Cronaca, Catania: Sorpresa in un negozio mentre tentava di asportare della merce, 45enne denunciata dalla Polzia per furto aggravato.

Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Volante della Questura di Catania, sono intervenuti presso un’attività commerciale del capoluogo, in Viale Mario Rapisardi, dove era stata segnalata una persona – successivamente identificata come una cittadina italiana, classe 1978 – che dopo aver asportato della merce dagli scaffali aveva tentato di allontanarsi senza pagare. Giunti sul posto, gli operatori hanno preso contatti con i responsabili dell’esercizio commerciale che hanno riferito di aver notato la donna aggirarsi tra gli scaffali con fare sospetto. La 45enne aveva poi occultato della merce nella borsa, superando le casse senza pagare. È stato a quel punto che l’hanno fermata per poi allertare la Polizia di Stato. Gli agenti hanno sottoposto la donna a perquisizione che ha dato esito positivo; nella borsa, infatti, i poliziotti hanno rinvenuto alcuni detersivi privati del dispositivo antitaccheggio. Accompagnata in Questura per le attività di rito, acquisita la querela della parte offesa, la 45enne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato. La refurtiva, invece, è stata riconsegnata ai titolari dell’esercizio commerciale
Prima pagina, Catania: Preoccupazione per il futuro occupazionale di 27 lavoratori dell’appalto per i servizi di manutenzione degli edifici comunali, la Ugl Metalmeccanici chiede l’applicazione della clausola sociale.

Una rappresentanza di lavoratori della S. i. m. s. di Catania si è radunata questa mattina davanti gli uffici di Palazzo degli elefanti per chiedere la continuità lavorativa, essendo stati licenziati al 31 dicembre 2023 per scadenza dell’appalto. La cooperativa, infatti, da diversi anni ha avuto in affidamento dal Comune i servizi di manutenzione straordinaria degli immobili, di strade ed impianti comunali, impiegando nel complessivo 27 operai specializzati. Dopo l’avvio dell’interlocuzione con l’Amministrazione nell’ultimo periodo del 2023, purtroppo, senza alcuna proroga tecnica del contratto i licenziamenti sono stati inevitabili ed oggi le unità lavorative di S. i. m. s. sono fortemente preoccupate per il loro futuro. “Siamo a fianco di questi lavoratori, sostenendo appieno la loro richiesta di poter continuare a lavorare nei servizi manutentivi del Comune, con gli appalti che verranno affidati nelle prossime settimane – dice il segretario provinciale della federazione Ugl Metalmeccanici, Angelo Mazzeo, che sta seguendo quotidianamente l’evolversi della vertenza. Si tratta di personale specializzato, che da diverso tempo svolge un’opera essenziale per la collettività occupandosi non solo delle strutture e dell’impiantistica degli uffici, ma anche dei plessi scolastici di proprietà comunale. Per questo dopo tanti anni di lavoro e di lodevoli obiettivi raggiunti non meritano di essere messi alla porta, motivo per cui abbiamo avuto modo di avviare un’interlocuzione prima con l’assessore alle Manutenzioni Giovanni Petralia e, poi, con il capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro. Vogliamo ringraziare entrambi per aver ascoltato le nostre rivendicazioni, rispetto alla necessità di presa in considerazione della clausola sociale – aggiunge Mazzeo. Riteniamo infatti sia doveroso fare in modo che questi operatori siano vincolati rispetto al servizio che espletano e non all’azienda che li ha in carico, come già avviene ad esempio nell’ambito dei servizi di raccolta dei rifiuti dove i lavoratori vengono presi in carico dalla ditta appaltante che subentra di volta in volta. Il Comune, a nostro avviso, deve fare di tutto per non privarsi di queste professionalità che si sono ampiamente qualificate, immaginando in alternativa di assorbire le 27 unità all’interno della società partecipata Catania Multiservizi. Siamo certi che l’Amministrazione comunale troverà in tempi rapidi quella soluzione che tutti auspichiamo, per evitare difficoltà a famiglie che vivono di questo reddito che, adesso, anche per via della mancanza di alternative occupazionali da parte di S. i. m. s., auspicano l’intervento del Comune – conclude fiducioso il segretario provinciale della Ugl Metalmeccanici.”
Cronaca, Misterbianco: Suona insistentemente ad un citofono e dopo una settimana si scatena la rissa: i Carabinieri denunciano i 5 “partecipanti”.

Pomeriggio dagli animi “surriscaldati” presso un condominio di Misterbianco dove si è scatenata una rissa ed un secondo successivo alterco, nonostante la presenza dei Carabinieri intervenuti. Dopo ora di pranzo, intorno alle 14:30, i Carabinieri della Tenenza di Misterbianco, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno ricevuto la segnalazione, pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112, di una violenta lite ancora in atto per strada nella zona Belsito di Misterbianco. I militari dell’equipaggio, raggiunto il luogo indicato, hanno trovato effettivamente in strada un 30enne ed un minorenne, zio e nipote, che presentavano i segni evidenti della lite. Nella circostanza gli operanti, appresa la loro versione dei fatti, hanno raggiunto l’abitazione della controparte dove hanno trovato un 59enne ed un 29enne, padre e figlio, nonché una 49enne, rispettivamente moglie e madre dei due. Padre e figlio riferivano che la donna, la settimana antecedente, avrebbe avuto un battibecco con il minorenne in quanto quest’ultimo, dopo aver suonato svariate volte senza un apparente motivo al loro citofono, alle rimostranze della 49enne per il disturbo arrecato le avrebbe risposto con toni aggressivi, inveendo nei suoi confronti. Nel pomeriggio, pertanto, il 59enne, supportato dal figlio 29enne, avrebbe visto in zona il minorenne e, dopo averlo raggiunto nei pressi dei garage del complesso abitativo, lo avrebbe affrontato, ammonendolo per l’episodio avvenuto la settimana prima con sua moglie. Dalle parole si sarebbe passati alle mani e, sentite le urla del minorenne, sarebbe intervenuto lo zio 30enne il quale, a sua volta, avrebbe aggredito fisicamente padre e figlio. Alla rissa sarebbe intervenuta anche la 49enne che, con intento pacificatorio, avrebbe cercato di separare i quattro ma sarebbe rimasta travolta, suo malgrado, dalla furia degli uomini, riportando anche una ferita ad una mano. Dopo poco, i quattro, si sarebbero divisi spontaneamente, allontanandosi per raggiungere ciascuno le rispettive abitazioni. Mentre ancora i Carabinieri stavano procedendo alla ricostruzione della dinamica dei fatti fornita dalla “controparte”, si avvicinava il padre del minorenne, un 53enne pregiudicato, che cercava di aggredire fisicamente la famiglia presente, sotto gli occhi dei militari dell’Arma che lo hanno immediatamente portato alla ragione. Nel frattempo, anche il 30enne, zio del minore, cercava di reagire nei confronti della controparte, non riuscendovi perché veniva, anche in questo caso, bloccato dai Carabinieri. In questi frangenti, tutti i presenti con forza si strattonavano a vicenda e facevano resistenza persino ai militari operanti che riuscivano comunque, con fermezza, a sedare la lite benché, nel frattempo, uno dei parenti del minore nei momenti concitati dell’aggressione, veniva colto da un lieve malore e cadeva a terra. Calmati definitivamente gli animi, grazie anche al contestuale intervento di personale del Nucleo Radiomobile, giungeva il personale del 118 per soccorrere il 64enne colto da malore. I Carabinieri, pertanto, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per “rissa aggravata in concorso”, “lesioni personali” e “resistenza a Pubblico Ufficiale” il minorenne, suo padre e lo zio, nonché, padre e figlio della “controparte”.
Attualità, Sicilia: Il bilancio dell’attività della Polizia Ferroviaria nell’anno 2023 in Sicilia.

La Polizia Ferroviaria della Sicilia, nel corso del 2023, ha intensificato i servizi di controllo del territorio di competenza al fine di prevenire e contrastare eventi delittuosi ed illeciti in ambito ferroviario. L’attività posta in essere ha consentito di controllare 179.559 persone (+10% rispetto al 2022), di cui 28.452 a bordo dei treni regionali e 7.074 a bordo dei convogli a lunga percorrenza, numeri che si traducono in +49% delle identificazioni a bordo dei treni da parte degli agenti della Polfer. Per garantire i servizi sono state dislocate 17.166 pattuglie (+8%), in divisa e in abiti civili, che hanno presidiato gli scali e le linee ferroviari siciliani, nonché 4.152 treni (+19% rispetto all’anno precedente). I veicoli controllati sono stati invece 1.973, mentre le contravvenzioni elevate 651 (+68%) di cui 231 riguardanti le diverse fattispecie di violazioni previste dal regolamento di Polizia Ferroviaria (+53%) come la presenza indebita in aree interdette, l’attraversamento dei binari o dei passaggi a livello con le barriere abbassate. I controlli capillari sul territorio di competenza hanno permesso di arrestare 27 persone (+12%), denunciarne 205 (+12%) e procedere al sequestro di 6 armi bianche, 4.200 Euro di banconote contraffatte e di circa 13 gr di sostanze stupefacenti. Sono stati inoltre recuperati e restituiti ad RFI circa 120 kg di rame trafugato da infrastrutture ferroviarie mentre circa 8 tonnellate di metalli misti e rifiuti speciali pericolosi sono stati sequestrati ad imprese operanti illecitamente nel settore della gestione e trattamento dei rifiuti. Nel corso del 2023 sono state pianificate 41 giornate di controlli straordinari organizzate a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria. In particolare sono state svolte: 15 operazioni denominate “Stazioni Sicure”, per incrementare il livello di sicurezza in ambito ferroviario e contrastare le attività illecite; 13 operazioni “Rail Safe Day” finalizzate al contrasto dei comportamenti scorretti che pregiudicano la sicurezza della circolazione e degli utenti in ambito ferroviario; 11 Operazioni “Oro Rosso” contro il fenomeno dei furti di rame ai danni delle infrastrutture ferroviarie; 2 operazioni “RAILPOL Rail Action Day ACTIVE SHIELD” durante le quali sono stati effettuati servizi di carattere preventivo e repressivo per contrastare i fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario e possibili atti di interferenza illecita alla sicurezza del trasporto ferroviario. A queste giornate sono state affiancate 2 settimane intere di controlli: con l’operazione “RAILPOL Action Week”, organizzata nell’ambito della collaborazione internazionale di Polizia, dall’Associazione RAILPOL di Polizie Ferroviarie e dei trasporti Europee, i Paesi aderenti hanno intercettato i fenomeni criminosi maggiormente diffusi e garantito la security e la safety nelle aree ferroviarie; con l’ “Action week merci pericolose” sono stati effettuati controlli straordinari ai convogli trasportanti merci pericolose in entrata ed in uscita dalla Sicilia. L’attività operativa è andata di pari passo con la prossimità che si è tradotta nella quotidiana assistenza ai viaggiatori e alle persone che, per diversi aspetti, si sono trovati in difficoltà. In particolare gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno salvato 5 persone con intenti suicidarie e 4 bambini ed un cane dall’incendio della loro abitazione; un barbagianni ferito è stato invece tratto in salvo prima che venisse investito da un treno. Sono state inoltre rintracciate 69 persone (di cui 51 minori), una media di 1 ogni 5 giorni, che per motivazioni diverse, si sono allontanate dalle loro usuali abitazioni. Diverse le iniziative organizzate per dare supporto alle fasce sociali più deboli come quella dedicata alle persone con la sindrome di Down in occasione della giornata internazionale della disabilità nel corso della quale un gruppo di giovani ha potuto trascorrere una mattinata con la Polizia Ferroviaria di Palermo, visitandone gli uffici e assaporando il sogno di immedesimarsi nella vita del poliziotto. In occasione del Natale, ad alcuni bambini del quartiere “Ballarò” di Palermo sono stati invece distribuiti giocattoli donati da una scuola durante l’evento “Tree… to be cool” tenutosi presso la stazione di Palermo centrale, mentre alle famiglie sono stati offerti generi alimentari acquistati dagli agenti della Polizia Ferroviaria. Agenti della Polizia Ferroviaria di Palermo hanno anche partecipato all’iniziativa promossa dal Comune di Palermo denominata “Domenica Favorita”, allestendo uno stand in un area antistante il Parco della Favorita del capoluogo per far conoscere alla cittadinanza i mezzi ed il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Specialità, dando consigli utili per muoversi in sicurezza in ambito ferroviario. Infine, grande spazio è stato dato, come sempre, all’attività di prevenzione, attraverso diversi incontri nelle scuole della regione sulla legalità e alla sicurezza ferroviaria, nell’ambito del Progetto “Train… to be cool”, sulla sicurezza dei viaggi fisici (a bordo treno e su strada) e virtuali (sulla rete internet) con il Progetto “Incroci”, e sul mondo ferroviario con il Progetto “Scuola Ferrovia”, quest’ultimo in collaborazione con il Dopo Lavoro ferroviario di Palermo. In tutta la regione nel 2023 sono stati effettuati 170 incontri nelle scuole , a bordo treno e nelle stazioni cui hanno preso parte circa 9.000 studenti
Cronaca, Catania: Evade dai domiciliari e i Carabinieri lo sorprendono in strada, arrestato un 37enne a San Cristoforo.

L’azione di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa, potenziata ulteriormente durante le festività, ha portato i Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante all’arresto di un 37enne, pregiudicato catanese, per “evasione”. Nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, infatti, i militari dell’Arma, nel transitare nella mattinata in via Alonzo e Consoli, in prossimità dell’incrocio con via Belfiore, hanno visto camminare a piedi un uomo il cui volto non è passato inosservato ai Carabinieri. I militari, difatti, lo hanno immediatamente riconosciuto, de visu, come un 37enne a loro ben noto per pregressi gravami giudiziari e sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso la sua abitazione ubicata in zona. In quel momento il 37enne, probabilmente nella speranza di non essere riconosciuto, ha continuato a camminare in modo disinvolto in direzione dell’autovettura di servizio con i militari a bordo. Aveva quasi superato l’auto quando i Carabinieri, consapevoli che non si erano sbagliati, sono scesi immediatamente e, dopo averlo bloccato, lo hanno identificato. Procedendo nell’immediatezza alle verifiche del caso i Carabinieri hanno accertato, anche per il tramite della Centrale Operativa, che il 37enne era uscito di casa e se ne era allontanato senza alcuna autorizzazione. L’uomo è stato arrestato dai militari dell’Arma per “evasione” e posto a disposizione dell’’Autorità Giudiziaria che, convalidato l’arresto, ha disposto nuovamente la sottoposizione agli arresti domiciliari.
Cronaca, Catania: Scoperta una fabbrica clandestina di fuochi d’artificio, 35 enne arrestato dalla Polizia per fabbricazione e detenzione di materiali esplosivi.

Mentre erano impegnati in attività di controllo del territorio, l’attenzione degli operatori della Polizia di Stato è stata attirata dalla saracinesca di un deposito aperta a metà in via della Concordia. Insospettiti, hanno deciso di effettuare un controllo. Una volta entrati all’interno dei locali adibiti allo stoccaggio di bibite, gli operatori della Squadra Volante della Questura di Catania hanno notato la presenza di un uomo – noto pregiudicato catanese, classe 1988 – mentre di spalle era intento a inserire degli inneschi e ad assemblare numerosi artifizi esplosivi artigianali, applicando del nastro adesivo di carta alla miccia già inserita. Gli agenti si sono trovati dinanzi a una vera e propria “fabbrica” clandestina di artifizi esplodenti. Circostanza avvalorata dal rinvenimento di materiale di confezionamento: forbici casalinghe, nastro adesivo per imballaggio, nastro adesivo di carta, numerosi pezzi di carta da imballaggio. Materiali utilizzati per l’assemblaggio degli esplosivi, che è stato prontamente sottoposto a sequestro. Approfittando del momento in cui il 35enne non maneggiava l’esplosivo, repentinamente – e con le dovute cautele – l’uomo è stato fermato, portato fuori dal deposito e messo in sicurezza. Successivamente, considerata l’enorme mole di esplosivo presente sul posto – e il gravissimo rischio connesso alla sua giacenza senza alcuna misura di sicurezza, in locali non idonei – i poliziotti hanno richiesto l’intervento sul posto del personale specializzato del Nucleo Artificieri della Questura e del Gabinetto regionale della Polizia Scientifica per i rilievi del caso. Giunti sul posto, gli artificieri hanno proceduto – in sicurezza – al recupero e allo stoccaggio di quanto rinvenuto. Inoltre, in considerazione della pericolosità di tutto l’esplosivo, hanno richiesto al P.M. di turno l’autorizzazione alla rimozione di tutto quanto rinvenuto e al trasporto in luogo idoneo al fine di poter procedere ad un preciso inventario. Nel frattempo, gli agenti delle Volanti hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione del 35enne che ha dato esito positivo. Sono state infatti rinvenute dieci batterie di fuochi pirotecnici – di libera vendita – che sono state sequestrate in quanto superavano la percentuale di materiale esplosivo che può essere detenuto in assenza di specifiche autorizzazioni. Dopo un’accurata verifica di tutto il materiale rinvenuto nel deposito, inventariato dal personale del Nucleo Artificieri, i poliziotti hanno proceduto al sequestro di ben 1876 manufatti esplosivi illegali di varie dimensioni, di cui 113 inneschi, appartenenti alla categoria F4 con un peso complessivo di 114 kg circa. Tutto il materiale sequestrato – vista l’elevata pericolosità – è stato affidato in giudiziale custodia ad una ditta specializzata in attesa della successiva distruzione. Al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per i reati di fabbricazione e detenzione di materiali esplosivi senza licenza dell’autorità. Dell’avvenuto arresto è stato informato il P.M. di turno, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio di convalida innanzi al GIP, che, in data odierna, ha convalidato l’arresto, disponendo la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Cronaca, Catania: Arrestato un 44enne in esecuzione di mandato di arresto europeo.

Nel corso della sera di ieri i poliziotti della Squadra Volante della Questura di Catania, durante il servizio di controllo del territorio, transitando per Via Santissima Maria Assunta, angolo Via Villa Scabrosa, hanno sottoposto ad accertamenti un veicolo che si aggirava con fare sospetto. Dopo aver bloccato il veicolo hanno identificato il conducente, un 44enne pregiudicato catanese. Dagli accertamenti eseguiti è emerso che l’uomo risultava destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere ai fini dell’esecuzione di un mandato di arresto Europeo per il reato di rapina aggravata, provvedimento emesso dalle Autorità tedesche nel 2019. Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Cronaca, Catania: Controlli durante le festività, la Polizia denuncia 2 soggetti, sequestra un motoveicolo ed eleva 4 sanzioni amministrative.

Continuano i controlli della Polizia di Stato nel periodo delle festività. 389 persone controllate, 2 indagati, 1 veicolo ispezionato, 4 contravvenzioni elevate e 28 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione: è questo il bilancio dell’intensificazione dell’attività condotta dalla Sezione Polfer di Catania, durante le giornate festive, al fine di aumentare la percezione della sicurezza fra tutti i viaggiatori in ambito ferroviario e contrastare le attività illecite. Nella fattispecie, gli uomini e le donne della Sezione Polfer coinvolti nell’intensificazione dei servizi di vigilanza dell’impianto ferroviario, sotto il coordinamento della Centrale Operativa Compartimentale della Polfer della Sicilia e grazie anche al supporto delle unità cinofila della Questura di Catania intervenuta in occasione dei controlli straordinari della XV giornata stazioni sicure, hanno effettuato maggiori controlli che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di un 48enne pregiudicato che visto dagli operatori mentre attraversava i binari della stazione, prontamente raggiunto, alla loro vista mostrava un evidente stato di agitazione, tanto da indurre i poliziotti a perquisirlo rinvenendo all’interno dello zaino in suo possesso un’arma bianca, consistente in un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm 19, successivamente posto in sequestro. L’uomo, oltre ad essere stato sanzionato amministrativamente, ai sensi del Regolamento Polizia Ferroviaria, è stato allontanato dalla stazione con relativo Ordine ai sensi della normativa sul Daspo urbano. L’attività degli agenti della Sezione Polfer di Catania, ha portato in questi giorni alla denuncia di un altro soggetto che, a seguito di indagini arricchite anche da una attenta analisi delle immagini estrapolate da un sistema di videosorveglianza, è stato riconosciuto quale autore di un furto, di attrezzature da lavoro, avvenuto nei decorsi mesi. Infine i poliziotti hanno elevato sanzioni amministrative a carico di un centauro al quale è stata sequestrato il motociclo perché sprovvisto di polizza assicurativa e a carico di altro soggetto sorpreso ad esercitare la professione di tassista abusivo nelle pertinenze della stazione ferroviaria, al quale è stato poi applicato l’Ordine di allontanamento dai luoghi ai sensi della normativa vigente.
Cronaca, Catania: Rientra dalle vacanze di Natale all’estero e trova la Polizia di Frontiera ad accoglierla. Un’amara sorpresa.

Personale di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera in servizio presso l’aeroporto di Catania, lo scorso 29 dicembre, ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania una 59enne, responsabile del furto di un costoso orologio in oro giallo, avvenuto presso l’aerostazione di Catania qualche giorno prima, ai danni di una passeggera diretta in una località del Nord Italia. Nello specifico, ricevuta la denunzia di patito furto, gli operatori di Polizia, attraverso approfondite indagini effettuate con l’aiuto dei sistemi di videosorveglianza, accertavano che il furto era stato portato a segno ad opera della sopra citata donna, che durante i controlli di sicurezza a cui si era sottoposta, al fine di intraprendere un viaggio aereo per la Germania, prelevando la medesima vaschetta prima utilizzata dalla denunciate, si accorgeva della presenza del costoso orologio ed anziché consegnarlo al personale preposto ai controlli, lo celava fra i propri indumenti, proseguendo poi l’iter di imbarco. Una volta accertata l’identità dell’autrice del furto, emergeva che a suo nome risultava esserci una prenotazione aerea di rientro a Catania, previsto nella serata del 29 dicembre. Gli operatori della Squadra di P.G., nella giornata prevista del rientro della donna, hanno predisposto un servizio mirato, a mezzo del quale sono riusciti ad individuarla; informandola della motivazione della loro presenza, chiedendo la restituzione del bene. La donna vistasi scoperta, ha restituito l’orologio che indossava al polso, come se le fosse stato donato. In tale occasione, l’autrice del furto veniva indagata in stato di libertà per furto aggravato.
