Prima Pagina, Catania: Al palazzo del governo il prefetto di Catania incontra il console di Tunisia a Palermo Mohamed Ali Mahjoub.

Nella mattinata odierna, il prefetto di Catania, dr.ssa Maria Carmela Librizzi ha ricevuto, insieme al Questore di Catania, dr. Giuseppe Bellassai, presso il Palazzo del Governo, il Console di Tunisia a Palermo, Mohamed Ali Mahjoub. Durante il cordiale incontro, è stato posto l’accento sui rapporti di cooperazione fra i due Paesi e sono stati trattati temi di attualità di interesse generale, condividendo l’intenzione di rafforzare i rapporti di collaborazione fra gli uffici in relazione ai servizi forniti ai cittadini tunisina residenti a Catania. Il Console, nel ringraziare il Prefetto per la calorosa accoglienza ricevuta, ha rappresentato di aver interessato la compagnia aerea tunisina per avviare un collegamento diretto Catania – Tunisi e ha manifestato la disponibilità di organizzare eventi culturali dedicati alla locale comunità tunisina.

Calciomercato, Serie C: Giuseppe De Luca dal Catania alla Pergolettese.

Foto: Catania FC Giuseppe De Luca dal Catania alla Pergolettese Catania Football Club rende noto di aver ceduto a titolo temporaneo alla società U.S. Pergolettese il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Giuseppe De Luca. L’attaccante sarà nuovamente rossazzurro dal 1° luglio 2024.

Serie C, Catania FC: 21 rossoazzurri a disposizione per Mister Lucarelli contro il Picerno.

Foto: Catania FC L’allenatore del Catania Cristiano Lucarelli ha convocato ventuno calciatori per la sfida al Picerno, in programma domani alle ore 16.15 al “Donato Curcio” per la ventiduesima giornata del girone C del campionato Serie C NOW 2023/2024. Rossazzurri in ritiro pre-gara da stasera, in Basilicata. Domenica pomeriggio, al “Cibalino”, avrà inizio la preparazione al match Rimini-Catania, in calendario mercoledì 24 gennaio alle 20.30 allo stadio “Romeo Neri” e valevole per l’andata della semifinale di Coppa Italia Serie C. Questi gli atleti a disposizione del tecnico rossazzurro: 1 Bethers 2 Curado 5 Rapisarda 6 Zanellato 9 Costantino 10 Di Carmine 14 Kontek 16 Quaini 19 Peralta 20 Popovic 21 Ladinetti 23 Welbeck 27 Castellini 28 Celli 30 Cicerelli 31 Chiarella 32 Chiricò 33 Zammarini 46 Monaco 90 Cianci 95 Albertoni

Prima Pagina: CGIL di Catania e Caltagirone. Taglio del 30% di ore complessivo nel nuovo bando per il cambio appalto dei servizi per la ristorazione dei degenti e della mensa Policlinico e San Marco di Catania. Scatta l’agitazione.

A distanza di dieci anni dalla sua ultima pubblicazione, esce il nuovo bando per il cambio appalto dei servizi per la ristorazione dei degenti e della mensa Policlinico e San Marco di Catania. Ma secondo la Filcams Cgil di Catania e di Caltagirone, nonostante si contempli la clausola di salvaguardia occupazionale, è previsto un taglio del 30% di ore complessivo (e dunque dei salari) che in alcuni casi e per alcune mansioni prevede una riduzione di oltre il 50%. Il 16 gennaio scorso è stato proclamato lo stato di agitazione che coinvolgerà i 90 lavoratori. Sarà a breve proclamato lo sciopero dei servizi se non ci saranno modifiche o almeno occasioni di confronto. Già lo scorso settembre il sindacato aveva cercato invano di avviare un confronto costruttivo con il Policlinico per intraprendere una contrattazione di anticipo, alla luce del nuovo codice degli appalti pubblici. Spiegano il segretario generale della Filcams Cgil, Davide Foti, e la segretaria provinciale Lucia Torrisi: “Si è rivelato inutile anche il sollecito inviato nei mesi successivi che non ha prodotto l’occasione di un incontro, per poi assistere nella prima settimana di gennaio 2024 alla pubblicazione definitiva del bando di gara di cui rigettiamo le zone d’ombra. In questi anni abbiamo assistito all’utilizzo di altro personale successivamente all’ultima aggiudicazione. Oggi ci sono invece tutti i presupposti per restituire agli impiegati una buona parte, se non l’intero monte orario, che era stato tagliato nell’ultimo cambio appalto. La clausola di salvaguardia, fondamentale negli appalti, non puo’ essere ridotta a una gabbia, ad una gogna per i lavoratori degli appalti. Porteremo avanti l’azione sindacale a salvaguardia, oltre che dell’occupazione, della professionalità e della dignità del personale impiegato, con qualsiasi strumento a nostra disposizione”.

Prima Pagina: Enel green power 3Sun, i sindacati hanno incontrato il nuovo responsabile della gigafactory Stefano Lorenzi. Ugl Chimici: “Bene rassicurazioni su prosecuzione progetto, assunzioni e concertazione”.

Le sigle sindacali di categoria hanno incontrato a Catania il neo responsabile della gigafactory di Enel green power 3Sun, Stefano Lorenzi, che si è da poco insediato ai piedi dell’Etna dopo la sua nomina da parte della casa madre Enel. Un appuntamento conoscitivo, nel corso del quale si è principalmente discusso del futuro dello stabilimento situato nel cuore della Zona industriale catanese, dopo le ultime vicende e la fuoriuscita di indiscrezioni rispetto a nuove strategie pianificate dall’azienda. “E’ stata una riunione edificante quella che il dottor Lorenzi ha voluto fortemente organizzare, prima di tutto per presentarsi a noi interlocutori di parte sindacale e poi per ascoltare alcune nostre riflessioni, contribuendo a diradare i dubbi sulle domande che ci siamo posti e che abbiamo già rappresentato nei mesi scorsi – fa sapere Carmelo Giuffrida, segretario provinciale della federazione Ugl Chimici, che ha partecipato al meeting insieme al segretario regionale per la Sicilia Raffaele Loddo e ad alcuni componenti del direttivo aziendale della Ugl Chimici. Non molto tempo addietro la nostra sigla, aveva chiesto di conoscere le prospettive dell’ingente investimento annunciato su Catania anche alla presenza di istituzioni europee e nazionali. Finalmente dal nostro nuovo interlocutore e dal responsabile delle risorse umane Stefano Pallini, che ringraziamo per la cordialità nell’averci accolto, abbiamo avuto le risposte che cercavamo a garanzia delle opportunità per l’occupazione e l’economia del nostro territorio. Entro il mese di febbraio, infatti, sarà completato l’iter per l’immissione in servizio di 140 unità già selezionate, che si andranno a sommare al personale assunto nel 2023, mentre in primavera sarà avviata la produzione e dalla fine di gennaio inizieranno i turni di lavoro h24 nell’area operations – specifica Giuffrida. I neo assunti, intanto, verranno formati con un corso della durata di circa due mesi per poi essere inseriti appieno nel contesto della turnazione in fabbrica. Sul fatto che potrebbe esserci, nel giro di qualche anno, la cessione di una rilevante quota azionaria in favore di altre multinazionali (indiscrezioni dei media hanno riportato il probabile interesse da parte di NextEnergy e di Ikea), come Ugl Chimici abbiamo ribadito a chiare lettere che, pur non essendo affatto contrari, l’arrivo a Catania di nuovi capitali non deve snaturare l’impegno assunto da Enel green power che però deve mantenere il controllo di maggioranza per assicurare l’investimento nella fabbrica del sole catanese. Comprendiamo che la società stessa e la programmazione immaginata devono fare i conti quotidianamente non solo con un mercato in continua evoluzione a livello tecnologico, con la necessità di produrre pannelli sempre più competitivi, ma anche con la presenza sullo stesso di concorrenti (che principalmente producono nell’area asiatica) che viaggiano chiaramente su livelli di costi di gran lunga inferiori. Non c’è dubbio che il nostro know – how e la nostra qualità manifatturiera non sono secondi a nessuno in ambito mondiale, ma non possiamo girarci dall’altra parte quando si tratta di parlare di competitività contemperando sempre il rispetto dei parametri contrattuali e il mantenimento dei livelli occupazionali – aggiunge il segretario della Ugl Chimici. Abbiamo apprezzato la disponibilità del responsabile della gigafactory al confronto sindacale aziendale, per fare il punto della situazione su questo rinnovato percorso di collaborazione e sullo sviluppo delle attività dello stabilimento di Catania. In tutto ciò – conclude Giuffrida – noi della Ugl siamo pronti continuando ad operare, insieme al responsabile Stefano Lorenzi ed al capo del personale Stefano Pallini, come abbiamo sempre fatto con trasparenza e franchezza, avviando questa nuova fase in piena sinergia con il nostro coordinatore nazionale settore energia elettrico Michele Rizzi.”

Teatro: Sorella con un fratello, un thriller familiare con Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi

Foto: Manuela Giusto. In scena a Sala Futura l’ultimo testo di Alberto Bassetti che chiude la “trilogia della famiglia”. La regia è di Alessandro Machìa Sarà in scena il 24 gennaio (ore 20,45) e il 25 (ore 18 presso il Teatro Stabile di Catania – Sala Futura, lo spettacolo SORELLA CON FRATELLO di Alberto Bassetti, con Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi, regia di Alessandro Machía. Una donna trentenne è rinchiusa in un istituto correzionale nel quale, giunta quasi al termine dei dieci anni da scontare, può usufruire di uno spazio dove sfogare la propria passione per il canto durante le visite quotidiane del fratello. Tra canzoni, ricordi familiari, si disvela progressivamente, con forza, l’entità di una tragedia che ha visto coinvolti i due fratelli in un omicidio familiare di cui lei, forse innocente, sta pagando la colpa di lui, un ormai affermato avvocato preda di un sentimento morboso, di un’ossessione, un amore distorto per la sorella, che vorrebbe sempre con sé. Un testo teso tra il dramma analitico e il thriller con molte verità nascoste e intriso di colpi di scena che ribalteranno completamente la situazione iniziale. Ultimo testo di Alberto Bassetti che chiude una ideale “trilogia della famiglia” (composta da Le due sorelle e I due fratelli, premio Vallecorsi 2013), Sorella con fratello è un testo dall’atmosfera ambigua, costruito come un thriller, che affronta il tema della violenza all’interno della famiglia unendo la tragedia di fondo della storia ai toni spesso sarcastici di una commedia nera, cinica. Una storia privata di espiazione e redenzione, una storia borghese in cui la famiglia, da luogo di costruzione della realtà diventa luogo cortocircuitato di oppressione, violenza e deprivazione dell’identità. Qui la figura limite dell’incesto, da archetipo tragico sembra quasi diventare metafora bruciante del destino dell’Italia. “Il fascino del testo di Bassetti consiste proprio in questa tensione tra la tragedia che abita i due fratelli e il linguaggio con il quale il tragico viene espresso – dice il regista Alessandro Machìa – fatto di un lessico semplice e di una scrittura che anche nei momenti più drammatici rimane leggera, ironica, decide di situare il tragico nel non detto chiedendo alla regia di farlo emergere attraverso un lavoro minuzioso sulla parola, sulla postura dei corpi, sui rapporti spaziali. Una regia a cui però viene anche chiesto di rimanere sulla soglia, in un atteggiamento di lirica oggettività, con una sorta di pudore verso un dramma che qui si dispiega attraverso una tecnica analitica di progressiva rivelazione del passato. Nella semplicità quasi straniante che contraddistingue il dialogo dei due fratelli (i cui nomi – Lea e Leo – segnalano una certa condizione infantile) e nel movimento asfittico e circolare che connota il testo, la scrittura, quasi come per una segreta vocazione, tocca due temi fondamentali come l’identità e il desiderio, vero centro gravitazionale della pièce: un desiderio lasciato alla sua opacità, alla sua profonda ambivalenza, che emerge dalle parole dei due fratelli come uno scarto, un resto, qualcosa destinato soltanto a una vita immaginaria”. SORELLA CON FRATELLO di Alberto Bassetti con Alessandro Averone E Alessandra Fallucchi regia Alessandro Machía scene Maria Alessandra Giuri costumi Sara Bianchi luci Giuseppe Filipponio assistente alla regia Nicole Mastroianni produzione Zerkalo

Cronaca, Calatabiano: Carabinieri arrestano in flagranza differita uomo violento.

Incessante è l’attenzione che l’Arma di Catania rivolge nei confronti dei reati che rientrano nella sfera della “violenza di genere” grazie, anche, al coordinamento da parte di un pool di magistrati, della Procura della Repubblica di Catania, qualificati sullo specifico fenomeno. I Carabinieri della Stazione di Calatabiano hanno tratto in arresto un giovane 30enne originario di Misterbianco per “atti persecutori e maltrattamenti in famiglia” nei confronti della ex convivente. Le violenze dell’uomo, iniziate già nello scorso mese di novembre e rivolte alla giovane compagna 23enne, sarebbero consistite addirittura in morsi alle cosce e pugni al pube, conseguentemente a discussioni scaturite per futili motivi che lo avrebbero fatto infuriare a tal punto da picchiarla. In particolare, in una occasione, il 30enne avrebbe scoperto che la donna aveva pubblicato alcune foto sui social network e, in un’altra occasione, la donna gli avrebbe negato di utilizzare la carta del reddito di cittadinanza per acquistare le sigarette. La ragazza, quindi, esausta e sfiduciata dal comportamento violento dell’uomo, ha deciso, per il suo bene e per quello del figlio della coppia, di lasciare il compagno e rifugiarsi a casa della madre. Di recente l’uomo, che non si era rassegnato alla rottura della loro convivenza, ha scovato la donna a cena a casa di amici e, dopo essersi lì presentato ed aver minacciato tutti i presenti, ha preso a calci la porta d’ingresso per cercare di entrare e portare via l’ex compagna. L’uomo non riusciva nel suo intento solo grazie all’intervento del padrone di casa che lo faceva allontanare. Tuttavia, dopo qualche giorno, la giovane vittima, in preda al panico, ha chiesto aiuto al 112 NUE perché il suo ex compagno le aveva mandato più messaggi telefonici preannunciandole che l’avrebbe presto raggiunta a casa della madre per riprendersi il figlio. La segnalazione è stata immediatamente gestita dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Giarre che ha inviato una pattuglia della Stazione di Calatabiano a casa della ragazza. L’uomo è stato effettivamente rintracciato dai militari dell’Arma a bordo della sua autovettura a poche centinaia di metri dall’abitazione della donna, quindi è stato controllato e sanzionato poiché sprovvisto di patente di guida. Durante il controllo, il trentenne, però, non ha desistito ed ha continuato ad inviare numerosi messaggi alla giovane vittima con esplicite minacce di morte. La ragazza, terrorizzata, ha informato subito i Carabinieri di questi ulteriori sms minatori, pertanto, i militari hanno portato l’uomo in caserma e, sulla scorta di tutti gli elementi raccolti, dall’esame e all’estrapolazione del contenuto delle conversazioni tramite messaggistica dal telefono della vittima e del successivo sequestro probatorio del telefono cellulare in uso all’uomo, lo hanno arrestato per i reati di atti persecutori e maltrattamenti contro familiari. Il trentenne è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha disposto che venisse associato alla Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza”, dove tutt’ora permane. Nella circostanza, è opportuno ricordare che “noi Carabinieri possiamo aiutarti”: se sei vittima di maltrattamenti, puoi chiedere aiuto e supporto tramite i numeri 112 NUE o 1522 entrambi disponibili h24, oppure puoi recarti presso un qualsiasi presidio dell’Arma dei Carabinieri presente sul territorio nazionale. “Non restare in silenzio … chiedi aiuto!”

Cronaca, Catania: Il questore di Catania sospende l’attività di un chiosco bar a Nesima.

La Polizia di Stato di Catania ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, che ha decretato la sospensione temporanea – ex art.100 T.U.L.P.S. – dell’attività di un chiosco bar ubicato nel quartiere Nesima, imponendo per 7 giorni la chiusura del locale. Il provvedimento trae origine dall’esecuzione di specifici servizi di controllo degli esercizi pubblici della città, disposti dal Questore di Catania per monitorare l’esatta osservanza delle norme di settore e di quelle preposte alla tutela della sicurezza dei pubblici locali e dei lavoratori in essi impiegati e della salute dei consumatori, nonché le frequentazioni delle attività, ponendo particolare attenzione sulla presenza di pregiudicati. Nel corso dei numerosi controlli eseguiti dalla Polizia di Stato, in particolare dagli agenti del Commissariato di Nesima, sono stati identificati diversi clienti con precedenti giudiziari e di polizia, anche per reati di particolare gravità ed allarme sociale. Sulla base delle segnalazioni provenienti dal Commissariato di Nesima e al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, che ha sviluppato ed analizzato i dati, le informazioni e gli accertamenti effettuati dai poliziotti, soprattutto in merito all’abituale frequentazione da parte di soggetti con precedenti di polizia, il Questore di Catania ha disposto la chiusura temporanea dell’attività. L’art.100 T.U.L.P.S., infatti, consente al Questore la chiusura per un periodo determinato “di un esercizio (…) che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate”. Il provvedimento previsto dall’art. 100 T.U.L.P.S rappresenta una garanzia per le attività economiche che rispettano le norme e ha lo scopo, da un lato di garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini e soprattutto le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura, ove svolgere ordinatamente le proprie attività, dall’altro di dissuadere le persone ritenute pericolose dal frequentarli, privandoli di un luogo di abituale aggregazione. Le verifiche agli esercizi pubblici proseguiranno al fine di garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Cronaca, Catania: Sicurezza dei viaggiatori e dei pendolari, controlli della Polizia di Stato alla stazione centrale ed al terminal bus.

Nella mattinata di ieri è stato organizzato dalla Questura di Catania un mirato servizio – che ha interessato soprattutto piazza Giovanni XXIII, il Terminal Bus, via D’Amico e le zone limitrofe – finalizzato a rafforzare lo standard di sicurezza reale e la percezione da parte degli abitanti del quartiere, dei pendolari e dei numerosi turisti giornalmente in partenza e in arrivo. Sono stati infatti eseguiti controlli volti a prevenire la commissione dei reati di tipo predatorio, a controllare il rispetto delle norme da parte degli esercizi pubblici e a verificare la regolarità della posizione sul territorio nazionale degli stranieri che gravitano in stazione e nelle vie limitrofe. In campo gli agenti del Commissariato Centrale e del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, le unità cinofile della Questura e le pattuglie della polizia locale. In particolare le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, impegnate in posti di controllo istituiti in strategici punti di accesso alla piazza Giovanni XXIII, hanno fornito una cornice di sicurezza all’operato dei poliziotti del Commissariato, che hanno effettuato un pattugliamento dinamico della zona, unitamente alle unità cinofile, controllando gli stranieri e i passeggeri dei pullman. Grazie al fiuto del cane antidroga sono stati controllati, a campione, anche i bagagli dei turisti in transito. Nel corso del servizio 4 cittadini stranieri sono stati accompagnati l’ufficio immigrazione della Questura per alcuni approfondimenti in merito alla loro posizione sul territorio nazionale. Complessivamente sono state controllate 209 persone, di cui 42 gravate da pregiudizi di polizia e 98 veicoli. Elevate, inoltre, 10 sanzioni al Codice della Strada per mancanza di copertura assicurativa, con conseguente sequestro del veicolo, mancanza di revisione e guida di ciclomotore senza casco, con conseguente fermo amministrativo del mezzo. Sono stati infine sottoposti ad accertamento 16 esercizi pubblici ed elevate 4 sanzioni per carenze igienico sanitarie e occupazione abusiva di suolo pubblico.