Calciomercato, Catania FC: Emmanuele Cicerelli nuovo giocatore del Catania.

Catania Football Club comunica di aver acquisito dalla Società Sportiva Lazio il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Emmanuele Pio Cicerelli, nato a San Giovanni Rotondo (Foggia) il 12 agosto 1994. L’esterno offensivo pugliese ha collezionato complessivamente 142 presenze in Serie B, impreziosite da 7 reti e 9 assist, con le maglie della Salernitana, conquistando in granata la promozione in A nel 2021, del Foggia, club in cui si è formato calcisticamente, del Frosinone e della Reggina, guadagnando in amaranto l’accesso ai playoff nel 2023. In terza serie, nella prima fase della carriera, Cicerelli ha sommato esperienze con il Barletta, l’Aversa, il Melfi, la Paganese e il Pordenone. Il neo-rossazzurro, che indosserà la maglia numero 30, ha già svolto i primi allenamenti con i nuovi compagni

Attualità: Test di Medicina, le prove slittano ad Aprile.

Test di Medicina, si cambia. Di nuovo. Il Tolc, sperimentato per la prima volta nel 2023, è archiviato. Le prossime prove, che erano previste per febbraio, slittano ad aprile e maggio. Ma la novità principale è che le domande del test saranno «pescate» da una banca dati «aperta e pubblica» di migliaia di quesiti che il Cisia, il consorzio interuniversitario per i sistemi integrati di accesso, sta predisponendo in tutta fretta in queste settimane. Gli studenti dunque, prima del test, potranno esercitarsi sui quesiti e, se fortunati (ma la probabilità resta scarsa), potranno anche rispondere ad alcuni quesiti che si ritroveranno davanti il giorno della prova. Un po’ come avviene per l’esame della patente. Le novità La struttura della prova dovrebbe restare quella sperimentata lo scorso anno: novanta minuti per rispondere a 50 quesiti di comprensione del testo, biologia, chimica e fisica, matematica e ragionamento. Dovrebbero poter partecipare anche gli studenti del quarto anno delle scuole superiori come lo scorso anno. Quanto agli studenti che avevano fatto il test nel 2023 essendo al quarto anno, il ministero sta studiando la possibilità per far valere comunque la loro prova. Il decreto del ministro dell’Università Annamaria Bernini è atteso nelle prossime settimane con tutti i dettagli. Quello che è certo è che i Tolc, introdotti dalla ministra Cristina Messa e usati già da anni dalle singole Università per l’accesso ad altri corsi di studio, non sono mai piaciuti a Bernini che da tempo è impegnata – come ha spiegato lei stessa – «in un percorso di superamento dello strumento» e addirittura a rivedere nel complesso il sistema di accesso a Medicina. I ricorsi Sull’idea di cambiare da subito non possono non aver influito anche le polemiche e i ricorsi presentati lo scorso anno dagli studi di avvocati specializzati sul tema: contestavano due aspetti del test. Il fatto che, essendo ogni prova diversa dall’altra, il risultato venisse «equalizzato» moltiplicando il voto ottenuto per un coefficiente di difficoltà. Ma la criticità maggiore è stato un vero e proprio commercio delle risposte, visto che i quesiti si potevano ripetere in giorni diversi in prove diverse. Da qui la decisione di usare un set di domande pubbliche – ma molto numerose – per comporre la prova, un po’ come avviene in alcuni concorsi pubblici. La riforma Difficile dire se la prova così modificata sopravviverà a lungo. Da qualche mese infatti al ministero stanno studiando la possibilità, ha spiegato sempre Bernini, «di introdurre nuove forme di accesso a Medicina che superino strutturalmente le problematicità emerse». In altre parole di cancellare il test di accesso a cavallo della Maturità ma di introdurre una «tagliola», sul modello di quella francese. Punto di partenza per la riforma – che potrebbe vedere la luce quest’anno – sono due disegni di legge in discussione in commissione al Senato. Il principio è quello di far frequentare un semestre comune agli studenti nelle facoltà a libero accesso come biotecnologie mediche e scienze motorie e sportive, al termine del quale, nel mese di gennaio, chi ha superato i tre esami previsti (fisica medica, biologia cellulare e genetica, principi di anatomia umana) può iscriversi al test che serve per determinare la graduatoria nazionale e l’accesso ai diversi Atenei, come ora. Chi non passa può continuare il suo corso o iscriversi ad un’altra laurea. «Senza perdere per questo un anno di studio», ripete la ministra a chi ha dubbi sulla tempistica di iscrizione per gli studenti che non riescono a superare gli esami o il test. Gli atenei telematici L’impianto, al quale stanno lavorando ministero e maggioranza in Parlamento potrà subire qualche modifica. Per poter far fronte a quella che i rettori temono come una marea di matricole – oltre cinquantamila – per il primo semestre comune, le università sono invitate a organizzare corsi online anche in collaborazione con gli atenei telematici, salvo che per le esercitazioni di anatomia che si devono svolgersi in presenza.

Cronaca, Adrano: Maltrattamenti in famiglia, 25 enne denunciato dalla Polizia di Stato.

ADRANO – MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, 25ENNE DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano hanno denunciato in stato di libertà un 25enne per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della madre. Il personale delle Volanti di Adrano è intervenuto a seguito della segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza, raggiungendo con tempestività l’abitazione della donna e trovandola in un forte stato emotivo di agitazione. Agli operatori, ha raccontato di aver subito dei maltrattamenti dal figlio per motivi economici in quanto dipendente dal gioco d’azzardo. Alla luce di quanto accaduto, il 25enne – già noto per simili episodi di violenza – è stato deferito all’Autorità Giudiziaria a piede libero per maltrattamenti. Al giovane è stato inoltre intimato di non avvicinarsi alla madre e di mantenere un comportamento consono evitando ulteriori atti violenti.

Attualità, Catania:Festività agatine, ordinanza per la sicurezza dei cittadini in occasione dei fuochi d’artificio a Villa Pacini

Il sindaco Enrico Trantino ha firmato un’ordinanza per consentire lo svolgimento in sicurezza nell’area di Villa Pacini dei tradizionali fuochi d’artificio previsti per le festività agatine, e tutelare i cittadini residenti o dimoranti negli immobili della zona. Il provvedimento, proposto dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale, dispone il divieto temporaneo di abitazione e frequentazione degli immobili situati a meno di 100 metri dall’area di sparo di Villa Pacini, nei giorni 7, 14, 21 e 28 gennaio 2024, dalle ore 12 e fino al termine degli spari di colpi a cannone (per una durata di circa 30 secondi). I trasgressori saranno soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 25 euro a 500 euro e saranno deferiti all’Autorità giudiziaria per la violazione dell’art. 650 del codice penale.

Cronaca, Catania:Pusher aspettano un cliente ma si presentano i Carabinieri, arrestati due spacciatori al “Parco Falcone Borsellino” trovati con un kilo di marijuana.

Durante alcuni controlli antidroga condotti da militari in “borghese” nelle aree di aggregazione cittadine, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania P.zza Dante, nel corso della loro attività di controllo del “Parco Falcone Borsellino” di via Sassari, si sono accorti di “movimenti sospetti” da parte di due giovani frequentatori del parco. E infatti, dopo una mirata attività info investigativa, i militari hanno arrestato in flagranza due giovani catanesi di 21 e 23 anni, responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Necessaria è stata una prolungata attività di appostamento dei Carabinieri che, utilizzando punti di osservazione “discretamente defilati”, ha loro consentito di documentare, intorno alle 19.00, l’arrivo di una Fiat Panda con i due giovani a bordo. Il conducente, dopo aver fatto un giro per controllare la zona, ha quindi parcheggiato, senza scendere dal veicolo. I Carabinieri, quindi, supponendo che i due giovani stessero aspettando il cliente di turno, si sono avvicinati all’autovettura per identificare i due giovani a bordo e subito hanno percepito nettamente, all’interno dell’abitacolo, il caratteristico odore della marijuana. Queste prime risultanze e lo stato di evidente nervosismo dei due ha indotto i militari a sottoporre a perquisizione personale i ragazzi che poi sono stati trovati in possesso uno di 4 dosi di marijuana, già singolarmente confezionate e nascoste all’interno di uno dei calzini indossati, l’altro, invece, di molte centinaia di euro di cui non ha saputo fornire indicazioni circa la provenienza. La perquisizione è stata estesa anche alle abitazioni dei due pusher, e solo a casa del 21enne in via Fossa della Creta, i militari hanno trovato, nella camera da letto, una valigia all’interno della quale hanno rinvenuto tre buste di plastica contenenti altra marijuana, sia sfusa che in dosi, per un peso complessivo di più di un kilogrammo, alcuni bilancini di precisione ed il necessario materiale per il confezionamento della droga per la successiva vendita al dettaglio. Il 21enne ed il 23enne sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi la sottoposizione agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Cronaca, Catania: In possesso di 2kg di Cocaina, due giovani arrestati dalla Polizia di Stato.

La Polizia di Stato di Catania ha arrestato un 30enne e una 28enne per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Nel corso delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere il fenomeno dell’illecito spaccio di sostanze stupefacenti, gli operatori hanno appreso che i conducenti di un veicolo a noleggio si sarebbero recati in Calabria per acquistare un ingente quantitativo di droga. Pertanto, gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Catania hanno effettuato un servizio di osservazione che ha permesso di individuare il veicolo mentre dalla Calabria stava facendo rientro in Sicilia. Una volta fermato, gli operatori hanno preceduto con l’identificazione del conducente e del passeggero. Successivamente hanno effettuato una perquisizione dell’automobile che ha dato esito positivo. Infatti, all’interno di due intercapedini poste sui lati del bagagliaio, sono stati rinvenuti e sequestrati due panetti di cocaina dal peso complessivo di circa 2 Kg. Al termine delle attività di rito, le due persone sono state tratte in arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono state associate presso la Casa Circondariale Piazza Lanza di Catania.