Cronaca, Catania: 54enne denunciata in stato di libertà per tentato furto aggravato.

Gli operatori della Squadra Volante della Questura di Catania sono intervenuti in via Etnea, a seguito di segnalazione pervenuta alla Sala Operativa, per un furto avvenuto in noto esercizio commerciale. Una donna, poco prima, era stata bloccata dal personale di vigilanza in quanto aveva rimosso i sistemi di antitaccheggio e si era impossessata di alcuni capi di abbigliamento, del valore di 310 euro, cercando poi di allontanarsi repentinamente dal negozio. Prontamente intervenuti, gli agenti hanno identificato la donna, una 54enne catanese e l’hanno accompagnata presso gli uffici della Questura per ulteriori approfondimenti. Al termine delle attività di rito, la donna è stata denunciata in stato di libertà per il reato di furto aggravato. La merce, invece, è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Cronaca, Catania: Il questore emette un daspo urbano nei confronti di un parcheggiatore abusivo ripetutamente sanzionato dalla Polizia di Stato.

Continua incessante l’azione di contrasto della Questura di Catania, in perfetta sinergia con le altre forze di Polizia, al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Il Questore di Catania ha emesso un ulteriore provvedimento di Divieto di Accesso nel Centro Urbano, cd. “D.A.C.Ur.”, inibendo a un parcheggiatore abusivo di continuare a svolgere questa attività illecita che, di fatto, crea turbamento alla sicurezza e alla tranquillità pubblica. Il provvedimento è stato emesso nei confronti di una persona già sanzionata per 8 volte mentre esercitava abusivamente tale attività ed era già stata sottoposta, nel 2020, a un analogo provvedimento, mentre stazionava abitualmente in Piazza Borsellino. Il soggetto non solo verrà segnalato all’ente competente ai fini della sospensione/revoca del Reddito di Cittadinanza ovvero ai fini della valutazione della non concessione del supporto per la formazione ed il lavoro o dell’assegno di inclusione, ma verrà valutata la sua posizione in ordine all’applicazione di una più afflittiva misura di prevenzione personale.
Politica, Catania: Incontro di fine anno per la Ugl con il tradizionale bilancio del segretario Musumeci. “Per Catania un 2023 positivo, ma il 2024 sia l’anno della concretezza e del fare”.

Partecipato incontro di fine anno all’Ugl di Catania, per il tradizionale scambio di auguri tra quadri sindacali, rappresentanti della politica cittadina, amministratori di società partecipate locali e di aziende del pubblico e del privato presenti nel territorio. Come sempre è stata anche l’occasione, riservata al segretario Giovanni Musumeci, di stilare un bilancio dell’anno che sta per volgere al termine per esprimere l’auspicio per l’anno che deve arrivare. “Per Catania si sta chiudendo un 2023 che possiamo considerare in gran parte positivo, avendo segnato l’avvio di una stagione di vero rilancio dopo tante sofferenze patite. A confermarlo sono i numerosi indicatori che segnano un’incoraggiante inversione di tendenza, sostenuta anche dalla fine della lunga stagione di incertezza amministrativa e commissariamento per Comune e Città metropolitana, oltre che da una rinnovata attenzione verso la città da parte dei Governi nazionale e regionale. Quanto di buono è stato seminato dalla precedente Amministrazione oggi sta offrendo i suoi frutti e si sta accelerando anche la spesa dei fondi Pnrr per progetti indispensabili per la comunità. L’occupazione sta risalendo timidamente e la volontà di colossi multinazionali, già presenti a Catania, di continuare ad investire ed assumere i nostri giovani è un fatto importante – ha detto il segretario territoriale. Dal punto di vista del turismo, della cultura e dell’enogastronomia, dopo il duro periodo pandemico (e, non ultimo, l’incendio che ha tenuto chiuso lo scalo aeroportuale), la città si sta risollevando e non è un caso se oggi si è attestata tra le prime sette mete nazionali che verranno visitate dai turisti nel 2024. Non tutto, però, purtroppo ha preso la via del decollo a cominciare dalle problematiche del sociale, che rimangono ancora non adeguatamente risolte al pari della grave emergenza in materia di dispersione scolastica. Passi in avanti sono stati fatti sulla sicurezza, mentre gli interventi effettuati nella Zona industriale, seppur apprezzabili, rappresentano ancora una percentuale ancora bassa rispetto all’intero problema. In questo quadro si è mosso il sindacato Ugl che ha confermato il suo assetto organizzativo celebrando il congresso territoriale, rinnovando l’impegno costante per Catania ed i suoi lavoratori. Vogliamo – ha aggiunto Musumeci – che il 2024 sia l’anno della concretezza. Abbiamo ormai smesso di coltivare speranze, perché crediamo che il futuro di questa realtà deve passare dai fatti e non più da sogni o illusioni. I tempi della stagione del fare sono maturi per la miriade di opportunità che ci sono, che ci saranno e che potranno essere attratte se insieme ad imprese, istituzioni e società riusciremo a remare dalla stessa parte. Vogliamo anche che il 2024 sia l’anno del sociale, per dare le giuste risposte a tanti nostri concittadini che chiedono inclusione e attenzione, rimanendo sempre attenti affinché il lavoro possa continuare a dare e non togliere dignità alle famiglie, contribuendo ad arruolare i più vulnerabili tra le fila della criminalità. Nel 2024 non vorremmo più piangere morti per la mancanza di sicurezza sul lavoro, per il mancato rispetto delle norme stradali, per la violenza umana. Anche su queste tematiche delicate noi della Ugl catanese continueremo a fare sentire la nostra voce – conclude il segretario Musumeci – restando sempre parte attiva e propositiva del tessuto sociale metropolitano.”
Cronaca, Mascali: Il Cane antidroga Maui scopre il nascondiglio dello stupefacente, 50enne denunciato dalla Polizia di Stato di Acireale.

Nell’ambito degli sviluppi di un’attività info-investigativa, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, coadiuvati da unità cinofila antidroga della Questura di Catania, in osservanza alla normativa relativa agli stupefacenti, ha eseguito una perquisizione in località Mascali, presso l’abitazione di un 50enne pregiudicato. Prima ancora di accedere all’interno dell’immobile, il cane antidroga Maui, giunto nei pressi di un piccolo scomparto ricavato nel muro, al cui interno sono installati i contatori dell’acqua, accanto al portone d’ingresso della palazzina, ha immediatamente fiutato la presenza di sostanza stupefacente puntando il nascondiglio. All’interno dell’intercapedine sono state rinvenute alcune buste di plastica contenenti presumibilmente stupefacente del tipo marijuana, per un peso lordo complessivo di poco superiore al mezzo chilo. A questo punto la perquisizione è proseguita all’interno dell’appartamento dove gli agenti hanno rinvenuto del materiale per il confezionamento dello stupefacente, una bilancia elettronica di precisione e una termosaldatrice per il confezionamento di alimenti sottovuoto. Al termine delle attività di rito, il 50enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in qualità di persona sottoposta alle indagini per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio
Cronaca, Catania: Atti persecutori nei confronti della madre, 29 enne, arrestato dalla Polizia di Stato.

Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Catania hanno arrestato un pregiudicato catanese – classe 1994 – in quanto responsabile della violazione degli obblighi connessi alla misura della sorveglianza speciale di P.S., della violazione del divieto di avvicinamento nei confronti della madre e di atti persecutori commessi nei confronti della madre. L’uomo, nonostante il divieto imposto di uscire dalla propria abitazione dalle ore 21 alle ore 6, nel corso della tarda sera di Santo Stefano aveva tentato di introdursi in casa della madre, danneggiando anche una finestra dell’abitazione. La donna, viste le precedenti denunce a carico del figlio, ha immediatamente allertato il 112, chiedendo l’intervento della Polizia. Prontamente intervenuti, gli operatori hanno intercettato il 29enne in Piazza Borsellino. Sottoposto a controllo e appreso quanto accaduto anche da alcuni testimoni, l’uomo è stato tratto in arresto. A disposizione del P.M. di turno è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, in attesa della convalida innanzi al GIP.
Politica, Sicilia: Ai forestali non servono misure-spot ma una riforma seria, capace di dare certezze.

“I forestali siciliani sono sempre in attesa di una riforma seria, sono sempre in attesa di certezze, ma la Regione risponde con misure-spot di corto respiro e modifiche disorganiche. Assunte, peraltro, senza un serio confronto con chi rappresenta lavoratrici e lavoratori”. Lo affermano i segretari generali di Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil Sicilia, Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino, commentando il voto con cui l’Assemblea regionale ha approvato un aumento di giornate per i forestali “che – precisano gli esponenti sindacali – avrà valore per un solo anno a dispetto di chi, come i lavoratori e come noi organizzazioni di categoria, rivendica da tempo stabilità prospettive sicure per sé e per le proprie famiglie”. Scotti, Russo e Marino chiedono, quindi, una “convocazione immediata per concordare un percorso concreto verso la tanto annunciata e attesa riforma che, ribadiamo, va condivisa con queste organizzazioni sindacali di categoria, firmatarie dei contratti nazionali e regionali di settore”. “In assenza di riscontro – aggiungono – attiveremo adeguate iniziative di protesta”. I segretari generali di Fai-Flai-Uila dicono ancora: “In maniera responsabile abbiamo partecipato a tutti gli incontri con l’assessore all’Agricoltura, non ultimo quello del 19 dicembre. Da mesi attendiamo un testo di riforma del comparto che dia risposte reali non soltanto a tutti i lavoratori ma anche al territorio, consentendo interventi efficaci e tempestivi contro incendi e dissesto idrogeologico. Ad oggi, però, quel testo non ci è stato consegnato. Prendiamo atto che le risorse finanziarie individuate dalla legge in discussione all’ARS danno le basi per arrivare ad una riforma concreta ma allo stesso tempo non comprendiamo la logica di provvedimenti, come quelli approvati dall’ARS che di fatto, pur assicurando risposte parziali alle aspettative occupazionali di pochi, non rispondono alle reali esigenze di tutto il settore”. “Da anni – concludono – ribadiamo che un processo di stabilizzazione deve riguardare tutti i lavoratori e che il sistema deve rimanere a gestione pubblica nell’ambito del comparto agricolo. Vanno ripristinati i vuoti di organico nel comparto antincendio e fissata una forza lavoro nel territorio regionale, prevedendo un sistema di sostituzione con nuove assunzioni al fine di non rischiare di avere un comparto che per effetto dell’età avanzata rischia di non aver più un numero di addetti adeguato. Chiamiamo, pertanto, alle proprie responsabilità il Governo del Regione e tutto il Parlamento, perché si arrivi a un testo di riforma organica che valorizzi tutti i lavoratori e mitighi i rischi incendi e del dissesto, che venga approvato in tempi rapidi dal parlamento, perché il nuovo anno che sta per arrivare non sia la ripetizione di quelli già trascorsi”.
Cronaca, Gravina di Catania: Un 40 enne indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia, estorsione e rapina.

Questa mattina la Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito delle indagini a carico di un 40enne di Gravina di Catania (CT), indagato per il reato di “maltrattamenti in famiglia, estorsione e rapina”, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale etneo l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Gravina di Catania. Le indagini coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con le parti, avrebbero fatto luce sulle continue condotte vessatorie che sarebbero state poste in essere dall’uomo nei confronti dei genitori, rispettivamente il padre di 75 e la madre di 69 anni. Al riguardo il 40enne, di recente, era già stato raggiunto da un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria che, sino allo scorso mese di luglio, ne aveva disposto il ricovero in una “R.E.M.S.” della provincia di Catania, in relazione ai reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali ai danni dei genitori, soprattutto del padre. Il periodo trascorso dall’uomo presso quella struttura, però, non avrebbe sortito alcun favorevole effetto riabilitativo giacché, appena dopo le sue dimissioni, avrebbe perseverato nel suo comportamento aggressivo ai danni dei familiari. Tali comportamenti sarebbero da addebitarsi alla necessità di reperire delle somme, sempre più elevate, di denaro, necessarie a soddisfare le sue dipendenze da alcool e stupefacenti, in particolare cocaina. Lo scorso 25 ottobre, solo a qualche mese appunto di distanza dalle sue dimissioni dalla R.E.M.S., il padre, ormai esausto ed intimorito per le sempre più aggressive richieste di soldi del figlio, accompagnate da minacce di ogni genere <<… vi ammazzo a tutti e tre! (alludendo in tal modo al proprio intendimento di voler uccidere anche il loro cane) …>> avrebbe deciso di raccontare ogni cosa ai Carabinieri della Stazione di Gravina di Catania. I militari della Stazione a quel punto, coordinandosi con il referente provinciale per le violenze di genere, competente nella gestione delle fattispecie di reato che rientrano tra quelle del così detto “Codice Rosso”, hanno istaurato un legame empatico con l’anziano. Hanno così ottenuto tutte le informazioni necessarie per ricostruire gli eventi criminosi subiti dai genitori. In particolare l’uomo ha raccontato che, sia lui che la moglie, dal luglio di quest’anno, sarebbero stati vittime di reiterati comportamenti prevaricatori e vessatori, di minacce di morte, nonché, di continue richieste di denaro senza alcun valido motivo. I Carabinieri hanno quindi riepilogato quanto acquisito all’Autorità Giudiziaria che ha emesso una misura restrittiva nei confronti del 40enne, tale da garantire la sicurezza dei due anziani genitori. Il provvedimento della custodia cautelare, emesso dal GIP del Tribunale etneo, a carico del 40enne, è stato adottato anche sulla scorta del pronunciamento di “soggetto capace di intendere e volere”, espresso nella relativa perizia medica dal consulente tecnico incaricato. Il 40enne è stato associato, dai militari dell’Arma, alla Casa Circondariale catanese di Piazza Lanza.
Cronaca, Acireale: La Polizia di Stato di Acireale rinviene un deposito di auto rubate. Indagata una persona.

Nel corso di mirati servizi finalizzati al contrasto dei reati predatori, agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Acireale, sono intervenuti presso un terreno sito in Acireale, ove insiste un immobile fatiscente, poiché avevano il sospetto che vi si potessero occultare veicoli di provenienza furtiva. I poliziotti, dopo aver effettuato una ricognizione dei luoghi e aver notato una Citroen nascosta tra la vegetazione, hanno effettuato un controllo presso gli archivi elettronici, accertando in primis che la stessa non era oggetto di furto e poi che risultava intestata a un noto pregiudicato acese di 47 anni, meccanico, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Poiché la vettura presentava numerosi indizi e danni vari che portavano a pensare che potesse essere stata asportata da poco, gli agenti hanno controllato i numeri del telaio, accertando che in effetti l’auto era stata rubata il precedente 12 dicembre e che, per coprire il fatto, vi era stata apposta la targa di un’altra vettura dello stesso modello. Rintracciato il pregiudicato, è stato accompagnato presso l’immobile in cui era stato nascosto il mezzo rubato, per chiederne contezza, senza, peraltro, ricevere alcuna spiegazione. A quel punto, i poliziotti gli operanti hanno effettuato una perquisizione locale che ha consentito il ritrovamento di altre cinque targhe riconducibili ad altrettanti mezzi rubati. In un casolare di proprietà dell’indagato, sono state rinvenute altre due auto rubate, prive di targhe, totalmente cannibalizzate: una Ford Fiesta e una Citroen C3. Le ricerche sono state, quindi, estese a tutte le pertinenze dell’area individuata come deposito di mezzi rubati e sono state ritrovate altre parti di carrozzeria, tappezzeria, componenti meccanici ed elettronici di autovetture e anche un motociclo Honda privo di targa e con telaio cancellato. A cure del personale della Polizia Scientifica di Acireale sono stati effettuati rilievi fotografici sullo stato dei luoghi e del materiale ivi presente, al termine dei quali sia i locali, sia i veicoli, sono stati sottoposti a sequestro penale e posti a disposizione dell’A.G. procedente. Il 47enne è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato di Acireale, dov’è stato indagato in stato di libertà per ricettazione continuata.
Cronaca, Catania: Controlli della Polizia di Stato, in campo anche il reparto a cavallo.

In questo fine settimana festivo, la Questura di Catania ha ulteriormente intensificato il dispositivo di pattuglie impiegate sul territorio, con l’obiettivo di assicurare la prevenzione e la repressione dei furti, il contrasto della “mala movida” e il controllo della somministrazione di bevande alcoliche. Al fine di scongiurare pericoli per l’ordine pubblico e la sicurezza, particolare attenzione sarà riservata alla vigilanza dei luoghi di culto, richiamo di numerosi turisti anche da fuori regione. Per questo motivo, anche al fine di evitare fenomeni di molestie, oltre che i furti e gli scippi, è stato previsto l’utilizzo anche degli equipaggi ciclomontati, in particolare nelle strette vie del centro storico. Gli agenti, anche in borghese, effettueranno pattugliamenti appiedati e automontati in tutte le aree del centro, con l’obiettivo di scoraggiare i fenomeni legati agli schiamazzi e al disturbo della quiete pubblica e prevenire situazioni di degrado urbano. Per far vivere a pieno l’atmosfera di queste feste, il Questore di Catania Giuseppe Bellassai ha anche disposto l’impiego degli equipaggi del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato, che oltre al centro effettueranno un monitoraggio dei parchi ed in particolare della Villa Bellini che risulta particolarmente affollata in questi giorni. Intensificati anche i controlli delle aree caratterizzate da un maggiore afflusso di giovani – tra le quali le discoteche e i locali notturni del capoluogo e della provincia – spesso teatro di liti e di eventi che destano allarme sociale e pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Di fondamentale importanza anche il controllo degli esercizi pubblici con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative relative al divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori e quelle concernenti il rispetto dei limiti di emissione sonora. In questi giorni particolare attenzione sarà riservata al contrasto della vendita illegale dei fuochi d’artificio con un monitoraggio puntuale da parte degli Artificieri. Complessivamente, negli ultimi giorni, sono state controllate 650 persone, effettuate 52 verifiche alle persone sottoposte agli arresti domiciliari, monitorati 9 esercizi pubblici e controllati 580 veicoli con 35 sanzione al Codice della Strada.
Attualità, Capodanno 2024: Ordinanza del Sindaco di Catania Enrico Trantino che vieta botti e fuochi d’artificio.

Al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, il sindaco Enrico Trantino ha firmato un’ordinanza che vieta botti e fuochi d’artificio dal 31 dicembre all’1 gennaio prossimi. In particolare, il provvedimento dispone il divieto, dalle ore 12,00 del 31 dicembre 2023, alle ore 12,00 dell’1 gennaio 2024, ai detentori di materiale pirotecnico, non titolari di licenza di cui all’art. 57 del Tulps, né autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici, di effettuare e far effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati di tutto il territorio cittadino. Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 100 euro a 500 euro, fatte salve le sanzioni per ulteriori illeciti. L’Amministrazione comunale ritiene, comunque, insufficiente ed inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, e si appella soprattutto al senso di responsabilità individuale ed alla sensibilità collettiva, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza propria e degli altri.
