dal dissesto ai risultati ottenuti attraverso i fondi comunitari, ma soprattutto del futuro, mettendo sul piatto progetti destinati a cambiare in meglio la Città dal punto di vista sociale e culturale. L’entusiasmo e la disponibilità che abbiamo raccolto –ha proseguito Trantino- ci dà la forza per proseguire sulla strada del risanamento e della programmazione della rinascita di Catania”.
Cronaca, Catania: Rifornisce di droga i giovani frequentatori di una piazza del centro, spacciatore 22enne arrestato dalla Polizia di Stato.

Nel corso delle attività finalizzate a contenere e reprimere il fenomeno dell’illecita cessione di sostanze stupefacenti, gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Catania, durante una mirata azione di controllo del territorio in una delle piazze ubicata del centro cittadino, hanno notato un giovane parlare con altri ragazzi che poi si sono allontanati. Questo atteggiamento, sin da subito, ha insospettito gli operatori che hanno iniziato un servizio di osservazione che ha consentito di verificare come diversi giovani si soffermassero davanti alla panchina ove il ragazzo controllato stazionava. Ad un certo punto, i poliziotti hanno notato che il ragazzo si è diretto verso un motociclo parcheggiato nelle vicinanze da cui ha prelevato qualcosa, che, successivamente, ha consegnato alle persone che gli si avvicinavano. A questo punto gli agenti hanno eseguito il controllo del giovane, trovandolo in possesso di quattordici involucri contenenti marijuana per un peso complessivo lordo di 26 gr., di un involucro contenente hashish per un peso complessivo lordo di 6 gr. e della somma di danaro contante di 580,50 euro, suddivisa in banconote di vario taglio e monete. Il giovane, un 22 enne, è stato tratto in arresto poiché colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e la somma di denaro gli è stata sequestrata, in quanto ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato collocato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.
Cronaca, Adrano: Pregiudicato armato di bastone gira in auto senza assicurazione nè revisione, denunciato e sanzionato dalla Polizia di Stato.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Adrano hanno fermato un uomo alla guida della propria autovettura. Dopo un’accurata verifica dei documenti e del veicolo, gli agenti – una volta identificato il conducente in un pregiudicato 50enne – hanno approfondito il controllo, notando che l’uomo aveva iniziato a manifestare segnali di insofferenza. Visto il crescente nervosismo del 50enne, i poliziotti hanno ispezionato l’abitacolo rinvenendo un bastone di legno di 95 cm che era stato riposto nello spazio tra il sedile e lo sportello lato destro, del quale non è stato in grado di giustificare il possesso. Sono inoltre emerse alcune irregolarità riguardanti il veicolo che è risultato sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria R.C.A. e della revisione periodica. Al termine delle attività di rito, all’uomo sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 1000 euro, mentre il veicolo è stato sequestrato e affidato in giudiziale custodia.
Cronaca, Catania: Sottrae il portafoglio di un altro passeggero, 43enne denunciata dalla Polizia di Stato.

Gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Catania hanno denunciato una donna, responsabile del furto di un portafoglio e della somma in denaro contante di 200 euro, avvenuto qualche giorno fa alle postazioni di controllo delle partenze dell’aerostazione di Catania, ai danni di un passeggero diretto a Malta. Nello specifico, lo scorso 8 gennaio, personale della Sac Service, si è presentato negli uffici di Polizia all’interno dell’aeroporto per consegnare un portafoglio che gli era stato consegnato poco prima, nella sala imbarchi, da una passeggera in partenza, che aveva raccontato di averlo trovato su un sedile nei pressi di un gate d’imbarco. Mentre l’operatore aeroportuale stava consegnando il portafoglio, si è avvicinato un passeggero, che l’ha riconosciuto come proprio, sottolineando che era, in quel momento, vicino alle postazioni di controllo proprio per cercare il portafoglio, aggiungendo di averne subito, poco prima, il furto, proprio nell’area dei controlli. Una volta rientrato in possesso dell’oggetto, il proprietario ha verificato immediatamente il contenuto, constatando l’ammanco della somma in denaro contante di 200 euro. Dopo aver ricevuto formale denuncia dalla vittima del furto, i poliziotti hanno estrapolato le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’aerostazione. L’analisi delle immagini ha consentito di individuare l’autrice del furto che, dopo aver effettuato i controlli di sicurezza, nel recuperare i propri oggetti, si era accorta della distrazione della vittima. Con una mossa fulminea si era impossessata del portafoglio posto nella vaschetta accanto a quella da lei utilizzata, occultandolo accanto alla propria borsa. La donna, dopo essersi allontanata in compagnia del figlio, una volta giunta nella sala imbarchi aveva prelevato la somma in denaro dal portafoglio, consegnandolo successivamente ad una dipendente aeroportuale, simulando di averlo trovato abbandonato su una delle poltroncine. Una volta risaliti alla sua identità, la 43enne è stata denunciata per il reato di furto aggravato.
Cronaca, Catania: Sanzioni in via Plebiscito per violazioni codice della strada e regole commerciali.

Un consistente servizio di repressione della sosta selvaggia, delle violazioni al codice della strada e alle norme commerciali, è stato eseguito dalla Polizia Municipale in via Plebiscito, una delle strade più trafficate seppure meno centrale di altre. Quattro pattuglie del reparto Viabilità hanno verbalizzato tutti i divieti di sosta (marciapiedi, passaggi pedonali, prossimità incrocio, ecc.) redigendo in totale ben 110 verbali di contravvenzione. Sempre in via Plebiscito un’altra pattuglia della Polizia Locale ha provveduto a far rimuovere un’auto abbandonata che occupava abusivamente la sede stradale. Non sono mancate le sanzioni per violazioni delle norme commerciali, anche questa un’azione condotta in esecuzione di indirizzi del sindaco Enrico Trantino e dell’assessore alla Polizia Municipale Alessandro Porto, due pattuglie del Reparto Polizia Commerciale hanno infatti elevato 8 verbali di occupazione abusiva di suolo pubblico, 2 verbali per mancanza dei requisiti professionali e altri 2 di chiusura per attività di vendita di prodotti ortofrutticoli. I controlli repressivi sia commerciali che della viabilità, e nei prossimi giorni riguarderanno anche altre zone del territorio comunale.
Cronaca, Catania: Nasconde un arsenale all’interno di un caveau nella mansarda dell’abitazione, 57enne denunciato dalla Polizia di Stato.

I poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno denunciato un 57enne per detenzione abusiva di armi e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Nello specifico, l’uomo, nei cui confronti vigeva un provvedimento di divieto detenzione armi emesso dalla Prefettura di Catania, è stato trovato in possesso di un vero e proprio arsenale, costituito da ben 22 armi da fuoco tra pistole, carabine, fucili e revolver, oltre 3000 munizioni e 3 kg circa di polvere da sparo. Le armi rinvenute, alcune delle quali di particolare pregio storico, erano riposte dentro un caveau blindato che l’uomo aveva costruito nella mansarda dell’abitazione. Alla luce degli accertamenti esperiti, tutto l’armamentario rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale e il 57enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione abusiva di armi e false attestazioni a pubblico ufficiale, atteso che al fine di eludere i controlli di polizia, aveva dichiarato una residenza diversa da quella effettiva in cui sono state rinvenute le armi.
Cronaca, Catania: “Chiuso il cerchio” attorno destinatari del provvedimento di custodia cautelare relativo dell’operazione “Sottosopra”.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno infatti arrestato, al termine di articolate e ininterrotte battute di ricerca, anche LIVOTI Federico Giosuè cl. 2002 e GIOIA Josè cl. 2001. I due erano risultati appunto irreperibili durante il blitz della scorsa mattinata, quando circa 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, API del Comando Provinciale di Catania e Nucleo Cinofili), hanno dato esecuzione a due ordinanze custodiali in carcere emesse dai GIP presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania, nei confronti di 14 indagati (uno all’epoca dei fatti era un minore), in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione ed invasione di terreni o edifici. In particolare, l’incessante attività di rintraccio predisposta dai Carabinieri, supportata da una mirata e tempestiva attività investigativa, ha fatto “terra bruciata” attorno ai due soggetti ricercati, che sentendosi braccati dai militari, si sono presentati, il LIVOTI presso la caserma della Stazione Carabinieri di Librino, mentre il GIOIA direttamente ai cancelli della Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza. I due sono stati quindi arrestati dai Carabinieri, che li hanno così posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I due ricercati, risultano inseriti nel contesto associativo di un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina, crack e marijuana, operante in “regime di monopolio” nel complesso di edifici del civico 12 di Viale Nitta, nel quartiere di Librino. Al riguardo l’associazione, organizzata su base piramidale, con ruoli ben definiti, avrebbe gestito contemporaneamente 3 distinte “piazze di spaccio”. Inoltre, le risultanze investigative hanno portato gli inquirenti a ritenere che la gestione e l’organizzazione di tale associazione sarebbe stata affidata a SPAMPINATO Carmelo Antony e ai fratelli LIVOTI, tra cui proprio Federico Giosuè.
Eccellenza, Coppa Italia: Il Paternò vince 2-0 contro il Super Giovane Castelbuono e si aggiudica il trofeo della Coppa Italia.

Foto: Salvatore Anicito Gazzetta Rossoazzurra. Sono tante le emozioni che ci sovrastano al triplice fischio, il Paternò ha battuto 2-0 la Supergiovane Castelbuono, dopo una partita non bella, ma efficace in cui l’importanza della posta in palio ha avuto la meglio sul resto. La gioia ha finalmente spazzato via la rabbia di 24 anni fa, ed oggi finalmente il Paternò può aggiungere nel proprio palmares la Coppa Italia dilettanti della Sicilia, Memorial “Gianfranco Provenzano”. Come dicevamo è stata una partita non bella, ne giocata bene, ma dove è venuto fuori il cinismo di questa squadra, che gioca per vincere e portare a casa il risultato ad ogni costo. E così Raciti, ha deciso fin dall’inizio di affidarsi ad un veterano come Viglianisi a Centrocampo, schierato al posto di Greco, fin qui autore di eccellenti prestazioni e seppur non esprimendo il classico calcio champagne, oggi è arrivato il risultato ed è quello che consegna la Coppa Italia al Paternò. Viglianisi infatti è stato determinante a centrocampo, dato che tutte le palle aeree sono state tutte sue, mentre le condizione del terreno di gioco, ai limiti della praticabilità, hanno frenato la azioni offensive del Paternò, che ha dovuto dare i conti con buche ed erba alta. Dall’altra parte la Supergiovane Castelbuono ha confermato di essere una buona squadra, una di quelle che non molla mai, ma ha commesso l’errore di giocare in alcuni frangenti con troppa aggressività, affidandosi più ai calci, che al calcio, col risultato di beccarsi due cartellini rossi dal direttore di gara. Nel frattempo il Paternò concretizzava il proprio gioco con il solito bomber Micoli, che sfruttando l’ottimo cross di Alessio Asero, sbloccava il risultato con un pregevole colpo di testa. Nella ripresa, in 11 contro 9, il Paternò memore di tante partite ben giocate, ma non sfruttate, ha cercato di mantenere e di affondare il colpo del KO, consegnando al Castelbuono le redini del gioco, fatto di tante palle messe in mezzo, puntualmente spazzate via dall’ottima difesa paternese. Ci sono stante tante occasioni in contropiede non sfruttate, sia per imprecisione, che per le parate di Fagone Pulice, ma solo in un caso i rossazzurri hanno sfiorato di subire il pareggio, ma la conclusione di Arenoso è finita fuori. Nel finale, sull’enesimo contropiede, ecco che arriva il raddoppio, grazie ad un calcio di rigore concesso per fallo su Giannaula, che lo stesso attaccante, calcia e sbaglia, ma poi riprende la sfera ed insacca. E’ il 2-0, può scattare la festa, il Paternò ha vinto la Coppa, dopo 24 anni finalmente viene scacciato via un incubo, complimenti a tutti i giocatori, onore agli sconfitti! E adesso rituffiamoci nel campionato con la gara di domenica contro il Real Siracusa, quindi il 14 febbraio, inizierà la fase nazionale, con gli ottavi di finale, che si disputeranno contro il Bocale di Reggio Calabria.
Prima Pagina: Protezione civile, venerdì nuovo test IT-alert nella Sicilia orientale: Catania tra i Comuni interessati.

Domani, 26 gennaio, in un’ampia zona della Sicilia orientale, tra cui Catania, si svolgerà il test IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale della Protezione civile. Alle ore 12 i telefoni cellulari di chi si troverà nell’area della sperimentazione, squilleranno contemporaneamente emettendo un suono di notifica riguardante un ipotetico allarme di collasso della diga Ancipa. Il contenuto del messaggio, ripetuto anche in inglese, è il seguente: “TEST TEST – Questo è un messaggio di test IT-alert. Stiamo simulando il collasso di una diga nella zona in cui ti trovi. Per conoscere quale messaggio riceverai in caso di reale pericolo per il collasso di una diga vai su www.it-alert.gov.it – TEST TEST”.Come avvenuto per la prima sperimentazione, lo scorso 5 luglio, chi riceverà il messaggio dovrà semplicemente far scorrere la notifica per confermare la ricezione. I Comuni siciliani interessati dalla sperimentazione sono Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catania, Centuripe, Cesarò, Motta Sant’Anastasia, Paternò, Randazzo, San Teodoro, Troina. Non si esclude la ricezione del messaggio anche in altre zone limitrofe, come Gela e Siracusa.
