Cronaca, Caltagirone e Grammichele (CT). Contrasto alla illegalità diffusa e verifica del rispetto del Codice della Strada: 3 denunce, tra cui un ricettatore e un automobilista sotto l’effetto di cocaina.

Contrasto ai fenomeni criminali di illegalità diffusa e verifica del rispetto delle norme imposte dal Codice della Strada, questi sono stati gli obiettivi prioritari dei controlli che hanno riguardato le zone del calatino. In particolare i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Caltagirone, di propria iniziativa e con il supporto del 12° reggimento “Sicilia”, hanno intensificato le attività di prevenzione dei reati nei comuni di Caltagirone e Grammichele, sia potenziando il pattugliamento delle zone di maggiore aggregazione, sia effettuando una serie di perquisizioni per la ricerca di armi e droga. In tale quadro, i militari del Nucleo Radiomobile hanno fermato, in via Vittorio Emanuele di Caltagirone, un 20enne del posto che, in piena notte, è stato sorpreso a bordo di uno scooter Piaggio Liberty privo della targa. All’esito dei successivi accertamenti, è risultato che il mezzo era stato rubato, con denuncia sporta ai Carabinieri di Acireale nel 2017. Il 20enne è stato quindi deferito per “ricettazione” alla competente Autorità Giudiziaria ed il ciclomotore sequestrato per la successiva restituzione al proprietario. Stessa sorte è toccata ad un 24enne di origini senegalesi che, a Grammichele, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione. I militari infatti, intorno alle ore 23.00 sulla via Garibaldi, mentre erano fermi per un posto di controllo, hanno visto un uomo che stava camminando sulla predetta via quando ad un tratto, probabilmente dopo aver notato la presenza della pattuglia dell’Arma, deviava improvvisamente il percorso. L’equipaggio, quindi, insospettito da tale inatteso cambiamento di percorso, lo ha raggiunto e fermato e, percependone lo stato di agitazione, ha proceduto a perquisirlo, trovando nella tasca anteriore destra del suo pantalone un coltello a serramanico della lunghezza di oltre 15 centimetri. L’uomo è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. Per quanto concerne le attività su strada, sono stati capillarmente organizzati diversi posti di controllo nelle aree di interesse, saturando i più importanti assi viari per contrastare soprattutto quelle condotte indisciplinate di guida, che possono creare un serio pericolo per la sicurezza pubblica, nonché per automobilisti e pedoni. All’esito dei controlli i Carabinieri quindi, per guida in stato di alterazione psicofisica, hanno denunciato un autotrasportatore 49enne di Vittoria (RG) che stava guidando il proprio veicolo sotto l’effetto di cocaina. Sono stati inoltre segnalati alla Prefettura di Catania, quali assuntori di sostanze stupefacenti, due uomini di 19 e 38 anni, trovati in possesso di modiche quantità di marijuana per “uso personale”. Nel corso del servizio coordinato, inoltre, le pattuglie hanno fermato oltre 48 veicoli e identificato 65 persone, elevando più di una dozzina di sanzioni amministrative (mancata copertura assicurativa e revisione periodica, guida senza casco, cintura e patente), per un totale di 13.650,00 euro.

Prima Pagina, Librino (CT): Appaltati i lavori per realizzare 64 alloggi di edilizia popolare.

Aprirà a Marzo il cantiere per realizzare in viale Moncada 27, a Librino, due edifici di 32 alloggi ciascuno di edilizia economica e popolare. Una possibilità che si concretizza grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Comunale, in particolar modo dell’assessorato ai lavori pubblici, che nel 2021 ha presentato il progetto per la “Realizzazione di interventi di edilizia sociale e rigenerazione urbana – Librino Città Moderna”, ammesso a finanziamento nell’ambito del PNRR grazie al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pingua). L’obiettivo dell’investimento, aggiudicato per 10 milioni di gara con una gara d’appalto a basa d’asta di 12,7 mln di euro, è quello di costruire nuovi alloggi pubblici per ridurre le difficoltà abitative, riqualificando aree degradate e puntando alla sostenibilità e all’innovazione verde attraverso una nuova impostazione dell’edilizia popolare, che sfrutta strumenti utili a garantire il benessere sociale e il decoro urbano. “Ridurre il disagio abitativo, ovvero incrementare la risorsa di alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso la costruzione di 64 alloggi ha detto il sindaco Enrico Trantino- è un obiettivo che personalmente ho perseguito già durante la mia esperienza di assessore ai lavori pubblici quando nell’aprile del 2021 presentammo l’idea progettuale e tre mesi dopo ottenemmo l’ammissione a finanziamento nell’ambito della disponibilità dei fondi. Ora –ha proseguito Trantino- grazie all’impegno costante di tecnici e funzionari e l’indirizzo politico di Sergio Parisi che guida anche i lavori pubblici, siamo riusciti ad appaltare due edifici di edilizia residenziale pubblica nel Piano di Zona di Librino costituiti da 32 alloggi ciascuno, per cui nel rispetto degli indirizzi del programma ministeriale, che coincidono con i nostri, non si avrà consumo di nuovo suolo”. Al fine di contenere fenomeni di marginalità sociale e di favorire la creazione di un contesto di aggregazione e ritrovo, è prevista anche la riqualificazione degli spazi esterni circostanti gli edifici di nuova realizzazione. L’intervento consiste, infatti, nella riconversione di due aree poste rispettivamente in adiacenze dei due edifici di progetto, nonché della riqualificazione e dell’ampliamento del parcheggio dei condomini, volti a soddisfare il fabbisogno determinato dalla nascita dei 64 alloggi, con numerosi spazi a verde e alberature anche di alto fusto.“E’ doveroso evidenziare -ha spiegato l’assessore ai lavori e alle politiche comunitarie Sergio Parisi- l’eccezionale rapidità ed efficacia degli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici diretti da Fabio Finocchiaro che in soli tre mesi hanno validato il progetto redatto da personale interno adottato dalla giunta su mia proposta, procedendo immediatamente a bandire la gara e aggiudicarla in tempi che non esito a definire europei e che comunque hanno pochi precedenti nel Comune di Catania. Si tratta -ha specificato Parisi- di due unità immobiliari che una volta realizzate potranno rispondere, seppure solo parzialmente, alle necessità di tante famiglie di avere una casa che sfrutta nuovi sistemi di efficientamento energetico in un contesto di apprezzabile decoro e vivibilità” Al fine di incentivare una mobilità alternativa sostenibile con l’uso e di bici e monopattini anche a Librino, nelle vaste aree di parcheggio previste verrà installata una stazione di ricarica elettrica. L’alimentazione elettrica degli edifici di otto piani ciascuno, infine, verrà garantita da impianti fotovoltaici connessi alla rete e l’energia prodotta sarà utilizzata dalle utenze condominiali.

Cronaca, Catania: Tenta il furto in un supermercato, 32enne senza fissa dimora denunciata dalla Polizia di Stato.

Nel corso delle attività di controllo del territorio, gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Centrale, sono intervenuti in un supermercato di Corso Sicilia, dove, poco prima, alcune guardie giurate dell’istituto di vigilanza avevano bloccato una donna che era andata in escandescenza. Giunti sul posto, il direttore del supermercato ha raccontato agli agenti di aver fermato, con il supporto delle guardie giurate, una donna senza fissa dimora che, dopo essere entrata all’interno dell’attività commerciale, era andata in escandescenza inveendo nei confronti di un dipendente. Dopo aver asportato generi alimentari e prodotti per l’estetica, aveva poi oltrepassato le casse senza pagare. A quel punto era stata raggiunta e bloccata dal personale del supermercato. La donna, priva di documenti, è stata accompagnata presso gli uffici della Polizia Scientifica, dove è stata identificata quale 32enne catanese pregiudicata. Al termine delle attività di rito è stata denunciata per il reato di tentato furto aggravato.

Cronaca, Catania: Rubano rame e materiale ferroso da un magazzino di Trenitalia, tre uomini arrestati dalla Polizia di Stato.

I poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno tratto in arresto in flagranza tre persone ritenute responsabili del reato di furto aggravato in concorso. Un 61enne e un 54enne rumeni e un 33enne bulgaro, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio, dopo aver praticato un foro sul muro di cinta di un magazzino di Trenitalia Spa, ubicato nei pressi di Piazza Europa, si sono introdotti all’interno, asportando oltre 300 kg di materiale ferroso e rame che è stato caricato su un’autovettura. Il loro progetto è tuttavia fallito grazie al tempestivo intervento degli agenti del Commissariato Borgo Ognina, che, durante i servizi di controllo del territorio, notando tre individui che stavano caricando materiale ferroso all’interno di un’auto, si sono insospettiti e hanno, quindi, deciso di procedere al controllo. Alla vista dell’auto della Polizia di Stato, i tre uomini hanno tentato la fuga che è stata però tempestivamente interrotta dagli agenti che sono riusciti a bloccarli. Una puntuale indagine sull’origine del materiale metallico e del rame che già si trovava all’interno dell’autovettura ha consentito agli operatori di accertarne la provenienza furtiva, ricondotta poi al foro praticato nel muro comunicante col magazzino in cui era stipato il materiale trafugato. Gli autori del furto sono stati condotti presso gli uffici del Commissariato Borgo Ognina dove, al termine degli adempimenti di rito, sono stati arrestati per furto aggravato.

Prima Pagina, Catania: 3SUN, per la Filctem catanese “investimento importante” ma “ENEL mantenga il controllo della società e i contratti restino quelli di settore”.

La Filctem-CGIL di Catania accoglie con favore il percorso di crescita e innovazione di ENEL Green Power 3Sun, a patto però che ENEL, quale soggetto garante, mantenga il controllo della società, anche in vista di possibili futuri scenari di partenariato con altri soggetti industriali o finanziari. Il sindacato, inoltre, considera una garanzia imprescindibile il mantenimento del modello contrattuale di settore elettrico per tutti i dipendenti. È questo il messaggio che il sindacato di categoria dei chimici ha espresso per bocca del segretario generale Jerry Magno e del responsabile del comparto elettrico, Fabrizio Frixa, nel corso dell’incontro tenutosi, insieme alle delegazioni di Flaei-CISL e Uiltec-UIL, con l’amministratore delegato di nuova nomina e responsabile della Società di produzione di pannelli fotovoltaici 3SUN Gigafactory, Stefano Lorenzi. La Filctem Cgil di Catania si dichiara infatti “consapevole dell’importanza dell’investimento e dell’impatto che una realtà come 3SUN Gigafactory può determinare sul tessuto industriale catanese. Pertanto, abbiamo evidenziato quanto sia necessario fornire un prodotto di eccellenza ed il mantenimento di un livello qualitativo altissimo, per competere sul mercato internazionale fortemente condizionato dalle aziende presenti in estremo oriente improntate al “sottocosto”. Per questo – dicono Magno e Frixa- sarà necessario strutturare una unità preposta al controllo della qualità capace di offrire, oltre ad una maggiore efficienza, anche una superiore garanzia di durata del prodotto. Queste caratteristiche, insieme ad una strategia di inserimento nei mercati esteri come quello europeo e statunitense, capaci di attingere economicamente a un prodotto di eccellenza, proietterebbe il progetto 3SUN Gigafactory al vertice della classifica dei produttori e delle esportazioni per il nostro Paese”. La Filctem riconosce anche che “grazie ad una collaudata gestione delle relazioni industriali tra i sindacati confederali e il gruppo ENEL, è stato possibile evitare l’ipotesi della cassa integrazione e trovare soluzioni atte a mantenere assicurato il reddito dei lavoratori, in particolar modo quelli addetti alla produzione. Anche di fronte alle sollecitazioni ed alla provocazioni di quelle organizzazioni che, in questi anni, hanno ricercato argomenti pretestuosi al fine di garantirsi il consenso di una parte dei lavoratori”. Concludono i rappresentanti di Filctem Cgil: “Crediamo in questo progetto che potrebbe rappresentare una svolta nel panorama industriale catanese e raccogliere la sfida di altre realtà industriali importanti come ST Microelectronics”.

Attualità, Catania: Giornata della Memoria, seminario all’istituto comprensivo “Sante Giuffrida”.

La professoressa Ida Nicotra, docente di Diritto Costituzionale nell’Università di Catania, ha tenuto questa mattina una lezione all’istituto comprensivo Sante Giuffrida sul tema della “Giornata della Memoria, partendo dall’articolo 3 della costituzione italiana”. La professoressa Giovanna Maria Micale, esperta del sindaco Enrico Trantino a titolo gratuito per il contrasto alla dispersione scolastica ha portato i saluti del primo cittadino e dell’assessore alla pubblica istruzione Andrea Guzzardi. Alla presenza del dirigente scolastico dell’istituto Maria Concetta Lazzara, la costituzionalista Ida Nicotra ha aperto il suo intervento partendo dall’art. 3 della costituzione italiana che, come il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz dalle forze alleata al termine della seconda guerra mondiale, così la nostra costituzione, fondamentale baluardo di legalità, mira ad abbattere tutte le differenze, sociali, culturali, religiose, di opinioni politiche e di razza tra le persone. “Immaginate – ha spiegato la professoressa Nicotra rivolgendosi ai ragazzi – che domani un vostro compagno di scuola non si presenti alle lezioni. Nessuno saprà il perché e voi giovani non ve lo spiegherete, ma sarà accaduto per una folle legge che tra voi ha creato una discriminazione assurda verso gli ebrei in Italia. Voi, che siete il futuro del nostro Paese, dovete fare di tutto perché ciò non si ripeta più, partendo proprio dal vostro impegno tra i banchi di scuola”. La professoressa Micale, che è anche coordinatrice del curriculum di educazione civica della “Sante Giuffrida”, ha concluso parlando di “dovere di accoglienza verso il prossimo, auspicando che tutti i giorni della nostra vita possano essere dei giorni della memoria con azioni concrete di rispetto e tolleranza verso tutti”.

Cronaca, Catania: San Cristoforo centro scommesse frequentato da pregiudicati chiuso dal Questore di Catania.

La Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, che ha decretato la sospensione temporanea – ex art.100 T.U.L.P.S. – dell’attività di un punto scommesse nel quartiere di San Cristoforo, imponendo per 7 giorni la chiusura del locale. Il provvedimento scaturisce dall’esecuzione di mirate attività di controllo disposte dal Questore di Catania negli esercizi pubblici della città, al fine non solo di verificare l’esatta osservanza delle norme di settore e di quelle preposte alla tutela della sicurezza dei pubblici locali e dei lavoratori in essi impiegati e della salute dei consumatori, ma anche di monitorarne le frequentazioni, nell’ottica della generale azione di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminali e di illegalità diffusa. Nel corso dei numerosi controlli eseguiti dai poliziotti sono stati identificati diversi clienti con precedenti giudiziari e di polizia, alcuni pregiudicati per reati di particolare gravità ed allarme sociale, non di rado provenienti anche da altri quartieri e comuni. Sulla base delle segnalazioni provenienti dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ed al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, che ha sviluppato ed analizzato i dati, le informazioni e gli accertamenti effettuati dai poliziotti, soprattutto in merito all’abituale frequentazione da parte di persone con precedenti di polizia, il Questore di Catania ha disposto la chiusura temporanea dell’attività. L’art.100 T.U.L.P.S., infatti, consente al Questore la chiusura per un periodo determinato “di un esercizio (…) che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate”. Il suddetto provvedimento ha lo scopo di garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini e soprattutto le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura, ove svolgere ordinatamente le proprie attività, nonché di costituire una garanzia per tutte quelle attività economiche che rispettano le norme. Ha altresì la funzione di produrre un effetto dissuasivo nei confronti dei soggetti ritenuti pericolosi, i quali sono privati di un luogo di abituale aggregazione, venendo avvertiti che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Le verifiche agli esercizi commerciali proseguiranno al fine di garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Attualità, Catania: La Polizia di Stato incontra i giovani adulti del centro diurno.

Nella giornata di ieri, presso la suggestiva sede nel Boschetto della Plaia, gli agenti della Squadra a Cavallo e Cinofili della Questura di Catania hanno incontrato i giovani adulti del Centro Diurno Diffuso per persone con disabilità del Distretto Socio–Sanitario 16. Questo incontro, promosso dal Questore di Catania Giuseppe Bellassai nell’ambito delle attività di prossimità, ha assunto un’importanza speciale, considerando che il Centro Diurno si impegna attivamente per promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Durante l’incontro, i poliziotti hanno illustrato ai giovani ospiti non solo i compiti della Squadra a Cavallo e dei Cinofili ma anche le attività quotidiane di tutti i poliziotti impegnati nella tutela dei cittadini. Dimostrazioni pratiche hanno evidenziato le straordinarie capacità dei cani e dei cavalli “poliziotto”, catturando immediatamente l’interesse dei partecipanti. L’iniziativa ha riscosso un forte gradimento e partecipazione, testimoniati dalle numerose domande rivolte ai poliziotti. Anche gli educatori presenti hanno ringraziato il personale della Polizia di Stato per la singolare mattinata. Alla fine dell’incontro, i giovani ospiti hanno lasciato la struttura soddisfatti ed entusiasti per l’esperienza vissuta insieme ai poliziotti che hanno donato loro alcuni gadget della Polizia di Stato. Questa iniziativa sottolinea la vicinanza della Polizia di Stato ai cittadini, inviando un messaggio di solidarietà e sostegno nei confronti dei più vulnerabili e di coloro che si prendono cura di loro, nel rispetto dei valori legati alla missione di essere sempre presenti e vicini alla gente.

Cronaca, Catania: Contrasto al fenomeno dei posteggiatori abusivi, il questore di Catania emette due divieti di accesso in aree urbane.

Continua incessante l’azione di contrasto della Questura di Catania, in perfetta sinergia con le altre forze di Polizia, al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Nei primi giorni di quest’anno, il Questore di Catania ha emesso 2 provvedimenti di Divieto di Accesso nel Centro Urbano cd. “D.A.C.ur.”, inibendo ad altrettanti parcheggiatori abusivi di continuare a svolgere questa attività illecita che, di fatto, impedisce il regolare deflusso del traffico veicolare nelle aree inibite, oltre a determinare un turbamento della sicurezza e tranquillità pubblica nella zona adibita a parcheggio. Un primo divieto è stato emesso nei confronti di un cittadino catanese che, sanzionato da personale delle Volanti in questa piazza San Placido, il giorno successivo è stato nuovamente sorpreso nella vicina via Dusmet, mentre agevolava le manovre di parcheggio di un’autovettura in uso ad un turista. Poiché l’uomo era stato, altresì, sanzionato nell’agosto del 2020 ed in quell’occasione gli era stato notificato un Ordine di allontanamento, allo stesso è stata notificata la misura di prevenzione, con il divieto di accedere in determinate aree della città per 12 mesi. Un altro provvedimento è stato emesso nei confronti di un cittadino rumeno, sanzionato dagli operatori dell’U.P.G.S.P. della Questura, per ben due volte, nei primi giorni del mese di gennaio, in quanto colto ad esercitare l’illecita attività in Via Alcide De Gasperi ed in Piazza Europa. All’uomo è fatto divieto di accedere in determinate aree della città per la durata di 12 mesi. La violazione della misura di prevenzione personale comporta la sanzione della reclusione da 6 mesi a 2 anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro. I destinatari dei D.A.C.ur. sono stati segnalati all’INPS ai fini della sospensione o della revoca del supporto per la formazione ed il lavoro o dell’assegno di inclusione.