Cronaca, Catania: Attività di contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, dieci persone sanzionate dalla Polizia di Stato.

Continuano i servizi disposti dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai finalizzati alla prevenzione e repressione degli illeciti commessi da chi esercita abusivamente l’attività di parcheggiatore. Nella giornata di ieri, gli agenti delle motovolanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno sanzionato 10 persone, individuate in varie zone del centro della città. In particolare, in Piazza Turi Ferro, sono stati colti nella flagranza dell’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore un 38enne marocchino pregiudicato e 41enne sudanese, anch’egli pregiudicato e già sanzionato precedentemente per lo stesso illecito. In Piazza Federico di Svevia un 52enne catanese, pregiudicato e con precedenti specifici per esercizio abusivo dell’attività, è stato individuato mentre forniva indicazioni a un automobilista su come e dove parcheggiare la propria auto. In Piazza San Placido sono stati colti in flagranza altri due pregiudicati, un 38enne e un 39enne catanesi, di cui uno con precedenti specifici per esercizio abusivo dell’attività parcheggiatore. Sanzionato, in Via Sant’Euplio, un pregiudicato 25enne catanese, anch’egli recidivo per lo stesso illecito. Anche nelle vie Pacini, Domenico Tempio e Piazza Carlo Alberto, altri tre parcheggiatori sono stati colti nella flagranza dell’esercizio abusivo dell’attività, tutti e tre pregiudicati. Ancora una volta, l’utilizzo dell’app YouPol si è rivelato un prezioso strumento messo a disposizione dei cittadini per segnalare alla Polizia di Stato ogni possibile situazione di pericolo o di illegalità. Infatti, gli agenti delle motovolanti hanno sanzionato altri due parcheggiatori abusivi, in Via Alcide De Gasperi e in Piazza Montessori, segnalati proprio tramite applicazione YOUPOL della Polizia di Stato.
Politica, Sicilia: Gli ex regionali che hanno una pensione non superiore a 2.101 euro lordi riceveranno dal mese di aprile un aumento di circa 140 euro.

Gli ex regionali che hanno una pensione non superiore a 2.101 euro lordi riceveranno dal mese di aprile un aumento di circa 140 euro. Quanti vivono con un assegno che non supera i 2.626 euro potranno contare mediamente su 162 euro in più. E gli ex dipendenti che hanno mensilmente un massimo di 3.152 euro lordi si vedranno accreditare 122 euro in più. La Regione rivaluta le pensioni e assegna anche ai suoi 19.009 ex dipendenti lo scatto che serve per recuperare l’inflazione galoppante. Ma, a differenza di quanto accaduto all’Ars per deputati ed ex deputati, l’aumento per gli ex funzionari non è uguale per tutti: è stato costruito applicando un meccanismo che assegna un extra dal valore decrescente man mano che aumenta la base già percepita. È un sistema, mutuato dallo Stato, che fa sì che le pensioni dei dirigenti, ovviamente le più alte, aumentino in percentuale meno di quelle di tutti gli altri. Il dirigente del Fondo Pensioni, Filippo Nasca (nella foto), ha firmato i decreti e completato le tabelle della cosiddetta «perequazione automatica». Che scatterà formalmente con l’assegno di aprile.
Cronaca, Adrano: Il Questore di Catania sospende un’attività commerciale.

La Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, che ha decretato la sospensione temporanea – ex art.100 T.U.L.P.S. – dell’attività di un bar ubicato ad Adrano, imponendo per 7 giorni la chiusura del locale. Il provvedimento trae origine dall’esecuzione di specifici servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Catania negli esercizi commerciali della provincia al fine di verificare l’esatta osservanza delle norme di settore e di quelle preposte alla tutela della sicurezza dei pubblici locali e dei lavoratori in essi impiegati e della salute dei consumatori. Particolare attenzione è stata posta sul monitoraggio delle persone che li frequentano, nell’ottica della generale azione di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminali e di illegalità diffusa. Nel corso dei numerosi controlli eseguiti dai poliziotti sono stati identificati diversi clienti con precedenti giudiziari e di polizia, alcuni pregiudicati per reati di particolare gravità ed allarme sociale. In una circostanza, i poliziotti del Commissariato hanno arrestato un uomo trovato in possesso di un fucile a canne mozze con matricola abrasa e relativo munizionamento, identificando, nella stessa occasione, altre sei persone che facevano la spola tra il bar e il piazzale antistante, tutte già segnalate per precedenti giudiziari e di polizia, soprattutto per spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio, estorsione. Sulla base delle segnalazioni provenienti dal Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di Adrano ed al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, che ha sviluppato ed analizzato i dati, le informazioni e gli accertamenti effettuati dai poliziotti, soprattutto in merito all’abituale frequentazione da parte di soggetti con precedenti di polizia, il Questore di Catania ha disposto la chiusura temporanea dell’attività. L’art.100 T.U.L.P.S., infatti, consente al Questore la chiusura per un periodo determinato “di un esercizio (…) che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate”. Il suddetto provvedimento ha lo scopo di garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini e soprattutto le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura, ove svolgere ordinatamente le proprie attività, nonché di costituire una garanzia per tutte quelle attività economiche che rispettano le norme. Ha altresì la funzione di produrre un effetto dissuasivo nei confronti dei soggetti ritenuti pericolosi, i quali sono privati di un luogo di abituale aggregazione, venendo avvertiti che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Le verifiche agli esercizi commerciali proseguiranno al fine di garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Cronaca, Catania: Trovato in possesso di auto rubate, centraline per auto, chiavi bulgare e arnesi per lo scasso. 51enne denunciato.

Nel corso delle attività di controllo del territorio, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – transitando in via Palermo – hanno notato un uomo scendere da un’auto parcheggiata e allontanarsi rapidamente, dando l’impressione di volersi sottrarre ad un eventuale controllo da parte dei poliziotti. Gli operatori, insospettiti, l’hanno quindi rincorso e una volta raggiunto, l’hanno fermato e sottoposto a controllo. Identificato è risultato essere un 51enne pregiudicato catanese. Durante il controllo si è mostrato insofferente e nervoso e, così, gli agenti hanno deciso di eseguire una perquisizione anche del veicolo. All’interno dell’autovettura i poliziotti hanno trovato quattro centraline per motore e numerosi arnesi atti allo scasso, nonché le chiavi di un’altra auto. Gli accertamenti eseguiti sulla targa e sul telaio hanno, inoltre, consentito di accertare che le targhe apposte erano riferibili a un altro veicolo e che l’auto era di provenienza furtiva. Gli operatori hanno, poi, verificato che le chiavi trovate all’interno dell’automobile nel corso della perquisizione, erano quelle di un’altra auto parcheggiata nelle vicinanze. Anche in questo caso, gli accertamenti effettuati hanno permesso di verificare che era stata rubata e le targhe appartenevano a un altro veicolo. A questo punto, i poliziotti hanno esteso i controlli a un’altra automobile parcheggiata nelle vicinanze con targhe bulgare, riscontrando che era stata radiata dalla circolazione e le targhe appartenevano a un altro veicolo. Le targhe delle tre autovetture sono state sequestrate, così come uno dei veicoli sul quale sono in corso ulteriori accertamenti. Le altre due auto sono state invece restituite ai legittimi proprietari. Al termine delle attività di rito, il 51enne è stato denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.
Cronaca, Catania: I Carabinieri trovano in casa oltre 300 grammi di Marijuana, arrestata 30enne.

Ha ricevuto una visita “inaspettata” dai Carabinieri della Sezione Operativa di Gavina di Catania una 30enne catanese, sorpresa con circa 300 grammi di marijuana in casa. I Carabinieri si sono infatti presentati “a colpo sicuro” a casa della donna, già conosciuta alle Forze dell’Ordine per pregressi gravami giudiziari, perché, all’esito di una accurata attività info investigativa, sono stati raccolti elementi indiziari tali da ritenere che la donna potesse nascondere un grosso quantitativo di stupefacenti dentro casa. E’ appunto l’ora di pranzo quando il dispositivo messo in campo dall’Arma di Gravina è intervenuto presso l’abitazione della sospettata, che, in un primo momento, ha risposto di non essere vestita, sperando chiaramente di “guadagnare” qualche istante per disfarsi della droga, cedendo infine, dopo circa un paio di minuti, all’insistenza degli investigatori, aprendo loro la porta. Avuto accesso all’appartamento, immediatamente l’attenzione dei Carabinieri si è rivolta verso la cucina, dove la zanzariera della finestra, posta sopra il frigorifero, si presentava divelta per metà. La donna, che durante l’empasse iniziale aveva tentato di liberarsi dello stupefacente in suo possesso, non aveva tuttavia fatto i conti col fatto che prima di dare il via al “blitz”, i militari avevano predisposto un servizio di cinturazione di tutto l’immobile, scelta operativa risulta estremamente efficace. I Carabinieri infatti, posizionati in “modalità discreta” nei pressi del cortile retrostante lo stabile, nel preciso momento in cui era iniziato il controllo, hanno visto gettare, proprio da quella finestra, una grossa busta, subito recuperata. In particolare il sacco, riportante una etichetta attaccata con del nastro adesivo, con scritto l’indirizzo della 30enne e la scritta “1 Kili S.”, conteneva 61 dosi di marijuana, per un peso di circa 200 grammi di sostanza stupefacente. Le attività di ricerca, nonostante la donna avesse negato ai militari di detenere altra droga in casa, sono comunque continuate, contraddicendo di fatto quanto dalla stessa dichiarato, nel vano tentativo di evitare ulteriori recuperi di stupefacente. In un barattolo, originariamente utilizzato per contenere “chewing gum”, erano infatti nascosti circa 2 grammi di semi di marijuana triturati, mentre nel bagno, dietro la lavatrice, erano presenti delle buste di plastica trasparenti autosigillanti, nonché, tre bilancini di precisione, perfettamente funzionanti. La perquisizione estesa anche in camera da letto della donna, ha infine consentito agli operanti di trovare, occultata in un angolo compreso tra un armadio e scatole, l’ennesima busta di plastica, al cui interno vi erano altre 26 dosi di marijuana, del peso di oltre 100 grammi. I Carabinieri, dopo aver sequestrato lo stupefacente, hanno posto la 30enne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto per lei che l’applicazione della misura coercitiva della custodia in carcere presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza.
Cronaca, Catania: Scappa ad un posto di controllo, 29enne denunciato dalla Polizia di Stato.

Prosegue l’attenzione della Polizia di Stato nei quartieri del centro storico della città. Nell’ambito di mirate attività di controllo del territorio, finalizzate a contrastare e prevenire la criminalità diffusa e ogni forma di illegalità, gli agenti della Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, con il supporto della Polizia Locale, hanno predisposto numerosi posti di controllo. Durante i servizi, sono state complessivamente identificate 73 persone, controllati 47 veicoli e contestate numerose violazioni al Codice della Strada per mancato uso del casco, mancanza di copertura assicurativa, omessa sottoposizione alla prescritta visita periodica di revisione e per guida senza patente. Nel corso del servizio, gli agenti delle motovolanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati in un posto di controllo in via VI Aprile unitamente agli operatori della Polizia Locale, hanno avviato l’inseguimento di un giovane che, a bordo di un motociclo, non si era fermato all’alt della Polizia. L’inseguimento, protrattosi lungo le vie del centro cittadino in direzione Ognina, si è concluso in via Scuto Costarelli dove il giovane, un pregiudicato catanese 29enne, è stato bloccato ed identificato. È stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale nonché sanzionato, dal personale della Polizia Locale, per le numerose infrazioni alle norme del Codice della Strada.
